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martedì 31 dicembre 2013

ultimo velocissimo post del 2013! BUON ANNO!

perdonate se sono sparita, ma questi ultimi giorni dell'anno sono stati davvero frenetici, pieni zeppi di cose, di sorprese, di momenti stupendi... che non sto qui a raccontarvi!
in realtà, oltre a farvi gli auguri per un 2014 pieno di belle cose (e belle letture!), volevo suggerirvi un progetto di prettyinmad che mi è piaciuto un sacco e ho deciso di partecipare! e voi? ricordatevi che si inizia domani!
chiunque voglia partecipare, trova tutte le informazioni qui! io, in mancanza di una instax, che mi piacerebbe un sacco avere, metterò le foto ogni settimana su instagram (qui).


e ok. basta così. speriamo di riempire questa agenda di ricordi belli!
buon anno nuovo!

martedì 17 dicembre 2013

jammin' apollon 2

bam! secondo numero ancora più bello del primo. l'innamoramento per jammin' apollon, al secolo sakamichi no apollo, ormai è ben radicato nel mio cuoricino e la voglia di mietere altre vittime è forte, fortissima! quindi *attenti agli spoiler* e andate a comprarlo immediatamente se non l'avete ancora fatto!

sentaro soffre ufficialmente di innamoramento acuto per la bella yurika, la ragazza che alla fine del primo numero (se ne parlava qui per chi se lo fosse perso) aveva salvato da un paio di malintenzionati fastidiosi. e ovviamente kaoru pensa di prendere due piccioni con una fava: convincendo sentaro a invitare yurika a uscire, lui potrà stare con ritsuko. una bella uscita a quattro, così non si creano imbarazzi e così entrambi possono stare con le rispettive innamorate, con la speranza che sen faccia colpo e si scolli un po' da ritsuko. infatti, quando sentaro lo invita a casa sua per elaborare un piano di "abbordaggio", kaoru scopre che abita proprio accanto a ricchan. quando è troppo...
la famiglia di sentaro è numerosa e accogliente, un gruppetto di marmocchi di ogni età che adorano sentaro e una mamma gentile e premurosa. tutto quello che a lui manca. l'atmosfera che si respira in casa di sentaro, per quanto povera e spoglia sia, fa immalinconire kaoru, e gli fa sempre più apprezzare quel ragazzo che, nonostante le pene d'amore, sembra brillare di luce propria, pieno di dolcezza verso i fratellini e verso la madre.

eppure l'uscita non va affatto come si spera. ricchan è convinta che sia kaoru ad essere innamorato di yurika, e da brava amica lo incoraggia, dicendogli che in effetti è normale perdere la testa per una ragazza bella e affascinante come lei. kaoru non riesce a chiarire il malinteso, ma ricchan scopre prestissimo che sentaro è incantato da yurika, cosa che la lascia sconvolta. e così, quando kaoru la vede nascosta dietro un albero a piangere, capisce tutto il casino che ha combinato: la ragazza che ama è innamorata di sentaro e lui l'ha portato ad assistere allo spettacolo più penoso di tutti, a vedere lui provarci con una che ricchan vede come superiore a lei, se non inarrivabile. e così, ricchan adesso soffre per colpa di sentaro. perché deve piacerle proprio lui? la rabbia di kaoru, per il dolore suo e di ricchan sopratutto, crea inevitabilmente tensione tra lui e sentaro, e la loro amicizia sembra sul punto di distruggersi se non fosse proprio per ritsuko che li costringe a fare pace chiudendoli insieme nello stanzino delle prove. quando arriva una lettera di jun che li invita a suonare in un locale jazz per natale, i due hanno ormai tutto alle spalle e accettano volentieri di esibirsi.
kaoru decide di imparare un brano da suonare solo per ricchan, some day my prince will come, per poterle dichiarare i suoi sentimenti, anche se sa che verrà rifiutato, vuole che in ogni caso lei sappia che c'è qualcuno per cui lei è la ragazza più bella del mondo (oh kaoru, mi fai sciogliere, davvero! )

qualche giorno dopo, kaoru assiste all'imbarazzante visione di sentaro seminudo nella stanza di arte accanto a yurika! cosa diamine combina quel ragazzo? ma non era quello imbarazzato pure soltanto all'idea di parlare con lei? e ora hanno già... così, pur di evitare lo shock a ritsuko, le chiede di andare con lui alla stanza delle prove dove le suona il brano che ha preparato per lei e finalmente si dichiara e va via, senza lasciarle neanche il tempo di una risposta. ma nei giorni successivi il comportamento di ricchan parla per lei, è chiaro come il sole che non poteva dire di sì a kaoru. e sentaro spiega che lui e yurika quella volta non avevano fatto nulla di sconcio, semplicemente lui stava posando come modello per un quadro come lei gli aveva chiesto (invidia, fortissima invidia!).

all'esibizione tutto va come deve andare, nonostante qualche piccola difficoltà iniziale, sentaro, jun, kaoru e il papà di ricchan riescono a suonare i brani preparati senza problemi. tra gli spettatori ovviamente c'è anche yurika, e il suo incontro con jun darà sicuramente da pensare a tutti quanti...

alla fine del volumetto c'è una storia brevissima ma molto molto bella, sull'amore e sui ricordi, della quale non voglio dire nulla se non che merita assolutamente di essere letta (non so se c'è chi salta le storie brevi in fondo agli albi, mi sembra assurdo anche da pensare, ma si sa mai!)
*fine pericolo spoiler!*

insomma, quante altre volte devo dire che sakamichi, pardon, jammin' apollon è bellissimo prima di convincervene?

sabato 14 dicembre 2013

calendario, organizzazione e proposte: gruppo di lettura ~ proteggi la mia terra di saki hiwatari


ed eccovi qui il calendario del gruppo di lettura (o rilettura!) di proteggi la mia terra!
spero che i giorni vadano bene a tutti! per qualsiasi problema eccetera, lasciate un commentino!
questa volta ho segnato direttamente i giorni dal lunedì al sabato, visto che quasi tutti i post del gdl di nana erano stati pubblicati di domenica, così magari è più semplice coordinarci per le date di pubblicazione (ma tanto per cambiare non ci sono obblighi, cercate di non pubblicare il post prima della scadenza della settimana per evitare magari spoiler a chi sta ancora leggendo il "blocco" settimanale)

i post qui saranno quindi pubblicati il 19 e il 26 gennaio e il 2 e il 9 febbraio!

per chi si fosse perso il gdl di nana, faccio un riepilogo qui veloce su come impostare gli articoli. (le note stupide sono quelle in blu!)

*gdl proteggi la mia terra di saki hiwatari - I settimana - volumetti 1/8*



se inserite il banner mi fate contenta, di qualsiasi dimensione volete! ♥

bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla

(manco a dirlo, aggiungete le immagini che volete, come volete e quante volete!)

andate a leggere i post degli altri partecipanti al gdl!
il post di tizio di tizioblog.
il post di caio di caioblog.
il post di sempronio di sempronioblog.

(anche questo, potete scriverlo in realtà come preferite o copiarlo preciso da qui. semplicemente sulla parolina "post" linkate il post della settimana e sul nome del blog linkate l'indirizzo generale, è solo un suggerimento, ma a me pare il modo più semplice per fare arrivare i lettori su tutti i blog che partecipano!)


ultima nota! come dicevo a babol, se conoscete qualcuno che vuole partecipare ma non ha un blog su cui scrivere la recensione, o ha blog che si occupano di altro, potete proporgli di partecipare come guest blogger, ovvero di far ospitare i loro articoli sugli altri blog che partecipano al gdl (il mio, il vostro, quello che preferiscono insomma!). io mi sono già accaparrata babol, se per lei (e per tutti gli altri) va bene, ho pensato di lasciare il lunedì successivo al post domenicale come spazio guest! così avete tutto il giorno per godervi i post per bene! vi piace come idea?

venerdì 13 dicembre 2013

7 shakespeares 2


il secondo volume di 7 shakespeares mi è piaciuto da morire, mi ha catturata anche - forse - più del primo, e me lo sono letta tutto quanto di fila mentre ero in treno tornando dalla fumetteria.


*attenzione agli spoiler!*
subito dopo la distruzione di china town, che avevamo visto alla fine del volume precedente, lance vede cadere una goccia di luce dalla luna, una lacrima di selene. non sa bene come interpretare questo segno, ma si dirige subito del luogo che la goccia ha indicato. e lì trova una ragazza strana, dai lineamenti inconsueti e dai capelli nerissimi, svenuta e con i polsi legati. è li, ovviamente, la ragazza che i cinesi volevano sacrificare prima che la pioggia distruggesse la loro cittadina.
lance decide di tenere con se quella strana ragazza e per la prima volta conosciamo anche worth, il compagno d'affari di lance, che inizialmente appare come freddo e calcolatore, e mill, un uomo buffo, brutto e dolcissimo, un personaggio davvero adorabile che mi ha quasi fatto piangere mentre leggevo tanto è buono e tenero!
i tre decidono di prendersi cura di li, ma capiscono presto che la ragazza non capisce l'inglese. lance, che la associa alla lacrima di selene, vuole che lei rimanga con loro, perché vede in lei qualcosa di importante, mentre worth inizialmente vorrebbe liberarsene. ma quello che davvero sarà importante per li è mill, che con calma e pazienza le insegna a parlare l'inglese.
li impara in pochissimo tempo, così velocemente da suscitare lo stupore in lance e worth, ma quel che è più assurdo è che la ragazza sembra capace di esprimersi in modo meraviglioso, poetico, elegante, padroneggiando la lingua molto meglio della stragrande maggioranza degli inglesi. come ci riesce?
questo, nonostante sia l'aspetto che più affascina lance, che scrive sceneggiature per il teatro della chiesa, non è il solo "prodigio" che li riesce a compiere: è lei a scoprire che worth viene ingannato dall'uomo che gli fornisce lo zucchero per la sua attività di commerciante. ma come ci riesce, se non ha mai sentito parlare della vicenda? mentre lance e mill iniziano a sospettare che questo dono è stato fino ad adesso una sorta di maledizione per li, worth comincia pian piano ad ammorbidirsi, e insieme a lance regala a li moon, un cagnolino da poterci morire davanti per la tenerezza. li ha finalmente una vita tranquilla come mai le era successo: le sue capacità vengono finalmente apprezzate e non la rendono colpevole di qualche crimine, la gente che ha intorno, sopratutto mill, le vuole bene e la tratta con affetto e dolcezza, ha un compagno di giochi che sta sempre con lei e sopratutto ha l'ammirazione di lance, che la tratta come una vera lady, proprio lei che è sempre stata disprezzata e allontanata!, e che cerca il più possibile di leggere le composizioni che lei scrive, proponendole di tenere un diario.
li inizia così a scrivere dei brani bellissimi, in cui parla a moon delle cose più disparate a cui pensa durante la giornata, che sono delle vere e proprie poesie. quelle che plausibilmente ispireranno, o diventeranno, i sonetti per cui ancora oggi shakespeare è noto.
allora è li il vero autore celato dietro il nome del più grande drammaturgo e poeta della storia? o è l'unione tra i suoi scritti e quelli di lance? di certo, adesso sappiamo soltanto che lance non vuole accontentarsi di scrivere soltanto per il teatro della chiesa e li per lui è un ottimo modo di ottenere dei testi che possano portarlo a un livello molto più alto di quello per il quale scrive adesso.

