mercoledì 19 marzo 2014

il fiore millenario 1

quando è stato annunciato non gli avrei dato un centesimo, non mi piaceva affatto la copertina e continua a non piacermi, ma per fortuna superata la barriera dell'orrida illustrazione iniziale, il fiore millenario si è rivelata un'ottima lettura, una vera e propria sorpresa!

*attenzione agli spoiler!*
nel regno di a, nel palazzo reale, vive una principessa piccola e birbante, si chiama a-ki e vive in una piccola area del palazzo insieme alla madre ko-hi, da molto tempo malata. le due sono state quasi dimenticate dal re di a, da quando la sua seconda moglie, do-hi, ha generato un figlio maschio.
a-ki più che una principessa, sembra un'accattona che deve rubare per poter mangiare qualcosa. ed è così che la vede per la prima volta hakusei, uno schiavo sfuggito a do-hi, un ragazzo dagli incredibili capelli color del grano e gli occhi azzurri come il cielo.
a-ki e hakusei diventano subito amici, o per meglio dire, hakusei si autoproclama servo di a-ki e si dona a lei come fiore millenario, riprendendo la vecchia leggenda di un fiore che sboccia ogni mille anni e che può esaudire qualsiasi desiderio. la promessa di hakusei, commosso nel vedere come a-ki si prenda cura della madre inferma, gli fa promettere non solo fedeltà alla nuova padrona, ma la sua eterna amicizia e protezione.
i due ragazzini incontrano uno strano mercante di nome seitetsu, un uomo che comprende subito chi è in realtà a-ki e che decide di aiutarla non solo procurandole le medicine per sua madre, ma insegnando a lei e a hakusei tutto quello che a corte viene loro negato: una completa e assoluta educazione, che spazia dalla capacità di conversare con eleganza a quella di combattere e cacciare. per sei anni i due ragazzi crescono insieme, seguendo le lezioni di seitetsu, continuando la loro difficile vita di principessa reietta lei e di servitore lui, sviluppando un rapporto di amicizia che va oltre il semplice affetto, una complicità che è quasi simbiotica, assoluta e totale.
un giorno durante il quattordicesimo anno di a-ki, viene convocata dal padre, il re, che le annuncia la visita degli ambasciatori dei vicini regni di ko - da cui viene la prima principessa, sua madre - e di do - da cui proviene la seconda, stronzissima, consorte del re, madre del principe. il re ha deciso che alla battuta di caccia organizzata in onore degli ambasciatori, parteciperà anche la figlia.
felice di essere finalmente tenuta in considerazione dal re suo padre, che fino ad adesso l'aveva sempre ignorata completamente, durante la caccia a-ki si impegna al massimo delle sue possibilità e si dimostra la migliore cacciatrice del gruppo, stupendo tutti perché, ufficialmente, lei non ha ricevuto nessuna educazione né addestramento.
quando riceve l'invito a recarsi dal padre, insieme al dono di una zuppa preparata con le carni dei cervi da lei uccisi, a-ki va con entusiasmo e gioia, sicura di trovare il genitore finalmente disposto ad accoglierla e magari di preoccuparsi un po' di sua madre. invece il padre la accusa di aver umiliato il principe e tutto il regno, ridicolizzando la famiglia imperiale davanti ai regni alleati, e la ripudia, dicendole di andare nel regno di ko e di consegnarsi come ostaggio. sconvolta ritorna ai suoi appartamenti e scopre che la madre è morta, avvelenata dalla zuppa che forse era destinata proprio ad a-ki.
adesso ogni cosa è contro di lei: il padre la disconosciuta, la madre è morta, la seconda regina la odia da sempre e adesso non ha più nessuno che la trattenga. l'unica cosa che le rimane da fare è andare al regno di ko e consegnarsi al re, che poi è suo nonno da parte di madre.
anche a ko la vita non è facile: il re è turbato per la morte della figlia e non fa nulla per far sentire la nipote accettata e le donne della corte sono sconcertate dai modi poco eleganti di a-ki e dall'aspetto insolito di hakusei, e a tutto questo si aggiunge il fatto che il regno di a ha appena annullato il suo trattato di pace con ko, che rischia l'assedio da parte di do.
adesso a-ki rischia anche la vita, in quanto prigioniera di guerra, ma si ritrova, incoraggiata da seitetsu - che è apparso a ko come un angelo custode - e da hakusei, a chiedere a suo nonno di dargli la possibilità di combattere per ko, visto che ormai nel regno di a non ha nulla a cui è legata se non la vendetta, che ancora non può permettersi di provare a ottenere. seitetsu e hakusei la spingono a capire il valore della sua vita, che è stata salvata, con il sacrificio ultimo, proprio da sua madre, che sapeva che la zuppa era avvelenata ma si è lasciata uccidere per permettere alla figlia di essere libera e di potersi vendicare ottenendo il posto di regnante che le spetta.
*fine spoiler!*

