sabato 15 febbraio 2014

flow ~book for paper lovers


ok, questo sarà un post un po' diverso dal solito, con più foto che altro, ma è sabato e ci può stare (e io devo ancora scrivere un sacco di roba per il post di domani e non so se ce la farò!)


ieri mattina mi è arrivato il meraviglioso flow ~ book for paper lovers, che avevo ordinato pochi giorni prima dal sito del magazine, costato meno di 20 euro con le spedizioni. come mi avevano detto delle ragazze su instagram, è davvero arrivato prestissimo!
è molto più grande e pieno di roba di quanto immaginassi, ed è bellissimo, fa venire voglia di armarsi di forbici e colla e tirare fuori un sacco di belle cose!

è pieno di etichette, targhette, adesivi, carte da lettere, disegni da colorare, fogli di carta a fantasia, cartoline, un pop-up, un poster e persino le bandierine di carta tutte colorate da appendere al muro!
passo direttamente a farvi vedere le foto che ho fatto!











insomma è fantastico! e io non vedo l'ora di usarlo per il mio album di foto... e a proposito di foto, voglio bearmi anche qui della meravigliosa sorpresa di san valentino che mi è arrivata ieri

venerdì 14 febbraio 2014

matilde

leggendo matilde di roald dahl ho pensato all'infinita tristezza che mi mettono le considerazioni circa i libri per bambini. il relegarli necessariamente nel ghetto "letteratura per l'infanzia", che negli ultimi anni si sta riempiendo sempre più di spazzatura cartacea dei più che meritevoli di dubbio miti delle nuove generazioni, che non voglio neanche sprecarmi a nominare, è un atto spesso sbagliato, non solo per una questione di classificazione e catalogazione, ma una vera e propria offesa a opere letterarie di indiscusso valore.
tralasciando il malloppo di recriminazioni che mi vengono in mente ripensando a questo tipo di discorsi, voglio parlare di matilde, un libro per bambini che ho avuto il piacere di leggere soltanto a ventisette anni e che ho apprezzato forse più di quanto avrei fatto a dieci.

*attenzione agli spoiler*
matilde potrebbe essere una bambina speciale, un piccolo genio che suscita scalpore e curiosità in mezzo globo terraqueo e che invece rimane silenziosamente chiusa nella mediocrità della sua casetta, circondata da una famiglia di veri e propri campioni di ignoranza e cattivo gusto.
matilde impara a leggere da sola a tre anni, scopre l'esistenza di una biblioteca nella quale si reca ogni pomeriggio, durante le lunghe ore in cui madre e padre la abbandonano a se stessa, e già a quattro anni ha divorato tutti i libri della sezione ragazzi.
a cinque anni ha letto un sacco di classici e ha imparato da sola a far di conto molto più velocemente di qualsiasi commerciante adulto.
i primi anni della sua vita li trascorre battagliando silenziosamente con i suoi genitori. il padre è un commerciante di auto usate, un uomo meschino - abituato a vestire in modo a dir poco pessimo - che non si fa scrupolo di ingannare i clienti vendendo auto i cui difetti sono camuffati e non riparati, mentre la madre è una cicciona platinata dedita al bingo e alle telenovelas, che non si spreca né a curarsi dei figli né della famiglia. il fratello di matilde è totalmente avulso dalla vita familiare, passando il tempo tra scuola e uscite con gli amici.
la genialità di matilde non solo non viene tenuta in considerazione, ma anzi la bambina viene disprezzata per la sua abitudine di leggere libri su libri, e riempita spesso e volentieri di insulti e rimproveri. gli unici mezzi a disposizione di matilde per vendicarsi delle angherie dei genitori sono gli scherzi che riesce a organizzare, sopratutto ai danni del padre, senza farsi mai scoprire.
arrivata all'età di cinque anni, matilde viene iscritta a scuola, senza che ovviamente la cosa interessi, e ancor meno entusiasmi, i suoi genitori.
qui matilde conosce l'adorabile maestra, la signorina dolcemiele, la prima e unica persona che prenderà a cuore la particolare situazione della bambina, e la terrificante signorica spezzindue, la grottesca e inverosimile preside della scuola, un donnone brutale, crudele e violento, che odia i bambini e approfitta di ogni occasione per punirli nel peggiore dei modi.
durante una delle visite della preside nell'aula di matilde, succede qualcosa di incredibile, un vero e proprio miracolo: arrabbiata per essere stata accusata ingiustamente per qualcosa che non ha fatto, matilde riesce con la sola forza della mente a far rovesciare un bicchiere pieno d'acqua addosso alla direttrice stessa.
solo dopo, quando riesce a rimanere sola con la maestra, confida di essere stata lei a far rovesciare il bicchiere, semplicemente desiderandolo.
adesso la signorina dolcemiele, alla quale è stata rifiutata la proposta di trasferire matilde direttamente in quinta elementare, si prende veramente a cuore la bambina, e la invita ad andare a casa sua.
così scopriamo la minuscola e poverissima casetta dove vive la maestra di matilde, una piccolissima abitazione spoglia e senza servizi, senza nemmeno l'acqua corrente. dolcemiele racconta a matilde la triste storia della sua vita: ha vissuto per tutta la vita sotto la tutela di una zia crudele, una donna che le ha tolto tutto, dalla libertà allo stipendio, e in ultimo persino l'eredità del defunto - e ricco - padre. la zia è, manco a dirlo, proprio la signorina spezzindue, che dopo la morte del fratello, ha nascosto il vero testamento e ha redatto un falso documento in cui si nominava unica beneficiaria di ogni bene.
turbata dalla storia della maestra, e desiderosa di poterla aiutare, matilde silenziosamente si allena per sviluppare i suoi poteri, cosicché quando la signorina spezzindue torna in classe per il suo solito sfogo, il gessetto si solleva da solo e scrive sulla lavagna un messaggio che solo il padre della signorina dolcemiele poteva scrivere, terrorizzando a morte la direttrice e costringendola a restituire tutto il patrimonio e la casa alla leggittima erede, per poi sparire senza lasciare tracce né messaggi.
con il nuovo preside, la signorina dolcemiele riesce finalmente a far passare matilde in quinta, e ovviamente finiscono le terribili punizioni ai danni degli allievi. ora che tutto sembra essersi sistemato per il meglio, e matilde ha perso i poteri, sembra stia arrivando un nuovo, insommortabile problema: i suoi genitori hanno improvvisamente deciso di trasferirsi in spagna, senza neanche tenere in considerazione le opinioni di matilde, per permettere al padre, accusato di lavorare con una banda di ladri di macchine, di non finire in galera.
quando poi la signorina dolcemiele chiede ai genitori di matilde di affidarle la figlia, questi accettano senza pensarci due volte e senza neanche fermarsi a salutare per l'ultima volta la bambina.