cosa dire di questo manga in definitiva? che è davvero bellissimo. mi sta appassionando un sacco e non me lo sarei mai aspettata, tutto è assolutamente perfetto! la storia, i personaggi, l'atmosfera... come faccio ad aspettare fino a febbraio per leggere il resto?
bellissimo! se non l'avete ancora recuperato fatelo assolutamente!

giovedì 12 dicembre 2013

animanial

si potrebbe liquidare questo titolo con un semplice ma perché? eppure soltanto lo stupore non basta a esprimere lo sconcerto causato da uno dei fumetti più brutti e inutili letti nell'ultima era geologica.

ma animanial è molto di più. è un fumetto fatto malissimo, praticamente illeggibile e privo di qualcosa che possa definirsi trama. la caratterizzazione dei personaggi è inesistente e persino dal punto di vista visivo si fa fatica a distinguerli e riconoscerli da una tavola a un'altra. ma la trama! la trama!!! qualcuno ha spiegato a questa donna che quando si fa un fumetto a parte saper disegnare bisogna anche saper scrivere e raccontare una storia? c'è chi si lamenta dei cliché, chi si lamenta dei soliti luoghi comuni... io mi lamento da morire quando una roba è inintelligibile. o io son diventata d'improvviso tanto idiota da non capire più cosa leggo? dio, mi era successo solo con kant fino ad adesso... ma in ogni caso.
a una ragazza, la protagonista, piace il suo professore. e fin qui... direi che è la sola parte sensata della storia, anche se a dire il vero è scritta sul retro di copertina. un suo compagno di classe però la mette in guardia dal suddetto professore che pare essere una persona non troppo raccomandabile. e infatti il prof fa parte dai tempi del liceo di una gang di gente che si picchia per un qualche motivo che a noi rimane oscuro.
ma i misteri non finiscono qui, perché la nostra protagonista, il cui nome non riesce a entrarmi in testa neanche a forza e non c'ho voglia di riaprire quel volumetto, si infila in questa specie di guerra tra bande, una battaglia a suon di cazzottoni che non finisce più, alla quale partecipano tutti, i personaggi che conosciamo, quelli che non conosciamo e quelli che appaiono in una vignetta e poi spariscono.
dopo la scazzottata, tutto torna come prima, scene di vita scolastica in cui non succede niente.
giuro! è davvero questo! non sono i pagnottoni in sé, ovvio, ma davvero tutto il racconto non ha né capo né coda, non significa niente, non parte da niente, non arriva a niente!
non mi sento così idiota da pensare che sono io che non l'ho capito, credo che sia oggettivamente una schifezza.
ora, la sola cosa notevole sono i disegni, che per quanto siano completamente fuori da qualsiasi ragionevolezza anatomica hanno il loro perché, d'altro canto ne il segreto dell'amicizia mi erano piaciuti moltissimo i disegni, che in ogni caso erano molto più belli ed eleganti che in animanial. sono disegni da appassionata di moda e illustrazioni, molto pop, molto attenti ai dettagli, apprezzabilissimi, certo, ma meglio per delle illustrazioni che per un fumetto.
su tutto il resto, una vera vaccata. o è stato tradotto veramente molto molto moooolto male, o è una vaccata assurda. non conoscendo il giapponese, e non sentendo nessuna necessità di approfondire, non ne ho idea. però posso dirvi di evitarvi questa spesa inutile.
sinceramente dalla flashbook non me la sarei aspettata una roba del genere, dopo la carrettata di shoujo uno più carino dell'altro che ci propongono da anni, questo titolo stona da morire. spero non sia stato scelto ma imposto in qualche pacchetto di diritti per qualcosa di meglio, perché di volumi unici da pubblicare, anche delle autrici che fanno già parte della loro scuderia, come la takano o la usami, ce ne sono a bizzeffe. perché imporrarci sta roba?

(inutile dire che la mia copia è diventata un buono sconto di due euro sul secondo volumetto di 7shakespeares che invece è una gran figata! ve ne parlo prestissimo! ♥)

mercoledì 11 dicembre 2013

davvero 5 e 6

niente panico. il sesto numero di davvero non sarà l'ultimo. e meno male, visto che questi due numeri non solo non concludono un bel niente, anzi aprono un intero nuovo arco narrativo. cosa che, sinceramente, mi ha un po' fatto girare le scatole. sarà che odio questo periodo? sarà che sono io che divento isterica per niente? sarà. ma dopo il blocco di starcomics, il passaggio ad arcadia, tutto il tempo perso nel mezzo... allungare il brodo mi sembrava l'ultima delle idee abbordabili.
magari ne verrà fuori pure qualcosa di buono, ma non ancora.

andiamoci con ordine. e *attenzione agli spoiler!* dopo essere stata scaricata da rosco, martina se ne va a bologna con selena, a casa di marica, e quando riccardo scrive un sms a selena, martina risponde a posto suo perché vuole rivederlo... vi ricordate? questo succedeva nel quarto numero. adesso riccardo è arrivato dritto dritto a casa di martina e le confessa che lei gli è sempre piaciuta, che anche se sembra un cattivo ragazzo in fondo lei non sa com'è davvero e sta quasi per baciarla quando arriva selena come una furia a impedire ai due di continuare a parlare, porta via riccardo e gli chiede di lasciare stare martina, come se la stesse proteggendo.
dopodiché fa la lavata di capo a martina, in una scena da completa folle, un mix tra la mammina preoccupata e l'amico segretamente innamorato, le racconta del passato di riccardo, di quando lui era un bravo ragazzo mollato dalla fidanzata e diventato stronzo per vendetta contro il genere femminile.
oh beh, grandioso. da quando il livello di questa serie è sceso così tanto? dopo la litigata, martina se ne va di casa e viene ospitata da marilù, l'immancabile amico gay.
come se la situazione non fosse già scaduta oltre l'immaginabile, arriva sara, la stronza del vecchio appartamento a milano, e facendo l'amicona - e il peggio è che martina ci cade con tutte le scarpe! - organizza una serata a bologna in cui far suonare il gruppo di rosco, dicendo a martina che lui lo fa per lei, perché vuole rivederla. manco a dirlo, in realtà alla cara sara non frega niente né di rosco né di martina, ha fatto tutto per tenersi stretta riccardo, con il quale da mesi mette le corna a quell'idiota di fidanzato che si ritrova. ma in fondo il piano funziona, perché martina va al concerto sperando di rivedere rosco e non per spaccargli la faccia come dovrebbe, ma per cercare di riconquistarlo. dopo che è stata scaricata nel peggiore dei modi possibili. dimenticandosi in un nanosecondo di riccardo e di quello che le ha detto. devastando qualsiasi briciolo di dignità possa esserle rimasto. peggio ancora, arriva a chiedergli di stare con lei almeno per 24 ore prima di scappare di nuovo. manco l'ultimo degli zerbini. dopo una giornata di coccole, sesso, chiacchiere e martina-sei-una-capra-ma-ti-insegnerò-qualcosa-perché-mi-fai-pena, rosco se ne va via di nuovo e lei è felice come una pasqua. ritorna da selena a fare pace con lei e a farsi prendere a parolacce. insomma, davvero, martina sta crescendo...
ma il peggio deve arrivare. una sera selena si sente osservata al lavoro (da donna vissuta ed emancipata qual'è fa la ballerina di lap-dance) e va via spaventata dal locale, senza ovviamente farsi accompagnare da qualcuno, proprio come si suggerisce di fare in questi casi, e quasi contemporaneamente, martina si fa accompagnare a casa da un signore gentile, che chiacchiera con lei e la saluta amabilmente quando, arrivata davanti al portone d'ingresso, si ricorda che deve andare a comprare qualcosa da mangiare. altro esempio di maturità anche lei. così, quando rientra a casa, selena viene aggredita dall'uomo, che altri non è che non il padre, un uomo che la rimprovera di fare la puttana (vabbé, ballerina di lap-dance, ma che ci volete fare, agli occhi di un padre di una certa età e di mentalità ristretta una figlia che si struscia poco elegantemente su un palo vestita di reggiseno e perizoma può anche far fraintendere) e le chiede di tornare da sua madre, dopo una fuga di cinque anni, causata da "senso di oppressione" che i genitori davano a selena. certo. in effetti vivere libera, in stamberghe da quattro soldi e mantenendosi lasciando il culo e le tette al vento è proprio il tipo di vita che qualsiasi donna carica di autostima desidera.
martina arriva però giusto in tempo per minacciare l'uomo e farlo andare via, farsi prendere dai rimorsi di coscienza e telefonare al suo di padre, che almeno non la stalkera e non la prende a sberle fino a lasciarla mezza morta a terra, per ringraziarlo di tutto quello che blabla.
saputo quello che è successo - e considerando che selena non vuole denunciare il padre per non rompere le scatole alla madre eccetera, altro esempio di grande maturità e comportamento da emulare - marica le da un numero di telefono da chiamare, le dice di spiegare tutto alla persona che risponderà e va via piangendo.
ah, queste donne! cos'è? la sagra del vittimismo? la giornata mondiale del voglio essere una persona forte e autonoma anche se ho le tette ma alla fine, in quanto portatrice di utero, la mia vita dipende sempre dai portatori di testicoli?

il tizio che risponde al numero di telefono si chiama adriano, risulta essere l'ex di selena, pieno di soldi e dotato di un discreto senso dell'umorismo ma decisamente stronzo. decide di portare selena a firenze, dove dovrà nascondersi dal mondo intero, e martina, da grandissima idiota, sbattendosene della sua vita, del lavoro, degli amici, di rosco, di tutto, li segue. niente cellulare, mail, facebook, niente. nessuno deve sapere dove si trovano. praticamente è un rapimento. selena diventa ancora più stronza, con una specie di depressione addosso e martina si ritrova a fare il cagnolino scodinzolante del padrone che lo bastona senza pietà. rosco nel frattempo crede che lei si sia soltanto vendicata di lui, visto che non riesce più a sentirla, mentre riccardo parte a cercarla, dopo che martina l'ha contattato dopo essersi assicurata che rosco avesse chiuso ogni possibilità di comunicazione con lei. quando si dice l'amore non conosce ostacoli!
sara sbrocca per la partenza di riccardo e manda a quel paese alberto, senza pensarci due volte, buttando nel cesso sei anni di fidanzamento (nei quali credo si sia ripassata mezzo nord-italia, ma sono solo illazioni). selena confida a martina che adriano è una specie di carceriere e che vuole scappare prima possibile. nel frattempo, a un concerto, martina e selena conoscono dei ragazzi, che a me personalmente sembrano i più simpatici e tranquilli in mezzo a questo covo di psicotici, tra cui ferro (beh, è il cognome, non pensate male), che si propone di fare da guida turistica a martina in giro per firenze. così, quando lei tutta contenta racconta a selena di avere una specie di nuovo amico e di essersi divertita un pomeriggio in giro, dopo giorni chiusa a casa con lei che fa la pazza isterica depressa, selena la umilia di nuovo, dicendole che si è trovata la nuova cottarella e facendola sentire in colpa. dopodiché, al primo momento disponibile, la butta fuori di casa. martina si ritrova le valigie sul pianerottolo (ed è pure fortunata che nessuno gliele abbia rubate) mentre selena sta a casa a piangersi ancora addosso. adesso senza motivo alcuno. l'unico con un po' di buon senso è ferro, che promette a martina di aiutarla a trovare un posto dove stare.

