Visualizzazione post con etichetta blogger. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta blogger. Mostra tutti i post

martedì 26 marzo 2013

vita da blogger - parte quinta.

ovvero: considerazioni, consigli, domande e forse qualche risposta sul mondo dei blog e sopratutto dei blogger.

mi sa che ci siamo.
siamo alla fine, agli sgoccioli, alle ultime informazioni utili - si spera - che posso darvi su come gestire un blog.


avevo già detto da qualche parte che se non avete tempo di gestire un blog, è inutile aprirne uno, o almeno evitate di spararvi quattro articoli in un giorno e poi sparire per mesi.
una volta ottenuto un pubblico più o meno fedele, dovrete riuscire a mantenere un ritmo abbastanza costante.
se non riuscite a pubblicare più di quattro/cinque post al mese, scrivetene uno a settimana. se invece siete fonte inesauribile di roba da dire e comunicare, imparate a programmare i post, perché poco ma sicuro, oggi avete tutto il giorno per scrivere, ma domani? dopodomani?
pubblicare un post al giorno è difficile, sicuramente, sia per questione di tempo, sia sopratutto perché dovete pur avere qualcosa di cui parlare. se per esempio recensite libri, è difficile che ogni giorno abbiate letto un nuovo libro.

organizzare i post secondo un calendario è facilissimo, semplifica di molto il lavoro sopratutto lo strumento di programmazione, ovvero: scrivete, decidete data e ora della pubblicazione e poi pubblicate.
così magari potete anche mandare on-line un articolo mentre non siete a casa, magari in un orario in cui non potreste pubblicare per chissà quale motivo.
gli orari sono importanti, solitamente è più facile trovare gente davanti al pc nelle ore di pausa (tipo all'ora di pranzo o prima di cena) che non durante la notte fonda.

se anche siete persone puntualissime che aggiornano il blog di frequente, qual'ora vi dovesse succedere di non poter pubblicare per molto tempo, avvisate i vostri lettori.
giochini, meme, premi, test eccetera sono ottimi riempitivi per i momenti di calma piatta, quindi se avete tempo preparateli in massa e poi sparateli quando avete poco di cui parlare.
se create una rubrica, tipo questa ad esempio, programmate i post in modo che siano disponibili sempre allo stesso giorno. e cercate di mantenere degli orari fissi, in modo che più o meno i vostri lettori sappiano quando trovare un vostro nuovo post. vi assicuro, non è da fissati.
anche se il scrivere un blog non è un lavoro, se volete farlo bene, fate finta che lo sia.

cercate sempre di dare un taglio personale a quello che scrivete. il vostro stile di scrittura, l'aspetto del blog eccetera sono fondamentali, ma ogni tanto metteteci anche la faccia. non nel senso fotografico del termine, ma date qualche pillola di vita vissuta ai vostri lettori.
nessuno al mondo si interessa di un solo argomento o ha una sola passione.
se anche parlate di libri, ogni tanto concedetevi il lusso di un di più. parlate di un pittore ad esempio, di una ricetta di una torta, del vostro cane. caricate delle fotografie che avete fatto voi, magari proprio del libro o dei fumetti che state leggendo, o dello spazio in cui lavorate.
siete persone, e alla gente che vi segue, piace anche quello di voi, non soltanto gli articoli che scrivete.
non dovete trasformare il vostro blog di recensioni in un diario, ma qualcosa in più ci sta, rende tutto più vivo, personale e interessante e sopratutto diverso da un altro qualsiasi sito dove si possono trovare le stesse informazioni.

se poi siete bravi e avete la fortuna di essere contattati da una casa editrice per recensire libri (a me non mi si fila nessuno di questi pezzi grossi, tranquilli) non fate lo sbaglio di sbrodolare commenti su qualsiasi cosa giusto per avere i libri gratuitamente.
uno o due libri non pagano quanto un pubblico che vi sa riconoscere come critici esatti e corretti. dite quello che pensate, se poi gli editori in questione sono abbastanza intelligenti, sanno che tutto fa pubblicità, purché se ne parli.
sulle stroncature abbiamo già detto, quindi inutile dire che limitarvi al fa schifo, sopratutto se vi è stata chiesta una recensione esauriente, non vale a nulla.

