martedì 29 marzo 2016

l'evoluzione di calpurnia

è il 1899, siamo in texas e calpurnia tate è una bambina di undici anni, ha sei fratelli, una madre un po' troppo opprimente, un padre impegnatissimo con il suo lavoro e un nonno misterioso e un po' spaventoso. calpurnia non riesce a sopportare l'idea di tenere capelli e vestiti lunghi d'estate, quando l'afa è insopportabile, detesta suonare il piano e ancor di più il cucito, il ricamo, le lezioni di cucina e tutte quelle cose che sua mamma ritiene fondamentali per una signorina di buona famiglia.


callie è la tipica bambina intelligente, ribelle, monella ma adorabile, una di quelle che riempivano i classici della nostra infanzia, anche se il suo racconto è molto recente, ed è veramente un graditissimo e inaspettato ritorno a quell'età felice per chi ha amato quei racconti, per chi aveva un debole per joe march, anna dai capelli rossi, pippi calzelunghe e tutte le altre indimenticabili, vere eroine.
durante l'estate, calpurnia, aiutata dal taccuino regalatole dal fratello maggiore harry, in cui lei annota tutto quello che osserva, scopre che gli animali, gli insetti, la natura tutta è misteriosa e apparentemente inspiegabile, ma che con un po' di pazienza, attenzione e dedizione, si può venire a capo dei misteri che regolano la vita frenetica tra il fiume e il giardino: perché le cavallette verdi sono più piccole di quelle gialle? resasi conto dell'enorme quantità di segreti da svelare, calpurnia si fa coraggio e inizia ad avvicinarsi al nonno, confidandogli le sue osservazioni e le sue scoperte.
nonostante l'iniziale sorpresa che sia proprio l'unica nipote femmina a mostrarsi così interessata degli argomenti che lo appassionano da anni, il nonno è di abbastanza di ampie vedute per prendere subito calpurnia come sua allieva: comincia a parlarle di darwin e dei suoi studi, le insegna tutto quello che può per farla appassionare alla scienza, si sconvolge di quanto poco impari a scuola, dove più che altro le viene lavato il cervello affinché diventi una brava moglie&mamma in futuro, e la porta con se nelle sue scampagnate alla ricerca di esemplari di studio e la fa lavorare con lui nello sgangherato laboratorio dove si dedica, tra le altre, al tentativo di distillare un liquore dalle noci pecan.

ma alle gite spensierate con il nonno, al sogno di diventare una naturalista, alle innocenti ribellioni di calpurnia si infila a forza, sempre più prepotente, la sua vita futura, quella che la vede senza alcuna possibilità di scampo stretta in un corsetto, sposata a un uomo a cui dovrà preparare da mangiare e a cui dovrà partorire un esercito di figli. il momento in cui calpurnia si rende conto che per quanto lei sogni di andare all'università, di diventare una scienziata, tutto questo è impossibile per lei, che non è diversa dalle altre, anzi è esattamente una ragazza come le altre, lì ci sentiamo crollare con lei.
calpurnia è una femminista senza saperlo, o meglio, è una bambina intelligente e ingenua, tanto da non accettare - e nemmeno riuscire a capire fino in fondo - perché non può decidere del suo destino da sola, perché il suo futuro deve dipendere dal suo essere una femmina.
l'accostamento ai suoi fratelli poi, anche quelli più piccoli di lei, rendono il suo sentirsi - ed essere - "diversa" dalle altre ragazze ancora più forte: sono i maschietti di casa tate quelli più coinvolti dalle vicende sentimentali, sono loro quelli più emotivi, quelli più fragili.
calpurnia non è una ragazza speciale, almeno non lo è nella misura in cui non è più intelligente o più capace delle sue coetanee né dei suoi fratelli. il suo essere fuori dal coro è tutto nella non accettazione passiva del le cose stanno così e basta: i suoi più grandi pregi sono la curiosità e l'apertura mentale, stimolati dal nonno con le sue lezioni sul mondo animale e vegetale, ma anche la sua capacità di non arrendersi e di non farsi buttare giù dalle delusioni.
proprio per tutto questo calpurnia risulta essere un personaggio tanto vero e vivo da farci affezionare a lei e alla sua storia.

l'evoluzione di calpurnia non ha un vero e proprio finale, anzi, proprio all'alba del nuovo secolo, come calpurnia, ci sentiamo carichi di fiducia e speranza per il futuro, pieni, come lei, di voglia di fare per vedere realizzati i nostri sogni.
la storia, al momento, continua in un secondo libro, il mondo curioso di calpurnia, che inizia esattamente dove finisce il primo.
non ho ancora avuto la possibilità di leggerlo, ma spero di potermi rifare al più presto!

4 commenti:

  1. Ce l'ho in wishlist da anni perché a "pelle" mi sembrava molto carino, ma adesso che ho letto la tua recensione lo voglio proprio leggere! Il seguito lo vedo abbastanza spesso nelle librerie, questo meno, ma spero di trovarlo.

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    1. pensavo che l'avessi già letto! trovalo e leggilo che ti piacerà tantissimo!

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  2. Ce l'ho in casa da non so neanche quanto tempo, sempre lì, pronto per essere letto... oppure no. Mi attirava, ma mai troppo. Mi sa che gli do una possibilità, invece :)

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    1. ti piacerà! merita tantissimo, anche se forse in giro non se ne parla troppo...

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