giovedì 27 febbraio 2014

panoramica sulle case editrici di manga nostrane.

disclaimer: questo post sarà pieno di merda. ma davvero pieno. lo scrivo solo per l'urgenza e il bisogno di sfogarmi e di dire quanto mi stia disgustando il comportamento degli editori italiani. lettore avvisato...


dunque, fino a qualche tempo fa, diciamo al periodo del boom delle nuove case editrici, ero molto soddisfatta ed addirittura entusiasta: più concorrenti, titoli e prezzi migliori, mi dicevo. ah!
adesso, a distanza di qualche anno, il senso di schifo che mi causa la politica editoriale di praticamente tutti gli editori di manga italiani è arrivato a livelli di insopportabilità non indifferente. se ne salvano giusto un paio, ma ciò non toglie che. forse ho già scritto qualcosa di simile tempo fa, non mi ricordo, ma di certo adesso sono ancora più schifata di prima.
quello che più mi fa schifo è che hanno inculcato nei lettori, grazie anche a quattro scemi che su internet si sentono fighi perché gli hanno detto che i manga che costano di più sono di nicchia e ti fanno acculturato, l'idea che se un bel titolo viene interrotto non è perché loro sono pessimi imprenditori, incapaci di fare i giusti calcoli, di valutare i rischi, di considerare che prodotto vendono, per chi è e dove lo distribuiscono (sono cazzate di marketing che qualsiasi idiota che abbia un'azienda pure di tre dipendenti dovrebbe conoscere), ma perché il pubblico italiano è ignorante e gretto, e non capisce il valore dell'arte che loro ci portano in dono e quindi, per non finire sul marciapiede, devono interrompere una serie, altrimenti falliscono e piangiamo tutti, privati della CULTURA.
ragazzi, questa gente pensa di ACCULTURARCI. già solo per questo dovrebbero cambiare mestiere.
in ogni caso. andiamo con ordine.

j-pop e gp. e potrei anche fermarmi qui.
sbrodolano annuncioni di titoli con i cosiddetti controcazzi per poi interromperli o pubblicarne uno ogni era geologica perché il pubblico gretto e ignorante eccetera.
prezzi devastanti e distribuzione che lascia il tempo che trova.
giusto per fare il punto della situazione:
- gisèle alain. pubblicato il numero 1 a ottobre 2012, il secondo numero è previsto per la fine di febbraio del 2014. un anno e quattro mesi dopo.
in giappone siamo al numero 4.
pianificazione editoriale? nessuna, ma noi siamo gretti e ignoranti e quindi già ci fanno il favore che ogni tanto ce ne pubblicano uno.
- lindbergh. pubblicati i primi 4 volumi da marzo a settembre 2012. in patria la serie si è conclusa con l'ottavo volumetto, noi non abbiamo idea di cosa è successo ai rimanenti volumi, se li vedremo mai eccetera, ma siamo gretti e ignoranti e quindi che ci spiegano a fare?
- il mondo di ran. ci siamo goduti i primi 3 volumi da novembre 2012 a marzo 2013. poi un anno di silenzio. voci di corridoio dicono che il quarto potrebbe uscire quest'anno, ma noi, gretti e ignoranti, se non vediamo non crediamo, tipo san tommaso, che lo conosciamo nonostante non ci abbiano ancora fatto un manga che ne racconti la vita.
- nina stardust. il primo e unico volume pubblicato in italia risale a marzo 2013. poi il silenzio. desaparecido. ci sono almeno altri due volumi pubblicati in patria, ma qui, per colpa del pubblico insensibile e gretto e, non si riesce a pubblicarli.
- sunny. marzo 2013 è stato un gran mese a quanto pare. il secondo volume pare essere uscito a gennaio di quest'anno. dico pare perché in fumetteria non è mai arrivato, j-pop non l'ha pubblicizzato da nessuna parte, manco su internet dove la pubblicità si fa gratis. praticamente all'annuncio avevano deciso che siccome siamo gretti e ignoranti, non l'avremmo comprato e quindi.
- i giorni della sposa. capolavorone. da giugno 2011 a dicembre 2012 sono usciti i primi 4 numeri della serie. e poi il silenzio.
non vende. cioè, kaoru mori viene premiata ad angoulême e in italia non vende. come sempre, siamo noi gretti, o c'è qualcosa di sbagliato nel loro modo di proporre le cose? e ancora di più, cosa significa non vende? che tipo di obiettivo si propongono questi tipi e per quanto non ci si arriva?
ah no, vero, in italia i dati di vendita sono tipo segreti di fatima, non si possono svelare. è mystero.
- tokyo alice. josei commerciabilissimo con storia d'amore, disegni fighi e riferimenti alla moda. più vendibile di questo si muore. eppure non va. anche qui, cosa volete, raggiungere il numero di vendite dell'ultimo successone di fabyo volo?
l'ultimo numero uscito in italia, il quinto, risale a settembre 2013. da allora, desaparecido anche lui. ma d'altro canto persino say i love you è in ritardo sulla pubblicazione in patria, e lì non mi potete venire a parlare di serie di nicchia o roba invendibile, che uno shoujazzo così starcomics l'avrebbe fatto diventare caso editoriale dell'anno. ma stiamo parlando sempre di gp e j-pop. e subito mi torna in mente ciel, interrotto al 17° volumetto, a soli cinque volumi dalla fine. e inculo ai cretini che hanno comprato tutti quei numeri per non sapere mai come finirà, perché ci son voluti 17 numeri per sapere che non vendeva, eh.