se invece i libri o i fumetti ve li pagate di tasca vostra, come la sottoscritta, infilare qui e lì nel blog delle pubblicità non fa male, a patto che non sommergano il lettore di informazioni che non lo interessano, che non siano fastidiose, invadenti e fuori luogo. evitate di pubblicizzare prodotti dietetici se parlate di manga insomma! stessa cosa per le donazioni paypal. funzionano? beh, a me non hanno mai fruttato un centesimo, ma si sa mai che a qualcuno piaccia il vostro lavoro e vi voglia dare una mano a sovvenzionarlo.
prima o poi capiterà che qualcuno in italia si renda conto che quella del blogger è una vera e propria professione, e che il passaparola vale davvero parecchio.
molte case di prodotti di cosmetica usano tantissimo i blog delle ragazze che parlano di make up per farsi pubblicità, con i libri succede un po' meno, esclusa la categoria (che personalmente non mi attira tanto) degli urban fantasy, young adult eccetera.
spero seriamente che prima o poi lo capiscano anche tutti gli altri editori, che ricevono un sacco di pubblicità e che sarebbe il caso di non sottovalutare il potenziale comunicativo dei blog letterari.

ultimissimo consiglio e poi giuro che ho finito.
ricordate di fare periodicamente un backup del vostro blog.
come? semplicemente esportandolo e salvandolo sul pc o su un hard disk virtuale (tipo dropbox).
perché? beh, magari sarò paranoica, ma non mi è capitato poche volte di sentire di account hackerati e cancellati di punto in bianco. in ogni caso, una copia fa sempre comodo, sopratutto se siete in cerca di nuove piattaforme su cui trasferirvi.

e con questo ho davvero finito *sospiro di sollievo* vi assicuro che non è stata per nulla una passeggiata!
spero soltanto che questa roba non vi abbia annoiato e anzi sia servita a qualcosa! e grazie di avermi letto fino a qui!

i precedenti articoli li trovate qui:
vita da blogger - parte prima
vita da blogger - parte seconda
vita da blogger - parte terza
vita da blogger - parte quarta

martedì 19 marzo 2013

vita da blogger - parte quarta.

ovvero: considerazioni, consigli, domande e forse qualche risposta sul mondo dei blog e sopratutto dei blogger.

siamo già a buon punto, ma credo ci sia ancora un po' da dire.
sarà la mia forse soltanto deformazione professionale, ma c'è una cosa fondamentale che bisogna tenere sempre sotto controllo quando si produce un qualsiasi prodotto editoriale, o più genericamente qualcosa che altra gente deve leggere: la leggibilità, per l'appunto.

ovvero, anche l'occhio vuole la sua parte.


iniziamo dalle cose basilari e semplici: voi scrivete un testo che andrà letto a schermo, cosa non sempre comoda e facile. va bene, ci siamo abituati, ma leggere a video è molto più difficile che farlo su carta, gli occhi si stancano e perdere il segno o saltare un rigo è molto facile.
allora cerchiamo di aiutare i nostri lettori a non stancarsi troppo quando si trovano a leggere qualcosa che li interessi.


la font da usare è fondamentale. è preferibile scegliere un carattere leggibile e preferibilmente con le grazie, che sono i trattini posti alla base di molte lettere di questa font, ad esempio (georgia, corpo 12).
le grazie sono elementi strutturali del carattere stesso fondamentali per i testi lunghi, perché creano una guida per l'occhio, formando una sorta di rigo immaginario su cui posano le lettere, evitando così al lettore spiacevoli su e giù per la pagina.
i sans serif, ovvero i bastoni, i caratteri senza grazie, vanno benissimo per i titoli, titoletti e tutti quegli elementi testuali che non superano il rigo.

non cambiate m a i l'interlinea e la spaziatura delle parole. può anche essere sfizioso (personalmente lo trovo molto bimbominkioso, ma son gusti) da guardare ma non da leggere. c'è un motivo per cui chi ha creato quella font ha deciso le gli spazi tra una lettera e l'altra e tra un rigo e l'altro debbano avere quelle precise misure. tutto è fatto esclusivamente per agevolare il lettore, quindi non rovinate il lavoro di queste povere anime improvvisandovi grafici.
un buon grafico deve rendere semplice la lettura, non fare esasperare il suo lettore.

