sabato 30 gennaio 2016

commenti randomici a letture randomiche (12)

e finalmente riesco a riprendere il discorso da dove era stato interrotto.

a proposito delle ultime, randomicissime, letture. come sempre, se non avete letto ancora i volumetti, fate attenzione agli spoiler!

arrivare a te è giunto al ventiquattresimo volumetto, i nostri stanno insieme da un intero anno e le loro paranoie incredibili continuano imperterrite. giuro che mi fanno preoccupare.
tutti sono in fibrillazione per la decisione di cosa fare una volta finita la scuola. ayane e kanto hanno un rapporto molto maturo d'amicizia e rispetto, nonostante la loro storia ormai sia conclusa, chizu e ryu si sono finalmente messi insieme e si comportano come due normalissimi ragazzi innamorati.
solo sawako e kazehaya continuano con i loro non detto, con le loro paure, con i loro imbarazzi.
possibile che dopo un intero anno non abbiano acquisito un briciolo di confidenza? possibile che ancora entrino in crisi per un abbraccio?
sto cominciando a credere che questi due non stiano bene insieme... cioè, conoscete due persone che stanno insieme da un anno e non hanno ancora imparato a capirsi, a parlarsi, a essere sinceri una con l'altra?
in ogni caso, la narrazione si fa sempre più lenta, inizia a diventare noiosa. ovvio che un prodotto di successo come questo venga portato avanti più a lungo possibile, ma arrivare ad allungare il brodo così sta stemperando parecchio le emozioni che dava a inizio serie. spero che si metta presto un punto a questa storia, o che almeno sawako e kazehaya si diano una bella svegliata e comincino a comportarsi come una coppia normale.
perché ok la dolcezza e l'ingenuità del primo amore, ma qui è ormai da psicanalisi.

a tirarmi su di morale ci ha pensato invece il secondo volumetto di romantica clock. a quanto pare non ho esagerato a dire che sembrava uno dei titoli shoujo più interessanti del momento, lo è davvero!
finalmente scopriamo qual'era la promessa fatta da aoi ad akane. quando erano piccoli, akane aveva trovato un gattino del quale non era riuscita a prendersi cura ed era morto. adesso si ripropone la stessa situazione, e lei ha paura di sbagliare ancora, di non riuscire a prendersi cura del gattino che ha trovato. aoi la incoraggia e le assicura che l'aiuterà e che manterrà fede alla promessa di diventare un veterinario per aiutarla.
certo è un po' esagerato, ma di sicuro non si può più dubitare dell'affetto che lui nutre per lei, visto che da anni studia proprio per questo. conosciamo anche un nuovo personaggio a cui basta davvero poco per innamorarsi di akane: shin, un ragazzo più grande di un anno dei gemelli, che frequenta la loro stessa scuola e lavora nella pasticceria in cui i due gemelli si trovano a passare per acquistare la torta di natale.
shin approfitta della consegna della torta per aggiungere un bigliettino per akane in cui ha scritto "tu mi piaci". ovvio che la nostra ingenuissima protagonista non ha capito in che senso lui intendesse quelle parole, ma vista la scena finale del volumetto, forse non ci metterà troppo tempo a capirlo. e non ci vorrà molto tempo, secondo me, prima che la situazione tra aoi e karin si sblocchi.
carinissimo l'extra dedicato a ichika, la sorellina minore di aoi e akane, che vorrebbe che i due non litigassero più.
il punto di forza di questo manga è proprio la scelta di avere per protagonisti due gemelli e il loro rapporto, il che necessariamente crea una trama abbastanza fuori dai classici schemi degli shoujo scolastici, anche se ritroviamo tante situazioni tipiche del genere. l'attenzione si focalizza non solo sull'amore romantico, sui primi batticuori, sugli amici eccetera, ma sopratutto sulla famiglia, aspetto che  molto spesso non viene troppo preso in considerazione per non dire che è completamente annullato (pensate a quanti titoli hanno protagonisti che per un motivo o per l'altro vivono soli) o che assume connotazioni negative (classico il caso in cui i protagonisti hanno rapporti conflittuali con i familiari). molto carina anche la storia breve che conclude il volume, che racconta di una ragazza imbranata che ama leggere - e scrivere - romanzi. kazuki, questo il nome della protagonista, ha per vicino di banco kashino, il tipico ragazzo perfetto, bravo nello studio e nello sport e pieno di amici. che oltretutto sostiene di essere un mago. e a quanto pare lo è davvero, visto che riesce a rendere kazuki più carina e più sicura di sé stessa. ma davvero ci si può sentire felici se si cambia grazie alla magia? beh, decisamente no, ma in fondo è kazuki che ha ottenuto, da sola con le sue forze, sia un premio per il suo romanzo ispirato a kashino, sia l'amore. decisamente più interessante di quelle apparse su io ti salverò.
in conclusione: titolo stra-promosso! ho bisogno del terzo volumetto adesso!