per quanto la storia di matilde abbia delle scenette divertenti e in qualche modo un lieto fine, con la bambina che rimane affidata alle cure della maestra, l'unica che l'abbia effettivamente capita e che le abbia in qualche modo voluto bene, a fine lettura rimane un'inconsolabile tristezza: una bambina dalla straordinaria intelligenza viene completamente ignorata dalla sua stessa famiglia, dalle persone che avrebbero dovuto più di ogni altre prendersene cura, amarla, capirla e cercare di far sviluppare al meglio le sue enormi capacità. invece matilde subisce per anni angherie, cattiverie e rimproveri immeritati. presi da loro stessi e dal loro stupido e vuoto modo di vedere la vita, matilde viene disprezzata per l'essere diversa, per l'essere migliore. persino davanti all'evidenza, davanti alle possibilità che il genio di matilde potrebbe offrire a tutta la famiglia, i suoi genitori continuano ostinatamente a disprezzarla, persi nella loro stupida ottusità senza rimedio.

matilde è l'emblema di quella minoranza che si preoccupava di essere onesta, seria, di dare il meglio di sé, quella minoranza che al vuoto di una tv urlante in salotto preferisce essere curiosa, aperta al sapere o alla semplice bellezza dei mondi che si nascondono dietro le pagine di un libro, pronti a essere scoperti e vissuti, volta per volta.

matilde è in definitiva un bellissimo libro per bambini ma anche un bellissimo libro punto e basta. è
un vero e proprio inno all'amore per la cultura e per le belle storie.
consigliato a quelli che a me piace leggere.

mercoledì 12 febbraio 2014

non lasciarmi

nonostante tutto il casino di questi ultimi tempi, sono riuscita a ritagliarmi qualche momento per leggere. e tra le ultime letture c'è un libro che merita qualche parolina che è non lasciarmi di kazuo ishiguro. sicuramente ne avrete già sentito parlare e possibilmente l'avete letto, quindi questo post è all'ottanta per cento assolutamente inutile. ma ci sarà ugualmente.

