giovedì 18 agosto 2016

commenti randomici a letture randomiche - parte XIX

questi ultimi giorni d'estate sono la cosa più pesante e noiosa dell'anno. da un lato non vedo l'ora che finisca, che ritorni il fresco per riuscire di nuovo a riprendere un ritmo decente con il lavoro, con il blog e tutto il resto. dall'altro, vorrei andarmene a mare e non pensare a nient'altro.
praticamente sono costantemente in una specie di limbo mentale per cui non riesco a far nulla di concreto...
il massimo che riesco a tirar fuori è un nuovo post randomico, più che altro per sistemare sugli scaffali i quattro manghini (poca, pochissima roba per ora, che sfiga!) che sono riuscita a recuperare negli ultimi tempi tra fumetteria ed edicola, e che stazionano sulla scrivania come memento della mia pigrizia.

della serie via il dente, via il dolore, voglio iniziare parlando del venticinquesimo volumetto di arrivare a te. a dire il vero, vorrei iniziare con una piccola premessa: dunque, il punto è che a me questo manga piace, mi è piaciuto da matti all'inizio, ha dei personaggi interessanti, una trama semplicissima eppure accattivante, uno stile grafico piacevole, un giusto mix di melensa ingenuità e momenti di vera dolcezza, insomma, uno shoujo quasi da manuale. niente di imperdibile, nulla di indimenticabile, di certo non un capolavoro, ma una lettura piacevole quello sì.
il problema di questo titolo è, cosa che avviene per molti titoli di successo, che pur di tirare avanti la storia e sformare più volumetti possibili, la trama si è andata annacquando oltre ogni limite, regalandoci, negli ultimi volumi, un sacco di fuffa che non porta di un biz avanti la storia.
in questo numero, ad esempio, gli eventi narrati sono: una partita di baseball (e non è uno spokon, quindi chissene della partita), dialogo tra due personaggi fondamentali della storia che non aggiunge molto alla trama, dialogo tra personaggi non fondamentali della storia che non aggiunge molto alla trama, dialogo tra i protagonisti che non aggiunge molto alla trama.
a dirla in modo brutale, questo è un numero di pippe mentali, le stesse che potevano far sorridere all'inizio della storia, adesso stanno diventando insostenibili.
la questione della scelta dell'università, e di conseguenti allontanamenti geografici, va avanti da diversi volumi, ho perso il conto a dire il vero, il che significa parecchi mesi in cui a noi lettori tocca di sorbirci un problema che nella vita reale si risolverebbe consultando l'orario dei treni e organizzandosi per vedersi nonostante la distanza. ora, io capisco che l'autrice abbia voluto soffermarsi sul rispetto la tua scelta/voglio che rimani con me, però mobbastaveramente per fare una citazione non troppo colta.
se si volesse trovare una metafora per spiegare quanto siano stupide e inutili le problematiche adolescenziali quando poi ci ripensi quindici anni dopo, arrivare a te è assolutamente perfetto.
io continuerò eroicamente a seguirlo perché ormai non posso farne a meno e anche un po' perché il ritmo lentissimo delle uscite non lo rende una spesa impossibile da gestire, però sarebbe proprio il caso di darsi una smossa e finire questa serie prima che venga davvero a noia ai lettori.

altra roba che non mi ha entusiasmato troppo è stato l'ultimo volume de la collina dei pesci rossi. avevo deciso di parlarne una volta finita la serie, di scrivere un post dedicato solo a questo titolo, ma non c'è molto da dire, quindi ho preferito includerlo nel post polpettone pieno di roba random. è una storia abbastanza banale e dal finale scontato, resa piacevole solo dallo stile dei disegni, sopratutto quello di alcune illustrazioni veramente molto ben riuscite.
la protagonista della storia è una ragazza così tanto ingenua da rasentare la stupidità, accompagnata dall'immancabile coppia di rivali, due ragazzi che in qualche modo se la contendono: c'è l'amico d'infanzia che la protegge da sempre e l'ultimo arrivato, bello, fascinoso e misterioso.
lei ha un grave problema di memoria dovuto al trauma di un'incidente, l'amico cerca di aiutarla, il fascinoso cerca di approfittarne. indovinate come va a finire?
peccato per la banalità e per il finale un po' troppo affrettato.
non è una serie fondamentale, l'avevo recuperata usata e mi mancava solo l'ultimo volume. la consiglierei solo agli ultrappassionati di folklore giapponese, quelli che pur di vedere la maschera di una volpe si accollano anche un fumetto mediocre.