come si può intuire anche solo scorrendo velocemente il post, questo primo volumetto è indicibilmente denso e pieno di avvenimenti, tutti raccontati in modo coerente, mai frettoloso né noioso. i personaggi sono ben delineati e caratterizzati, sopratutto a-ki, che è una di quelle protagoniste la cui incredibile forza di volontà e il carattere al contempo dolce e gentile te ne fanno innamorare a prima vista, e non puoi fare altro che tifare per lei e voler a tutti i costi seguire le vicende senza staccarti dalle pagine.
hakusei è un personaggio bellissimo, sembra la classica figura del servitore fedele, eppure già da subito riesce ad acquisire uno spessore e un'identità tutta sua. il suo rapporto con a-ki è davvero bellissimo e sincero, perché è basato non sul solito patto d'onore stabilito con vecchi familiari della padrona, ma sulla stima e la fiducia, un rapporto, come dicevo prima, che va molto oltre il servire o l'essere amico. è un'unione tanto profonda che potrebbe anche sembrare falsa, ma l'autrice è riuscita a renderla in modo tanto naturale che le scene in cui i due si abbracciano più che fangirleggiare fanno quasi commuovere.
il tratto è pulito ed elegante nella sua semplicità, eppure devo ammettere che le illustrazioni di questa prima copertina non mi piacciono affatto, mentre trovo molto belle quelle dei numeri futuri. bah, chissà...

di izumi kaneyoshi avevo letto tempo fa anche seiho high school men's, uno shoujo abbastanza atipico eppure carinissimo di cui mi accorgo solo ora di non averne mai parlato. rimedierò.
intanto il consiglio è di recuperare assolutamente questo primo volumetto de il fiore millenario! fidatevi di clacca, è proprio bellissimo!

martedì 18 marzo 2014

boomstick award!

yeah! il pluripremiato claccalegge riceve un altro premio! questa volta ringrazio la cara millefoglie che me l'ha assegnato!

A clacca piace leggere: perché offre sempre commenti dettagliatissimi ed è è super creativa!

ricopio anche, preciso preciso, la descrizione del premio e le regole per poterlo girare ad altri fortunelli!
Il Boomstick è un premio per soli vincenti, per di più orgogliosi di esserlo. Tutto qua. Come si assegna il Boomstick? Non si assegna per meriti. I meriti non c’entrano, in queste storie. (cit.). Si assegna per pretesti. O scuse, se preferite. In ciò essendo identico a tutti quei desolanti premi ufficiali che s’illudono di valere qualcosa. Il Boomstick Award possiede, quindi, il valore che voi attribuite a esso. Nulla di più, nulla di meno. Ecco il banner dell’edizione 2014:

Per conferirlo, è assolutamente necessario seguire queste semplici e inviolabili regole:
1 - i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore
2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione
3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto

A cui aggiungo una quarta regola, ché l’anno scorso me le hanno fatte girare:
4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come Hell le ha concepite.
I vincitori possono a loro volta assegnare il premio ad altri 7 blogger, ma non arrogarsi la paternità del banner e del premio, quella è mia, quindi gradirei essere citato nell’articolo l’assegnazione del premio deve rispettare le 4 semplici regole sopra esposte.
Qualora una di esse venga disattesa, il Boomstick Award sarà annullato d’ufficio, su questo blog, e in sostituzione, verrà assegnato il:

che, al contrario, porta grande sfiga e disonore sul malcapitato.
ed eccoci qui! ecco i miei sette blog del Quore, in ordine sparso et casuale:

  • comnena's corner della carissima anna, mia amica nonché la numero uno delle snob acide del web (nonché una delle poche a poterselo permettere)  il premio glielo assegno perché adoro i suoi post, perché abbiamo gli stessi gusti (quasi sempre) e perché mi piace il suo essere snob e acida!
  • manga, music & me - a blog by caroline di un'altra cara amica, la dolce caroline! il premio glielo assegno perché anche se non semprissimo la pensiamo uguale su certi titoli, mi piacciono le sue recensioni, veloci e incisive mi fa scoprire cose nuove e poi mi piace parlare con lei, anche quando non si parla di letture!
  • night of sublimation di hermy! per le bellissime recensioni e perché hermy è hermy! e una delle persone più gentili e disponibili mai incontrate - anche se solo virtualmente - e mi ha regalato il più bel lucca degli ultimi sette anni (grazie ) e quindi premi a volontà!
  • say adieu to yue di yue lung, perché ormai premiare yue è un'istituzione. insomma, è il blog di yue! da quanti anni sarà ormai che seguo le sue letture per cercare di orientarmi tra le mille pubblicazioni evitando la cacca? mi sa mi sa che dovremmo tornare indietro fino al lontano 2005... e poi per ora sono iperesaltata da il fiore millenario, che ho letto per merito suo. e basta che stiamo sbrodolando troppo.
  • ishiyama street di mel-chan, anche lei vecchissima conoscenza dei tempi di forum e splinder! inutile dire che mi piace il suo blog, mi piacciono i suoi post e mi piacciono le chiacchierate con lei! e poi a quanto pare stiamo tutte e due recuperando - e amando - itazura na kiss adesso, quindi, premio!
  • la leggivendola di... la leggivendola! perché non si può non premiare la leggivendola, dai, è una delle lettrici più fighe della blogosfera e mi ha fatto scoprire agatha raisin tra le altre cose. quindi premio!
  • cartaresistente, perché mi piace un sacco curiosare le foto dei libri e dei lettori, e questo blog è un bellissimo catalogo di lettori/letture pendolari!