la cosa che più mi ha colpita e turbata di questo libro è che nonostante rientri perfettamente nel filone distopico ha una differenza enorme rispetto agli altri che ho letto del suo genere. mi spiego meglio: solitamente nei romanzi in cui viene presentato un mondo assurdo e crudele ci viene spiegato nel dettaglio come funziona la società, sopratutto gli aspetti diversi da quelli della nostra realtà, come se si trattasse di una sorta di guida turistica interna al racconto stesso. un modo insomma per permetterci di capire al meglio quali sono le regole del gioco a cui siamo in qualche modo invitati ad assistere.
basta pensare al più famoso del genere, 1984 di george orwell.
in non lasciarmi invece è come se l'autore descrivesse non una socità distopica e visionaria, ma un mondo reale, e quindi non ci da spiegazioni su quello che dovrebbe essere scontato. è come se vivessimo esattamente in quel mondo con quelle regole, quindi perché scendere in particolari? tutto quello che scopriamo sul mondo di kathy, tommy e ruth lo ascoltiamo di sfuggita in qualche considerazione, lo rubiamo a qualche pensiero, ma non ci viene mai spiegato veramente qual'è il meccanismo esatto.
questo mi ha creato personalmente un enorme spaesamento durante la lettura e un'amarezza forse ancora più grande di quello che avrebbe potuto fare una spiegazione dettagliata. il non detto, il lasciato intendere, come se fosse assolutamente ovvio e accettabile, ha reso tutto ancora più doloroso.

vi spiego meglio, ma fate *attenzione agli spoiler*!
la storia inizia a hailsham, una specie di college immerso nella campagna in cui vivono gli studenti insieme ai loro tutori, senza avere nessun punto di contatto con il mondo esterno, a esclusione di eventi chiamati grande incanto in cui vengono venduti agli studenti dei beni provenienti da fuori hailsham. non sappiamo nulla della vita degli studenti prima di hailsham, né se ci sia in effetti un prima di hailsham. nella prima parte attraverso il racconto di kathy conosciamo a grandi linee lo stile di vita che si svolge lì, insieme ai suoi amici ruth e tommy. non sappiamo nemmeno in effetti in cosa consistano le lezioni a cui partecipano, e sembra che la cosa più importante per loro sia sviluppare le loro capacità artistiche e poetiche.
seguiamo la loro crescita da quando sono bambini fino al momento in cui lasciano il collegio per andare a vivere nei cottage. oltre alle vicende personali dei protagonisti, cominciamo a intuire come funzioni la realtà in cui vivono: si parla di assistenti e donatori, di quello che li aspetta fuori da hailsham, del fatto che non potranno avere figli, dei cicli. si parla di quelli come noi e quelli come voi.
nella seconda parte ci spostiamo ai cottage, nessuna specifica in più. dopo hailsham i ragazzi vivono qualche anno in queste abitazioni con altri ex-studenti di altri istituti, fino a che non fanno la richiesta di diventare assistenti. la prima sarà kathy, che dopo la sua breve parentesi ai cottages racconterà il suo lavoro di assistente dei donatori, di come, tra i tanti, rimarrà accanto a ruth e tommy, il suo amore, fino alla conclusione del loro ciclo.
il mondo di kathy è un parallelo del nostro, una realtà in cui negli anni cinquanta, dopo la guerra, si è scoperta la clonazione e quindi un modo per rendere disponibili organi vitali per i trapianti. i cloni, o studenti, crescono in collegi a loro dedicati, e hailsham è uno di questi, anzi tra tutti, è quello che è riuscito a trattare gli studenti al meglio, facendoli sentire come persone, grazie a un'organizzazione che cercava di sensibilizzare, senza alcun successo, il mondo esterno circa il destino degli studenti stessi.
gli studenti, dopo un periodo in cui fanno da assistenti - a metà tra infermieri, psicologi e amici - di altri donatori, decidono di diventare donatori a loro volta, per completare il loro ciclo, per adempiere al loro scopo. i donatori vengono sottoposti a diverse operazioni, dopo le prime sono ancora coscienti ma al completamento del loro ciclo non finiscono anche la loro esistenza ma continuano a essere svuotati fino alla morte di ogni organo utile. il ciclo viene completato quasi sempre dopo la terza o quarta operazione, e sempre, ogni volta, la ripresa non è facile.
nonostante questo destino, nonostante la consapevolezza di essere poco più che carne da macello, solo per pochi momenti si avverte qualcosa di simile a rabbia, e mai la voglia di sovvertire le regole, mai kathy o gli altri vengono sfiorati dall'idea di poter vivere una vita normale, di uscire dal sistema.
e mai l'autore si lascia andare a giudizi di sorta verso questo sistema che crea cloni per ucciderli lentamente, senza dargli nessuna possibilità.
eppure è proprio questo silenzio che rende tutto molto più orribile. se tutto fosse stato palese, messo lì chiaramente sotto i nostri occhi, non sarebbe stato sconcertato come in effetti è risultato.
la pacata accettazione di tutti del proprio destino, del destino delle persone che amano, con cui hanno diviso l'intera vita, beh questo mi ha messo i brividi davvero.