decisamente più apprezzabile il quinto volume di romantica clock, serie che continua a piacermi e con la quale siamo arrivati già a metà del totale dei volumini (si compone di dieci numeri in totale).
mentre akane sta finalmente imparando a essere un po' più responsabile, a studiare con più impegno per riuscire davvero a entrare seriamente in competizione con suo fratello aoi, lui fa strage di cuori. per una volta non è la protagonista a essere al centro di intricati grovigli sentimentali, ma proprio il suo fascinoso gemello e le sue amiche (e amici!)
questo manga, per quanto indubbiamente sia farcito dei soliti cliché da shoujo, ha sempre qualcosa che lo rende un po' diverso, più originale se vogliamo, nonostante sia comunque una lettura allegra, leggera e senza troppe pretese.
in questo momento, akane, la protagonista della storia, piuttosto che misurarsi, come si vorrebbe, con i primi batticuori, è realmente più preoccupata della felicità dei suoi amici e della realizzazione del suo obbiettivo personale: riuscire a battere il suo fratello, quello che da sempre è stato il genio di famiglia mentre lei faceva la parte della stupida. non ho idea di come andrà avanti la storia e non so nemmeno se pure per lei arriverà il momento di arrossire davanti al bishounen di turno, so solo che questo è uno dei migliori shoujo corali che sto leggendo per il momento. e so che, per una volta, non mi dispiace affatto che l'argomento principale non sia la storia d'amore tra la protagonista e il bello e impossibile della scuola, ma che ogni personaggio abbia il suo spazio, la sua storia, i suoi tormenti e le sue piccole (o grandi) felicità.
lo dico ormai da cinque mesi, questo titolo merita parecchio, recuperatelo! in questo numero poi, alla fine, c'è anche una storia extra, forse un po' banalotta ma in ogni caso carina e piacevole da leggere, dai toni un po' dark. mi piacerebbe che yoko maki disegnasse una storia più lunga con un'ambientazione simile a questa!

un'altra serie che mi sta piacendo parecchio è rere hello, giunta al quinto volumetto e - a quanto pare
- anche questa prossima alla conclusione, annunciata in patria con l'undicesimo numero (se posso dire una cosa che c'entra poco, sono felicissima che dal prossimo volume non ci siano più in copertina i disegni di cibo, mi fanno davvero un po' orrore. so che molti mangofili ritengono il cibo orientale buonissimo, ma a me non ispira particolarmente, anzi, spesso mi fa proprio passare la fame)
qui, a differenza di quanto si diceva sopra per akane, la storia di ririko, dopo un po' di tentennamenti, ha finalmente imboccato la strada per i patemi da primo amore: finalmente si è accorta che minato le piace davvero ma non ha capito che anche lei piace a lui.
insomma, io vorrei che i giapponesi trovassero un modo univoco per dichiararsi, così la finiremmo con tutte queste menate del ma non intendeva di certo "mi piaci" in quel senso che mi fanno diventare pazza. sì bellezza, intendeva proprio quello.
comunque, mentre loro due stanno a fare gli scemi senza riuscire a capirsi, l'odiosa cugina di minato, serina, continua a cercare di mettersi in mezzo perché, almeno lei!, ha capito che i due piccioncini sono a un passo dal e vissero per sempre felici e contenti. cosa che deve sembrare abbastanza chiara pure a kengo, un tale, compagno di scuola di ririko, che ha ben deciso di rubarla a minato, facendo circolare la voce che lui e ririko stanno insieme. il perché di tutto questo ve lo lascio scoprire leggendo il volume, ma di certo questa storia non finirà troppo presto... benedetta ingenuità! sigh!

2 commenti:

  1. Meno male che non ho preso La collina dei pesci rossi XD mi ispirava perché ci buttavano dentro un po' di folklore giapponese, ma dopo aver visto che era made in Peach Pit mi sono tirata indietro, ho sempre avuto problemi con quelle mangaka ...alla fine si è rivelato piuttosto banale a quanto pare o.O

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    1. non diciamolo a voce troppo alta, io spero di riuscire a rivenderlo/scambiarlo XD

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