usate un colore per la font che sia ben staccato dal fondo della pagina. fondo bianco e font nero/grigio scuro sono la soluzione migliore. la grandezza ottimale è solitamente il corpo 12, d'altronde se qualcuno ha difficoltà a leggere ricordatevi che può sempre zoomare direttamente dal suo browser.

usate pochi colori e solo quando serve per sottolineare qualcosa di importante nel testo, magari create una sorta di vostra legenda personale (ad esempio, qui uso il rosso spesso per segnalare gli spoiler).
stessa cosa per grassetti, corsivi, sbarrati e sottolineati. non esagerate, usateli solo quando servono e cercate di utilizzarli sempre allo stesso modo, ovvero per indicare sempre la stessa tipologia di parole (grassetto per le parole chiave, corsivo per titoli, parole straniere eccetera, sottolineato per i link e così via)

andate a capo quando potete e quando cambiate argomento dividete in paragrafi. si creeranno momenti di riposo per l'occhio del lettore e tutta la pagina sarà sicuramente più ariosa e avrà un impatto visivo migliore e più rassicurante.

evitate gli allineamenti a bandiera che sono disordinati e visivamente poco equilibrati, ancora di più i testi accentrati, da usare solo, anche qui, per frasi brevissime e solo quando hanno una particolare valenza.
preferite il testo giustificato, che bilancia la pagina e contribuisce a creare una guida per l'occhio che dovrà leggerla.

la larghezza ottimale per la colonna di un testo a video è di circa 500/550 pixel. questo perché l'occhio legge più facilmente, senza saltare righe e senza affaticarsi, un rigo lungo mediamente 17/20 centimetri. un testo scritto in una colonna più stretta risulterà stancante perché gli occhi saranno costretti molte più volte a spostarsi da sinistra a destra, mentre uno più lungo farà più facilmente perdere il segno e vagare per la pagina.

cercate di mantenere sempre lo stesso stile, per dare al vostro blog un tratto distintivo anche al primo impatto visivo. la memoria fotografica è importantissima, aiuta le persone a riconoscere un sito in pochissimo tempo e contribuisce a creare un vostro stile personale anche dal punto di vista grafico.

evitate che la colonna centrale si perda sotto un banner enorme, tra colori assordanti e animazioni varie. non servono a nulla se non a far distrarre il lettore e causargli un buon mal di testa.
cercate di rendere la grafica personale ma snella e sopratutto statica!!! non c'è nulla di più fastidioso di roba in movimento ai confini dello spazio visivo quando si cerca di leggere qualcosa.
il banner in alto dovrebbe essere abbastanza schiacciato da introdurre subito il lettore al primo post disponibile, le colonne laterali non devono mai essere più larghe di quella centrale e in ogni caso il loro contenuto non deve mai, assolutamente, uscire fuori, farebbe l'effetto di un album di figurine realizzato da un bambino annoiato e svogliato.

personalissimo consiglio: non stravolgente mai la grafica del vostro blog da un momento all'altro. se un giorno avete un blog tutto azzurro, trovarselo completamente nero il giorno dopo crea momenti di straniamento nel lettore. inevitabilmente, dopo un po' di tempo, i colori che avrete scelto per la grafica e il template, diventano un po' il vostro tratto distintivo, e contribuiscono a farvi riconoscere subito e a far sentire "a casa" il lettore.
se proprio volete apportare dei cambiamenti, cercate di farlo in modo graduale e senza distaccarvi troppo dallo stile originario.
insomma, anche dal punto di vista grafico, avete da preoccuparvi di piacere e di rendere comodo e leggibile (ebbene sì!) il vostro blog.
preferite colonne monocromo e fondi non troppo decorati.

per la programmazione, la pubblicità e tutto il resto vi rimando al prossimo appuntamento!


i precedenti articoli li trovate qui:
vita da blogger - parte prima
vita da blogger - parte seconda
vita da blogger - parte terza

martedì 12 marzo 2013

vita da blogger - parte terza.

ovvero: considerazioni, consigli, domande e forse qualche risposta sul mondo dei blog e sopratutto dei blogger.