qualche tempo fa ho recuperato il giardino delle parole, uscito da qualche mese.
è una storia carina, anche se tanto malinconica, mi ha lasciato un po' di tristezza addosso a fine lettura.
il giardino delle parole è il posto in cui takao, un liceale che sogna di poter diventare un designer di scarpe, incontra in una mattina piovosa, una giovane donna di nome yukino.
i due non si rivelano molto uno dell'altra, ma si crea subito un legame, una sorta di patto silenzioso per il quale si ritrovano sempre nello stesso posto ogni volta che piove.
entrambi vivono una situazione infelice, dettata dalle stupidissime regole che pare esistano solo in giappone: lui non si sente libero di portare avanti il suo sogno, dovrebbe studiare invece di dedicarsi a quella che è la sua passione (ma perché poi?) mentre lei si scoprirà poi essere un'insegnante della stessa scuola di takao, vittima dei suoi alunni che hanno fatto girare un sacco di calunnie sul suo conto, fino a ridurla a uno stato di angoscia tale per il quale non riesce più ad andare a scuola.
un rapporto tra i due sarebbe dunque impensabile, sia per la differenza d'età, sia perché entrambi, uno come alunno e l'altra come insegnante, frequentano la stessa scuola. oltretutto yukino ha deciso di trasferirsi in un'altra città.
così, nonostante si siano innamorati, si separano. anche se continuano a scriversi, anche se non si sono dimenticati. se si saranno poi incontrati di nuovo, questo rimane all'immaginazione del lettore.
in definitiva una storia carina ma non fondamentale, da recuperare solo se davvero non avete nulla di meglio da leggere.

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giovedì 28 gennaio 2016

full moon - canto d'amore

cose strane che mi sono successe: una decina d'anni fa, quando ero da poco entrata nel magico mondo degli shoujo manga, ero innamoratissima dei disegni di arina tanemura. ricordo che lessi buona parte di kamikaze kaitou jeanne in scan (ovviamente prima che planet acquistasse i diritti) e che addirittura tradussi qualche capitolo dal francese per non ricordo quale sito di scansioni.
ero sicura che avrei acquistato qualsiasi opera edita in italia di questa autrice.
purtroppo, la pubblicazione delle sue opere, coincise con il periodo in cui praticamente non leggevo quasi per nulla fumetti, per cui mi persi quasi tutto jeanne (ho solo tre volumetti) e full moon. per non parlare degli altri titoli, dei quali non so praticamente nulla, perché non seguivo quasi per nulla le pubblicazioni in italia, leggevo pochissimo e per qualche motivo, snobbai completamente i lavori di quella che all'epoca era stata una delle mie disegnatrici preferite (ho ancora l'artbook di full moon, che mi piace tantissimo!).
ho rimpianto tantissimo questa scelta, tant'è che qualche mese fa mi sono messa in testa di cercare di recuperare qualcosa tra l'usato, e sono riuscita a trovare finalmente full moon - canto d'amore.

i disegni di questa serie sono fantastici, forse quelli che in assoluto preferisco di tutta la produzione della tanemura: elegantissimi, raffinati, pienissimi di dettagli. so benissimo che quello che più le viene criticato sono gli occhioni enormi e un po' spigolosi, ma a me piacciono parecchio, sono molto espressivi e sticazzi che sono anatomicamente impossibili, non è un trattato scientifico.


