giovedì 12 gennaio 2012

il bacio di marte


la cosa che più mi piace quando leggo un fumetto è che riesca a stupirmi. il bacio di marte di torajiro kishi c'è riuscito perfettamente in ogni pagina. non so perché ma mi aspettavo una storia scialba e invece...! meraviglia et stupore, mi sono ritrovata tra le mani una storia coinvolgente e delicata.


due ragazze, compagne di classe, si ritrovano a essere compagne di banco. yukari ama stare con le amiche, tingersi le unghie e ha un ragazzo con cui passa un sacco di tempo al karaoke a cantare e fare sesso, ha una madre decisamente ossessiva e sfoga la sua frustrazione scrivendo sul suo blog e ricevendo un sacco di stupidi commenti. miki invece sembra la tipica ragazza di buona famiglia, non ha accorciato la gonna della sua divisa, ha ottimi voti a scuola e sicuramente nessun ragazzo.
due tipe così non hanno assolutamente nulla da condividere...

un giorno yukari, passando per caso davanti al club di arte, vede miki baciare il busto di marte (inutile stare a precisare che si tratta di una bellissima citazione da mars). proprio in quel momento una professoressa la vede e per non far capire a miki di averla vista in quella situazione inizia a scappare a gambe levate.

yukari è sicura di non essere stata riconosciuta, ma il giorno dopo miki le chiede di non dire a nessuno quello che ha visto. da allora tra le due inizia un rapporto di amicizia abbastanza particolare: yukari, che ha abbastanza esperienza con i ragazzi, spiega volta per volta a miki come comportarsi con i ragazzi e cosa fare se la invitano a uscire. il senso di superiorità di yukari però inizia ad abbandonarla man mano che scopre quanto miki sia importante per lei, l'unica persona che può davvero chiamare amica, l'unico legame vero in mezzo a tanti rapporti vuoti e sterili...

in poche parole è uno yuri davvero bello, il racconto della nascita di un amore senza troppi giri di parole. ma anche il racconto della vita di due adolescenti perse in un mondo superficiale e opportunista, tra madri ossessive e quelle assenti, tra ragazzi sognati e quelli che invece non si conoscono quasi nemmeno, nel vuoto delle relazioni senza amore, delle amicizie di comodo. due ragazze diversissime che sapranno riconoscersi tra tutte e creare qualcosa di speciale, che finalmente insieme riusciranno a gettare via la propria maschera e a saper dire a loro stesse che quello che avevano sempre considerato come "il meglio" in fondo non lo è poi tanto...

 

nuovi arrivi e l'approvazione del grande capo

oggi mentre cercavo la pagina di dovequando delle poste per vedere dov'era arrivato il mio pacchetto, ha suonato il postino! che tempismo!
sono proprio contenta di tutti questi fumettini nuovi (e sono tutti rooosa!!!) e anche camilla approva!


ps. questo stupido post era giusto un test per l'app di blogger che ho scaricato qualche giorno fa...

"eco" di guillaume bianco e jérémie almanza - parte I

confesso che sono secoli che volevo leggere eco, da quando iniziai a vedere le prime immagini, quando il progetto métamorphose era ancora abbastanza giovane. l'occasione di comprare i primi due volumi, gli unici usciti fino ad adesso, si è finalmente presentata andando a parigi e scegliendoli direttamente dalla libreria: già di per se è bellissimo comprare libri in negozio, figuriamoci quando si sono desiderati per così tanto tempo!
andiamoci con ordine: i due volumi di eco sono stupendi già a guardarli nello scaffale. non potevo aspettarmi nulla di diverso sapendo chi sta dietro il progetto editoriale.
le copertine sono a dir poco ammalianti con quei ghirigori e quei disegnini che oscillano tra il puccioso e l'inquietante: nella prima forbici, aghi, fili e rocchetti e una cornice di arbusti e fiori e strani animaletti a incorniciare la figura di una bambina dallo sguardo curioso e ingenuo. voi avreste saputo resistere?