perché la storia ha preso questa piega? perché allungare così tanto la trama di una serie che palesemente non ha avuto alcun successo, una serie che non vende, perché trascinare la storia così, aggiungendo personaggi e situazioni assurde? io non ne ho idea. potrebbe anche diventare interessante, sempre che non venga interrotta di nuovo. in ogni caso, non è finita qui. potrebbe continuare all'infinito, potrebbe chiudersi in due numeri. certo è che la cara martina ferrari non ha un briciolo di maturità e autostima, zerbino era e zerbino è rimasta. anzi in questi due volumi sembra essere tornata indietro, come se avesse cancellato quello che era riuscita ad ottenere. spero in una ripresa per i prossimi numeri. non tanto nella storia, che si fa seguire come sempre, ma nella crescita della protagonista, che si sta davvero infilando in un sacco di casini senza combinare nulla di buono. mi aspettavo qualcosa di diverso da questi numeri, non so cosa, ma non questa roba. sono un po' delusa...

martedì 10 dicembre 2013

sondaggio chiuso! il prossimo gruppo di lettura sarà su...

proteggi la mia terra, di saki hiwatari!


vi ho anche preparato il banner, visto che carino? anche questa volta potete usarlo come preferite!
vi avviso sin da adesso che c'è tempo per poter recuperare la serie, cercarla su internet, farvela prestare, eccetera eccetera. il gdl plausibilmente comincerà tra metà e fine gennaio, anzi se avete necessità di qualsiasi tipo circa l'inizio della rilettura, scrivetelo pure qui, così decidiamo insieme il calendario!
e dai, chi partecipa a questo giro? leggete, commentate, partecipate, invitate e spammate!

ecco lo screenshot dei risultati!

domenica 8 dicembre 2013

post-gdl nana di ai yazawa - capitoli 81, 82, 83, 84 e ipotesi sul futuro della serie

ebbene sì, torniamo a parlare di nana, perché, come ho già detto un sacco di volte, ci sono altri capitoli della serie che non sono mai stati pubblicati ma sono recuperabili (e ne avevo parlato qui). lettura non proprio facilissima perché le traduzioni lasciano un po' a desiderare, dio solo sa come le hanno fatte, ma almeno sappiamo qualcosa in più, magra consolazione dopo quasi quattro anni di silenzio.
*attenzionissima agli spoiler! i commenti qui di seguito riguardano i capitoli ancora inediti - in italia - di nana. e poi non dite che non ve l'avevo detto!*


rientrando a tokyo dopo il funerale di ren, l'atmosfera è pesantissima. nana vuole far disperdere in mare il resto delle ceneri di ren, secondo la sua volontà, e per questo la gaia records affitta uno yatch. questa cosa mi era sfuggita, ma credo che sia molto significativa: in uno degli ultimi numeri, il fotografo ci search nasconde al suo superiore di aver trovato nana e dice che lei è morta in mare, proprio come era stato detto. se i due fatti sono collegati, dovremmo vedere questa scena nei capitoli immediatamente successivi a questi, cioè quelli che dovrebbero andare a comporre il numero 23.
takumi suggerisce ad hachi di stare insieme a nana finché non si riprende un po', e hachi arriva a casa di nana proprio mentre nobu la sta chiamando al telefono per chiedere aiuto: nana sta male e va in crisi respiratoria. la scena di hachi che fa respirare nana è stata davvero triste e un po' commovente. adesso nana è ancora più di prima, e d'ora in poi lo sarà sempre di più, il centro delle preoccupazioni di tutti. tutti sono in pena per lei, tutti mettono da parte il proprio dolore per alleviare il suo.
il rapporto tra hachi è nobu è davvero complicato in questa convivenza forzata, e anche per via della pessima traduzione non ho ben capito cosa succede tra loro, di certo l'imbarazzo è grande tanto quanto l'affetto. alla fine nobu, anche se preferirebbe che hachi andasse da takumi a vivere la sua vita, smette di fare l'uomo forte che non è e le promette che insegnerà a satsuki a suonare la chitarra.
di certo possiamo immaginare che alla fine insegni a suonare a ren, che è evidentemente il primo figlio di hachi, e secondo me, figlio di nobu. chissà quando scopriranno che il bimbo è in realtà un maschietto (anche se takumi l'ha indovinato tanto tempo fa).


a proposito di takumi, sembra essersi allontanato moltissimo dalla moglie, e yuri è incavolata nera con nobu e gelosissima di hachi. e in effetti tra hachi e nobu la tensione è veramente molto alta fino a che nobu confessa di provare ancora dei sentimenti per lei.
posso immaginare che ci sarà qualcosa tra loro, cosa che giustificherebbe le loro espressioni nel flashforward che abbiamo avuto modo di vedere negli ultimi capitoli editi, e che spiegherebbe pure quale è stato il torto di takumi, ovvero l'aver scaricato hachi da nana senza più cercarla né sentirla con la scusa di farla stare con gli amici. infine ritorna in scena shion, che dice a yasu di aver incontrato misuzu, la madre di nana, e che lei vorrebbe rivedere la figlia. se un incontro ci sarà non saprei proprio dirlo, ma un po' ci spero, almeno si chiuderebbe in qualche modo la vicenda. hachi è sempre più rassegnata nei confronti di takumi e, a sentire che reira sta così male da non riuscire neppure a mangiare, si augura che lui possa aiutarla. ormai sembra che abbia completamente perso le speranze, però è anche vero che da loro due dovrebbe nascere un altro figlio dopo... cosa diamine è successo nel frattempo?
nell'ultimo capitolo, l'atmosfera sembra un po' quella che si respirava all'inizio della storia, nell'appartamento 707. eppure, anche se tutti cercano di tirarsi su il morale, tutto si è irrimediabilmente corrotto da allora. shin parla ad hachi dell'amore di reira per takumi, specificando bene che lui non ricambia. adesso per shin è inutile stare con reira, e neanche reira ha bisogno di lui. la loro storia si direbbe definitivamente conclusa.
la rottura tra yuri, acidissima nei confronti di hachi, e nobu sembra ormai prossima...

questi ultimi capitoli, che avrebbero dovuto chiarire qualcosa, aprono altre domande su quelli che potrebbero essere gli eventi futuri. io ho qualche idea, basata su piccoli dettagli che si vedono nei flashforward.


takumi e hachi vivono insieme ancora qualche altro anno dopo la nascita del primo figlio, che come sappiamo è un maschietto e porterà il nome di ren. dopo la nascita di satsuki, succede qualcosa e i due si separano, takumi in inghilterra con ren e reira, e hachi a tokyo, ad aspettare nana. eppure non divorziano, e dalle loro espressioni si intuisce che nonostante sia successo qualcosa di triste che li ha feriti entrambi, si vogliono ancora bene.
immagino che takumi abbia deciso di continuare a seguire il suo sogno di sempre, quello di accompagnare la voce di reira, che magari continua a cantare come solista, e che ren sia andato con il padre perché ha qualche problema con hachi: magari è davvero figlio di nobu, e ha litigato con hachi che gliel'ha tenuto nascosto (o gliel'ha rivelato). reira ha rovinato per bene la vita di takumi, separandolo dal resto della sua famiglia ed è riuscita a legarselo accanto. francamente la odio sempre di più. sembra che tutto quello che abbia fatto sia stata solo una ripicca verso takumi, che forse una volta e per sempre le ha dato il benservito.
yasu e miu rimangono insieme ancora a lungo. io li vedo molto bene insieme, hanno caratteri simili, sono persone calme e pazienti entrambi, e in qualche modo sono perfetti uno per l'altra. almeno mi consolo sapendo che yasu non si è rovinato l'esistenza ancora dietro nana. miu e hachi sono grandi amiche, miu insegna ad hachi quello che a quanto pare è il suo attuale lavoro (l'arte della vestizione) ed è molto affezionata a satsuki. quindi il loro rapporto aumenterà moltissimo, immagino, negli ultimi mesi di gravidanza di hachi e dopo la nascita di ren.
shin si è liberato di reira una volta e per tutte e sta con misato. quale delle due non si sa con certezza, ma io mi auguro tanto che sia la sorellina di nana e non mai (è questo il vero nome della manager?). per il resto sappiamo che è rimasto legato a tutti gli altri, ma che la sua carriera attualmente è quella di attore.
i blast e i trapnest si sono sciolti, sicuramente dopo la morte di ren. anche se naoki propone a takumi di rifondare il gruppo, non penso che lo faranno davvero, non tanto perché manca ren, ma perché reira non accetterà mai più di cantare, e io penso che sia più per sfregio verso takumi che per altro.


nana è il vero punto oscuro della situazione. va bene il trauma della morte di ren, ma non riesco ancora a capire perché è sparita così. o almeno, credo che il motivo non sia soltanto la morte di ren. forse ha a che fare con la sua famiglia, magari davvero incontra la madre e parlano di qualcosa che la turba oppure reira le confessa che ren è morto mentre andava da lei... in ogni caso, in linea generale qualcosa è chiara: si è finta morta in mare, plausibilmente quando la gaia records da ai blast il famoso yatch per andare a spargere le ceneri di ren. ma da quel momento, come ha fatto ad arrivare in inghilterra in incognito? magari in europa non la conosce nessuno e quindi è stato facile, ma non penso si possa viaggiare senza documenti...
quanto tempo passa prima che si abbiano sue notizie? a giudicare dall'età dei bambini, almeno dieci. sempre che nana sia effettivamente andata via dopo la nascita di ren. di sicuro ha portato con sé la chiave dell'appartamento 707, e questo è il motivo per cui hachi si aspetta di vederla lì ancora.


da come le cose si sono sviluppate e da quello che abbiamo visto del futuro, a meno che non ci sia qualche sorpresa, non dovrebbero mancare molti volumi alla conclusione di nana. secondo me non più di cinque (dieci se parliamo delle sottilette). anche se so che tutti vogliono arrivare alla fine il prima possibile, io dal canto mio mi auguro che ci possa essere qualche volume in più, non voglio un finale abbozzato o troppo frettoloso. abbiamo fatto trenta, possiamo fare anche trentuno...
io non ho idea di quale possa essere il finale. o meglio, di quale momento la yazawa possa scegliere per mettere la parola fine nella sua storia. a farci due conti le scene degli eventi che più o meno conosciamo e che mancano ancora sono: lo spargimento delle ceneri di ren e la finta morte di nana, l'arrivo di nana in inghilterra, la nascita di ren e satsuki, il motivo per cui takumi e hachi si sono separati, il nuovo lavoro di nobu e di shin. non sembra tantissimo. c'è però da dire che da quando nana si trasferisce a tokyo alla morte di ren passa soltanto un anno. nel futuro sono avanti di circa una decina, quindi visti i ritmi di narrazione della yazawa magari potrebbe volerci di più. non saprei proprio che tipo di congetture fare, ma mi auguro di vedere tutti un po' più felici di come sembrano adesso. è vero, la morte di una persona cara è insuperabile, segna per tutta la vita e niente rimane uguale a prima, qualsiasi cosa possa dire la gente. ma è anche vero che in qualche modo si rimane, e la vita bisogna viverla anche per chi non c'è, per l'amore che quella persona ci ha dato e che noi abbiamo donato a lei. quindi spero che nana prima o poi si renda conto che rendersi la vita un inferno non serve a niente. ren non tornerà, che lei sia felice o no, che lei si punisca o no. allora che la smetta di distruggere le esistenze di tutti e sopratutto che smetta di far ricadere la colpa su ren, come se la sua morte possa essere un fatto personale, e ricominci a vivere in modo sano. se questo dovesse succedere, tutti sarebbero finalmente più tranquilli, perché a conti fatti, l'enorme malinconia e tristezza di tutti deriva proprio dall'atteggiamento di nana. e noi potremmo meritatamente goderci un finale che ci lasci soddisfatti e felici dopo tutto questo tempo!

sabato 7 dicembre 2013

odio dicembre, ovvero, cose che vorrei trovare sotto l'albero di natale, ma non facciamo l'albero di natale da dio solo sa quanti anni.

il post con i consigli su cosa regalare a natale di yue ha ispirato anche me. ma siccome io sono una stronza egoista di regali non ne faccio (anche perché oltre che stronza ed egoista sono pure con dieci euro(*) in tasca, sai quante belle cose ci compro.)
e quindi faccio la lista di quello che potreste regalare a clacca, che se volete potete regalare la stessa roba pure ad altra gente, o potete comprarli per voi, o potete stare qui a bullarvi perché ce li avete e io no, ma almeno sentitevi in colpa mentre lo fate (tranquilli, l'isteria mi passa dopo capodanno di solito, ancora un po' di pazienza).

ecco la mia top ten in ordine - quasi esatto - di rosicamento:


1 - stranger in paradise 1 di terry moore
se siete passati dalla mia pagina facebook negli ultimi giorni lo sapete. ho ordinato questo libro a fine novembre su quella schifezza di inmondadori e dopo una settimana non hanno manco pensato di spedire niente. quindi ho dovuto annullare tutto, però mi ritrovo con i soldi bloccati sulla carta e di conseguenza non posso rifare l'ordine fino a che gli stronzi di postepay non mi sbloccano tutto. roba che come minimo mi tocca aspettare fino a gennaio.