*attenzione agli spoiler* (è un manga vecchissimo, ma io vi avviso lo stesso)
protagonista della storia è mitsuki, una ragazzina di dodici anni che vive con la nonna. non ha genitori da quando era piccolina, ed ha passato i primi anni in un istituto dove ha conosciuto eichi, il suo grande amore. a distanza di anni da quando si sono separati, perché eichi è stato adottato ed è andato in america con i suoi genitori, mitsuki lo ama ancora, e sogna di diventare una cantante famosa così da poter mantenere fede alla promessa scambiata con eichi: si sarebbero incontrati una volta cresciuti ed entrambi avrebbero realizzato i loro desideri, avrebbero raggiunto i loro obiettivi da piccoli.
mitsuki poi ha un'altra cosa importatissima da dire a eichi quando riuscirà a incontrarlo di nuovo: quando lui l'ha salutata prima di partire, le ha confessato i suoi sentimenti, ma lei non è riuscita a trovare il coraggio di rispondere.
il sogno di mitsuki è però ostacolato sia dalla nonna, che odia la musica e non sopporta affatto che la nipote voglia intraprendere la carriera di cantante, sia dalla malattia alla gola che piano piano sta uccidendo la ragazza. ovviamente, potrebbe salvarsi se si operasse, ma perderebbe le corde vocali, e mitsuki non accetta l'intervento.
mitsuki quindi decide di lasciarsi morire ma di poter cantare fino all'ultimo. e poiché sta per morire, adesso è in grado di vedere i messaggeri di morte, takuto e meroko, i quali sono incaricati di prendere la sua anima. conosciuta però la storia di mitsuki, che ha un anno di tempo prima di morire, decidono di aiutarla a realizzare il suo sogno, dandole la possibilità di trasformarsi in una ragazza più grande, trasformata mitsuki ha sedici anni, e sopratutto sana.
dopo quest'inizio un po' majokko style, con tanto di versione animaletti pucciosini dei due messaggeri, la storia inizia a svelare una trama più cupa: takuto, meroko e izumi - un altro loro collega che compare dopo poco - sono diventati messaggeri di morte perché si sono suicidati; hanno dimenticato la loro vita passata e qualora dovessero riacquistare i loro ricordi, diverrebbero fantasmi. ma ovviamente nel corso della storia scopriremo il loro tragico passato - quello di izumi è davvero spaventoso - che rende più chiaro il loro rapporto con mitsuki.
nel frattempo si chiarisce anche la complessa relazione tra mitsuki e eichi: perché lei non gli ha mai confessato i suoi sentimenti da quando è partito? perché aspetta di incontrarlo? perché non gli ha mai scritto o telefonato?
presto detto: perché lui è morto proprio nel viaggio che doveva portarlo in america. ecco perché mitsuki non ha paura di morire, ecco perché non può far altro che aspettare di incontrarlo.
nel frattempo, takuto si affeziona sempre più a mitsuki, che a dispetto dell'apparente superficialità del suo sogno, nasconde un grande dolore nel suo animo, tanta paura, solitudine e sofferenza.
il legame tra i due cresce tantissimo, fino a che takuto dichiara di essere innamorato di lei. nel frattempo full moon - ovvero la versione sedicenne di mitsuki - ottiene un grandissimo successo, riuscendo finalmente a realizzare il suo sogno.
alla fine tutto sembra perduto: mitsuki ha rifiutato takuto, ancora per amore di eichi, takuto ha
recuperato i suoi ricordi ed è sparito, il segreto di mitsuki è stato (in parte) scoperto, si è riappacificata con la nonna e ha deciso - dopo aver tanto riflettuto sulla vita, sulla morte e sull'amore - di acconsentire all'operazione.
facciamo poi un salto avanti di tre anni: mitsuki ha brillantemente superato l'operazione, dopo che la malattia era regredita proprio grazie alla trasformazione in full moon, e ha di nuovo debuttato come cantante, questa volta con il suo aspetto. riesce ancora a vedere però i messaggeri, grazie alla presenza costante di eichi che funziona come una sorta di lente.
proprio a un suo concerto ritorna takuto. non è risorto, semplicemente non era mai morto, ma era rimasto in coma diversi anni dopo il suo tentato suicidio. grazie a lui, mitsuki ha capito che per quanto forti possano essere i suoi sentimenti per eichi, deve andare avanti, vivere la sua vita e darsi la possibilità di amare di nuovo.