goen. oppressi dalla maledizione della tipografia in ritardo e piene di problemi tecnici, che a quanto pare i tipografi cattivi li tengono sotto scacco e non li fanno rivolgere ad altri stampatori, annunciano titoli che pubblicheranno decenni dopo, così nel frattempo noi ce lo scordiamo e loro fanno le conferenze con i ricicli.
giusto a dirne uno, supplement fermo al numero 5 da gennaio 2013. in attesa che, appena si concludono le altre serie annunciate un lustro fa, considerando i problemi della tipografia indipendenti dalla loro volontà e i giapponesi gli concedono il permesso di pubblicare e i pianeti si allineino, prosegua la pubblicazione.

mx. erano partiti alla grande, titoli di nicchia, manga che non se li filava nessuno e tutti richiedevano, e son finiti a fare pornazzi. hanno dato, insieme a ronin, la stangata definitiva a kei toume, che plausibilmente nessuno porterà più in italia, grazie al loro magnifico operato. grazie ragazzi. continuate con il tetteculicazzi che andate alla grande. quella è roba da intenditori acculturati, mica gente gretta e ignorante come me.

ronin manga. risate. già soltanto la meravigliosa storia dalle sfumature fantasy del quarto numero di canta yesterday per me, che esiste ma non può essere trovato. forse sta alla fine dell'arcobaleno. mica loro possono permettersi persino di distribuirli i fumetti che stampano, eh!
seriamente, perché continuano a insistere su questa storia dell'editoria? o lo fanno bene, oppure basta.

flashbook. lo sapete, era la mia casa editrice preferita, ha portato un sacco di shoujo carinissimi, da tutte le opere pubblicate di maki usami a elettroshock daisy.
ultimamente il calo.
titoli scogniti a prezzi inaccettabili per la solita edizione perché c'è crisi. ah beh, per noi lettori no, furbi.
che se una cosa già non la conosco e non ne parla nessuno, costa pure 7 euro, sticazzi, per me rimane sullo scaffale. siamo lettori, non la croce rossa.
anche qui serie che escono con il contagocce e le solite giustificazioni sulla grettezza del pubblico: attenzione attenzione, dreamin' sun non vende perché i lettori pensano che le copertine siano brutte! fantastico! provate a farle lavorare da un grafico vero, certi loghi di alcune ultime pubblicazioni sono più squallidi della roba che facevo a otto anni con wordart, ovvio che mi passa ancora di più la voglia di spenderci s-e-t-t-e-e-u-r-o. e in ogni caso, se ci sono titoli bestseller e titoli che non se li ricordano manco i tipi che li hanno disegnati, un motivo c'è. cambiate zona di pesca e sopratutto cambiate atteggiamento nei confronti dei lettori. nessuno si fa rubare un euro in più a volume per roba che non venderebbe neanche in edicola a tre euro.

hikari. momento topico. e topico non a caso, ché a loro piace tanto la parola topoi e derivati.
dopo la buffonata della mail dedicata ai lettori mi fanno ancora più ridere.
ma davvero avete bisogno dei suggerimenti nostri per i titoli da scegliere? ma come? voi siete così colti da conoscere maus (ebbene sì, nella mail me l'hanno proposto come titolone di nicchia, una roba che conoscono cani e porci, tra parentesi parlandomi di tematiche di nicchia, quando penso che la questione ebraica durante la seconda guerra mondiale sia la tematica più sfruttata dopo la storia di gesù cristo negli utlimi duemila anni, considerando che però gesù ha avuto un anticipo di millenovecentoquarat'anni circa) e poi non sapete cosa pubblicare? ma il lavoro dell'editore non è quello di scegliere cosa pubblicare e cosa no? ma che, andando al panificio quelli vi danno acqua e farina in mano e il pane ve lo preparate voi?
senza contare la spocchia disgustosa, il tono da saputelli, l'arroganza di pensare di fare cultura, quando semplicemente pubblicano manga più vecchi e più cari.
manga, ragazzi, non la treccani. io i manga me li porto al cesso per non annoiarmi, non ci faccio le tesi di laurea sopra.
se per voi la cultura è questa, siete messi malissimo. ma proprio malissimo. se poi pensate che siamo così ignoranti e idioti, beh, andatevene cordialmente a quel paese, e non venitemi a dire che il fumetto seriale vale meno di un fumetto d'autore, che manco si capisce cosa cazzo volete dire.
quindi tito faraci non è un autore valido, perché fa fumetto seriale, vero?
tezuka non faceva forse fumetto seriale? oppure, siccome su internet c'è chi si sciacqua la bocca con il nome di tezuka i suoi shounen sono meno shounen e più graphic novels degli altri shounen?
sono fumetto d'autore a puntate?
o magari la qualità è inversamente proporzionale al numero di autori che lavorano a un dato titolo?
ma lo collegate il cervello prima di scrivere certe cose, o andate avanti solo a luoghi comuni e frasi fatte?
ridicolaggine allo stato puro. seriamente ridicoli.
fatemi la cortesia di rendervi conto delle offese che ci fanno in quanto lettori e persone e di boicottarli, perché seriamente, non ci si può permettere un atteggiamento simile.

starcomics. beh, a me piace. pubblica un sacco di roba commerciale che tiene in piedi, anche se in modo traballante a volte, anche titoli come vinland saga e kuragehime. per il secondo c'è da dire che la periodicità va di merda, ma in fin dei conti è il male minore. j-pop l'avrebbe interrotto al secondo numero, facendolo pagare circa due euro in più al volume, senza darci alcuna speranza o risposta. goen non l'avrebbe neanche salvato dai casini tipografici.
prezzi contenuti, edizioni più che accettabili e ottima reperibilità, sia in fumetteria, in edicola e su internet. roba davvero troppo troppo commerciale, ma gliela si perdona, unica cosa: che di decidano a ristampare quel cazzo di maison ikkoku. seriamente.