eccoci ancora qui. chiariti i dubbi (?) su come gestire il vostro blog, passiamo a come relazionarci con gli altri. perché un blog senza lettori, e senza commenti, non ha senso. e non ne ha molto in effetti neanche rintanarsi nel proprio mondo e lasciare fuori dalla porta tutto il resto.



i commenti non sono mai un di più. un blog funziona proprio perché qualcuno interagisce con voi. allo stesso modo l'argomento non si esaurisce mai in quello che avete scritto, ma continua nelle discussioni che nascono con i commenti. quindi cercate sempre di rispondere ai commenti e di farlo in modo sensato, senza limitarvi a uno smile o a un lol. continuate la discussione in modo costruttivo basandovi su quello che vi hanno scritto, avrete soltanto da guadagnarci e magari anche da imparare.


non andate in bestia se qualcuno vi fa una critica, però distinguete bene una critica sensata e costruttiva dal trollaggio inopportuno. le critiche sono un modo per crescere, le offese e le prese in giro servono soltanto ad avvilirvi e danno fastidio anche ai vostri lettori.
non scoraggiatevi per il trollaggio, non tenetelo proprio in considerazione. non ne vale la pena. e una volta ignorati poi i troll vanno via.
stabilite le regole alle quali i commentatori devono attenersi: niente trollaggio, niente offese, niente spam. e rispondete seguendo le stesse regole, altrimenti non avrà senso. d'accordo che il blog è casa vostra, ma dovete essere padroni di casa educati se volete un pubblico rispettoso.
eliminate senza remore i commenti che vanno contro queste regole e rispondete con garbo a chi, garbatamente, vi fa delle critiche.
se potete eliminate i captcha e l'attesa approvazione dei commenti. i primi sono fastidiosi oltre ogni limite, i secondo sembrano una mancanza di fiducia. avete veramente il bisogno di tutti questi controlli? non state esagerando? i commenti indesiderati possono sempre essere cancellati, e senza tutti quei passaggi i lettori si sentiranno più ben accettati e potranno magari anche intavolare una discussione nei commenti mentre voi siete a fare la spesa e non avete il tempo di controllare la mail.
abbiate fiducia in chi vi segue e mostratevi disponibili, inutile limitare tutti per colpa di qualcuno.

rispondere però ai vostri lettori non basta. guardatevi attorno e fatevi conoscere. seguite altri blogger che magari hanno interessi simili ai vostri, avrete quasi sempre da imparare qualcosa!, commentate i loro post e non fatelo solo per lasciare il vostro link, ma partecipate alle discussioni che si creano. iscrivetevi ai commenti quando è possibile e partecipate alla vita della blogosfera. blogger ad esempio vi da la possibilità di vedere in tempo reale tutti gli aggiornamenti dei blog che seguite (sia su piattaforma blogger che su altre). stringere rapporti di amicizia con altre persone che hanno la vostra stessa passione, oltre a migliorarvi come blogger, vi renderà sicuramente più piacevole questo lavoro (beh, sì, non è pagato ma in qualche modo è un lavoro. o finirete a vederlo come tale).

insomma: interagite. parlate, discutete, non fate i preziosi, non fatevi desiderare troppo, non lesinate risposte, contraccambiate le visite, seguite non soltanto per un follow back ma per effettivo interesse, commentate a vostra volta. un blog non è un sito statico, ma un posto dove far crescere idee, pensieri e riflessioni insieme con altra gente.
e poi sicuramente, girellando "a casa" di altri, scoprirete un sacco di cose interessanti: libri, fumetti, film eccetera.
c'è sempre qualcosa di utile, prendete il buono che trovate in giro e usatelo per migliorarvi.

la prossima volta si parlerà di aspetto del blog, programmazione post, pubblicità e altre cose belle e interessanti.

i precedenti articoli li trovate qui:
vita da blogger - parte prima
vita da blogger - parte seconda

martedì 5 marzo 2013

vita da blogger - parte seconda.

ovvero: considerazioni, consigli, domande e forse qualche risposta sul mondo dei blog e sopratutto dei blogger.

deciso che vale effettivamente la pena aprire un blog che parla di libri, fumetti o altro, passiamo a qualche domanda fondamentale: come scelgo la roba di cui parlare? come devo impostare un articolo per renderlo interessante?