2 - fare i libri. dieci anni di grafica in casa editrice di riccardo falcinelli
perché in fondo sono sempre una grafica. fallita, ma grafica. e se non mi riuscirà mai di lavorare in una casa editrice (perché ormai manco ci credo più) almeno voglio sognare con un minimo di basi per farlo sensatamente. e poi perché questo libro sembra una figata.


3 - the complete calvin & hobbes di bill watterson
beh, calvin & hobbes. che altro volete di più? sono dieci volumi che costano quasi 30 euro ciascuno, vedi (*), ma mi accontento anche di un paio di volumi... per cominciare.


4 - kamakura diary 1, 2 e 3 di akimi yoshida
che è uscito in francia, e io oltretutto dovrei rimettermi a studiare il francese, quindi potrei unire utile e dilettevole.


5 - the art of wall-e di tim hauser
perché io adoro wall-e ♥ e sogno da anni questo libro!


6 - daydreams di nicoletta ceccoli
perché la ceccoli è un'illustratrice strepitosa, ho il suo primo artbook e vorrei un sacco anche questo!


7 - sogni di bambine di nicoletta ceccoli
vedi punto 6.


8 - potrei farci pipì e altre poesie di gatti di francesco marciulliano
i gatti sono poeti. i gatti sono meravigliosi. i gatti sono gatti. il paradiso è pieno di gattini.


9 - grammatica della fantasia di gianni rodari
ho sempre pensato che questo libro sia davvero qualcosa che a leggerlo ti apre un mondo. eppure non mi sono ancora convinta a comprarlo. chissà perché. sono un culopeso, in tutto.


10 - il diario di mr. darcy di amanda grange
ho detto mister darcy. darcy! ♥

tanto prima o poi li avrò tutti. prima o poi. e speriamo che dicembre passi in fretta...

venerdì 6 dicembre 2013

love*sign 1

maki usami mon amour!
ieri sono andata in fumetteria (se qualche palermitano passa da qui, la fumetteria in questione è altroquando, che ha riaperto, è stata tutta messa a nuovo ed è gestita da un ragazzo gentilissimo e disponibilissimo! quindi se non ci andate da un po', passate a darci un'occhiata!), sono riuscita a recuperare un po' di roba e ho preso il primo, agognatissimo numero di love*sign! mi è piaciuto veramente un sacco, anche se trovo davvero assurda la scelta di flashbook di aumentare il prezzo di un euro! ma sono impazziti? 6.90€? solo perché è la usami, ma non intendo comprare altri titoli loro se non tornano al loro solito prezzo, che è già alto così. se ci sarà altro di interessante a questo prezzo lo comprerò usato. e non mi parlate della carta, non me ne frega niente su quale carta stampano, io i fumetti li leggo, non è che sto lì ad accarezzare le pagine e bearmi della grana della carta. non mi interessa se è più liscia! non mi interessa un bel niente, per me possono pure evitarsi quelle cavolo di sovracoperte e farmi pagare anche di meno, anzi sarebbe decisamente meglio.
qualcuno spieghi però agli editori che in periodo di crisi non si vende di più aumentando i prezzi. non è che sono furbi e noi idioti non ce ne accorgiamo, anzi, la voglia di comprare passa sempre di più.

ma in ogni caso.
love*sign.
è il tipico manga di maki usami, quindi pucciosità e fangirleggiamento al massimo!
*attenzione agli spoiler!*
la protagonista è ichigo, una ragazza che durante l'estate della terza media si ritrova in vacanza dalla nonna in una località vicino al mare. una sera, mentre sta portando il cagnetto goro a fare una passeggiata, questo scappa verso la scogliera dove le è stato consigliato di non mettere piede, e per correre a riprenderlo incontra koki, un ragazzo misterioso e bello che le dice che sta cercando delle chiavi che ha perso lì. lei si propone di cercarle, ma alla fine lui le risponde di lasciare perdere e tutto sembra finire qui, quando però il giorno dopo ichigo incontra di nuovo koki con il cugino taiga (ma quanti taiga ci sono per ora nei manga e negli anime?) che la aiutano ad accalappiare un po' di clienti per il locale della famiglia di ichigo.
in una sera estiva, in cui è prevista una pioggia di stelle cadenti, ichigo invita koki e taiga ad andare a vederle con lei, ma taiga farfuglia qualcosa di misterioso e inspiegabile circa il fatto che koki non deve uscire la sera. però ovviamente koki va ad incontrare ichigo, nonostante tutto. e poi... poi succede qualcosa di strano, koki va via e ichigo dopo un po' in preda a un brutto presentimento va a cercarlo... e lo trova alla scogliera dove l'ha incontrato la prima volta, dentro il mare a guardare con espressione assente una luna gigantesca.
cosa stava facendo lì? e cosa sarebbe successo se ichigo non fosse corsa da lui?
non lo sapremo mai, perché questo sarà l'ultimo incontro tra i due.
davvero? ovviamente no!
e infatti a scuola, al primo fatidico anno delle superiori, sei mesi dopo il loro primo incontro, ichigo ritrova proprio koki e taiga, e per di più koki è anche suo compagno di classe! però sembra che lui non si ricordi di lei. cosa è successo alla sua memoria? come ha fatto a dimenticarla, per lui è stato davvero così poco importante quello che è successo? qualsiasi cosa sia, il rapporto tra ichigo e koki non va per niente giù alle altre ragazze della scuola, che cominciano a prendere di mira ichigo, fino al punto di farla sperdere in una zona desolata e isolata. e ovviamente chi andrà a salvarla? koki, che le rivela di non averla mai dimenticata né di aver dimenticato quello che era successo in estate.
tra mille situazioni da batticuore e certi strani atteggiamenti di koki e taiga, che sembrano voler nascondere qualcosa circa il loro passato, ben condito da gelosie inattese e figure da due lire, ichigo si dichiara a koki e lui sembra accettare e ricambiare...
ma quelle chiavi cosa rappresentano? cosa è successo nel passato di koki? perché taiga cerca di tenerlo lontano da ichigo?

insomma, lo aspettavo da un sacco di tempo e mi è piaciuto tantissimo! è tutto in perfetto stile maki usami, c'è tutto quello che a me piace tanto dei suoi fumetti: disegni carinissimi, storie tenere di amori adolescenziali, ragazzine imbranate e ragazzi belli e un po' strani, situazioni da batticuore... e un pizzico di mistero! non manca niente!
un bel primo numero che presenta bene i personaggi e ci mette davanti a una storia che promette di essere interessante ed emozionante! spero che usciranno presto tutti gli altri volumetti, in fondo è una serie breve e già conclusa e non ci dovrebbe toccare di soffrire troppo, come invece ci toccherà fare per love button, del quale uscirà il numero 10 a marzo e il numero 11 a giugno! sigh...
a conti fatti però manca veramente poco in italia di maki usami, è stato davvero pubblicato quasi tutto il pubblicabile, direi che se annunciano anche sekai wa happy de dekiteiru - living in a happy world, clacca sarebbe davvero felice!

giovedì 5 dicembre 2013

cyrano comics - vicky acidoacida e i bambini inchiodati

qualche tempo fa sono stata contattata da una piccola casa editrice italiana che fino ad allora non conoscevo,  la cyrano comics, che mi ha chiesto, e ammetto che mi sono sentita parecchio orgogliosa e felice di questa cosa, di leggere qualche loro titolo per parlarne su questo blog.
è la prima volta che vengo contattata per un'offerta del genere, quindi non so bene cosa dire, a parte ringraziare tantissimo sia per i fumetti che mi sono stati regalati, sia sopratutto per la fiducia che date a questo blog. ♥


così ho cominciato a curiosare tra le pagine del sito di cyrano comics, un'associazione culturale nata nel 2008 a verona e che nel giro di un paio di anni, tra riviste, opere in monografico e titoli per i più piccini è arrivata, nel 2010, ha distribuire i suoi fumetti in molte librerie di settore in italia. chapeau!
cyrano ha all'attivo diverse pubblicazioni, sicuramente quella che più mi intriga, insieme ai titoli che ho ricevuto, è noêin, una raccolta di storie disegnata da più autori che sa di fantasy/steampunk/mitologico, e che spero di poter recuperare presto.

ma piuttosto passiamo a quello che ho letto! il primo volume è il numero 1 di vicky acidoacida, disegnato da suri (a.k.a. eleonora bovo, con la quale condivido l'anno di nascita e l'amore per i fumetti e i gatti!), che racconta la storia di vicky, una ragazzina di dodici anni che si ritrova a fare i conti con quella bestia feroce che è l'adolescenza, a cui arrivano a dar manforte problemi decisamente fuori dalla sua portata: i suoi genitori divorziano, la nonna muore e improvvisamente sua madre decide di traslocare, allontanandola dalla vita che ha vissuto fino a ora e catapultandola in una realtà nuova. nella nuova classe, conosce gaia, una ragazza ribelle del tipo vestiti assurdi, capelli tinti e sigaretta, linguaggio sboccato e la propensione all'atteggiamento da bulla. eppure, anche se in qualche modo ne ha paura, vicky è attratta da questa ragazza. gaia è l'emblema di un mondo nuovo, ribelle e dell'età adulta, e inevitabilmente ha facile presa su una come vicky, che sta per uscire dall'infanzia senza che nessuno sappia accompagnarla per mano, senza spiegarle cos'è che l'attende fuori dal mondo sicuro che fino ad adesso è stata la sua vita.
l'idea in sé mi è piaciuta moltissimo, la storia di vicky è raccontata attraverso le pagine del suo diario, parole semplici di bambina che si sente a disagio con il suo corpo che cresce e la vita che diventa difficile.
però ho notato una certa fretta in tutto l'albo, poca voglia di soffermarsi sui particolari, poca attenzione ai personaggi, persino sulla protagonista. forse le pagine a disposizione dell'autrice erano poche e non è stato facile farci entrare tutto quello che succede, dentro e fuori i personaggi, forse un solo numero non basta.
certo è che da esordiente, suri ha fatto un lavoro notevole anche se sicuramente le sue capacità sono appena sbocciate e c'è ancora tanto da fare e da imparare. sopratutto meno fretta nel raccontare, e più attenzione ai personaggi, ai loro sentimenti e ai loro pensieri. anche se non è affatto facile narrare l'adolescenza e di certo a suri va riconosciuto il merito di aver colto lo sconvolgimento di quest'età strana che confonde e agita ogni singola persona.
sono curiosa di leggere altro di questa autrice e di vederla crescere come fumettista! ha un tratto particolare, spigoloso ma molto femminile, penso che vicky acidoacida sia una buona base per una storia più approfondita che abbia una teenager per protagonista! in bocca al lupo! ♥