planet manga. è praticamente la mia casa editrice preferita. prezzi contenuti, edizioni sicuramente migliori di quelle a effetto soffione di qualche tempo fa, parco titoli ampissimo, che spazia dall'ipercommerciale alla figata di nicchia, niente puttanate a ventordici euro solo in fumetteria, niente robe ultrasnob in edicola a tre euro. insomma, il giusto prezzo al giusto titolo. bravi. posso iniziare una loro serie senza temere di non leggere il finale, almeno negli ultimi tempi.
e poi: sakamichi e natsume. a 4,20€. in edicola. io. vi. amo.
se solo risolvessero il problema degli arretrati introvabili, allora avrebbero davvero 10 e lode.

renbooks, ok, prendo davvero poca roba loro perché molti titoli non sono esattamente nelle mie corde, ma tra i "nuovi" editori è sicuramente il più serio e propositivo, con titoli interessanti, distribuzione non ottima ma almeno hanno un e-shop, e sopratutto con un ottimo rapporto con i lettori.
pubblicano titoli vari, senza affossarsi in un genere, per cui, per quanto nominalmente facciano manga per un pubblico gay, riescono a coinvolgere una fascia di lettori più ampia.
prendete spunto da loro. meglio poca roba ma lavorata seriamente.

in conclusione? prego vivamente si ritorni ai bei vecchi tempi star/planet e basta. con rare e ponderate eccezioni.
vedere roba bellissima in mano a gente assurda che sa solo fottere i diritti a chi lavorerebbe meglio su quel titolo, mi fa davvero incazzare.
il periodo grottesco in cui datemi la sovracoperta e l'effetto foil e prendetevi anche un rene deve finire. io la roba la voglio leggere, dalla prima all'ultima pagina, a un prezzo accettabile, senza dover fare il pellegrinaggio di santiago per poterne trovare un numero.
non ne posso più di tutta l'inutile fuffa, dei discorsi spocchiosi, dell'idiozia.
portate manga, non gli scritti del mar morto. fate gli editori di manga, con tutto quello che la cosa comporta.
non potete lamentare che le vendite non sono da bestseller quando proponete matsumoto, non potete far pagare ai lettori gli errori di calcolo, di distribuzione, di target, di tutto.
trovate un qualsiasi modo per concludere le serie, considerando che le vendite di sunny e quelle di naruto non possono essere le stesse.
e imparate per favore a dialogare con i lettori se volete per forza avere facebook e gli indirizzi e-mail dedicati al pubblico, perché le trollate e le rispostine da quindicenne idiota danno fastidio e basta.

lunedì 24 febbraio 2014

giulio macaione e ofelia da alastor!

sabato - come sa chi segue la pagina fb di claccalegge - c'è stato l'incontro con giulio macaione da alastor a palermo! che posso dire? è stato davvero bello potersi incontrare di persona, anche perché giulio, ma anche nino e fabio (i capi supremi di renbooks) sono dei ragazzi così carini e simpatici che sembrava davvero di conoscerli da sempre, quindi ci siamo risparmiati gli imbarazzi delle presentazioni e da bravi palermitani - adottivi e non - ci siamo buttati in baci&abbracci dopo un secondo.

luca, il bravissimo ed efficentissimo fumettaro di alastor (al quale bisogna riconoscere il merito di aver rinnovato completamente la libreria e di averla resa un posto - finalmente! - accogliente e piacevole da girellarci dentro) ci ha ospitati prima nel soppalco della libreria, dove abbiamo approfittato in tanti della bravura di giulio per farci fare qualche disegnino (io ci tengo così tanto a quello che ho sulla mia copia di ofelia che vi linko il post dove potete rivedere la foto!) e chiacchierare un po'...

la libreria vista dall'alto! con uno spazietto tutto dedicato a ofelia per l'occasione!
giulio all'opera!
ofelia fa capolino nelle tavole create per l'evento!
il mio disegnino in fase di realizzazione! emozione! ecco la nonnina che prende vita ♥ grazie mille giulio!
il mio meraviglioso disegno completato! è morbidissima questa nonna! ♥

non sono riuscita a ottenere una foto con giulio perché non volevo disturbarlo mentre lavorava, ma ovviamente ho ottenuto di posare con i due superfighissimi editori renbook! notare che nino si è persino inginocchiato mentre fabio, che è indicibilmente alto!, credo abbia rischiato il colpo della strega per arrivare alla mia altezza! grazie mille ragazzi, ammettiamo che siamo bellissimi! ♥

pausa foto fuori dalla libreria... si vede che sono nordici ormai senza giubbotto mentre io morivo di freddo!

e infine, facendo una pausa da dediche e disegni, giulio ha presentato il suo nuovo fumetto in uscita per renbooks, dal titolo i colori del vicino, uno spin off di ofelia dove incontriamo di nuovo il mitico orso, il cugino di ofelia, e conosceremo un micione grasso e dal brutto carattere, gustavo, che io già amo! mi ricorda anche un po' sfruscio (alzi la mano chi conosce sfruscio!)
tutti questi mici hanno valso a giulio il titolo di fumettista gattaro! eh beh, ma sono stupendi, ne voglio sempre di più!