lunedì 17 marzo 2014

jammin' apollon 5


devo ammettere che super jun e yurika, fin da quando li ho visti nella versione animata di jammin' apollon, mi sono stati subito un po' sulle scatole, e in questo quinto numero l'antipatia per loro si è stra-confermata. a pensarci bene, non è che non mi piacciano come personaggi in sé ma più che altro è mettendoli in rapporto con sentaro che mi viene voglia di prenderli a sberle.
andando con ordine - *attenzione agli spoiler!*: kaoru è ancora arrabbiato con sentaro per la sua decisione di suonare con matsuoka. si sente tradito e non riesce in nessun modo a chiarire con l'amico. nel frattempo, si avvicina sempre di più a ricchan, con la quale, nonostante l'incidente del bacio eccetera, i rapporti si sono fatti più rilassati e distesi, quasi come se niente fosse successo, anzi, grazie a ritsuko, kaoru riesce ad avvicinarsi un po' alle altre ragazze della sua classe... eppure, nonostante i successi della sua vita sociale, kaoru continua volutamente ad ignorare sentaro, che cerca di risolvere il malinteso con lui.
dal canto suo, sentaro si impegna seriamente come batterista nella band di matsuoka anche se il suo livello è decisamente più alto di quello degli altri membri del gruppo.
tornando al negozio del padre di ricchan, dopo le prove, sentaro si imbatte dapprima in yurika, e sta quasi per scapparci un bacio quando qualcuno si mette a tossire. è jun, con la sua nuova aria da bad boy, capello lungo e sigaretta penzolante dal labbro, che ne approfitta per prendere in giro sentaro e yurika, la quale, da brava donzella dall'animo ferito, scappa via piangendo, mentre sentaro, incazzato nero per l'atteggiamento da grandissimo stronzo supponente e arrogante di jun, non ci pensa due volte a mollargli un più che meritato sganascione in faccia. grande sen!!!
così le prove continuano, con sentaro più arrabbiato e impegnato che mai, e kaoru continua la sua nuova vita di classe, diventando, insieme a ricchan, il responsabile dell'evento culturale nel quale sentaro suonerà con il suo nuovo gruppo, il traditore. l'unica occasione che avrebbe per parlare con l'amico e chiedergli il perché di quello che sta facendo, kaoru se la gioca come un idiota.
arriva il momento della fatidica esibizione dei the olympos, il gruppo di matsuoka & co. e kaoru è sempre più calato nella sua parte di fanciulla sedotta e abbandonata, quando fuori dalla sala dove stanno suonando incontra yurika che gli fa capire, in modo indiretto perché in realtà non sa cosa sta succedendo tra loro, che forse è proprio lui che sta facendo soffrire sentaro e non il contrario. il fato vuole che in quel preciso momento salti la corrente, ed è impossibile che un gruppo rock, che suona strumenti elettrici, possa suonare. mentre sta dietro le quinte, kaoru sente sentaro spiegare il motivo per cui suona con matsuoka, perché capisce il suo desiderio di essere utile alla sua famiglia, e il suo bisogno di tornare poi a fare jazz con il suo "compagno". a questo punto kaoru finalmente capisce di aver sbagliato tutto, sale sul palco e inizia a improvvisare al pianoforte, mentre sentaro subito lo accompagna alla batteria.
la scena è a dir poco bellissima, anche nell'anime mi aveva commosso, ma qui mi è piaciuta ancora di più: kaoru e sentaro sono meravigliosi mentre litigano suonando e fanno finalmente pace con la musica e una corsa folle giù per la collina della scuola.
dopo quel momento ovviamente, la loro notorietà a scuola aumenta in modo folle, con vere e proprie schiere di fan alle calcagna dovunque si trovino!
e qui c'è una scena bella bellissima, quella in cui sentaro e kaoru scappano trascinando ricchan nella corsa!


il padre di ricchan ci spiega cosa dimine ci fa jun nel seminterrato del negozio: dopo aver rifiutato di lavorare alla pasticceria dei genitori, con grande scorno della famiglia, jun si è iscritto all'università, ma poco dopo è entrato in un gruppo di attivisti politici rivoluzionari - non si sa bene di che tipo - che hanno fallito la rivoluzione e così si è trovato fuori dall'università e fuori da casa.
la scena tra yurika e jun mi ha dato davvero ai nervi. yurika è ingiustificabile. per un bacio, o qualsiasi altra cosa jun abbia fatto, si è ridotta a piangere dietro la sua porta, scodinzolando per un po' di compassione e una mezza scopata che possa spacciare per amore. sinceramente è il personaggio più deludente di tutta la storia, la classica ragazza bella e di buona famiglia, con ottime possibilità per il futuro, che manda la sua vita a puttane per un amore inutile.
mentre yurika gioca a fare la donna vissuta, ricchan rimungina sui suoi sentimenti e sulla sua strana e inesplicabile voglia di fare un maglione a lana per kaoru... che si sia innamorata di lui? ma non era innamorata di sentaro? cosa diamine le sta succedendo? lei non lo sa e ad essere sincera nemmeno io.
e sentaro, che pensava di aver preso bene il fatto di essere stato scaricato da yurika, si ritrova improvvisamente distrutto quando la trova nell'appartamento di jun, seduta a terra con l'aria di chi ha dato corpo e anima a un altro uomo, e se la prima volta non aveva pianto, adesso non riesce più a fermare le lacrime.

bella anche in questo numero la storia breve in coda a quella principale, surreale e originale, ben costruita e godibilissima. io voglio assolutamente che questa donna faccia un manga tutto così. hai capito yuki kodama? voglio una roba intera tutta sul tono delle tue storie assurde!