eco - volume 1 - la maledizione degli shackelbott

ATTENZIONE: SPOILER!!!
eco è una bambina di dieci anni, unica figlia degli shackelbott, famosissimi e apprezzatissimi fabbricanti di bambole. nonostante i genitori della piccola siano così bravi a creare giocattoli, non riescono mai a trovare un po' di tempo da passare con la figlia, e così eco cresce sola, nel suo mondo immaginario e nella casa immensa e sempre ordinata, dove si sbizzarrisce a creare vestiti e bamboline con i scarti di stoffa che i suoi genitori le mettono a disposizione, senza mai però riuscire ad eguagliare il loro talento.


un giorno però il signor shackelbott chiede a eco di fare un'importante consegna: deve portare tre bambole cucite apposta per il compleanno della figlia del ministro, non c'è tempo da perdere! e così eco, felice di sentirsi importante e utile, accetta l'incarico. sulla strada però incontra una vecchina con un bambino, entrambi poveri e vestiti di stracci. decide di regalare le bambole al bambino e la vecchina le da in cambio quattro oggetti - un cactus, un guscio di baco da seta, un pezzetto di selce e una piccola noce - e le assicura che se inseriti dentro una bambola la renderanno viva e senziente.
convinta di aver fatto uno scambio più che vantaggioso e che le bambole vive porteranno la sua famiglia all'apice del successo, eco torna felice a casa.


ma a casa si scatena il putiferio, i signori shackelbott sono convinti che ormai non riusciranno più a mantenere alta la loro reputazione e che la loro fine sia vicina, vedono solo miseria davanti a loro e sono sicuri che la colpa sia di eco. sua madre, impazzita, la maledice per tre volte, mentre la piccola, disperata, non riesce neanche a spiegarsi e a parlare dei quattro oggetti magici.

così per eco inizia un lungo periodo di solitudine all'interno della sua stessa casa, con i suoi che neanche le rivolgono più la parola. il tempo passa e gli unici amici di eco sono quattro pupazzini che lei stessa ha cucito e a cui ha donato gli oggetti magici dati dalla vecchia mendicante. esopo, epitteto, diogene e socrate (uso gli equivalenti italiani dei nomi giusto per comodità) saranno la nuova famiglia di eco, si prenderanno cura di lei, la coccoleranno e le insegneranno tutto quello che c'è scritto nei libri della grande biblioteca di casa.
tutto sembra finalmente tornato a una parvenza di normalità, quando un giorno eco inizia a star male, a passare dalla gioia al pianto, dalla calma all'inquietudine, dal caldo al freddo in un attimo. la strana sensazione non sembra voler smettere, anzi con il tempo peggiora ed eco si sente cambiare e mutare e ogni parte del suo corpo le fa male. così si decide ad andare nella stanza di sua madre, dove si trova un enorme specchio, per costatare con i suoi occhi cosa le sta succedendo. e a posto di eco, nello specchio c'è un mostro! le sue braccia sono più lunghe, le gambe e i fianchi più grossi, i capelli più scuri e le labbra più carnose. due strane cose morbide le sono cresciute sul petto e le fanno male e il dolore arriva fino alla pancia. sotto l'ombelico ci sono degli strani orribili peli neri e in mezzo alle gambe inizia a perdere del sangue, il suo sangue! terrorizzata, eco è convinta che le maledizioni di sua madre abbiano finalmente avuto effetto. ma quanto tempo è passato da quando gliele ha lanciate? da quanto non si guardava in uno specchio? e sopratutto come farà a tornare quella di un tempo? l'unica che può aiutarla è la principessa delle nuvole ed è da lei che eco e i suoi amici si recheranno per sciogliere la maledizione...


alla bellezza della storia e del modo in cui è vissuto il passaggio infanzia/adolescenza, traumatico sopratutto per una bambina che non ha mai avuto accanto una donna più grande a spiegarle i cambiamenti del suo corpo, si aggiunge la bellezza dei disegni. dei veri e propri quadri a ogni pagina, dalla piccola eco, dolcissima con il suo testone e i suoi cappelli buffi, circondata da pupazzetti goffi e teneri, ai bellissimi paesaggi che sembrano fotografati con un fish-eye. i colori delicati degli acquerelli e le forme a volte grottesche dei volti e delle case attorno a eco, che nei disegni sembra sempre risplendere di luce propria, non fanno che accentuare la purezza d'animo di una bimba in un mondo troppo strano e storto per essere compreso.