giulio parla del prossimo fumetto in uscita per renbooks

oltre a i colori del vicino, che spero di poter vedere prestissimo!, giulio ha anticipato qualche informazione su un nuovo fumetto al quale sta lavorando e che sarà ambientato proprio a palermo! spero che questo ci riservi l'occasione per qualche altro incontro!

per finire: grazie mille a luca che ha organizzato questo bellissimo incontro, mettendoci tutto il pomeriggio la libreria a disposizione (e un grazie più personale per la pazienza di avermi tenuto i fumetti da parte per un sacco di tempo! ♥), grazie mille a giulio per la sua gentilezza e simpatia, per i disegni, per la chiacchierata e per l'entusiasmo ai miei scarabocchi (non voglio pubblicarlo qui, ma sul gruppo di ofelia ha caricato la foto del disegnino scemo che gli ho regalato, se vi va andate a cercarlo!), grazie mille a nino e fabio per la loro simpatia e la disponibilità nei miei confronti (nino, ho aggiunto alla preghierina serale che i giapponesi ti diano presto l'ok per aoi hana!) e per il loro lavoro! spero di rivedervi di nuovo tutti prestissimo!

domenica 23 febbraio 2014

gdl proteggi la mia terra di saki hiwatari - III settimana - volumetti 17/24

arriviamo finalmente al giro di boa per questo bellissimo manga, uno shoujo classico, nel vero senso del termine, senza fare riferimento a stupide scalette temporali o altro.
proteggi la mia terra è una vera e propria colonna portante del genere shoujo, un manga che alla solita storia d'amore unisce le atmosfere del thriller, del giallo, del fantasy e della fantascienza.
una storia intricata piena di personaggi indimenticabili che sta finalmente per darci tutte le risposte alle tantissime domande aperte fin dai primi volumi.
io sono sempre più emozionata e commossa, mi sembra di leggerlo per la prima volta perché non ricordavo più quasi nulla di tutta la storia, sopratutto non mi ricordavo la parte in cui, alla fine di questo terzo "blocco" ci viene raccontato il passato di mokuren.

posso darvi un consiglio spassionato? non uscirà mai una ristampa di questa serie. mai. è troppo lunga, non ebbe molto successo, ha dei disegni che, oggi, non piacerebbero, ancor più di come non piacquero all'epoca. quindi lasciate perdere la questione edizione brutta/sottiletta e cercate di recuperarlo. o altrimenti, beh, san google potrebbe per caso farvi trovare delle scans da qualche parte...


i ricordi di rin ci mostrano di nuovo la base lunare: il complesso rapporto tra shion, gyokuran e mokure in particolare. gyokuran e mokuren sembrano essere molto in sintonia, si ritrovano a parlare insieme quando, dopo che mokuren ha fatto crescere le piante in tutta la base con il suo canto, shion l'ha rimproverata aspramente e le ha imposto di togliere tutta l'erba cresciuta ovunque. nonostante mokuren soffra a sentire le urla delle piante strappate e lo confidi a gyokuran, ancora una volta lui prende le difese di shion, dicendo che in fondo non è cattivo. e anche questa volta, shion si sente umiliato dal compagno e il suo odio e la voglia di vendicarsi di lui diventano sempre più forti, così come cresce il disprezzo per mokuren, la donna che non immagina nemmeno il dolore che lui ha dovuto patire fino a quel momento.
poco dopo dal loro pianeta madre, shia, non giunge più alcun segnale: il pianeta non esiste più, tutto è stato distrutto. la disperazione comincia a stravolgere tutti, la consapevolezza di avere un posto dove tornare finisce, insieme alla speranza di poter continuare a vivere normalmente alla fine della loro missione. adesso sono soli, bloccati, su uno spoglio satellite. shion è il primo ad avere l'idea di scendere su kk, la terra, e anche gli altri, tra cui mokuren, sembrano d'accordo, fino a quando hiragi, d'accordo con gyokuran, come capo del gruppo proibisce a tutti di scendere sul pianeta che stanno osservando.
perché non possono andare sulla terra? perché la osservano e la studiano se non possono viverci?
l'insistenza di shion lo porta a essere imprigionato. dalla cella, nella quale il sarces non funziona, riesce a comunicare solo con le tre ragazze, anche se di queste, l'unica a parlare con lui è mokuren: gli chiede di riappacificarsi con gyokuran per potere finalmente uscire, ma al solo sentire il nome di gyokuran, shion si fa prendere dalla rabbia ancora di più e inizia a preparare il suo piano per ferire il compagno. così confessa il suo amore a mokuren e le chiede di concedergli la sua verginità, requisito assoluto per essere una kicie, e allora lui farà come dice gyokuran, arrivando persino a scusarsi con lui.