sabato 15 marzo 2014

7shakespeares 3, jammin' apollon 4, love sign 2

clacca is back! alzi la mano chi aveva notato la mia assenza...
sono veramente molto indietro con le serie che sto seguendo, ed è più che evidente che non riesco ad aggiornare il blog come prima. i tre fumetti di cui si parla oggi stazionano sulla scrivania da tempo immemore e oggi finalmente - forse - riesco a scrivere qualcosa (così finalmente i poverini possono andare ai loro posti negli scaffali!)

7shakespeares è uno dei miei manga top del momento, e anche questo terzo numero conferma le sensazioni più che positive dei primi due volumetti.
*attenzione agli spoiler* per la prima volta da quando è stata salvata da lance, li esce fuori per le strade di liverpool. cercando di dissimulare al meglio i suoi tratti orientali, così diversi da quelli degli inglesi, li accetta di andare con i suoi nuovi amici per riuscire finalmente a scoprire cosa ne è stato di chinatown, che nel suo sogno è stata interamente spazzata via. le basta poco per scoprire che ha ragione. intanto, il suo "sesto senso" continua a funzionare come quando era bambina, e lance si accorge subito che li ha la straordinaria capacità di avvertire i pericoli e di poterli evitare, anche quando sarebbe assolutamente impossibile farlo.
finalmente lance, dopo aver letto un altro componimento di li, si decide a chiederle quello su cui rimungina da troppo tempo: li dovrà scrivere per lui, per il teatro, donando alla gente la sua incredibile capacità di suscitare le emozioni più profonde e travolgenti con le parole. con perfetto tempismo, a quanto pare, perché poco dopo lance accetta una sfida con crete, un altro drammaturgo molto più apprezzato e famoso di lui, crete. i testi di crete, uno spaccone bellimbusto, si appoggiano sulle sue letture: è proprio questo è il punto debole di lance, la sua mancanza di erudizione, che - principalmente - gli costa un grande complesso di inferiorità, anche davanti a idioti come crete. così i due decidono di sfidarsi, componendo uno spettacolo in onore di annette mirror, la classica prima donna, bella, ricca e di buona famiglia. crete è da sempre innamorato di lei e deciso a sposarla, con il benestare del padre, mentre lance approfitta del fascino che esercita su di lei, e della sfida che lei stessa ha proposto, esclusivamente per se stesso.
il trucco di crete viene subito scoperto, grazie anche alla presenza di un reverendo londinese che si rende subito conto che crete scopiazza allegramente le sue storie da altri romanzi. per lance invece è un successo inaudito, e proprio grazie alle parole di li: il sonetto d'amore dedicato da uno dei personaggi alla protagonista della vicenda, riesce a commuovere, sorprendere ed entusiasmare tutto il pubblico. nonostante i tentativi di alterare la votazione e la proclamazione di crete come vincitore, lance ha al vera vittoria in pugno, insieme al cuore di annette, che viene debitamente subito spezzato.
lance adesso vuole andare a londra: ha dalla sua il talento smisurato e sovrannaturale di li, adesso gli serve solo un bagaglio culturale più ampio e sopratutto un pubblico e un ambiente più raffinato.
dopo che tutti, lance, li, mill e worth hanno deciso di partire, li scopre per caso un bracciale donato a un certo john combe da tale william shakespeare proprio in mezzo i panni smessi di worth. e toccando il metallo, li riesce a percepire proprio i volti di lance e worth.
perché nella casa in cui è capitata i tre uomini che l'hanno salvata e accudita usano nomi falsi?