insomma, consigliatissimo se vi piace il genere distopico e se riuscite ad appassionarvi anche ai toni asettici, assolutamente da evitare se vi siete lasciati convincere da quel "non lasciarmi è innanzitutto una grande storia d'amore". no. se questa è una grande storia d'amore, allora qualsiasi storia è una grande storia d'amore.
personalmente non l'ho trovato un capolavoro, ma di certo devo riconoscere che proprio per le sue particolarità di cui sopra, merita di certo di essere letto.

domenica 9 febbraio 2014

gdl proteggi la mia terra di saki hiwatari - I settimana - volumetti 1/8

questo post merita una premessa.
sul perché sono sparita, beh, è abbastanza semplice. sono partita praticamente all'improvviso cambiando tutti i programmi e sono tornata il giorno prima che cominciasse il corso di fotografia, cosa che mi sta prendendo praticamente tutto il tempo, libero e no, della giornata. tutto il tempo che utilizzavo anche per scrivere su questo blog. ragion per cui, tra mancanza di tempo e stanchezza (e, per precisione e per fare un po' di pubblicità che non fa mai male, tutto il lavoro che ho fatto per aprire il negozio su etsy), non ho assolutamente avuto modo di scrivere qui. avevo tanti post in mente, che ovviamente sono rimasti lì e spero vivamente di riuscire a scrivere, almeno nei ritagli di tempo, ma mi sembra giusto sottolineare che per un po' di mesi, purtroppo, non riuscirò a stare dietro a blogger come prima. o magari sì, giusto il tempo di prendere la mano con i nuovi ritmi.
in ogni caso, ci tenevo a dire che me ne sono accorta che nonostante tutto il silenzio, avete continuato ogni giorno a passare da qui. e ne sono davvero felice. beh, insomma, grazie.

continuate a passare, a leggere, a commentare, insomma non abbandonate claccalegge perché non è morto, né moribondo. al massimo sono io quella che sta per soccombere sotto il peso dello stress, ma questa è un'altra storia.


drammaticamente in ritardo, ma riesco finalmente a scrivere il primo post per il gdl di proteggi la mia terra, manga che lessi solo una volta nel 2006 o 2007, ora non ricordo bene, e del quale avevo cancellato moltissimi ricordi che adesso pian piano stanno tornando alla luce.
quelle che però erano rimaste erano tutte le emozioni che proteggi mi aveva regalato la prima volta e che sto rivivendo adesso a questa seconda lettura.
proteggi la mia terra ha una trama molto complessa e intricata e un sacco di personaggi che si dividono tra due realtà differenti. è una storia molto emozionante ma che deve essere anche letta con attenzione per cogliere al meglio tutti i dettagli. in questo e nei prossimi post, vorrei riuscire a chiarire al meglio, a me stessa in primis e ai lettori, tutti i legami tra i personaggi e le loro vicende, quindi ricordatevi sempre di stare *attenti agli spoiler!*, se non avete mai letto il manga e avete intenzione di farlo, saltate completamente il resto del post e cercate di recuperare prima possibile questo titolo splendido!
la protagonista della storia è arisu sakaguchi che si è da pochissimo trasferita a tokyo da un piccolo paesino di campagna. arisu è una ragazza timida e introversa, che non riesce a farsi facilmente degli amici ma ha in compenso il dono di entrare in empatia con la natura.
l'unico con cui arisu è riuscita a fare in qualche modo amicizia è rin kobayashi, un bimbo di sette anni vicino di casa dei sakaguchi, un monello che si diverte a far i dispetti ad arisu ma che in qualche modo le vuole molto bene e che le si è subito affezionato nonostante la differenza di età.
nel suo nuovo liceo arisu conosce jinpachi, che è un suo compagno di classe, e issei, amico di jinpachi. la prima volta che li vede insieme i due hanno un atteggiamento strano e arisu finisce inevitabilmente per equivocare, credendoli due gay.
qualche giorno dopo, costretta a far da babysitter a rin, incontra di nuovo i due ragazzi allo zoo, e loro ne approfittano per spiegare ad arisu la verità circa il loro rapporto: non sono due innamorati ma da anni condividono lo stesso sogno ogni notte.
nel sogno jinpachi è gyokuran e issei è enju, una ragazza, e nel sogno enju è innamorata persa di gyokuran. oltretutto i due nel sogno dicono di trovarsi su uno shuttle o sulla luna, perché da dove si trovano si vede la terra, verso la quale sentono un profondo e malinconico amore.
tornati a casa, rin e arisu litigano, perché il bambino è geloso degli amici di arisu, e senza volerlo arisu finisce per spingere rin giù dal balcone, dal quindicesimo piano. sconvolta e piena di sensi di colpa, arisu viene allontanata dalle nuove amiche con le quali aveva legato da poco e con difficoltà, e l'unico che le rimane accanto, oltre alla sua famiglia, è jinpachi, che a detta delle altre, nutre dei sentimenti per lei.
praticamente per miracolo, rin è rimasto quasi del tutto illeso, e alla fine del volumetto lo vediamo risvegliarsi dallo stato di incoscienza nel quale era sprofondato, con uno strano sguardo negli occhi...