semplicemente un capolavoro! ♥ presto la recensione del secondo numero.
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martedì 10 gennaio 2012

saint oniisan - le vacanze di gesù e budda

secoli e secoli di paradiso dopo un po' stancano. è tempo di prendersi una vacanza! ed è quello che fanno gesù e budda nel divertentissimo manga di hikaru nakamura, saint oniisan, pubblicato in francia da kurokawa con il titolo les vacances de jésus et bouddha.


iniziamo da questo: è uno dei manga più geniali, divertenti e intelligenti che mi sia capitato di leggere negli ultimi tempi. gesù e budda scendono di nuovo sulla terra per un periodo di vacanza, scegliendo come meta turistica il giappone contemporaneo. per questa volta nessuna missione di salvezza o conversione, ma non sarà facile visto di chi si tratta non farsi riconoscere...
il carattere dei due si confà abbastanza ai personaggi storici/mitologici, ma ovviamente sono abbastanza ben adattati alla vita moderna, il che rende la situazione piacevolmente divertente: gesù viene spesso scambiato dalle ragazzine per johnny depp ed è uno dei blogger di anime e serie tv più seguiti del giappone. facile se si considera la sua predisposizione a farsi seguire dalle masse, oltretutto non è cosa di tutti riuscire a seguire tante serie e rispondere ai commenti dei follower in pochi secondi... l'ubiquità è una delle migliori qualità che un bravo blogger dovrebbe avere! è un appassionato di tecnologia nonché spendaccione a detta di budda, che invece non riesce mai a giustificare alla padrona di casa come mai tanti animali girino nei pressi della loro abitazione...


la storia è strutturata a piccoli episodi, alcuni dei quali mi hanno seriamente fatta sganasciare dalle risate. il più meritevole (scusate se ve lo racconto, non è uno spoiler) è l'incontro tra gesù e uno yakuza con relativo fraintendimento su cicatrici, incarceramenti e aiuti dall'alto che portano il delinquente di turno a scambiare il figlio di dio per un boss della malavita.
altre volte i due si ritrovano nei guai per colpa dei miracoli che non riescono a controllare: budda inizia a brillare quando si avvicina troppo a un livello di pace interiore e purezza e deve pensare, con suo immenso rammarico, alle signorine vestite da trilli per spegnersi, mentre gesù se ride troppo rischia di trasformare l'acqua in vino (cosa problematica quando accade in piscina).
nessun problema sulle montagne russe per budda (ovviamente, cosa può turbarlo?) mentre la piscina crea non pochi problemi a gesù, che ci spiega perché è cambiata l'usanza di battezzare bagnando solo la testa invece che facendo immergere il poverino di turno completamente in acqua...
di tutto rispetto le divertentissime magliette che i due indossano con totale nonchalance (budda è un appassionato di serigrafia...)


insomma un manga geniale e per nulla irriverente. non oso immaginare cosa direbbe la chiesa se mai sbarcasse in italia (se solo se ne rendesse conto), ma come ogni volta sarebbe solo per la mancanza di giudizio critico. la nakamura prende i lati più umani delle due icone delle religioni più importanti dell'occidente e dell'oriente per calarle in una società frenetica e folle che non sa riconoscere dio neanche se lo incontra alle terme, senza perdersi in critiche o altre banalità del genere.

assolutamente da leggere, magari con un fazzoletto per asciugarvi le lacrime (dalle risate)!

in francia i due numeri sono usciti a sei mesi di distanza uno dall'altro e credo che continueranno con questa periodicità, in giappone invece sono usciti in totale cinque volumetti della serie, che è ancora in corso (di seguito le tre copertine dei volumi ancora inediti in francia).