tre giorni dopo, mokuren torna da shion, dicendogli di avere accettato la sua proposta. ma appena lui inizia a stringerla, lei va in panico e le chiede di lasciarla andare, mentre shion la ignora beatamente. preoccupato per la lunga assenza di mokuren, shyuhkaido va a cercarla e becca shion in flagrante: adesso, oltre che di tentata ribellione, è accusato di stupro di una kicie.
giorni dopo, mentre continua la sua prigionia, a shion giungono voci di una mokuren ammalata, mentre gyokuran è furibondo e desidera solo farlo a pezzi. shion ha adesso tutto quello che vuole, le due perfette e felici creature sono state ferite e lui ha soddisfatto il suo desiderio, eppure non si sente bene come pensava. perché?
dopo essere guarita, mokuren torna da lui, con tutti gli altri, chiedendo a tutti di farlo uscire di lì, ché non ha colpa di nulla, che loro due stanno insieme ed è stata lei ad andare da lui per fare l'amore.
quando rimangono finalmente da soli, in camera di shion, lui riesce improvvisamente e - pare - involontariamente ad aprirsi a lei, confidandole tutta la rabbia e il dolore di una vita, l'odio per gyokuran, e infine l'amore, vero, che prova per lei e del quale non si era ancora accorto. continuare a recitare il ruolo del cattivo, fino a crederci, era l'unico modo per poter stare accanto a lei. e mokuren, che forse sapeva già tutto o forse solo per sentirsi una semplice donna e non una kicie, insiste a dire che vuole diventare la sua compagna.
sulla terra intanto rin si è risvegliato. viene a trovarlo tamura, con mikuro, e inizia per la mamma di rin, un periodo di angoscia e paura, nel quale non riuscirà più a riconoscere in rin il suo vero bambino. rin è sempre più spaventoso e sembra sempre meno umano, sempre meno bambino, sempre più un folle ossessionato da un pensiero fisso.
e nel frattempo, arisu, ripensando ai discorsi fatti dalle reincarnazioni dei membri della base lunare, e a quelli di rin, comincia a nutrire dubbi sulla vera identità del bambino...

sulla terra torniamo alle tribolazioni di issei, sempre turbato dal suo amore ereditato da enjyu per gyokuran. e adesso che jinpachi vuole raccogliere i codici per separare il presente dal passato, la vita sulla terra da quella sulla luna, issei è completamente in panico e chiede aiuto a sakura.
finalmente questa donna ha un ruolo, e dice una delle cose più belle che potesse dire sulle vicende amorose post risveglio delle memorie: l'amore di enjyu era qualcosa che le dava gioia e la portava agli altri, un amore che non aveva bisogno dell'appagamento ma si nutriva di se stesso, mentre adesso ippei non fa che soffrire e far soffrire gli altri, portandosi dietro il residuo sbagliato di un sentimento nobilissimo.
finalmente capisce che deve lasciare andare la memoria di enyju e deve iniziare a vivere la sua vita.
nel frattempo rin continua a recitare la parte del bravo bambino, decidendo insieme a sua madre, che finalmente si tira un po' su di morale, di iniziare a prendere lezioni di piano. e manco a dirlo la maestra di piano sarebbe ayako, l'amata (?) di tamura. coincidenza? nessuno crede alle coincidenze quando c'è rin in mezzo...
l'unico che sembra aver già nettamente separato le due vite è proprio jinpachi, che afferma a sakaguchi di volersi lasciare tutto alle spalle per dimostrare a tutti che non è innamorato di lei perché forse è mokuren, ma semplicemente perché è arisu.
e ovviamente, con il massimo tempismo, arisu - nel momento in cui decide di non curarsi più della questione mokuren - sconvolta forse dai nuovi sospetti su shion, forse l'autore delle ferite di rin - inizia a sognare il passato di mokuren.

tamura va a trovare rin insieme a mikuro, per spiegargli i rischi che corre usando il teletrasporto e il perché le sue ferite ci stanno impiegando tanto tempo a guarire. quando scopre lì ayako va su tutte le furie, andando via di colpo.
intanto la madre di rin è sempre più turbata e sconvolta: chi sono questi uomini? come conoscono rin? perché parlano di kyoto?
alla fine rin finisce per litigare anche con arisu, arrabbiato perché lei ripete le parole di jinpachi: il destino di questa vita non può dipendere dalla loro vita passata, adesso gli artefici delle loro scelte sono solo loro. capendo che arisu è innamorata di jinpachi va su tutte le furie, avendo in fin dei conti perso contro gyokuran anche in questa vita, e la caccia via. sconvolta, arisu incontra fuori dall'ospedale proprio jinpachi e issei. mentre il secondo corre da rin, jinpachi cerca di calmare arisu e la bacia.
rin intanto appare stanco e ferito, issei lo trova in piedi e con una grande ferita sanguinante. la coscienza di rin di nuovo torna ai sogni sulla luna e inizia a ricordare uno strano e misterioso strumento inventato da shion. cos'è? a cosa serve? neanche rin ne ha memoria eppure sembra molto spaventato. e non capisce perché, adesso che è sulla terra e ha tutto quello che shion voleva, è così terrorizzato e disperato. perché non può essere felice? e perché mentre lavora shion sembra così tranquillo?

arisu continua a sognare il passato di mokuren, un passato assolutamente diverso da quello che ci si poteva immaginare per una persona come lei: due ragazze, forse sue amiche, parlano male di lei, dicendo di trovarla antipatica proprio per il suo essere una kicie. troppo bella, troppo perfetta. e altrettanto difficilmente da immaginare, mokuren è di risposta pronta molto più di quanto avrebbe lasciato intendere il suo aspetto delicato e fragile.
dopo un'altra discussione con mikuro, che gli dice di smetterla di covare tutta la sua rabbia e il desiderio di vendetta, e dopo che sua madre, sconvolta, gli dice che ormai lui non è più rin, che qualcuno ha preso il suo corpo e che deve restituirgli il suo bambino, rin da completamente di matto e sparisce, sotto gli occhi di tutti.
saputo della sparizione di rin, tutto il gruppo si riunisce e decide di proporre a rin di sigillare i ricordi del suo passato: in fondo si tratta solo di un bambino che deve sopportare il dolore e i ricordi di una vita intera, e di una vita non certo facile, anzi.
vedendo soffrire la mamma di rin, arisu decide di raccontarle tutta la storia della luna, che inaspettatamente le crede e le confida che accetta tranquillamente di essere la mamma anche della vita precedente di rin, mentre rin viene ritrovato da un barbone, ferito e svenuto dentro cespuglio. poi arisu rivela a issei e jinpachi di essere convinta che l'ultimo rimasto sulla luna sia stato proprio rin, sia stato shyuhkaido o shion, non importa.
forse che la verità sta finalmente per venire a galla?

