Visualizzazione post con etichetta e così conoscerai l'universo e gli dei. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta e così conoscerai l'universo e gli dei. Mostra tutti i post

venerdì 3 marzo 2017

e così conoscerai l'universo e gli dei

sia che immaginiamo un dio creatore, che ci ha dato la vita per sconfinato amore, sia che pensiamo di essere stati noi a creare gli dei a nostra immagine e somiglianza, la verità è che non siamo mai tanto arroganti ed egocentrici quando parliamo di dio.
ma se le cose fossero andate in modo completamente diverso?


in principio gli dei erano tre: ablavar, zantek e blorax, anzi quattro, perché c'era anche il loro maestro, e per ricevere la sua approvazione i tre dei giocavano con la materia, davano origine a mondi e alle creature che li abitavano, cercando di sfruttare al meglio le loro capacità e la loro immaginazione.

tra strutture molecolari psichedeliche e impossibili, in questa genesi della terra vediamo il nostro pianeta popolarsi di ani-mali e u-mani: i primi creati da ablavar, forse un po' grotteschi ma a loro modo teneri e accarezzevolissimi (cit.), i secondi da zantek, più evoluti ma decisamente meno... carini.


secondo e così conoscerai l'universo e gli dei di jesse jacobs la creazione del mondo e dei suoi abitanti non è stata poi qualcosa di così grandioso e magnificente come siamo stati abituati a credere: capricciosi e infantili, ablavar e zandek si sono scontrati per far prevalere le proprie creature l'una sull'altra agli occhi del loro maestro.
zandek però, desideroso di distruggere l'opera di ablavar e di umiliarlo in ogni modo possibile, non perde occasione per usare i suoi uomini per insegnare loro a essere crudeli e violenti.


la prima famiglia di umani infatti non ci fa esattamente onore: la prima coppia è ingenua, incapace di discernere il bene dal male, incapace di capire il perché delle cose, di trovare un collegamento tra causa ed effetto. probabilmente, la donna è stata la prima ad essere stata creata: ha più esperienza e il mondo la spaventa di meno di quanto non faccia con il primo uomo, terrorizzato da ogni cosa che non capisce - ovvero quasi tutto - ossessionato solo dal pensiero di procurarsi il cibo, qualsiasi esso sia.
mezzo gradino evolutivo sopra (e non che questo sia necessariamente un bene) sono i loro due figli, che sembrano riproporre in piccolo lo scontro tra i due dei: rispettoso e sensibile uno, crudele l'altro, sempre insieme ma sempre in contrasto tra loro. non vi fa venire in mente niente?


le possibili analisi sono tante: i due fratelli, che ovviamente ricordano la coppia caino/abele della bibbia, sviluppano le loro attitudini - e di conseguenza i loro destini - in modo completamente diverso da quello che conosciamo perché diversi sono gli dei di jesse jacobs dal dio della genesi: non c'è alcuna legge morale a cui obbedire per queste divinità, o se ce ne sono non ci appartengono e non le capiamo.
zandek fa la guerra ad ablavar per il puro piacere di farla, come un bambino che fa i dispetti a un altro bambino, e al contempo vede, come unica possibilità di mostrarsi superiore a lui, quella di intralciare il suo lavoro, così le creature di zandek praticano atti di violenza e crudeltà senza farsi domande, senza neppure immaginare cosa possa essere il concetto di morale.
jesse jacobs non interpreta né giudica il comportamento dei suoi personaggi, ma ci lascia la possibilità di farci un'idea precisa sull'origine e sul significato della violenza stessa.

oltre le considerazioni di carattere etico, che ho trovato inaspettatamente forti e importanti, e così conoscerai l'universo e gli dei ci regala tavole visionarie in cui geometrie impossibili e strutture organiche si fondono, separano e riuniscono continuamente, in un caleidoscopico assestarsi della creazione stessa, sintetizzato e concluso nell'espressione di ablavar davanti a un mondo diverso da quello che aveva creato, un mondo tanto più apprezzato dal suo maestro quanto più spigoloso, duro e crudele di quello che aveva immaginato.


