ecco qui il mio kaoru mori collection speditomi da yue con altri due regalini carini carini! ♥
mentre sotto vi faccio vedere la pila devastante di roba letta/da finire di leggere/da cominciare a leggere che staziona sulla mia scrivania e che in buona sostanza è tutto quello di cui vi parlerò nei prossimi post... anzi, cominciamo adesso!
mi avevano consigliato pandora hearts come un gran capolavoro, ho letto dappertutto commenti entusiasti del tipo "è il manga della mia vita" e ho deciso di provare il primo volumetto certa di avere tra le mani un nuovo caso editoriale, una figata estrema, una genialata totale.
i disegni non mi sono piaciuti per nulla, sono rozzissimi e in buona sostanza si tratta della solita fuffa da shounen. immaginatevi le clamp che disegnano male, o più o meno qualsiasi roba trovate in fumetteria per un pubblico di quattordicenni.
la storia? un ragazzino sta per compiere un rito tipo entrata nell'età adulta per il suo quindicesimo compleanno, quando si vede spedito in una dimensione altra che a quanto pare è una prigione dove vengono mandati quelli che si sono macchiati di un grave peccato. il punto è che lui non ha fatto niente. ma a quanto pare il suo peccato è essere venuto al mondo. e già qui c'è da mettersi a piangere per la totale prevedibilità della cosa. magari potrebbe essere interessante l'idea del peccato di cui non si ha memoria, ma così...
qui cominciano a cicciare fuori mostri vari, una ragazzina che pare cattiva e poi si rivela buona, un'altra che pare buona e in realtà è un mostro, altri personaggi stupidi e inutili e banali che non si capisce se lo vogliono aiutare o meno. per il resto, non si capisce un cavolo.
il primo numero si fa fatica a seguirlo, noiosissimo, confuso, sembra fatto da chi non ha la più pallida idea di come gestire i tempi e gli spazi grafici e narrativi e plausibilmente è così.
se dovesse migliorare tendendo al clampico andante - ed è lì che vuole andare a parare - allora si conferma la scemenza che è parsa a me fin da subito. ma di certo non sono disposta a spenderci più un euro. anzi, spero di potermi liberare del primo numero prima possibile, ergo se qualcuno vuole leggerlo cedo volentieri la mia copia.
plausibilmente può piacere molto a un pubblico più giovane (?) e forse con meno letture alle spalle, per essere meno gentile e velata a chi non ci capisce un cazzo e vuole il protagonista carino e biondo affrontare situazioni senza capo né coda ma con un sacco di linee cinetiche, ma per quello che mi riguarda è no secco e perentorio. c'è decisamente di meglio in giro e i propri soldi è consigliabile investirli in altro.
altra roba altrettanto osannata e per me altrettanto da evitare è silver spoon. la delusione qui è stata massima. da pandora me l'aspettavo una bimbomikiata, ma da questo, che tutti portavano sul vassoio d'argento come seinen-rivelazione, beh, non me l'aspettavo proprio. anzi, avevo grandi aspettative su questo manga.
una delle cose che più mi ha fatto innervosire sono stati i disegni. ora, dopo che sento dappertutto criticare disegni bellissimi, leggere che questi non sono tanto male... ma che avete sugli occhi? fette di salame spesse due dita come minimo! non ho idea di come questa tipa possa essere considerata una mangaka famosa e meritevole se disegna sempre così. volti sbagliati al limite del grottesco o del disegno di fanzine da terza media, figure statiche e legnose, anatomie inesistenti... cosa ci trovate?
passando alla storia: penosa. un idiota si iscrive in una scuola agraria piena di personaggi al limite della deficienza mentale grave, tutti i suoi compagni stanno lì per continuare le attività dei genitori (allevamento di bestiame, produzione di formaggi e altre amenità del genere) mentre lui non sa che cacchio ci sta a fare. il leit motif è non ho nessun sogno, e la cosa viene ripetuta tante di quelle volte che la tentazione di strappare il volumetto mandandolo a fanculo è forte.
l'editore parlava di vita di campagna e amore per gli animali... amore? come scena divertente c'è la decapitazione di un pollo. e dovrebbe far ridere. poi mi dite chi è che ha riso, così gli consiglio uno psicologo. non ricordo quante pagine sono state dedicate al trauma del protagonista nello scoprire che le galline hanno un solo buco per le uova e per la cacca. ma stiamo scherzando? davvero esiste gente che non sa da dove escono le uova? davvero questa roba dovrebbe essere divertente? gli animali sono trattati come prodotti più o meno puzzolenti e rompiscatole, di amore non ce n'è manco a cercarlo. persino i cavalli, dei quali si parla con un pelino più di decenza, sono ridotti a delle bestie stronze e capricciose.
brutto, stupido, illeggibile, con personaggi a un passo dal nauseabondo, trama inesistente, valori zero: nessun sogno, nessun amore per gli animali, niente di quanto promesso. sinceramente non sono nemmeno riuscita a finire di leggerlo. penoso. adesso so che recuperare fma non vale la pena neanche a pensarci.
domani vi dico due parole su quello che invece merita di essere letto e amato! ♥












