lunedì 24 luglio 2017

una più del diavolo

«pare che il diavolo sia scomparso. e non sto parlando di una di quelle volte in cui si dà per disperso per spuntar fuori come se nulla fosse. questa volta è seria.»
«perché dovrebbe?»
«per via del dio padre. ha perso la pazienza. erano eoni che non succedeva. questo può voler dire solo una cosa: che l'avversario è venuto a mancare. le qualità una volta incarnate dal diavolo stanno tornando all'origine e non possiamo permetterlo.»


giovanni archei è il protagonista di una più del diavolo, eroe suo malgrado, fa il musicista in una band non troppo famosa ma nemmeno tanto sconosciuta, ha appena rotto (molto male) con la sua fidanzata, ha un pessimo gusto in fatto di abbigliamento, degli amici con soprannomi improbabili, una coinquilina trans che gira video su trucchi e abbigliamento e prepara il miglior caffè di napoli ed è l'umano prescelto per aiutare l'angelo dei segreti raziel - e il suo titubante compagno bartolomio - a ritrovare il diavolo, che è sparito non si sa dove né perché, causando un turbamento nella forz la fine dell'equilibrio tra bene e male che da millenni teneva calmo il buon dio e che adesso è la causa di vere e proprie decimazioni della popolazione.

quando la decisione è tra crepare male e provare a non crepare male, ma non è certo che, la scelta è praticamente obbligata, e così - tra viaggi negli inferi che hanno ben poco a vedere con dante e un'atmosfera che ricorda tanto dogma e il vangelo secondo biff - archei inizia la sua folle avventura, passando tra demoni più gentili - e stupidi - di quanto mai si potesse immaginare e un paradiso in cui la burocrazia è un vero e proprio... inferno.

già la trama sembra divertente così, ma lorenzo vargas, il giovanissimo autore di questo romanzo (quando ho letto la sua data di nascita ho subito pensato a questa tavola di zerocalcare. e poi ho pianto) sa scrivere con ironia e sarcasmo, sa creare situazioni al limite dell'assurdo senza farle mai scadere nel ridicolo e puntellare la storia di colpi di scena imprevedibili (tipo un po' prima della fine, ho chiuso il libro e ho gridato un loool interiore lungo almeno cinque minuti).
insomma, vargas sa farti sorridere per tutto il tempo, facendoti sentire non solo in sintonia con i personaggi ma con la voce narrante stessa, perché non è che un libro che parla di cose serie tipo l'amicizia o il rapporto tra dio e la sua creazione, deve per forza essere noioso.

e quindi se state cercando qualcosa di bello, intelligente, divertente e appassionante da leggere in questi giorni di caldo infernale, una più del diavolo è il libro che fa per voi.
buona lettura!

2 commenti:

  1. Ciao, sono una nuova followwer! Complimenti per il blog, questo è il mio www di oggi sul mio blog, se ti va ti aspetto come lettriec fissa!
    http://ioamoilibrieleserietv.blogspot.com/2017/07/www-wednesday.html

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    1. ciao benedetta, grazie per i complimenti, ma non pensi sarebbe più carino evitare di spammare?

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