il secondo fumetto viaggia su binari decisamente diversi. è un lavoro frutto della collaborazione di tre autori, enrico bante, nicola nernardelli e luca falesiedi, dal titolo inquietante: i bambini inchiodati.
i bambini inchiodati non nasce come fumetto, ma come spettacolo teatrale, nel 2009. in collaborazione con l'associazione dora e pajtmit, ipsia e il comune di milano, è stato poi disegnato l'albo che ho avuto il piacere di leggere.
prima della storia, così come è stato fatto nell'introduzione del fumetto, è bene accennare al significato del titolo. l'espressione bambini inchiodati non è ovviamente letterale, fa riferimento a una pratica però abbastanza triste tipica del nord dell'albania. i bambini inchiodati sono quelli che devono nascondersi, che non possono uscire da casa neanche per andare a scuola o per giocare per strada con gli amici, che non possono godere di un po' di sole, di una passeggiata e men che mai di una vacanza. in un paese dove la pratica della vendetta tra le famiglie rivali mette in gioco persino le loro vite, l'unico modo per proteggerli è nasconderli, anche se questo equivale a privarli della loro vita tanto quanto un omicidio. la vecchia legge, il kanun, impediva l'uccisione di donne e bambini, era una legge d'onore che se non eliminava l'orribile usanza del occhio per occhio dente per dente, almeno cercava di difendere i più deboli. eppure, dopo la caduta del regime comunista che aveva cancellato il kanun, si è ritornati alla pratica delle vendette tra famiglie rivali, dimenticando quella regola d'onore che impediva di uccidere i bambini.
la storia vera e propria racconta tutto questo attraverso la metafora di due spiriti-uccello contrapposti, il gufo, che ha imposto questo regine di odio e di morti infinite, e l'aquila, che rappresenta un modo di vivere senza violenza e senza odio. il paese, accecato dal potere del gufo, può essere salvato solo da qualcuno che non è vittima del suo potere. e così, quando arriva trick&track, un mago cialtrone e dedito al vino, gli viene chiesto di recuperare il libro che può liberare il paese dal sortilegio e dalla prevaricazione del gufo.
trick&track riuscirà a trovare il libro grazie a jen, una dei tanti bambini inchiodati, che da tanto tempo vive nascosta sottoterra, senza poter più vedere e sentire il mondo attorno a lei.
la storia è raccontata come una favola, senza dare ai personaggi uno spessore che vada al di là del proprio ruolo nel racconto, ma funziona perfettamente.
la sola critica che mi sento di dover fare è la scelta di unire i disegni di due autori dal tratto diversissimo, creando uno stacco troppo netto dal punto di vista grafico. i disegni della prima parte oltretutto sono un po' troppo confusi, per quanto possano essere belli i disegni a matita e molto bello e fuori dagli schemi lo stile dell'autore - che mi piace moltissimo in copertina, rendono le vignette poco leggibili, mentre i secondi, molto più ordinari, sono sicuramente più puliti e rendono più veloce la comprensione delle scene.

in definitiva, cyrano comics promette veramente bene! ringrazio tantissimo per avermi dato la possibilità di conoscere i loro titoli, faccio i miei migliori auguri e complimenti per il loro lavoro e spero di poter leggere al più presto altre opere di questi ragazzi!

mercoledì 4 dicembre 2013

a un passo da te 2 e hiyokoi 8

ecco due titoli che fanno bene al mio cuoricino di shoujo-addicted nonostante non mi riesca da un bel po' di andare in fumetteria e mi tocchi aspettare chissà quanto ancora per fare un ordine online come si deve, mi consolo con quello che offre di bello l'edicola!

sono rimasta completamente conquistata dal secondo volumetto di a un passo da te, al punto che in certe scene, che pure avevo già visto tempo fa in scan, sono entrata in fase fangirlismo isterico e non ne sono uscita più. è una tortura dover aspettare due mesi per poter andare avanti! *attenti agli spoiler!* per chi non avesse ancora letto il volume.
inizia il secondo anno scolastico e futaba si ritrova nella nuova classe con ko, makita, maruo e kominato. il suo obbiettivo è quello di trascorrere un anno piacevole, farsi delle nuove amiche e cercare di far legare la gente all'interno della classe, eppure, neanche il tempo di finire di pensarlo che cominciano i primi pettegolezzi: se makita prima veniva messa da parte dalle ragazze, certo un motivo doveva esserci, e anche futaba in fondo per le altre sembra avere un carattere strano.
fallito il suo progetto fin da principio, futaba incontra il professor tanaka - il fratello maggiore di ko - che sta delle copie di un programma per i comitati scolastici, un corso in cui il comitato di classe impara a essere unito e a rendere migliore l'atmosfera tra compagni. parlando poi con ko, lui la incoraggia a non arrendersi immediatamente. in fondo non giorno non è sufficiente per stabilire che non c'è nulla da fare, no?
così futaba decide di candidarsi al ruolo di rappresentante di classe, seguita a ruota proprio da ko.
ma allora lui è interessato a lei, sì o no? fa troppo tira e molla, ma secondo me è innamorato ancora dai tempi delle medie. ahhh, è adorabile quel suo orgoglio da adolescente! 
si aggiungono al gruppo anche gli altri tre e così si ritrovano a una sorta di campo studio in cui pian piano iniziano a conoscersi meglio e ad andare più d'accordo, sopratutto grazie a ko, che nonostante l'aria da fancazzista annoiato, si dimostra la persona più adatta al ruolo che ha deciso di assumere. oltretutto le scenette tra lui e futaba sono spassosissime, senza contare i momenti da svenimento istantaneo, come la scena in cui lui e futaba parlano con la testa appoggiata sul tavolo
distruggendo l'atmosfera romantica e perfetta che si era creata, ko chiede a futaba se lei è ancora innamorata di lui, perché lui non lo è: sono cambiati entrambi e niente può essere come prima.
ma ovviamente i due sono cotti eccome, si capisce benissimo! futaba è un libro aperto, e ko... beh, può dire quello che vuole, ma i fatti parlano chiaro! anche quando rifiuta una ragazza che si è confessata a lui o quando aiuta futaba che si è fatta male a una caviglia portandola sulle spalle senza volerla cedere a kominato.
quindi, tutto va a gonfie vele. il gruppo funziona alla grande, futaba e ko sono sempre un po' più vicini, lei si è accorta di essere innamorata del ko di adesso e non del suo ricordo di un tempo e makita è diventata sua amica. peccato che però alla fine yuri le mandi una mail e le riveli di essere innamorata di ko! e quindi? cosa succederà adesso tra lei e makita, proprio ora che la loro amicizia si va consolidando? e cosa deve fare con ko? ahhh, che brutta situazione! e che brutta sarà l'attesa!!!

e poi finalmente ho recuperato l'ottavo volumetto di hiyokoi questo fumetto è la pucciosità assoluta, tutta raccolta e colata tra le sue pagine. hiyori e yushin sono sempre più pucciosi e carini insieme, il loro rapporto va alla grande ed è tutto bello e perfetto. se non fosse che ricchan inizia ad avere un atteggiamento incomprensibile. in realtà è gelosa di hiyorin perché da quando sta con yushin ha sempre meno bisogno di lei e passa ancora meno tempo in sua compagnia. d'altro canto ricchan capisce benissimo che non ha alcun diritto di comportarsi in questo modo né meno che mai di dire all'amica quello che sta provando, per paura che il rapporto di coppia tra lei e yushin possa compromettersi.
ovviamente però hiyori da principio non capisce e ci sta male, si confida a yushin e lui la aiuta. ricchan si sfoga con nitobe e gli confida quello che sente, ma rifiuta il suo consiglio di parlare con lei e così la situazione va avanti fino a degenerare, fino a quando, prima di una gita scolastica, ricchan dice a hiyori che non vuole stare più con lei e che per lei la sua amicizia è un peso, e durante la gita finisce persino per prendersi la febbre e hiyori, aiutata sempre da yushin, la assiste mentre è malata e così le due riescono a parlare e a sistemare il loro rapporto.
la cosa che mi stupisce di questo manga è che nonostante per molti versi i personaggi siano infantili, spesso dimostrano grande maturità: yushin che non solo non se la prende per la faccenda di ricchan, ma addirittura fa di tutto affinché lei e hiyori facciano pace, anche a scapito suo, ricchan che nonostante abbia sbagliato, capisce subito e chiede scusa, hiyori che è capace di passare sopra la lite e riuscire a mettersi nei panni dell'amica, senza allontanare né ricchan né yushin.
sono ragazzini timidi e impacciati, sono ragazzini che dopo mesi arrossiscono per un bacio sulla guancia e si sentono pure dire che non sono maturi perché non finiscono a rotolare su un materasso dopo due giorni, ma sanno capire i sentimenti degli altri e danno all'amicizia un valore enorme, riflettono con calma e sanno cosa fare davanti a un problema, con molta più maturità di quella che abbiamo spesso noi che iniziamo a disperarci per i primi capelli bianchi.
e siamo sempre lì. leggeteli per bene questi benedetti shoujo manga prima di dire che sono banalità sceme per ragazzine piccole, e ci troverete quello che neanche immaginavate di poter trovare.

martedì 3 dicembre 2013

finito un gdl... se ne fa un altro! (?)

il gdl di nana è finito domenica scorsa, (se qualcuno se li è persi, ecco i post: prima settimana, seconda settimana, terza settimana e quarta settimana) e... che dire? mi sento un po' triste perché adesso nana mi manca ancora di più, e un po' felice perché il lavoro che abbiamo fatto è stato davvero bellissimo!
grazie mille a chi ha partecipato e a chi è semplicemente passato a leggiucchiarsi i post! però l'esperimento mi è piaciuto e anche tanto, quindi, in una delle tante chiacchierate con anna, abbiamo pensato di proporvi un altro gdl, ma questa volta vogliamo scegliere il titolo insieme a voi! i primi che abbiamo scelto di proporvi sono questi (in ordine rigorosamente alfabetico):

fruits basket di natsuki takaya

honey & clover di chika umino

il giocattolo dei bambini di miho obana

non sono un angelo di ai yazawa

proteggi la mia terra di saki iwatari

qui a lato trovate il sondaggio, avete tempo per rispondere fino a 9 dicembre! ma se volete aggiungere qualsiasi altra cosa lasciate un commento!

domenica 1 dicembre 2013

gdl nana di ai yazawa - IV settimana - volumetti 31/42 (edizione sottiletta)


e così siamo giunti alla fine. almeno per adesso. vi anticipo che nei prossimi giorni ci saranno altri post su nana, sulle scansioni del 22° volumetto (ebbene sì, il ventiduesimo volume esiste, o meglio esistono i capitoli in rivista, non è mai stato raccolto in monografico, né in giappone né - ovviamente - in altri paesi, plausibilmente perché è mancata l'autorizzazione dell'autrice e a quanto pare anche la copertina. in ogni caso ne avevo accennato qui) e magari sulle ipotesi circa il proseguimento della storia.
ma intanto siamo all'ultimo blocco, il più doloroso di tutti, dentro e fuori dalle pagine.