quello che potrebbe sembrare un manga "stupido" sul mondo degli idol, si è rivelato un racconto molto complesso (io ho sintetizzato al massimo tralasciando le storie dei personaggi secondari), capace di far riflettere su tematiche per nulla infantili o scontate: l'amore, la vita, la morte.
francamente mi ha sorpresa parecchio. avevo deciso di recuperarlo più per nostalgia che per altro, ricordavo solo i primi capitoli (che sono quelli più leggeri) e quindi pensavo di trovarmi davanti a una lettura leggera, tanto per passare un po' di tempo.
invece il vero punto centrale della storia non si esaurisce di certo nella realizzazione del sogno di diventare idol, ma tutto ruota attorno all'amore, a quanto possa essere difficile vivere senza avere neppure la speranza di poter rivedere anche solo per pochi istanti la persona che si ama, a quanto siano importanti gli altri e il loro affetto per farci capire quanto sia importante la possibilità che abbiamo di vivere e di amare, nonostante le difficoltà e le sofferenze.
anche se l'edizione di planet è veramente bruttina (il font utilizzato per il titolo ricorda molto le dediche che tutti ci facevamo sui diari alle medie negli anni novanta) e ormai fuori catalogo, qualora ve lo foste perso io vi consiglierei di dare un'occhiata tra l'usato e provare a recuperarlo.

martedì 26 gennaio 2016

ohana holoholo 1

ebbene sì, voi potete anche non crederci, ma esiste il primo volumetto di ohana holoholo. ed è anche bellissimo! mi è arrivato pochi giorni fa, e la prima cosa che ho potuto costatare è che renbook ha fatto veramente un buon lavoro come editore: grafica di copertina carina, bella carta, bel formato, prezzo che ci sta tutto.

ma ovviamente non è questo il motivo per cui vi consiglio di leggere ohana holoholo (sì, consigliatissimo), ma perché altrimenti vi perdereste un bel racconto, una storia dove amore significa tante cose e dove gli affetti si declinano in tanti modi: in questo periodo, in cui tanti idioti si scannano per limitare le libertà degli altri, in cui tutti sembrano avere la vera e sola conoscenza di cosa voglia dire famiglia, ohana holoholo ci mostra un nuovo significato della parola famiglia, uno di quelli che molti non conoscono, ma che non per questo vale di meno: una famiglia che non è tale in quanto corretta secondo la definizione che le istituzioni ne danno, ma una famiglia che si fa famiglia nei legami e nell'affetto, nell'amore, nell'amicizia, nel sostegno reciproco, nella gioia di stare insieme.
cos'altro dovrebbe essere famiglia?