arisu continua a ripensare alle parole di rin, ai riferimenti sul fatto che lui fu l'ultimo a rimanere sulla luna. eppure il suo unico sogno in cui si trova sulla luna come mokuren le aveva fatto vedere solo shion oltre se stessta. e allora tutto questo cosa vuol dire? è il sogno ad essere sbagliato, oppure rin ha mentito? e perché rin ha nove anni meno di tutti gli altri?
mentre rin continua la sua vita nascosto con il barbone che l'ha trovato e un medico "illegale" che si prende cura di lui, arisu è in gita con la scuola a kyoto e i suoi pensieri sono sempre fissi sui dubbi circa shion e shyuhkaido, prendendo finalmente capendo che il solo modo per scoprire cosa in realtà è successo è risvegliare i suoi stessi ricordi.
ippei e jinpachi decidono di andare a parlare con tanaka, certi che sa qualcosa su rin, e chiedono ad arisu di andare con loro. arisu accetta, preoccupatissima per rin, e poco dopo, in visita vicino a un templio, qualcuno dice di vedere un bambino sopra il tetto. arisu percepisce che si tratta di rin e improvvisamente crolla, tra febbre e pensieri che la preoccupano.
rin intanto, dovunque si trovi, sta esercitando il suo esp quando viene scoperto da un ragazzino con il quale fa amicizia. è davvero inquietante rin che fa il bambino per prendere in giro un altro bambino!
all'incontro con tanaka è presente anche haru (finalmente torna anche lui, piagnucoloso e ferito nell'animo come solo una vergine in un manga della ikeda) e così finalmente viene raccontata la vera versione dei fatti: che rin in realtà è shion, quello che shyuhkaido ha fatto sulla luna, la storia del vaccino, dell'invidia per shion e dell'amore di mokuren quello che rin adesso vuole ottenere modificando la torre di tokyo e cercando i codici di tutti. lo shock è più che intuibile: qualsiasi idea arisu e gli altri avevano di rin appare adesso a dir poco idiota. e la storia di shion è molto molto più drammatica di quello che avevano pensato: i nove anni di differenza hanno finalmente un significato. ed è agghiacciante. e le parole di rin ad arisu assumono una valenza del tutto nuova e terribile, non più la paura di un bambino confuso, ma la disperazione di un uomo reso folle dalla solitudine e dall'amore, mentre per anni rimaneva in attesa della morte.

grazie all'edizione un po' di minchia (perdonate) di planet, nella primissima parte del ventitreesimo volumetto continuiamo la scena del numero precedente, in cui jinpachi finalmente si rende conto della meschinità di shyuhkaido e se la prende con haru, che manco a dirlo, ne approfitta per un altra scena di pianto virginale.
i tre sono sconvolti per le rivelazioni, arisu continua a stare male mentre alterna momenti di coscienza ad altri in cui sogna l'infanzia di mokuren. e nel frattempo rin sembra stia programmando qualche nuova strategia per vendicarsi di tanaka, avvicinandosi - chissà se in modo calcolato o no - a uno storico nemico di tanaka.
dopo il flashback su shion, adesso ci concentriamo su mokuren e la sua infanzia. scopriamo che la vita dei kicies non è poi così felice come sembrava inizialmente: a tre anni vengono separati dai genitori, che solitamente non sono kicies, e vengono allevati nel cosidetto "paradiso", dove maschi e femmine vivono separati, almeno fino ai vent'anni, periodo nel quale i contatti con la famiglia continuano a esserci ma sono molto rari e di certo non possono avere la valenza che avrebbe solo una vita familiare normalmente detta. vista la grande importanza che hanno, e poiché la verginità è un requisito fondamentale per rimanere kicies, non possono sposarsi né - come invece hanno fatto i genitori di mokuren - avere figli.
anche nel caso in cui due kicies si sposino e abbiano figli è quasi impossibile che il figlio sia un kicie a sua volta, anzi mokuren è la prima kicie nata da due kicies, cosa che, contrariamente a ogni aspettativa, non viene vissuta come una benedizione dai genitori, che invece scoppiano in lacrime appena si rendono conto del quadrifoglio sulla sua fronte.
per i primi tre anni di vita, mokuren vive con i genitori in una casetta spersa in un paese immerso nella neve. sono giorni felici per la bambina fino al momento in cui i nonni, i genitori della madre, non la adottano e la portano nel "paradiso". tutto questo perché le famiglie con bambini kicies ricevono delle sovvenzioni in denaro. almeno fino a che il figlio - o la figlia - sono in effetti kicies. rapire e adottare mokuren per ricevere le sovvenzioni è una sorta di vendetta nei confronti dei genitori della bambina, che andando contro le regole hanno fatto perdere alle loro famiglie di origine.
per colpa di quel segno sulla fronte, mokuren ha solo tre anni ha perso ogni cosa, i suoi affetti, la sua famiglia, ogni cosa. da sola, si ritrova nuda e impaurita in un posto estraneo.