aspetterò per sempre.aspetterò finché non ti sarai risollevata, nana.
di nuovo un salto nel futuro, in inghilterra, dove rivediamo il fotografo di search seduto a un tavolo di un locale, e incredibilmente, nana, che canta sola, vestita elegantemente, con i capelli biondi lunghissimi, l'anello di ren al dito e uno scialle che le copre di poco il tatuaggio sul braccio. cosa diamine ci fa nana dall'altra parte del mondo a cantare in un localino, camuffata per non farsi riconoscere (o ha avuto un drastico cambio di look?). non ci è ancora dato saperlo, ma sappiamo che, diversamente da quello che dice il fotografo al telefono con il suo capo, nana osaki non è morta in mare come tutti dicono. anche qui, altro shock: perché nana dovrebbe essere morta in mare? ritornando al presente, sotto l'aria ostentata di festa, l'atmosfera è pesante per tutti, sopratutto per ren e nana. sono coscienti entrambi di non poter realizzare uno i sogni e i desideri dell'altra, ma se da una parte ren si arrabbia e cerca in qualche modo di tenersi nana accanto, lei, ancora, si appoggia al suo trauma da abbandono, pensa che ren la abbandonerà di nuovo, non prova neanche a fare qualcosa per lui, ma chiede. che ren non suoni più per reira, che ren non le chieda più di avere figli, che ren non la immagini come la brava mogliettina devota che lo attende a casa quanto torna dal lavoro. e lui non può fare che abbandonare i suoi sogni, perché se nana non è felice, allora che senso avrebbe tutto? solo, mai lascerà i trapnest, perché suonando per loro, si sente realizzato. i trapnest sono il solo angolino privato di ren, l'unico spazio che non condivide con nana. e lei? quanti sono gli spazi che non vuole dividere con ren? molti, e si vanno sempre più moltiplicando. già troppe volte abbiamo letto che non è ren il primo a cui pensa quando sta male, che non vuole vedere ren, che non vuole stare sola con lui. eppure nana non cerca mai di risolvere il suo problema, non prova neanche a cercare un po' di spiegarsi, di comunicare.
nell'appartamento 707 tutti festeggiano il compleanno di hachi. tutti per modo di dire, perché i trapnest sono in inghilterra per registrare il loro nuovo album, e nobu è rimasto nella sua cameretta al dormitorio, a strimpellare con aria malinconica la sua chitarra, in compagnia di yuri, che se non altro, ha il grande merito di averlo risollevato dalla tristezza e dall'autocompatimento in cui si era gettato dopo la fine della sua storia con hachi.
i giornalisti di search continuano a indagare sul passato di nana, e, particolare piccolo ma decisamente inquietante, scopriamo che la misato-manager che ora si fa chiamare mai tsuzuki, ha preso in prestito anche questo nome, perché pare che uno degli amanti di miyuki, la nonna di nana, si chiamasse proprio tsuzuki.
il personaggio di misato si fa sempre più cupo e creepy, e io davvero non riesco affatto a capire il perché del suo morboso attaccamento a nana.
intanto il party di natale organizzato dai blast per i fan è un successone, e misato (la sorellina) e la sua amica sono riuscite a partecipare. ma quando lo viene a sapere la misato-manager va in panico e cerca di impedire a nana di avvicinarsi troppo alla sua omonima, mandando miu come araldo da yasu, dicendogli di impedire contatti troppo stretti tra le due.
infine, anche hachi viene invischiata nella faccenda della famiglia di nana, con il solito fotografo di search che le chiede se sa qualcosa della madre di nana.
mia madre mi ha abbandonata quando avevo quattro anni, e a quindici ho perso l'unico membro della famiglia che ancora mi restava. non avevo né sogni né speranze e la musica divenne per me uno strumento di sopravvivenza. volevo tutto: soldi e fama. ora invece la cosa che voglio è una sola. il coraggio di rialzarmi in piedi.
mentre il party dei blast va avanti, hachi si ritrova il fotografo di search che le chiede di indagare sulla madre di nana. lei ovviamente rifiuta ma, come sottolinea il fotografo stesso, senza takumi non può fare assolutamente nulla. così hachi va ad osaka, plausibilmente per andare a parlare con la madre di nana, mentre yasu chiede a misato-manager di spiegargli, appena possibile, tutto quello che sa sulla vera misato e sul passato di nana. buona parte del volumetto però è occupata da un flashback sul passato di nobu, personaggio che a questa seconda lettura mi sta piacendo davvero tantissimo. nobu si racconta da quando era piccino e i dipendenti della pensione terashima lo viziavano con dolcetti e caramelle, e confessa che fin da bambino è stato capace di innamorarsi facilmente delle ragazze carine e gentili. così, dall'infanzia fino alla scuola, il cuore di nobu ha battuto per un nonnulla, per sorrisi e bei faccini, ma la passione in lui si accede quando, appena arrivato al liceo, sente per la prima volta suonare ren e capisce che vuole imparare anche lui a suonare la chitarra, così si iscrive al club di musica leggera, del quale fa parte anche ren. nonostante le enormi differenze, ren e nobu diventano presto amici, e nobu, ragazzino di buona famiglia, scopre, non senza sgomento, il mondo punk di ren, nel quale non riesce a entrare pienamente, ingenuo com'è. quando, per via delle lunghissime ore che passa suonando la chitarra che si è fatto regalare da suo padre, comincia ad andare male a scuola, la chitarra viene sequestrata, nobu decide di cominciare a lavorare per potersene comprare una solo sua. è il periodo in cui conosce nana, una ragazza tanto bella quanto di pessimo carattere e senza amici, con la quale però almeno lui, riesce a instaurare un buon rapporto, sopratutto grazie alla sua chitarra e alla comune passione per la musica.
quando nana viene espulsa dalla scuola, per delle voci non vere che circolavano sul suo conto, nobu è l'unico che rimane con lei che ormai è completamente sola, visto che anche la nonna con la quale viveva è morta.
nobu promette a se stesso e alla defunta nonna di nana di prendersi cura di lei, e continua sempre a starle accanto come amico, anche dopo che lei e ren si sono conosciuti, anche dopo che si sono messi insieme, anche dopo che nana ha iniziato a considerare yasu come unica spalla che gli da conforto.
senza mai chiedere nulla, nobu ha abbandonato la sua condizione privilegiata di ereditiere di una professione ben avviata, è rimasto al fianco di nana, come amico e come chitarrista. e sappiamo bene tutto quello che ha fatto per lei anche dopo essere arrivati a tokyo.
nobu è praticamente l'amico perfetto, forse a volte troppo ingenuo e sottomesso, ma è l'unico che non ha mai abbandonato nana, neanche quando ren e yasu hanno scelto ognuno la propria strada senza tener conto di lei. e il trattamento che nana gli riserva poi, dopo tanti anni di affetto smisurato, è davvero da grandissima stronza.
ogni anno, in prossimità del natale, prego il cielo per un miracolo. in realtà non credo né agli angeli né a babbo natale, è solo che quella di natale è la notte in cui nana e ren si sono conosciuti.
di nuovo un salto nel futuro. hachi rientra nell'appartamento 707, vuoto, e incontra shin (che da grande è ancora più bello di adesso! perdonate il fangirlismo...). in una busta, trovata tra i volantini pubblicitari e altra posta, hachi e shin ricevono le foto di nana come l'abbiamo vista nell'ultimo flashforward, camuffata sì, ma sempre indiscutibilmente lei. dall'espressione di stupore dei due, possiamo soltanto immaginare che anche loro erano quasi sicuri che nana fosse sparita per sempre. ritornando al filone principale della storia, troviamo hachi nell'ormai famigerato localino della famiglia uehara, dove oltre alla madre di nana, incontra anche la sorellina. non appena ne sente il nome, hachi intuisce subito che la misato-manager sa su nana molto più di tutti gli altri, e che l'aver scelto il nome di sua sorella non è stato soltanto un caso. quando poi avvisa la madre di nana del pericolo che corre con i giornalisti di search che puntano su di lei per far scoppiare lo scandalo, riceve un bel no grazie e viene praticamente cacciata. nonostante non abbia ottenuto nulla, il fotografo la minaccia di non insabbiare lo scandalo sulla famiglia di nana altrimenti pubblicherà una foto di shin e reira insieme. ovviamente non si tratta di reira, ma della donna che shin conosce da sempre e che l'ha fatto diventare un accompagnatore, ma a prima vista, le due sono uguali, e per giunta comunica ad hachi che sono in possesso di prove di una possibile relazione tra ren e reira, cosa che oltre a far male a nana, distruggerebbe l'immagine dei trapnest. hachi in effetti si ritrova invischiata in qualcosa più grande di lei, e non ha idea di come muoversi. mettersi contro search non servirebbe ad altro che a devastare l'immagine dei trapnest, uccidere il sogno di takumi e mettere nei guai persino shin. contando sulla forza di nana, hachi pensa che l'articolo sulla sua famiglia possa essere quello meno pericoloso di tutti.
misato finalmente svela tutti i suoi segreti a yasu. tutto quello che sa su nana lo deve ai diari e alle lettere di suo nonno, amante, all'epoca, della nonna di nana. il nonno di misato per tutta la vita rimane affezionato a misuzu e alla piccola nana, ne parla con tale affetto che misato/mai decide di scoprire di più su questa ragazza. ed ecco spiegato tutto. ovviamente tra le due non c'è nessun legame di sangue, perché misuzu non è figlia del nonno di misato, ma del vero marito di miyuki - la nonna di nana. tra la nonna e la madre di nana non è mai corso buon sangue, e a quanto pare la vita di misuzu è stata molto complicata e difficile prima che sposasse il signor uehara e mettesse su famiglia con lui.
ma gli sforzi per non far incontrare misato e nana non sono serviti a nulla, perché search, inaspettatamente, ha pubblicato l'articolo sulla famiglia di nana. per la famiglia uehara si sta preparando un vero e proprio ciclone, mentre attorno a nana, che ancora non sa niente di tutto quanto, tutti si chiudono a cerchio per cercare di proteggerla.
sai nana, prima di quel capodanno, che avevo finalmente occasione di trascorrere con te, ero piena di speranze. e invece, il conto alla rovescia verso la tragedia era già cominciato, non è vero? proprio come la neve che cadeva silenziosa e si accumulava poco a poco.
hachi si precipita a tokyo subito dopo aver saputo che la notizia sulla madre di nana è stata pubblicata, ed arriva proprio mentre nobu e nana stanno parlando dell'articolo. hachi e nobu finalmente si rincontrano, e mettono da parte ogni imbarazzo per amore di nana e per paura che dietro la sua aria spavalda lei possa soffrire per questa rivelazione: la madre che l'ha abbandonata è la stessa donna che ha cresciuto con amore e attenzione altri due figli, senza mai provare a includerla nella sua vita. ma nana continua a far finta di nulla, anzi si mostra più positiva e grintosa di sempre, e hachi decide di rimanere con lei fino a che ren e i trapnest non torneranno dall'europa.
nana e ren, a distanza, sembrano molto più tranquilli e amorevoli di come lo siano quando si ritrovano dentro lo stesso appartamento, mentre hachi e takumi non hanno praticamente occasione di sentirsi mai per telefono. nel frattempo, in inghilterra, il rapporto d'amicizia tra reira e ren diventa sempre più profondo. mi piacciono moltissimo insieme, non come coppia ma proprio come amici. sono due persone ingenue ognuno a suo modo, entrambi ancora disorientati nel mondo aggressivo e privo di tatto delle celebrità. il capodanno nell'appartamento 707 trascorre tranquillamente e miu e hachi sembrano fare amicizia, particolare che più avanti avrà un significato, mentre a londra i rapporti tra reira ren e takumi si rinforzano sempre di più, riportando alla mente antichi ricordi.
ma se nana non ha sofferto per la notizia sulla sua famiglia, misato è disperata. è scappata di casa dopo aver saputo la verità su sua madre, e anche misuzu si è data alla fuga. adesso, shion e le altre fan dei blast con il fratello di misato stanno cercando di trovare una soluzione e di recuperare la ragazza, rifugiata a casa di alcuni parenti fuori osaka. in effetti era scontato che misato soffrisse più di chiunque altro alla notizia che la madre di nana fosse la stessa donna che l'ha cresciuta. cosa si dibatte dentro di lei è facile intuirlo: disprezzo per una donna che abbandona la figlia e forse anche il senso di colpa di aver avuto l'affetto e le attenzioni che a nana sono state negate.
ho tanto cercato, senza mai trovarla, una chiave che mi indicasse dove si trovava nana. e, ora che avevo smesso di cercarla, quella chiave mi è finalmente capitata sotto gli occhi. ma ho davvero il diritto di usarla per aprire la porta?
di nuovo un salto avanti nel tempo. yasu e nobu sono stati informati delle fotografie di nana, e dall'audiocassetta che le accompagnava, hanno capito che nana si trova inghilterra.
l'atmosfera tra hachi e nobu è un po' tesa, e in effetti non si capisce bene quali siano i rapporti tra loro. hachi e takumi vivono separati, questo lo abbiamo capito, mentre nobu parla del suo nuovo lavoro di gestore di una sala per concerti. quando parlano di ren, il bambino di hachi, nobu ha un'espressione malinconica oltre ogni limite, e la cosa mi fa pensare che il padre sia lui, e non takumi. in effetti, questa supposizione è stata fatta così tante volte! come diceva un noto scrittore, se in un racconto compare una pistola, allora dovrà sparare. perché ripetere tante volte i dubbi di nobu per poi rassicurarci che non era lui il padre? magari sono solo supposizioni, ma me le tengo ben strette fino a prova contraria. shin a quanto pare è diventato un attore e, a sentire le parole che scambia con yasu, si direbbe che sta con misato. quale delle due sia, non lo sappiamo, ma personalmente mi auguro che non sia la stalker! anche perché la coppia shin/misato-vera sarebbe davvero bellissima! e poi almeno eviterebbe di farla sparire dalla storia. sono davvero curiosa di vederla cresciuta!
ritornando al presente, mentre ren ritorna a tokyo, nana e i blast iniziano la tournée. la voglia di nana di rivedere ren è praticamente pari a zero, se non inferiore. eppure quando si vedono, l'atmosfera tra loro è abbastanza tranquilla, anche se sembrano entrambi due elefanti in un negozio di cristalli, attenti persino a come respirano per paura di rompere qualcosa.
ma quello che al momento se la passa peggio, è il povero shin. reira cerca ancora di mettersi in contatto con lui e la cosa lo fa soffrire, ma quando torna a casa sua e incontra suo fratello la situazione precipita. il fratello in questione infatti è uno stronzo tale da far sfigurare il padre di shin, che già qualche volume fa ci aveva dato prova dello schifo di essere che era. abbandonato da reira, schifato dal padre, deriso dal fratello, usato dalla ryoko (la sosia di reira, ammaestratrice di ragazzini), shin è praticamente a un passo dall'esplodere. e quel passo viene compiuto prima ancora del previsto, shin viene arrestato per possesso di stupefacenti a casa di ryoko. e se hachi è preoccupatissima e vorrebbe correre da lui, nana reagisce nel peggiore dei modi possibili. invece di cercare di fare qualcosa per shin, pensa a come sostituirlo per non dover rimandare la tournée, chiedendo a ren di sostituirlo e chiamandolo perfino "un estraneo", cosa che ovviamente suscita lo sdegno di tutti, sopratutto di ren, che la rimprovera aspramente e le dice che se è questo che riserva a shin, allora è felice di non suonare nel suo gruppo. ma anche quando la combina così grossa, nana si preoccupa solo di se stessa. se litiga con ren, non cerca di fare pace, ma si preoccupa di dove può andare a rifugiarsi, e se non è hachi, allora è yasu.
in mezzo al trambusto, il presidente della casa discografica dei blast chiede a nana di cantare come solista per un po', fino a che le acque non si saranno calmate.