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lunedì 9 gennaio 2012

sailor v, junko mizuno per venusdea e una chicca di akiko higashimura

oggi faccio un bel pout pourri!

iniziamo con sailor v, ieri mamma mi ha portato il secondo e ultimo numero, piccola consolazione visto che da quando sono tornata dalla mia vacanza in francia, il mio pancino è moribondo e non posso uscire ;_; vero è che hanno dei fumetti davvero belli lì, ma la cucina è quanto di più insano si possa immaginare (e no, io non sono affatto una buona forchetta ;_;)

ho letto un po' di critiche su sailor v, che lo definiscono un fumetto inutile e vuoto, ma credo sia giusto spezzare una lancia in suo favore...
ATTENZIONE SPOILER!
sailor v è un fumetto tendenzialmente comico strutturato in episodi molto simili tra loro, ma non per questo noiosi, sicuramente risulta più gradevole se letto un po' per volta. inevitabilmente si noteranno delle similitudini con sailor moon, ma è ovvio, non è una questione di auto-riciclaggio da parte della takeuchi, all'inizio sailor v fa da pilota per quella che poi sarà la serie principale, poi diventa, in questo secondo numero, il prologo a sailor moon, e le similitudini sono assolutamente sensate e giustificate, o almeno io l'ho interpretata in questo modo: poiché venus è la capogruppo delle guerriere di serenity, era necessario addestrarla meglio delle altre sia per renderla più capace nel suo compito, sia per risvegliarla prima delle altre. molte critiche anche a minako, ma secondo me lei è un personaggio leggero ma in ogni caso simpatico, frivola ma non oca, bisogna pur tenere in conto che è la reincarnazione della dea delle passioni fugaci! in questo direi che è perfetta!
come ho già accennato, a un certo punto nell'ultimo numero mina inizia a ricordare, attraverso i suoi sogni, la sua vita passata. a risvegliarla sarà proprio il suo nemico numero uno, un tempo il suo grande amore: un amore impossibile tra la principessa di venere, destinata a proteggere serenity, e un umile soldato. anche in questa vita per mina la persona più importante sarà la principessa della luna, possiamo dunque giustificare le sue cotterelle, visto che è destinata a non poter mai essere felice con l'uomo che ama, lasciamola almeno divertirsi a far gli occhi a cuoricino a tutti i belloni che le capitano davanti, in fondo non fa nulla di male!
a me è piaciuto abbastanza, sopratutto nell'ultima parte. il risveglio di sailor venus è stato molto bello da scoprire così, è valso la lettura di tutti e due i volumetti!

~ ♥ ~


Et alors, voilà le huitième livre !
Voici, comme promis, un avant-première d'un des projets du 2012 de la label Venusdea : " Ravina - the Witch”.
Et important , il y aura deux editions differents : un livre + un livre avec baguette magique ( un art toyz ).
Auteur : Junko Mizuno
ecco qui il nuovo progettino della venusdea, presentato sulla pagina ufficiale di fb di barbara canepa: ravina the witch della bravissima junko mizuno! io sono incredibilmente felice soltanto a pensarci, non vedo l'ora che esca! non ho ancora ben capito se sarà un solo volume o una serie, in ogni caso, barbara ha scritto in un commento che a fine giugno dovrebbe uscire la prima versione. non vi dico quale strazio non saper decidere se aspettare e prendere quello con la bacchettina o no...

~ ♥ ~


per chi sta leggendo il bellissimo kuragehime (arriverà una recensione non appena potrò leggere il tanto agognato numero 7 che mi attende di là dal mare) vi segnalo una one shot della stessa autrice disponibile sullo smo project: tooryanse.

non vi racconto la trama perché non voglio rovinarvi il gusto di leggervelo, ma vi assicuro che, nonostante le poche pagine, è davvero una storia che merita.
che crediate o no nella reincarnazione, nei sogni e nelle sensazioni che seppur inspiegabili sappiamo essere vere, leggete questa storia e provate a dare una risposta.
io so per certo soltanto che la higashimura è davvero bravissima, sia nelle storie lunghe e/o comiche come kuragehime, sia in poche tavole, alle prese con situazioni meno buffe e decisamente più toccanti.
meriterebbe davvero di non sparire dopo la fine di kuragehime, ma dubito parecchio di vedere altro di suo, almeno in casa star...

in ogni caso, grazie mille a chi ha scansionato e tradotto tooryanse! ♥ buona lettura!