personalmente preferisco sempre parlare, quando si tratta di manga, di novità uscite da poco, anteprime o al massimo serie complete che ho letto per intero.

le novità ovviamente interessano un numero più alto di lettori, manco a dirlo.
appena uscito un titolo in molti cercano informazioni in merito, quindi se il vostro obbiettivo è di informare gli altri sul ne vale la pena oppure no, allora i titoli nuovi sono ottima cosa.

per anteprime non si intende il copincollaggio dal sito di news o l'immagine della copertina e basta.
riservate a questo genere di notizie altri mezzi di comunicazione, magari di microblogging tipo twitter o facebook, a meno che non abbiate modo di esprimere delle opinioni in merito prima degli altri: magari avete letto il manga in questione in un'altra lingua, oppure avete la possibilità di pubblicare materiale inedito che vi ha fornito l'editore o l'autore. in questo caso un post di anteprima è davvero interessante, sopratutto per il lettore casuale.

se avete un pubblico di lettori fissi, saranno anche seguiti i post che commentano più volumi di una stessa serie o più libri di una saga.

i post su serie terminate, magari già da tempo, possono interessare moltissimo i lettori fissi sopratutto se puntano sul fattore nostalgia, ma non credo che vi porteranno tanti lettori casuali che cercano informazioni su google.

un post su un libro/fumetto solitamente dovrebbe contenere:
- trama dell'opera
- considerazioni personali
- almeno un'immagine che si riferisce all'opera


le trame scrivetele voi, evitate il copincolla dai siti o almeno limitatelo e segnalate ogni volta che si tratta di citazioni, menzionando la fonte. questo sia per una mera questione di visibilità sui motori di ricerca (il copincolla è molto penalizzato) sia perché chi legge voi vuole leggere voi, non le citazioni da altri. ognuno riassume a suo modo, ponendo in luce aspetti e situazioni diverse della stessa opera. anche la trama, scritta da voi e non dall'editore, potrebbe influire sulla decisione del lettore di acquistare o meno quel titolo.
nel caso in cui ci siano spoiler, ovvero rivelazioni consistenti della trama, segnalatelo per bene prima ai vostri lettori. nessuno vuole sapere se il killer è il maggiordomo prima di aprire il libro.

le considerazioni personali sono la parte fondamentale del post. in fondo la gente legge un blog e non il sito dell'editore perché vuole il parere di quella persona in particolare.
quindi non limitatevi al mi è piaciuto o mi ha fatto schifo, ma spiegate per bene il vostro giudizio in merito. parlare anche di stile, disegni, modo di scrivere eccetera, oltre che della storia e dei personaggi, non fa mai male. analizzate il più possibile quello che leggete, per voi stessi, così da diventare lettori più attenti e buoni critici, e per gli altri, che di certo non vogliono sempre sentirsi ripetere la solita solfa.

siate chiari quando parlate di qualcosa, in modo che risulti comprensibile fin dal primo momento di cosa parla il vostro articolo.

nel titolo del post inserite sempre il titolo dell'opera di cui intendete parlare. è più immediato per chi scorre la sua dashboard di blogger capire se il post è di suo interesse o meno, ma sopratutto è più facile capire se vale la pena di leggere o meno per chi arriva da un motore di ricerca.
all'inizio del post mettete sempre le informazioni principali, sono pochi i lettori che hanno voglia di arrivare fino in fondo al vostro papiro (quanti se ne sono già andati?), poi via via, abbondate di particolari, aneddoti personali, eccetera. solo i veri affezionati arrivano alla fine di un post, mettete in alto tutte le informazioni utili e nessuno si farà del male.

sono importanti anche i tag. cercate di abbinare a ogni post le giuste etichette, per dare visibilità all'articolo durante le ricerche. stessa cosa vale per le parole chiave.
ad esempio, se parliamo de i promessi sposi di manzoni, le etichette potrebbero essere: promessi sposi, manzoni, romanzo, ottocento, romanticismo, letteratura italiana, classici, narrativa, renzo e lucia.