sai hachi, quei giorni, che si allontanano sempre più ogni volta che sorge il sole li terrò stretti a me anche stanotte, nel sonno in modo che le onde della notte non mi portino via.
quando hachi incoraggia nana a intraprendere la carriera di solista, con il supporto di miu, finalmente la nostra rockstar accende la lampadina e si rende conto di non essere l'unica creatura al mondo. magari yasu e gli altri soffrono per questa pausa forzata dei blast più di lei... beh, su, siamo quasi sulla strada della ragione. persino takumi si rivela più umano di lei quando parla con reira e le dice che può vedere shin, purché stia attenta a non farsi scoprire, e per di più gli chiede scusa per il modo in cui si è comportato con entrambi. cosa diamine sta succedendo nell'universo?
nana intanto annuncia a yasu che canterà da sola, per mantenere vivo l'interesse dei fan e anzi attirarne di nuovi per quando i blast torneranno in scena. e quando yasu la ringrazia, nana subisce uno shock. finalmente è lei a fare qualcosa per yasu, e sentirsi ringraziare le fa capire quanto poco si è resa utile per l'amico a cui deve così tanto. nana decide di fare in modo da rendere felici i suoi amici, di fare qualcosa per loro. bella proposta, ma non pare proprio che ci riuscirà... ma si scorda di inserire ren nella lista delle persone da rendere felici, e non lo chiama neanche per avvisarlo della sua decisione.
la seconda parte del volumetto è invece dedicata alla giovinezza di takumi. da bambino, conosce reira, piccolissima e bella come una bambola, presa però in giro dagli altri ragazzini per il suo modo strano di parlare il giapponese, e takumi diventa subito il suo paladino, prendendo a botte senza neanche pensarci chi la infastidisce. in casa, takumi vive con la sorella maggiore e il padre alcolizzato e violento, mentre la madre, malata, sta in ospedale. passa tutta l'infanzia con reira, cercando di insegnarle a essere più giapponese e a parlare meglio la lingua, mentre lei gli insegna l'inglese e passa il tempo cantando. i due crescono insieme e l'attaccamento di reira per takumi è sempre più forte: man mano che cresce, il sentimento d'amicizia della bambina diventa quello d'amore dell'adolescente. ma se reira è una ragazza carina e di buona famiglia, con la voce di un angelo, takumi crescendo diventa sempre più violento e pieno di odio verso il padre che ha distrutto la sua famiglia e la sua infanzia. takumi sviluppa una sorta di amore platonico per reira, un rispetto così profondo da non osare neanche pensare di toccarla, mentre non si fa scrupolo di passare da una ragazza all'altra. takumi ha in mente già che reira diventerà una cantante e le promette di suonare con lei, benché ancora non sappia usare nessuno strumento. impara così a suonare per lei, mentre le proibisce sempre più fortemente di esprimere i suoi sentimenti per lui: reira è la voce, pura e stupenda, non una ragazza come le altre. e così la perde, mentre lei fugge tra le braccia di yasu.
takumi è un personaggio incredibile, che ha creato dall'amore per la voce di reira i trapnest, che ha imparato a scrivere musica e a suonarla per lei, che ha vissuto tutta la sua vita rincorrendo l'immagine di una reira bellissima e adulta che canta su un palco accanto a lui.
la sua storia mi ha in qualche modo commossa, anche se continuo a pensare che se solo avesse provato ad amare nel modo giusto, lui e reira sarebbero stati una coppia perfetta.
sai nana, se tu fossi disposta a tornare nel nostro vecchio appartamento, stavolta non esiterei a sgomberare quello di shirogane di takumi. sempre se ti accontenti di una donna divorziata e con figli a carico.
ancora una volta il volumetto si apre con uno spiraglio sul futuro: satsuki vuole del cioccolato da regalare a shin! ritorna anche in scena l'insopportabile jun, che consiglia ad hachi di divorziare. non sappiamo bene il perché, jun dice solo che ci sono tanti motivi per farlo, mentre hachi che ce ne sono altrettanti per non farlo. ma non abbiamo modo di capirne di più. sappiamo che takumi è in inghilterra, a cercare il locale in cui sono state scattate le fotografie di nana, e hachi spera di poterlo raggiungere con la bimba in primavera. takumi la chiama al telefono e le dice che naoki (dunque esiste ancora!) è riuscito a trovare il locale in cui lavora nana, ma quando hachi gli chiede come sta ren, chiude la comunicazione quasi senza rispondere.
ricordo che ero veramente confusa quando parlavano di ren al telefono, al punto che non avevo neanche pensato che potesse essere il fratellino di satsuki... e in un attimo siamo in inghilterra, dove reira canta accompagnata dalla chitarra di un ragazzino che si chiama ren e che personalmente mi sembra identico a nobu!
tornando indietro di qualche anno, è anche qui san valentino, e hachi da a nana un dolce di cioccolato da regalare a ren. eppure, dopo la lite per la questione di shin, nana non ha voglia di tornare da ren. hachi non riesce a dire a nana che sta sbagliando, riesce solo a confidarsi con miu, con la quale il legame si fa sempre più profondo.
e a proposito di legami, reira questa volta non ce la fa più, e dopo aver dato il suo cioccolato a takumi, come una ragazzina del liceo, gli si butta tra le braccia, accontentandosi di essere una tra le tante sue amanti.
tutto sembra andare allo sfascio: tra hachi e takumi, tra takumi e il suo ideale di reira, tra ren e nana, tra nana e i blast. tutti fanno il contrario di quello che dovrebbero fare, si feriscono a vicenda e seguono le strade sbagliate, chi più chi meno, tutti consapevoli degli errori che stanno commettendo.
nana, voglio che anche tu pronunci questo nome, a me così caro scelto da ren.
i tentativi di ren di disintossicarsi da solo falliscono, mentre takumi è stanco al punto di volersi rifugiare in casa e non andare a lavoro. ha trovato un modo di far rincontrare reira e shin, quando quest'ultimo uscirà dal carcere, ma lei ormai ha chiaramente in testa altro. se shin è innamorato perso di reira, lei non sembra ricambiare allo stesso modo. i sensi di colpa pesano su tutti, meno che sul tipo della casa di produzione dei trapnest che procura la droga a ren. così, quando shin viene rilasciato, si rifiuta di incontrare reira prima di essere diventato un uomo maturo ed affidabile, mentre lei confida a takumi che in fondo per shin prova ancora affetto, quindi se lui lo desidera possono vedersi tranquillamente. ecco in che pasticcio si è infilato takumi, se è finito a letto per consolarla mentre shin non c'era, adesso che lei ha avuto quello che voleva, non ha nessuna intenzione di accontentarsi degli altri. per di più, takumi riceve una telefonata dall'autista di ren, e viene informato dell'uso di droghe che fa il bassista del suo gruppo. spaccata per bene la faccia del signor narita, il pusher di ren, takumi chiama subito hachi e le dice di riferire a nana che se non vuole perdere ren per sempre, deve stargli vicino. ma ormai nana è completamente disinteressata a ren, e invece di preoccuparsi, come fa hachi e come farebbe chiunque al posto suo, si impunta capricciosamente con il suo orgoglio da due soldi, e non prova neanche a chiamarlo al telefono per tentare di capire cosa sta succedendo all'uomo che ama. o almeno dice di amare.
hachi, quest anno voglio davvero farmi un regalo di compleanno, visto che sono stata così brava. un biglietto di sola andata per tokyo. chissà quanti anni sono, ormai, che mi dico così.
ancora un salto nel futuro, pieno di amarezza. siamo a londra, da takumi e il piccolo ren, e naoki è appena arrivato a fargli visita. naoki vuole andare a vedere se la ragazza delle foto è davvero nana, così, dice lui, hachi non avrebbe più motivo di aspettarla a tokyo e la famiglia potrebbe ricongiungersi.
dalle parole di naoki - che ha una bimba! chissà se è carina come il padre! - veniamo a sapere che reira ha abbandonato il ruolo di cantante, e che a quanto pare, canta soltanto se ren suona la chitarra.
ma se takumi comincia a capire quali sono stati i suoi errori e sa che sta pagando per aver sacrificato tutto per il suo lavoro, reira sembra completamente pazza, e forse quello che dice potrebbe avere un peso anche sulla sparizione di nana: volevo distruggere tutto quello che era importante per takumi. i trapnest certo, ma anche la sua famiglia, che in fondo è separata perché hachi spera ancora che nana torni da lei. non so, magari non ha senso, ma reira ha degli atteggiamenti così egoisti che potrebbe anche essere arrivata a tanto.
tornando nel presente, vediamo ren consegnare ad hachi un foglio con su scritto il nome per la bimba che nascerà: satsuki, il nome di un fiore, come ren, scritto con un solo ideogramma, come desiderava hachi.
nana ha completamente abbandonato ren, rifiutandosi ancora di vederlo per lo stupido litigio avuto sulla questione di shin. si atteggia a grande rock star che tracanna alcol su alcol, e intanto non riesce a dedicare un solo istante della sua vita a chi dice di amare. takumi, che in fondo ha il cuore di un orsetto di gomma, cerca di risolvere il problema di ren, e secondo me la storia che vuole salvare i trapnest è solo una facciata, solo nana può fregarsene così apertamente degli altri. e nel frattempo shion cerca di recuperare misato, sempre sconvolta e turbata per il ciclone che ha travolto la sua famiglia e la sua vita.
il compleanno di nana si avvicina e lei si trova a osaka, lontana da ren, che ormai si è fissata di non voler vedere, nonostante tutti cerchino di avvicinarli, prima tra tutti hachi, che si sta preparando per andare a osaka a trovarla per festeggiare. e alla fine, anche l'autista di ren, stanco di vederlo distruggersi così, fa rotta verso osaka...
ricordavo i giorni passati con ren da quando ci siamo rincontrati, per cancellare il retrogusto amaro dei miei sogni. ma la dolce tenerezza accumulata nel tempo e l'amaro vuoto che sembra essere tornato a tormentarmi hanno riempito il mio cuore, e sono sgorgate ancora più lacrime.
così i trapnest si prendono il loro periodo di pausa, ufficialmente a causa di reira che vuole passare un po' di tempo in tranquillità, in realtà progettano di riuscire a far disintossicare ren.
ren è pieno di rimorsi, sente di aver deluso tutti e non vuole vedere nana adesso, così cambia idea e fa tornare l'autista verso tokyo.
intanto shion si prende cura di misato, ufficialmente scomparsa, sia per la stampa che per la famiglia. oltre allo shock per la verità su nana, misato è gelosa della quasi-moglie di suo fratello, e non vuole andare a vivere con loro due, adesso che il padre è impegnato in una nuova attività e la madre è scomparsa. shion riesce a consolarla e a farla tornare con la madre, mentre in generale sbocciano quadretti amorosi da tutte le parti: yasu e miu, il cui rapporto diventa sempre più serio e intenso, nobu e yuri, che nonostante la scelta di lei di continuare a recitare, resistono bene come coppia, hachi che si prende cura di takumi esausto e stressato e che chiacchiera con ren, per organizzare una sorpresa a nana.
ren promette ad hachi di recuperare reira da dove si è andata a nascondere, salvare i trapnest e non fare nessuna sciocchezza. si vedranno a osaka per festeggiare il compleanno di nana.
per strada, seguito da due giornalisti idioti di search, correndo sulla strada innevata, ren ha un incidente terrificante. la prima volta che lessi questo volumetto, speravo che in quello successivo sarebbe successo il miracolo. e nel frattempo rimanevo pietrificata a chiedermi cosa diamine sarebbe successo a tutti dopo quell'episodio. forse è stata la prima volta che ho realizzato quando la vita di una singola persona ha peso su quella degli altri.
era il periodo in cui correvo incessantemente seguendo la schiena di ren. il 4 marzo 2002. l'ultima notte dei miei vent'anni, il tempo per me si è fermato.
la scena iniziale di nobu che sente la musica di una chitarra, che non proviene da nessuno stereo o radio, è triste e bellissima allo stesso tempo. già era successo quando da ragazzino aveva sentito dei passi sulla terrazza e aveva saputo poi che era morta la nonna di nana. adesso sembra proprio che ren abbia deciso di salutarlo per l'ultima volta, proprio nobu, che l'aveva sempre considerato come un eroe, un mito da seguire, un maestro, una guida. e takumi che mentre parla al telefono e riceve la notizia stringe la mano di hachi, che ancora non riesce a immaginare cosa sia successo. il rimpianto di hachi di non aver fermato ren, quando poco prima dell'incidente ha parlato con lui al telefono, le lacrime di shin che non dice una parola, l'aiuto di miu che si offre subito di occuparsi di hachi mentre takumi e nobu si occupano del riconoscimento del cadavere, lo shock di nobu nel vedere il volto sfigurato di ren, il dolore di yasu che nonostante tutto cerca di mantenere la situazione sotto controllo e di trovare un modo per dire a nana cosa è successo. vederlo piangere è stato uno shock.
c'è così tanto dolore che viene da piangere ogni volta a rivedere queste scene. per ren, per chi è rimasto. per tutti ma non per nana. ha rimandato così tante volte l'incontro con ren, se n'è fregata di come stava, l'ha abbandonato e non gli ha dato neanche la possibilità di separarsi da lei con un sorriso. e lei, ancora e ancora, si mette al centro dell'attenzione. ren se n'è andato lasciandola sola. posso anche capire i traumi d'abbandono e l'egocentrismo, ma non posso provare pietà per nana. se non mi dispiacesse troppo per ren e per tutti gli altri, mi verrebbe da dire, cara nana, ben ti sta.
non so cosa dire. è stato strano, leggere e rileggere questo numero di nana. strano perché ha fatto male, non come quando muore il personaggio inventato di una storia, ma come quando se ne va una persona che conosci veramente e a cui vuoi bene. sopratutto a seconda rilettura, quando avevo imparato a conoscere e capire meglio un po' ren, a vederlo non solo come il ragazzo di nana, m'ha preso allo stomaco, il dolore sordo che solo una perdita totale e assoluta riesce a dare.
se non è questo senso di vicinanza totale con i personaggi e la storia, a rendere un racconto indimenticabile, io non so cosa chiedere di più a un autore.
da quando te ne sei andato quel futuro verso il quale noi tutti eravamo protesi è diventato un foglio bianco. un foglio sul quale non ho disegnato ancora niente. senza nana non posso cominciare.
torniamo per l'ultima volta a dare un'occhiata nel futuro, siamo a qualche anno di distanza, ed è l'anniversario della morte di ren. vediamo anche miu, invecchiatissima e con i capelli corti, sempre accanto a yasu e sempre più amica di hachi. anche questa volta viene menzionata nana, lontana, di cui non si danno notizie. quindi è difficile collocare questa scena in qualche assetto cronologico. in fondo penso che tutte le scene del futuro che fino ad ora abbiamo visto, non siano necessariamente apparse in ordine cronologico.
nel presente nana c'è in qualche modo al funerale di ren. alla notizia che ren è morto reagisce come se non avesse sentito niente, solo quando yasu le dice di andare a vedere ren per l'ultima volta, comincia pian piano a sbloccarsi. il dolore di nana è muto, non parla con nessuno, non piange, non urla, non strepita. rimane immobile e vuota persino davanti alla bara. è distrutta fisicamente, al punto di non reggersi in piedi, ma per tutto il volumetto non pronuncia una sola parola.
per il resto, tutti rimangono ognuno con il proprio dolore e le proprie paure. alla fine, di nuovo, si torna alla scena iniziale, con una satsuki felice e sorridente che tiene yasu per mano e gioca sulla spiaggia, mentre hachi ha sempre il solito sguardo malinconico e spaventato di chi pensa a qualcuno di cui non sa più niente.