anche jammin' apollon continua a darmi soddisfazioni, mantenendo il livello altissimo proprio come aveva cominciato. anche qui *state attenti agli spoiler!* kaoru ha finalmente incontrato sua madre, che gli racconta, per la prima volta, il motivo per cui l'ha abbandonato. sparisce ogni voglia di criticare questa povera donna, nata da una famiglia tanto misera da non averle potuto permettere neanche un'istruzione basilare, così che lei non ha mai scritto una lettera al figlio perché semplicemente non ha mai imparato a leggere e a scrivere. nonostante le umili origini, il padre di kaoru accetta la ragazza per com'è e decide di sposarla, e dopo la nascita di kaoru, i tre iniziano a vivere felici insieme accanto ai genitori di lui. quando però la famiglia del padre di kaoru scopre le origini della nuora, inizia a trattarla malissimo e persino il marito le nega un minimo di sostegno morale contro le accuse della suocera. stanca per le vessazioni e il trattamento vergognoso che le tocca subire, decide di fuggire via con il bambino, però proprio nel momento in cui sta per salire sul treno, il nonno di kaoru, forse avvisato dai domestici, rapisce il bambino. sicura di non poter dare a suo figlio nulla di meglio di quello che può una famiglia benestante come quella del marito, si rassegna a lasciarlo alle loro cure e ad andare via da sola.
ritornando alla vita dei nostri tre protagonisti, è iniziato un nuovo anno scolastico, le classi sono cambiate e sentaro non è più insieme a ricchan e kaoru, proprio adesso che i rapporti tra tutti si sono fatti molto più distesi e tranquilli.
ritorna in scena yurika, di cui sentaro è sempre più innamorato, anche se è chiaro che lei non pensa a lui neanche per idea, e anzi quando i due escono insieme finiscono a parlare tutto il tempo praticamente solo di jun, e finalmente conosciamo matsuoka, un ragazzo mingherlino e un po'... strano (?) che sembra aver puntato sentaro, cercando in ogni modo di diventare suo amico. non ci vorrà molto a capire il perché, anzi, il motivo è semplice: anche matsuoka fa parte di una band, ammira i beatles e la musica rock e vuole sfondare e diventare famoso e ricco per poter aiutare economicamente la sua famiglia.
nonostante sen si fosse promesso di suonare solo jazz, accetta di aiutare matsuoka, riconoscendosi in qualche modo in quel ragazzino all'apparenza così spensierato e ammirandolo per la sua forza di volontà, cosa che ovviamente non andrà affatto giù a kaoru, geloso come una fidanzatina.
come se tutto questo scompiglio non bastasse, pare proprio che sia tornato super jun e non pare al meglio della sua forma...

e per chiudere in dolcezza, una bella dose di maki usami con love*sign*attenzione agli spoiler*
complice un gattino salvato in extremis, koki e ichigo rimangono da soli per tutta una notte e lui finalmente le confessa di essere innamorato di lei, iniziando finalmente la relazione che lei sognava da un po'. eppure non è tutto rose e fiori come si potrebbe immaginare, i giapponesi sono cattivi! neanche il tempo di mettersi insieme e già iniziano i pettegolezzi sui due, al punto che ichigo ha quasi paura di girare per la scuola, cosa che tira fuori il lato più cavalleresco di koki, che le dice di non aver paura, ci penso io a proteggerti, blabla, fangirleggiamento vario ed eventuale.
il primo appuntamento è inevitabilmente imbarazzante oltre ogni limite, e nonostante ichigo si sforzi oltre ogni limite di apparire più grande e matura, l'imbarazzo e gli incidenti sono tanti e alla fine, se non fosse per lui che le dimostra di essere teso e innamorato tanto quanto lei, beh, la giornata finirebbe davvero in modo triste.
insomma, tutto sembrerebbe andare per il meglio, koki è praticamente il ragazzo perfetto, bello, ultrasensibile e ultradisponibile eccetera, e però taiga si mette di mezzo, facendo capire più che chiaramente che non vuole che lui stia con ichigo, fino al punto di arrivare ad arrivare con koki e fare una scenata davanti a ichigo. koki continua a ripetere che nonostante le assurde richieste del cugino, vuole rimanere con lei, ma perché tutto questo astio di taiga verso ichigo? cosa nascondono i due cugini? perché taiga si comporta come se fosse il tutore di koki?
voglio il prossimo numero subito!
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