arrabbiata per la sua situazione, la piccola mokuren decide di ribellarsi ogni volta che può, andando contro gli ordini delle kicie-sarjariarian e disprezzando sarjarim stesso. e gli altri non fanno che parlare male di lei, disprezzandola più o meno apertamente, sia per il suo atteggiamento che per le sue origini.
ma arriva il giorno in cui suo padre, nonostante sia forse l'uomo più fragile della terra, va da lei e la rapisce, per riportarla finalmente a casa. questa volta si ritrovano in un posto ancora più freddo, ancora più a nord, dove la neve non consente alle piante neanche di nascere.
suo padre le insegnerà a cantare non solo per le piante, ma per far diventare il suo canto aria, per farlo sciogliere nell'atmosfera, e per potere ottenere questo, il suo canto deve essere pieno di amore. mokuren è ancora una bambina piccola e non capisce cosa in effetti suo padre volesse dire, ma sappiamo, da uno dei primi flashback della serie, che quelle parole non le ha mai dimenticate.
ma anche questa parentesi di felicità dura poco.
mokuren sogna il momento in cui sua madre gli dice che suo padre è morto. i kicies maschi vivono poco, e lei da sola non può farcela con una bambina così piccola, mokuren deve tornare nel paradiso. prima di farla tornare, sua mamma le spiega il perché del suo essere al mondo, l'essere il frutto dell'amore vero di due esseri che prima di essere kicies sono persone, persone il cui amore non poteva essere imprigionato da una regola. persone che l'hanno amata e continuano a farlo.
poco dopo che mokuren torna nel paradiso, anche sua mamma muore, forse troppo piena di dolore per la completa e definitiva fine del suo sogno.
ragazzina, mokuren insieme a moodo, una rimrien che le fa da compagnia e la aiuta a studiare per diventare una kicie-sarjarian, scopre in un ologramma l'esistenza di kk, un pianeta azzurro che le ricorda gli occhi di suo padre e le sue lacrime. subito mokuren si innamora di quel pianeta delicato e decide che quando uscirà dal paradiso si laureerà e andrà su quel pianeta, nonostante la disapprovazione di moodo.
mokuren è sempre testarda e sempre contraria alla vita che le è toccata in sorte, ma ha un enorme talento e ama così tanto le piante da imparare comunque i canti per loro. per lei kk è il pianeta azzurro dove sua madre e suo padre sono diventati l'atmosfera e dove può incontrarli ancora una volta.
per la prima volta capisce che per realizzare questo suo sogno dovrà smettere di essere una kicie. l'obbiettivo di mokuren adesso è di innamorarsi e di sposarsi, per poter finalmente diventare un normale essere umano e poter essere libera di scegliere per se stessa il suo destino.
in un sogno, mokuren ha una visione istantanea di un bambino in lacrime, un ragazzino dai capelli neri e la carnagione scura. ovviamente, anche se lei non lo sa, è shion.
mokuren incontra la kicie anziana per farsi predire il suo futuro, senza peli sulla lingua le dice qual'è il suo sogno, dice di voler amare e di perdere la kicie. quello che risponde la dama anziana per tutti lì è un mistero, ma noi sappiamo cosa successe poi a mokuren e non ci stupisce sentirle dire che sicuramente mokuren amerà ma non perderà la kicie. quello che però non ci è ancora chiaro è il perché. cos'ha mokuren di speciale? perché per lei non valgono le leggi naturali dei kicie? forse perché è la prima e unica nata dall'amore di due kicies?
mokuren inizia a guardare, in modo del tutto illecito, la gente fuori dal paradiso, convinta che incontrerà così l'uomo di cui si innamorerà, e infatti un ragazzo la nota e va a parlare con lei. si chiama sev oluh e diventa subito un amico di mokuren, e le promette che la sposerà, proprio come lei desidera.
i due continuano a vedersi spesso e mokuren esce più volte di nascosto dal paradiso per vedere quello che considera il suo fidanzato. arriva però il giorno in cui sev oluh le dice che suo padre si oppone all'idea che lui sposi una kicie, poiché a lui non piacciono e non piace neanche sarjarim. mokuren non capisce il bisogno di sev di obbedire alla volontà paterna, e in fondo entrambi non capiscono nulla dell'amore, lei presa dal suo desiderio di libertà e lui affascinato dalla bellezza di lei. arrabbiata, mokuren smette di vedere sev, fino al giorno in cui lui va a cercarla alla stessa finestra dove l'ha vista la prima volta, implorandola di salvare suo padre, che si trova in fin di vita per un incidente.
mokuren è così costretta a svelare tutto a moodo e alla dama anziana. ma neanche i kicies possono fare miracoli, e il papà di sev muore senza che lei sia riuscito ad aiutarlo.
perché esistono i kicies allora, se non riescono ad alleviare il dolore e la pena degli altri? perché a loro è dato solo il potere di comprendere il dolore e la possibilità di pregare e cantare?
disperata, prega la dama anziana di far tornare moodo da lei, che se n'è andata offesa per le menzogne di mokuren. l'abbandono dell'amica è un peso troppo grande per chi ha perso i genitori, per chi è stata ingannata dai suoi stessi nonni solo per avere dei soldi, per chi è stata abbandonata da quello che credeva amore. la dama anziana la consola e le promette di provare a far tornare moodo da lei.


questa terza parte insomma è davvero densissima di eventi, e la storia di mokuren ha aggiunto poesia e bellezza e tanta malinconia.
ormai manca pochissimo al finale, dove finalmente troveremo la risposta a tutte le ultime domande su rin, su mokuren su shion e su arisu.