e così, da febbraio del 2010, siamo rimasti senza nuovi capitoli di nana. la storia si è fermata nel punto più triste e tragico, lasciando aperte ferite e interrogativi circa il futuro.
se la situazione si stia sbloccando non lo so, ma ho la sensazione che qualche novità possa arrivare a breve. prendete ovviamente queste parole per quelle che sono: delle mie supposizioni e basta, basate su qualcosa che potrebbe tranquillamente essere interpretato in modo diverso.
negli ultimi mesi, su cookie sono ricominciate le paginette brevi de la stanza di junko. la yazawa ha realizzato delle illustrazioni per il natale e capodanno, uscite in giappone da pochi giorni. è stata fatta un'edizione di lusso di ultimi raggi di luna, dopo quella di qualche anno fa di gokinjo monogatari, ed è stata annunciata una nuova edizione di paradise kiss che dovrebbe uscire in giappone il prossimo anno. all'estero, come da noi, sono stati venduti i diritti di marine blue, manga che per anni la yazawa ha dichiarato di non voler pubblicare perché non le piaceva il suo stile di allora e non voleva farlo conoscere ai fan occidentali. tutto questo fare rumore attorno a un'autrice che per anni è stata quasi dimenticata perché? io, personalmente, ci vedo dietro una voglia e un bisogno di riportare l'attenzione su ai yazawa, per un suo - si spera - prossimo rilancio di nana. ma ripeto, a scanso di equivoci, sono solo mie supposizioni e nient'altro. se indovino, buono per tutti.
oltretutto vorrei ricordare che il volume 22 (o i volumetti 43 e 44 per chi segue la prima edizione italiana) esiste già, ve ne parlerò nei prossimi giorni, ma in realtà non è mai stato pubblicato come monografico perché non è mai stata realizzata l'illustrazione per la copertina. quindi, almeno il prossimo volume, potrebbe uscire a breve, visto che la yazawa ha realizzato delle illustrazioni di recente, magari ha fatto anche quella per la nuova copertina.
incrociamo le dita e speriamo in bene! (vi chiedo soltanto di evitarvi almeno in questa sede i commenti del tipo sì stronza torna a lavorare che devi dirci come finisce nana. non mi piace questo tipo di aggressività e sono convinta che un'autrice che ha tirato fuori sempre manga stupendi, e alla fine ha creato un capolavoro come nana, non smetta di lavorare per sfizio o capriccio. qualsiasi cosa le sia successa, sono affari suoi e non vogliamo violare la sua privacy, se non vuole farlo sapere. ci si augura soltanto che in ogni caso, possa superare qualsiasi difficoltà e tornare con serenità al suo lavoro e alla sua vita di ogni giorno.)

dettaglio della copertina di cookie in cui compaiono le nuove illustrazioni di ai yazawa
andate a leggere i post degli altri partecipanti al gdl! (in aggiornamento)
il post di kassandra di i'm not gossip girl.
il post di anna di comnena's corner.
♥ il post di silvia di dissertazioni libresche.