preoccupati per arisu che si trova ormai isolata dal resto della classe, jimpachi e issei cercano di passare più tempo con lei, e ne approfittano per raccontarle altri dettagli del loro strano sogno in comune: gyokuran e enju sono due dei sette scienziati che vivono su una base lunare e che da lì osservano e studiano la terra.
oltre a enju e gyokuran, sulla luna si trovano anche mokuren, bellissima e bravissima biologa, dotata di poteri esp, del quale è innamorato gyokuran, shion, un ingegnere dall'aria ribelle che è anche il fidanzato di mokuren, shyusuran, amica di enju e poi hiragi e shyuhkaido, rispettivamente un glottologo e un medico, entrambi innamorati di mokuren.
persa nelle sue fantasticherie sugli abitanti della luna, arisu viene avvisata di un'improvvisa telefonata della madre, che le comunica che rin si è ripreso e che finalmente si è risvegliato.
nonostante l'incidente, rin sembra ancora più affezionato ad arisu anche se la sua aria è decisamente strana, soprattutto, come dice sua madre, da quando si è svegliato si diverte a fare il "gioco delle intuizioni"...
in ogni caso i guai di arisu sembrano essere finiti, perché anche le sue amiche hanno deciso di chiederle scusa per il loro stupido atteggiamento.
eppure proprio ora che tutto sembra andare per il meglio, arisu viene sorpresa prima da un bacio di rin (il suo primo bacio! rubato da un bambino!!!) e poi da sua madre che le chiede se intende accettare la sua richiesta di fidanzamento. sconvolta, arisu sviene e si risveglia come mokuren, la bellissima scienziata della base lunare - che a sua volta aveva sognato di essere arisu. assistiamo a una breve scena tra shion e mokuren, piena di dolcezza e di una malinconia devastante e sopratutto del desiderio di poter tornare sulla terra. ma perché i sette scienziati si trovano sulla luna? e perché sembra che non possano tornare, contro la loro stessa volontà?
a il mistero più grande è quello che è successo a rin, che improvvisamente sembra dotato di poteri superumani, e che ha praticamente attaccato da solo una banda di motociclisti, chiedendo a uno di loro, il capo, di dargli la torre di tokyo!

risvegliatasi completamente dallo shock e dal sogno della luna, arisu decide di accettare la proposta di rin, e nel frattempo parla a jinpachi e issei del suo sogno, confessando, in preda a un certo imbarazzo, di essere mokuren.
adesso jinpachi è certo che se cercano, troveranno di sicuro anche le altre quattro persone legate agli scienziati del loro sogno.
conosciamo anche altri due personaggi fondamentali per il corso della storia: il signor tamura, a servizio della famiglia responsabile del restauro della torre di tokyo, la famiglia di takahashi insomma, il ragazzo attaccato da rin alla fine del volume precedente e ancora sconvolto dall'accaduto, e haruiko, un bel ragazzo dalla pelle scura e dalla salute cagionevole, anche lui capace di sognare la base lunare, mokuren e gli altri scienziati.
nel frattempo jinpachi e issei decidono di mettere annunci sulle riviste di fenomeni paranormali per rintracciare gli altri, mentre rin, fingendosi takahashi, fa attaccare jinpachi e issei da una banda di teppisti, per sapere se jinpachi possiede gli stessi poteri di gyokuran, e anche per gelosia, visto l'attaccamento di jinpachi ad arisu.
i misteri si infittiscono, e anche se rin è inevitabilmente uno degli abitanti della luna, non si riescono ancora a capire le sue vere intenzioni, la sua identità, né il livello di conoscenza che ha dei fatti avvenuti alla base lunare.