le parole chiave si trovano all'interno dell'articolo, devono essere presenti un numero esauriente (e non da esaurimento!) di volte, in modo che i motori di ricerca, compiendo qualche strano miracolo tra algoritmi e seo di cui la sottoscritta non ci capisce niente, facciano trovare allo sfigatello liceale il vostro post sul manzoni e gli evitino un due all'interrogazione di letteratura il giorno dopo. le parole chiave sono più o meno le stesse dei tag, potete anche evidenziarle agli occhi del lettore usando il neretto (come ad esempio è stato fatto in questo post) per individuare subito gli argomenti trattati.

prima dei consigli tecnici in ogni caso, il vostro stile viene prima di tutto. potete anche scrivere dell'argomento migliore del mondo, ma se non siete chiari o peggio ancora, se siete noiosi, non vi si filerà mai nessuno.
e non dite che non vi interessa, nessuno pubblica roba senza volere che qualcun altro la legga.
cercate di attirarvi un pubblico più o meno fedele ma che comunque impari ad avere stima di voi e dei vostri articoli.
scrivete il vostro punto di vista senza paura di andare controcorrente, senza timore di non piacere. cercate di non annoiare, evitate di ripetervi, lasciate perdere parole troppo pompose o atteggiamenti che non vi appartengono davvero. siate voi stessi e andrete benissimo.

evitate le informazioni da bookstore. voi non vendete libri o fumetti, a meno che non abbiate qualcosa da dire a riguardo, le informazioni tecniche come prezzo, editore, tipo di rilegatura eccetera non interessano il vostro lettore. per quello esistono per l'appunto le librerie on-line, i siti degli editori eccetera. al massimo limitatevi a mettere dei link per facilitare l'acquisto qualora servisse.

evitate le stroncature feroci, i commenti al vetriolo, il veleno spruzzato in ogni dove e le cattiverie gratuite. non che dobbiate per forza dire di ogni cosa che è bellissima, ma quando volete stroncare, spiegate per bene il perché.
l'acidità paga bene e un sacco di gente ama il sarcasmo facile (ho fatto due/tre stroncature su più di 300 post e sono sempre gli articoli più letti. siete dei pettegoli!), però non cadete nel tranello. riservate le stroncature solo al minimo indispensabile, recensite sopratutto quello che amate, così che sia più facile per i lettori conoscervi e capire i vostri gusti, e poi essere in grado di riconoscere se corrispondono ai propri.
quello che non vi piace evitatelo e lasciatelo agli altri, a meno che non vogliate difendere i vostri lettori da acquisti "di moda" che avete trovato dissimili dalle aspettative.

ultimamente poi ho smesso di seguire alcuni blog: quelli che non parlano di nulla e si limitano a riportare notizie trovate da altre parti, il tanto odiato copiancolla. per lo più sono persone che non si preoccupano neanche di rispondere ai commenti.
troppo impegnati della serie "ma cosa credi, posso stare qui a risponderti??? io ho una vita!!! mica come te sfigata!"? e allora lascia perdere il blog, non fa per te.
ho eliminato i blog di sfottimento altrui. ok, un paio di post sono divertenti. poi stanca. parlare solo degli errori degli altri non mi piace. è come fare un blog di stroncature. è sempre quello, se non hai altro da dire, evita. e poi io un po' al karma ci credo. uno raccoglie quello che semina, anche online...
poi quelli che vorrebbero parlare di cose serie, impegnate, profonde, forti e non aggiungono neanche un'opinione personale, sbrodolano parole a vuoto e si ergono a super partes, a svizzera della situazione. non mi piace chi non ha idee personali, ancora meno di chi ce le ha e ha paura di esprimerle per evitare il confronto.
queste sono le categorie di blog che, vi prego, evitate a tutti i costi.

e anche oggi abbiamo finito. o manca qualcosa?
nel prossimo post si parla di vita nella blogosfera!

il primo articolo lo trovate qui: vita da blogger - parte prima.

martedì 26 febbraio 2013

vita da blogger - parte prima.

ovvero: considerazioni, consigli, domande e forse qualche risposta sul mondo dei blog e sopratutto dei blogger.