cinque anni prima dell'inizio di questa storia, michiru era sparita dalla vita di maya.
quando si rivedono, michiru è diventata mamma di yuta, un bimbo adorabile. le due decidono di tornare a vivere insieme, ma questa volta solo come coinquiline, anche se adesso non sono più sole: nella loro vita c'è ovviamente il piccolo yuta, e nico, il loro vicino di casa, attaccatissimo al figlio di michiru.
oltre a presentarci i personaggi e la loro attuale situazione, in questo primo volumetto si delineano bene le relazioni tra i personaggi: l'ex coppia michiru-maya, che ora vivono insieme da solo amiche, lascia intendere che la situazione tra le due è destinata a cambiare, e che prima o poi l'equilibrio attualmente raggiunto andrà a rompersi, mentre nico, che all'inizio mi faceva un po' paura con quel suo attaccamento esagerato a yuta, svela un importantissimo segreto, che me l'ha completamente fatto rivalutare (non ci dico niente, non voglio fare spoiler!).
insomma, tra le scenette di vita quotidiana, ci sono sparsi i semi per un intreccio che potrebbe svilupparsi in mille modi.
esattamente come succede nella vita reale, in fondo.

ohana holoholo ha questo di incredibilmente bello: nessuna situazione poco plausibile, nessuna forzatura. quello che succede è quello che potrebbe succedere a chiunque.
i rapporti tra i personaggi, i loro sentimenti, le loro paure, tutto è reso con la massima naturalezza, senza patetismi né esagerazioni. per cui già a metà volumetto vi ritrovate a voler bene a tutti.
e ovviamente a voler continuare a leggere la storia!
spero proprio che i prossimi volumi arrivino presto!

lunedì 25 gennaio 2016

isshukan friends

ve lo ricordate che all'ultimo lucca comics planet manga ha annunciato un manghino carino carino che si chiama one week friends?
bene. io me l'ero scordato. e ne avevo pure accennato qui. bella testa, eh?
comunque, mi è capitata questa serie sotto gli occhi e mentre leggevo la trama, una vocina nella mia testa mi diceva ehi, ma questa storia non ti ricorda qualcosa?
insomma, dopo qualche momento (lunghi minuti in realtà) di imbarazzante nulla, ho fatto il collegamento.
isshukan friends e one week friends sono la stessa cosa, quindi ho visto l'anime tratto dal manga di matcha hazuki, che da noi uscirà a partire da aprile.
ora, avevo messo il titolo sotto l'etichetta forse, ma dopo aver visto l'anime lo promuovo a ovvio che sì!, e vi consiglio caldamente di recuperarlo, anime o manga o entrambi, perché la storia è di una tenerezza disarmante.
e un sacco di altre belle cose che ora pian piano ci arriviamo.


incuriosito dall'atteggiamento freddo e distaccato della sua compagna di classe kaori fujimiya, yuuki haze decide di diventare suo amico. semplicemente chiedendoglielo. la reazione di lei però lo lascia spiazzato: in lacrime lei dice mi piacerebbe, ma non posso. che vuol dire? se le farebbe piacere, perché no?
yuuki non è un ragazzo che di certo molla per così poco, e anche se un po' sconfortato dalla risposta, cerca in tutti i modi di attaccare bottone con la ragazza, giorno dopo giorno, finché lei non gli spiega il motivo per cui evita a tutti i costi di avere degli amici.
puntualmente ogni lunedì, tutti i ricordi legati alle persone che considera sue amiche svaniscono nel nulla.
l'obbiettivo di yuuki adesso è ancora più importante: non solo diventerà amico di kaori, ma riuscirà a risolvere il problema della ragazza e le permetterà di legare con gli altri compagni, rendendo la sua vita meno solitaria e più felice.


isshukan friends è il perfetto slice of life di ambientazione scolastica: tra pranzi sul tetto, chiacchiere, appuntamenti in giro per la città e nuove amicizie con altri personaggi (saki e shogo, io li adoro!), racconta la vita normale di due ragazzi qualsiasi, e in tutto questo la strana condizione di kaori serve solo da pretesto per sottolineare l'importanza di quei momenti ai quali spesso non prestiamo neanche attenzione, dandoli per scontati, per troppo quotidiani.
ovviamente, protagonisti della vicenda sono i sentimenti dei ragazzi, il loro conoscersi poco alla volta, l'affetto che cresce pian piano e con naturalezza.