nel quarto volumetto scopriamo che il signor tamura e karuiko su conoscono da tempo, e assistiamo all'incontro tra arisu e haruiko, mentre rin è sempre più geloso di qualsiasi ragazzo si avvicini ad arisu, e issei è sempre più incasinato nel suo strano groviglio di sentimenti per jinpachi: sulla terra sono amici, ma nella stazione lunare lui è una lei ed è innamorato di gyokuran!
a interrompere i suoi contorti ragionamenti arrivano le risposte di due dei quattro mancanti all'appello tra i sognatori: daisuke dobashi, sulla luna hirashi, e sakura kokusho ovvero shyusuran.
i cinque decidono di incontrarsi e di raccontarsi le loro conoscenze sul mondo dei sogni. secondo le parole di daisuke/hiragi, il sogno della luna non si rifà al futuro ma al passato, e gli scienziati non sono terrestri, ma vengono da un pianeta più sviluppato di come era la terra all'epoca in cui la studiavano. sulla luna, per colpa di una malattia contagiosa, tutti gli scienziati sono morti più o meno nello stesso periodo, reincarnandosi in ragazzi che in effetti hanno più o meno tutti la stessa età. inoltre il loro pianeta natale era ormai distrutto dalle guerre, e una regola impediva loro di scendere sulla terra, nella quale potevano solo mandare dei robot a recuperare il necessario per la sopravvivenza.
alla scoperta del destino degli abitanti della base spaziale, jinpachi e issei sono sconvolti, mentre arisu si sente sempre più insicura del suo essere mokuren: in fondo ha sognato soltanto una volta la base, mentre gli altri vivono la loro doppia vita da anni.
scopriamo anche qualcosa in più sul passato di tamura, che ha deciso di aiutare i ragazzi più piccoli dopo che il suo fratellino minore si era suicidato. adesso ha deciso di incontrare il misterioso S, il personaggio che ha minacciato takahashi e che gli ha chiesto di dargli l'accesso alla torre.

S, che già sappiamo essere rin, si rivela anche a tamura, ferendolo pesantemente e ordinandogli di far apportare delle modifiche ai piani per la ristrutturazione. nello stesso momento haruiko sembra soffrire come se il dolore di tamura fosse il suo, e improvvisamente si ritrova teletrasportato da casa sua al palazzo dove rin e tamura si sono visti.
qualche giorno dopo arisu, passati ormai tutti al secondo anno di liceo, si trova a dover portare con se rin alla riunione dei "sognatori". rin si rivela essere uno degli scienziati, e si presenta come shyukaido, più piccolo degli altri perché questa è la sua seconda reincarnazione.
la scena si sposta poi sulla base lunare, dopo la morte di gyokuran, mentre tutti sono in preda alla disperazione, quando shyukaido annuncia di aver trovato un vaccino per la malattia che li ha colpiti.
quindi adesso manca solo shion, che dovrebbe essere haruiko...
alla fine del volumetto vediamo rin e haruiko che si teletrasportano in un luogo isolato per discutere di qualcosa...
haruiko sembra abbastanza terrorizzato e shockato dai suoi sogni ambientati sulla luna, mentre issei continua a soffrire per il suo strano amore nei confronti di gyokuran/jinpachi...

nel sesto volume scopriamo finalmente la verità su rin e haruiko, anche se personalmente avevo già intuito chi fossero realmente i due nella base lunare. ovviamente rin non è shyukaido ma shion, il vero shyukaido e haru.
sulla base, shyukaido era il medico che aveva creato il vaccino per far fronte alla malattia che stava uccidendo tutti, ma avevo mentito a shion, vaccinando solo lui e non mokuren.
shyukaido ha voluto salvare solo shion in realtà per punirlo di aver violentato mokuren. così, dopo la morte di tutti, shion rimane solo per nove anni prima di riuscire finalmente morire. nove anni di solitudine e tristezza, da solo con i suoi rimorsi sulla luna, costretto a continuare a vegliare sulla terra fino alla fine dei suoi giorni.
adesso rin vuole che haru reciti la parte di shion per poter realizzare il suo scopo: distruggere la base lunare rimasta dopo la morte di tutti per poter evitare che gli uomini trovino la tecnologia e le conoscenze degli scienziati e possano distruggere la terra, proprio come era successo al pianeta di provenienza dei sette.
ecco spiegato il motivo per cui si sono reincarnati tutti proprio come terrestri. e il modo per farlo è realizzare le modifiche alla torre di tokyo che ha ideato rin e sopratutto servono le password di accesso di tutti e sette i membri.
nel frattempo arisu è sempre più certa di non essere lei mokuren e quindi non vuole più partecipare alle riunioni, mentre haru è completamente in preda al terrore e quando tamura entra nella sua camera prima si ritrova davanti alla visione della terra dallo spazio e poi vede per un attimo shykaido con l'aspetto che aveva sulla luna. mentre parla con tamura, improvvisamente haru sparisce e si teletrasporta sull'argine di un fiume, dove viene visto da issei e sakura, che stavano ancora parlando dell'amore di issei per jinpachi, mentre si butta in acqua per suicidarsi.