io penso che i concetti più importanti e basilari legati alla verità della natura e della condizione umana siano in realtà estremamente semplici, così tanto da rendere insignificante - ed estremamente difficile - qualsiasi tentativo di parlarne, di discernerli e spiegarli.
su alcuni di essi, tra le pagine di questo capolavoro, jacobs ci aiuta a fare chiarezza, in modo più emozionale che razionale.
e così conoscerai l'universo e gli dei è un libro di cui è difficile parlare ma che riesce - senza trasformarsi in un trattato filosofico, ma rimanendo sempre nel piano della narrativa - a lasciare la sensazione che, attraverso una versione fantastica e fantasiosa della creazione, ci sia stato concesso di afferrare qualcosa di fondamentale sull'essenza umana.

giovedì 2 marzo 2017

to be read ~ marzo


questa volta è stato veramente più difficile. la tbr di febbraio non mi è servita a moltissimo, ho letto un sacco di cose che non pensavo di leggere e non ho fatto in tempo a sfogliare alcuni dei libri che avevo messo in lista, quindi questo mese ho cercato di abbassare un po' il tiro e di tenere fuori i titoli più in forse, quantomeno per non rimanerci troppo male a fine mese.
(ah, questa volta il bigliettino me lo sono ricordata!)


sicuramente avete notato che è tornato viaggi nel tempo. non è il solo della tbr dello scorso mese che non ho letto, ma è quello che mi è dispiaciuto di più rimandare. ce la farò questo mese?
c'è yuri, che sarà il mio primo libro di igort. so che lui è un autore-must, ma non ho mai letto nulla di suo, ogni volta rimandavo per un motivo o per un altro, ma davanti all'incredibile carineria di questo libro qui non ho saputo resistere.
finalmente frida di vanna vinci! uno dei titoli che più desideravo, l'ho recuperato insieme a monster allergy - domulacrum grazie al buono affiliazione amazon (a proposito, grazie a tutti voi che passate da qui prima di fare i vostri acquisti ), altrimenti, visti i prezzi sconfortanti di entrambi, avrei continuato a rimandare fino a che non li trovavo usati.
e così conoscerai l'universo e gli dei in realtà l'ho già letto (e - spoiler! - ve ne parlerò domani), ma è un mega capolavoro e ci tenevo a farvelo vedere anche qui.
scartabellando tra le pile di cose da leggere che invadono la mia camera (ah, ho un po' risolto il problema dello spazio perché il misterioso recensore ha comprato una libreria nuova e ho traslocato un po' di cose da lui) ho trovato topolino e i signori della galassia, che credo di aver acquistato addirittura a dicembre! mi aspetta da mesi e io mi ero quasi dimenticata di averlo.
ho già letto queste storie, ma davanti a questi bei monografici disney non so proprio resistere...
ammetto di aver già letto anche il cane che guarda le stelle e il cane che guarda le stelle - racconti, ma mentre preparavo la pila da fotografare mi hanno guardato come a dire dai, spamma anche noi, e che potevo fare io? spero di parlarvene prestissimo, mi sono piaciuti parecchio e no, non sono così tristi come ho letto in giro, anzi, a me hanno messo quasi una certa pace interiore.
the best of paperopoli 2017 è una raccolta delle migliori dodici storie papere pubblicate lo scorso anno su topolino. come sopra, non so resistere ai volumoni disney da quando avevo dodici anni.
infine, soffro con un cane, preso un paio di settimane fa a catania che non vedo di leggere, e finzione infinita, che mi ero appositamente lasciata da parte per il mese che noi del book bloggers blabbering abbiamo deciso di dedicare a eris edizioni.

ce la farò questa volta? non so, ma questi primi accenni di inizio primavera mi fanno venire una voglia di ozio incredibile, vorrei passare pomeriggi interi a leggere e pigroneggiare, e invece mi ritrovo sempre tante di quelle cose da fare che mi sa che prima o poi esploderò...