ultimamente leggo spesso post che danno consigli su come rendere un blog più interessante, come fare più visite, come apparire nei motori di ricerca, come fare soldi, come accattivarsi i lettori.
peccato che quasi tutti questi consigli siano molto poco applicabili a blog che, come questo, si occupano di recensire libri e/o fumetti.
e peccato anche che buona parte di questi consigli siano spesso e volentieri banalità estreme, spesso trattate con superficialità non indifferente.
senza contare che non credo assolutamente che riuscire a farsi trovare per primi su google, facendo una qualsiasi ricerca, sia un sinonimo di buona qualità del blog.
e allora?

allora lo faccio io. almeno ci provo. chiedo fin da subito venia se certe cose possano sembrare trite e ritrite e in effetti lo sono. ho cercato di analizzare anche le cose più banali con un po' più di criterio. se le sapete già passate oltre. se volete ripassare, si sa mai che ne esca fuori qualcosa di utile.
clacca si improvvisa guru della scrittura su internet e cerca di mettere le cose in chiaro. magari ci capisco qualcosa di più pure io.
ci saranno quattro altre puntate di questo vita da blogger - almeno in programma, poi chissà - spero che un po' vi piaccia, vi interessi e, perché no, si riveli utile.


iniziamo dal principio: perché aprire un blog?
chiunque decida di aprire su internet un suo spazio personale, a prescindere quale sia la tipologia degli argomenti trattati, vuole sicuramente trovare un modo per potersi esprimere.
ex primere. premere per far uscire.
può sembrare brutto, fa un po' tipo catarsi sul cesso, ma in fin dei conti è così.
un blog è un mezzo semplice da usare ed efficace attraverso il quale possiamo dire quello che pensiamo e come lo pensiamo su qualsiasi cosa.
gadium magnum per tutte le idee che trovano modo di venire alla luce, ma assicuratevi che dietro al tic tic dei tasti ci sia qualcosa da dire.
un blog è fatto per le vostre idee, i vostri pareri, le vostre impressioni e i vostri commenti. avete la possibilità di esprimervi, bene, non abbiate paura di farlo. potete parlare di qualsiasi cosa, ma se vi limitate a riferire quello che dicono gli altri a proposito di, o a rigirarvi belle parole vuote in bocca, lasciate stare.
prima di esprimere sarebbe il caso di avere.
in buona sostanza, se non avete nulla di vostro da mettere in rete, evitate di farlo. un blog che muore dopo pochi post fa davvero pena. così come uno nel quale copincollate quello che trovate scritto da altri (che poi non è neanche tanto giusto farlo e personalmente li trovo stupidi e anche irritanti).
se invece non è così, se c'è davvero un progetto di base da sviluppare, allora perfetto!

di blog in rete se ne trovano così tanti che è impossibile anche immaginarli. le categorie sono tantissime, quelli più gettonati sono gli immancabili blog che parlano di blog (oh, ma lo sto facendo anche io?) i fashion blog (più o meno discutibili), i mamma-blog, i crafter blog, gli ancora più immancabili blog-diari, blog fotografici, blog in cui si scrivono racconti... insomma ce n'è per tutti i gusti.
perché tra le tante cose possibili dedicare uno spazio alle recensioni di libri e fumetti? (o musica, cinema, eccetera)
in fondo ci sono un sacco di siti che si occupano di questi argomenti, gestiti dai fan come da persone più professionali. ci sono i critici, ci sono i recensori, gli articolisti... credete davvero di essere in grado di sputar sentenze su quello che avete visto e sentito in modo convincente?
se vi viene qualche dubbio - e vi assicuro che io personalmente ne ho ancora tantissimi! - proviamo a risolverli insieme. di cose su cui ragionare ce ne sono tante.
vorrei anticipare solo una cosa: una recensione scritta su un blog, a patto di essere scritta con attenzione e criterio, è, agli occhi del pubblico della rete, sicuramente più veritiera, affidabile e sincera di una scritta da un professionista, ovvero una persona pagata per parlare di un dato libro, disco, film eccetera.
si presuppone che voi scrivete bene di qualcosa perché vi è piaciuta veramente e volete sostenere quell'opera, non perché ne avete un tornaconto personale.
e anche se il libro/fumetto in questione ve lo manda la casa editrice per la recensione, siate sinceri, la ruffianeria non paga.
il resto lo vediamo dopo con calma, altrimenti mi salta tutta la scaletta...

il prossimo post parla di: cosa scrivo e sopratutto, come lo scrivo?