continuiamo a vedere i flashback ambientati nella base lunare, e contrariamente a ogni aspettativa (o forse semplicemente ci manca qualche passaggio?) scopriamo che shion aveva abbastanza in antipatia, se non addirittura detestava mokuren.
tornando sulla terra, possiamo finalmente concentrarci un po' su arisu. suo fratello è furioso per via del fidanzamento con rin, vorrebbe che arisu fosse in grado di vivere la sua giovinezza come qualsiasi altra ragazza, innamorandosi di un coetaneo e facendo le esperienze "normali" della sua età, invece di dover sopportare un vincolo con un bambino che non può, oggettivamente, darle nulla.
rin, da parte sua, cerca di convincere arisu di essere stata mokuren e le spiega che non è in grado di risvegliarsi perché vuole inconsciamente proteggersi da una ferita profonda che le ha inferto shion. nonostante tutto, alla notizia che shion è stato ritrovato, arisu scoppia di felicità, nonostante abbia sognato la luna soltanto una volta.
così rin convince haru a presentarsi agli altri come shion, per potere finalmente riuscire ad avere le chiavi segrete di tutti, e per cercare di far risvegliare mokuren.
dal canto suo jinpachi, messo a conoscenza del fidanzamento di arisu e rin da parte del fratello che chiede al ragazzo di intervenire per poter far vivere ad arisu un amore normale, riesce finalmente a dichiararsi, ma quando svela i suoi sospetti sulla vera natura dell'attaccamento di rin, arisu esplode di rabbia, rivelando ancora tutti i suoi sensi di colpa riguardo all'incidente.

nonostante gli sforzi fatti da hippei per nascondere e controllare i suoi sentimenti, quando jinpachi gli confida quanto accaduto con arisu, non riesce più a controllarsi e finisce per comportarsi esattamente come avrebbe fatto enju. essere rinato come il migliore amico dell'uomo che ha amato per tutta la vita precedente, non ha affatto cambiato i sentimenti che enju provava per gyokuran.
ma non c'è tempo per rimuginare troppo sul bacio di hippei, perché è arrivata la notizia che shion è stato ritrovato e che presto lo incontreranno.
intanto tamura sta facendo ricerche sui poteri esp, per poter capire meglio cosa sta succedendo ad haru e per poter sconfiggere s., grazie al fratello, dotato degli stessi poteri, di un suo amico.
e se per haru l'idea di dover fingere di essere shion, di dover in qualche modo far colpo su arisu e risvegliare mokuren erano troppo, adesso arriva anche la notizia che tamura si trasferirà a tokyo...


già dai primi volumi si capisce subito con che tipo di storia abbiamo a che fare. proteggi la mia terra ha una trama intricatissima, piena di personaggi tutti strettamente collegati tra loro, e vicende che superano moltissimo l'abituale raggio d'azione della maggior parte degli shoujo manga.
riuscire a tenere tutto a mente, ammetto, non è davvero troppo facile e in effetti appuntarsi nei post del gdl i punti fondamentali di certo aiuta.
proteggi la mia terra è un fumetto appassionante come pochi, avvincente e appassionante, anche a dispetto dello stile non bellissimo ma in ogni caso di facile lettura.

spero di riuscire a tenere un ritmo decente con i prossimi post! in ogni caso, il mio invito a recuperare questa serie (inutile sperare in una ristampa da parte di planet, credo che lo stile grafico non sia abbastanza interessante da rischiare un'operazione del genere) è sempre valido!

andate anche a leggere il post di anna di comnena's corner

sabato 18 gennaio 2014

jammin' apollon 3

ok, avevo deciso di non spendere soldi in giro per ora, per riuscire a realizzare un paio di progettini che avevo in testa, ma potevo dire di no a sakamichi, a.k.a. jammin' apollon? ovviamente no! e meno male perché, alla faccia del risparmio, questo terzo numero è stato a dir poco bellissimo.
io non so se c'è ancora qualcuno che, nonostante le mille volte in cui ho raccomandato di acquistarlo / leggerlo a scrocco, non conosca ancora questo manga bellissimo, ma in tal caso, beh, cercate di rimediare perché rischia seriamente di diventare la migliore lettura del 2014 nonostante siamo ancora a gennaio!