tutto in isshukan friends trasuda dolcezza, dai disegni all'ingenuità dei personaggi. non fai in tempo a intenerirti per qualcosa e già un'altra scena ti ha fatto sorridere, senza scivolare in melensaggini, senza mai annoiare: io ho fatto fuori tutti gli episodi in un solo giorno!
e ci si affeziona subito a questi ragazzini che sono l'apoteosi della pucciosità, con le loro guanciotte sempre rosse e l'anima candida.
e poi mi è piaciuto molto che il rapporto tra yuuki e kaori si sviluppi come amicizia e non come primo amore, anche se ci metterete tipo cinque minuti a capire che lui è cotto (no, dai, non vale come spoiler!), da un certo punto di vista è una novità rispetto alle classiche commedie scolastiche (oh beh, è classificato come seinen, non è uno shoujo, quindi non c'è da stupirsi tantissimo) e poi rende tutto più leggero, nonostante si affronti una tematica difficile come quella dell'amnesia.

come dicevo è un seinen, e si capisce chiaramente che nonostante lo stile caramelloso e l'età dei protagonisti, lo scopo di questa storia è far immalinconire noi che c'abbiamo il doppio dell'età (e magari di più) dei protagonisti, di farci sospirare pensando ai bei tempi andati, quando si era piccoli e bastava pochissimo per farci sorridere, arrossire e sospirare per giorni e giorni...

sono curiosa di leggere il manga, se l'atmosfera è la stessa dell'anime so che me ne innamorerò dopo poche pagine.

venerdì 22 gennaio 2016

kamisama kiss - parte I

avevo snobbato un po' questo manga, poi, grazie a una chiacchierata con mel-chan, ho capito il terribile errore che avevo fatto e ho cercato di rimediare.
ho trovato la serie prenotabile in un mercatino dell'usato, ma considerando che mancano all'incirca 10 numeri alla conclusione, e che un numero esce ogni due mesi, avrei dovuto aspettare quasi due anni per leggerlo. quindi ho preso per il momento i numeri usciti fino ad ora, poi prenderò gli altri, anche se non penso resisterò fino a all'uscita dell'ultimo numero! ma lasciamo perdere tutto questo, passiamo alle cose serie!
grazie mel mi sono sciroppata i primi quattordici volumi di kamisama kiss in un soffio e mi hanno completamente conquistata, senza riserva alcuna.


protagonista della vicenda è nanami, una liceale come tante con la sfortuna di avere il più irresponsabile e idiota dei padri: nell'arco di poche vignette si ritrova sola, senza soldi e senza neppure una casa. mentre vaga per strada, la sua prima sera da senza tetto, incontra un tizio tanto gentile quanto strano, spaventato da un cagnolino che nanami manda subito via. dopo una chiacchierata, nella quale scopriamo che lui ha abbandonato da vent'anni la sua casa, l'uomo da a nanami un bacio sulla fronte e una mappa della sua abitazione: se dirà di essere mandata da mikage le persone che vivono lì la accoglieranno senza riserve.
e così succede, infatti.
anche se ad essere più precisi, la casa di mikage non è una casa, ma un tempio shintoista, e gli abitanti non sono esseri umani, ma due spiritelli dei fuochi fatui e un servitore divino, tomoe, che è una volpe, e non è affatto contento del fatto che nanami sia diventata la nuova divinità.
già, perché il bacio di mikage l'ha resa la nuova divinità, e adesso toccherà a lei prendersi cura del santuario, dei suoi abitanti e dei suoi fedeli...
*attenzione, probabili spoiler*
la trama di kamisama kiss si sviluppa abbastanza lentamente, procedendo per episodi in cui compaiono un sacco di personaggi secondari tutti molto interessanti. nonostante questo tipo di struttura, non ci sono momenti noiosi, e la lentezza di cui sopra è ripagata da una certa costanza: poco per volta, piano piano, ma il rapporto tra nanami e tomoe cambia eccome!
la loro antipatia iniziale si trasforma gradatamente in amore, dapprima da parte di nanami. tomoe invece si dice contrario all'amore tra un umano e un mostro, sa bene che i primi vivono molto meno dei secondi, e che l'amore per le creature non umane è realmente eterno: per un mostro amare un umano vuol dire scegliere un'eternità di solitudine e dolore.
ma fingere è inutile: per quanto faccia lo scemo, in realtà è cotto anche lui a puntino! anche se nanami non è la prima umana di cui si innamora, sappiamo che c'è stata un'altra donna nel suo passato, un amore che lo ha reso vittima di una maledizione che nanami sta cercando di spezzare e forse potrebbe scoprire qualcosa di fondamentale sul legame tra lei e tomoe e...
niente, bisogna aspettare il quindicesimo volume per scoprirlo! e io mi sono invischiata in questo casino della prenotazione! perché l'ho fatto? perché???