*attenzione agli spoiler!* perché finalmente in questo numero scopriamo qualcosa in più sulla famiglia di kaoru e sul passato di sentaro. il primo è circondato da parenti che lo ignorano e che non vogliono neanche provare a farlo sentire a suo agio tra di loro, che se ne infischiano dei suoi desideri e dei suoi sogni, mentre sentaro si rivela essere un mezzosangue, nato dall'amore clandestino di sua madre con un soldato americano. cresciuto con la nonna che scarica su di lui la abbia nei confronti della figlia, sentaro ha avuto un'infanzia triste e solitaria, trattato come uno straniero non riesce a farsi degli amici, tranne ricchan e un ragazzo più grande che gli insegna a suonare la batteria, e cerca compagnia e conforto in chiesa. adottato poi da altri parenti, solo con la nascita dei numerosi fratellini trova un po' di gioia, diventando pian piano il sentaro casinista che conosciamo.
quando sente la storia di sentaro, kaoru si sente quasi in colpa per avergli confessato di sentirsi a disagio nella sua famiglia, rendendosi conto di quanto siano state leggere le sue pene in confronto a tutto quello che il suo amico ha vissuto.
ma i problemi di kaoru non si limitano soltanto alla freddezza che regna sovrana in casa: ha baciato ricchan senza il suo permesso, facendola scappare via in lacrime e adesso lei fa di tutto per evitarlo, e per di più suo padre gli ha portato una lettera con l'indirizzo di sua madre, che non vede da quando era piccino, e adesso deve decidere se incontrarla o no.
con l'aiuto involontario di una delle sorelline di sentaro, kaoru riesce finalmente per parlare con ricchan, che gli spiega che si sente in imbarazzo con lui perché non può ricambiare i suoi sentimenti, visto che è innamorata di un altro ragazzo, cosa che kaoru sa benissimo ma che sentaro non riesce ancora a capire, nonostante i sentimenti di ricchan per lui siano più che palesi.
e quando, incoraggiato da sentaro, decide di andare a tokyo per incontrare sua madre, si ritrova l'amico che l'aspetta in treno, per partire insieme a lui.
ma a tokyo le cose non sembrano andare per il meglio: la madre di kaoru sembra lavori come intrattenitrice in un locale di dubbio gusto e oltretutto devono aspettare il giorno successivo per incontrarla, mentre jun, al quale vogliono chiedere ospitalità per una notte, sembra sparito da un po' di giorni, e per di più kaoru intravede nella cassetta delle lettere una busta con su il nome di yurika...
insomma, le cose si stanno complicando per tutti: il triangolo kaoru-ricchan-sentaro è sempre più definito e praticamente senza speranza per nessuno, per di più pare proprio che yurika e super-jun stiano insieme, cosa che darebbe l'ennesima mazzata a sentaro. e poi dobbiamo ancora scoprire l'identità della mamma di kaoru e il motivo per cui si è allontanata da lui quando era ancora piccolo...

anche per questo numero valgono le considerazioni già fatte per i precedenti: jammin' apollon è un manga di rara delicatezza e profondità, con personaggi reali e vivi, che racconta la vita per quella che è, senza spingere per forza il pedale in favore di situazioni forzate per giungere a un happy ending a tutti i costi. imprevedibile, io spero che tutti e tre i protagonisti alla fine riescano a essere in un modo o nell'altro felici, ma sopratutto spero che il livello - al momento altissimo - rimanga invariato. qualche scena mi ha fatto ridere per l'atmosfera quasi da bl, credo che la cosa diverta molto anche l'autrice, sopratutto all'idea di quanti giovani cuori fa palpitare ogni volta!

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aggiornamento di cui non vi può fregar di meno o forse sì. la mia permanenza a ischia dovrebbe allungarsi di qualche giorno, plausibilmente fino a sabato 25. ergo non vi prometto alcuna puntualità sui post del gdl, sopratutto sul secondo! perché ho portato con me solo i primi otto volumetti, certa che sarei tornata a casa domani. abbiate pazienza e perdonatemi!