kamisama kiss è per quello che mi riguarda uno di quei titoli che metterei nella categoria shoujo manga come mi piacciono tanto. in pochi titoli esiste un equilibrio così riuscito tra comicità e momenti drammatici, tra romanticismo e azione. e fangirlismo come se non ci fosse un domani. in pochi titoli i personaggi sono così reali, nonostante si parli di mostri e divinità, così ben caratterizzati e con una crescita psicologica così plausibile.
altro punto a suo favore sono i personaggi secondari: mi piacciono parecchio, sono ben caratterizzati anche loro e le loro storie non sono semplici filler tanto per allungare il brodo, anzi!
*gli spoiler continuano anche qui*
nanami è una ragazza forte, nonostante abbia vissuto un'infanzia abbastanza pesante, con una madre morta quando era piccola e un padre che si riempiva di debiti per gioco. quando si ritrova senza più nulla, neanche un posto dove vivere, non si lascia comunque abbattere. e anche davanti al suo nuovo status di divinità non si perde d'animo, da il meglio di sé in ogni cosa che fa.
a volte forse è troppo ingenua, ma sicuramente riesce a provare sentimenti puri e sinceri.
il suo amore per tomoe è davvero incondizionato, non solo perché lui a volte (quasi sempre) è da prendere a schiaffi, ma anche perché è davvero disposta a tutto (e lo si vede proprio nel quattordicesimo volume) per lui, anche a perderlo pur di salvarlo.
io credo che abbia un legame con yukiji, la donna amata un tempo da tomoe. nel corpo di nanami infatti si trovava l'occhio del re dei draghi che, nel passato, ha salvato la vita a yukiji.
e anche nella parte finale del quattordicesimo volume, sembra esserci qualcosa di molto importante che collega le due donne maledizioneee!
tomoe, ora servitore divino del tempio di mikage, era in passato un mostro volpe decisamente violento, ma dopo essersi innamorato di una donna mortale ed essere stato colpito da una maledizione, incontra mikage, che lo purifica e sigilla i suoi ricordi.
è un donnaiolo e anche un po' alcolizzato, inizialmente protegge nanami per senso del dovere, ma un po' alla volta i suoi sentimenti per lei si fanno più forti, per quanto abbia paura di ammetterlo.
i suoi modi bruschi si fanno perdonare nei - rarissimi e fulminei - momenti in cui si dimostra capace di far sciogliere i nostri cuoricini come burro al sole.
sono curiosissima di conoscere meglio il suo passato, e sopratutto il suo rapporto con yukiji.
il rapporto tomoe-yukiji-nanami mi ricorda tantissimo il trio inuyasha-kikyo-kagome, staremo a vedere come si evolve la storia... so che non sono la prima ad aver notato la somiglianza tra le due coppie (che è proprio palese), però tomoe e nanami mi ripagano per la frustrazione di tutte le scene romantiche che avrei voluto leggere in inuyasha e che la takahashi ci ha sempre negato. sigh.

insomma è consigliatissimissimo! (e per chi fosse spaventato all'idea di una serie infinita, dovrebbe concludersi al volume 24/25. non ci sono scuse.)