giovedì 20 febbraio 2014

a un passo da te 3 e hiyokoi 9

per la serie meglio tardi che mai. ho letto un sacco di tempo fa questi due fumetti, ma siccome mi piacciono davvero tanto tanto, volevo parlarvene, anche se sono usciti da un sacco di tempo.
insomma, planet manga è la mia spacciatrice ufficiale preferita di shoujo manga. o di manga in generale.
potrei fare un lungo sermone su quanto mi stiano deludendo le case editrici che fino a qualche mese fa consideravo fondamentali per me, ma ve lo risparmio. invece planet è la casa editrice che più piacevolmente mi sta sorprendendo e forse quella di cui seguo più titoli ormai. e della quale ne aspetto di più!
in ogni caso, tra i miei preferiti attualmente, ci sono anche a un passo da te e hiyokoi. non c'è ancora stato un numero che mi ha annoiato, e ci tengo a sottolinearlo, sopratutto per hiyokoi che al momento del suo annuncio fu uno dei titoli più bistrattati: uh che schifo è uno shoujo ribbon tutto occhioni e pucciosità e sarà la solita solfa trita e ritrita.
beh, a me non pare. per quanto abbia indubbiamente tutti gli aspetti del tipico shoujo manga per un pubblico di giovani lettrici direi che è uno dei manga più carini e teneri che mi sia capitato di leggere negli ultimi tempi.
francamente, rispetto a molti josei che ci stanno propinando, preferisco questo genere di storie, sarà perché di leggere di donne sfigate e in preda a crisi isteriche che gestiscono con la maturità di quattordicenni idiote non è che poi me ne freghi più di tanto...

ma andiamo con ordine. per entrambi i volumetti, se non li avete ancora letti *state attenti agli spoiler!*
a un passo da te è giunto al terzo volume anche se le cose tra futaba e ko non sembrano essere cambiate più di tanto. per rendere tutto ancora più complicato, yuri ha confidato a futaba di essere innamorata di ko, e per la nostra già incasinata protagonista inizia la crisi. come fa a cercare di far finta di nulla davanti a ko per non ferire i sentimenti di yuri? cosa fare per non sentirsi in colpa ogni volta che si sente attratta da lui? e per giunta per un motivo o per un altro finisce sempre per stare accanto a ko, il quale ci mette pure il carico da undici e se le inventa tutte per tentare la povera anima già fiaccata di futaba!
alla fine, per quanto non voglia ammetterlo neanche a se stessa, futaba è costretta ad arrendersi all'evidenza (e all'atteggiamento sfacciato di ko!) e ad accettare il fatto che è innamorata di lui, esattamente come lo è la sua migliore amica, qualsiasi cosa questo possa comportare.
ripensando al suo passato, a come era stata trattata dalle altre ragazze alle medie per situazioni molto meno imbarazzanti di questa, futaba è terrorizzata all'idea di perdere yuri, la sola amica che è riuscita a conquistare durante il liceo e alla quale tiene davvero troppo per poterle mentire o nascondere qualcosa. così decide di parlare con lei e confessarle i suoi sentimenti. sempre mentre ko continua a essere pericolosamente da batticuore! la sakisaka mi sta trasformando in una fangirl isterica, sappiatelo!
quando decide di parlare con yuri, futaba si ritrova davanti anche murao, ma decide ugualmente di aprirsi alle due amiche: se quello che ha da dire merita una punizione, allora tanto vale che murao lo senta direttamente da lei. invece inaspettatamente, yuri reagisce quasi come se non solo la cosa non fosse un problema per lei, ma anzi la avvicinasse ancora di più alla sua amica, e murao ne approfitta per svelare di essere innamorata niente poco di meno che del professor tanaka, il fratellone di ko!
ovviamente la cosa ha in qualche modo sconvolto yuri, ma sia lei che murao sono contente del coraggio che ha avuto futaba nell'ammettere davanti a loro quali erano i suoi reali sentimenti. di certo a yuri non si può rimproverare di essere ipocrita o cattiva. anzi, mi ha quasi commossa il suo pianto silenzioso e il modo in cui si è sforzata di mostrarsi allegra, e sinceramente mi fa tristezza per il semplice fatto che non avendo l'abilità protagonista, nonostante sia indicibilmente carina, non riuscirà a conquistare ko.
ritornando a casa di sera dopo la serata con le amiche, futaba incontra - ovviamente - ko, alle prese con un micettino, che come sempre fa il figo solitario dall'animo oscuro e incomprensibile. quando lui va via, futaba si mette a pedinarlo per poi finire in mezzo a ragazzi poco raccomandabili (bah, i criteri di raccomandabilità giapponesi sono più esagerati di quelli delle associazioni cattoliche, ma mi ci attengo per dovere di cronaca) e convincerlo ad andare via con lei. ko da qui sfogo al massimo delle sue capacità di bishounen e cercando di far capire a futaba quanto siano cattivi e pericolosi gli uomini tutti, la atterra e l'abbraccia, regalandoci due pagine di gridolini isterici e sospironi in pieno sakisaka style.
ma anche kominato vuole la sua parte di figaggine, e così quando ko viene preso in giro dagli ex-compagni di classe, quelli del corso speciale, lui si prende il ruolo del cavalier servente e manda tutti quanti a quel paese. decisamente notevole. oltretutto si premura di organizzare un pomeriggio di studio che possa coinvolgere anche ko, parlando con futaba, yuri e murao.
messi tutti d'accordo, vanno tutti e quattro a casa ti ko, a svegliarlo e costringerlo a studiare. tutto sembra andare meravigliosamente fino a quando ko e yuri vanno in cucina a prendere dei bicchieri... visto che mancano da tanto tempo, futaba va a proporsi di dare una mano d'aiuto, ma la scena che le si para davanti non è il massimo: yuri è rossa in viso e ha lo sguardo perso nel vuoto, e ko sembra quasi arrabbiato. entrambi sostengono che non è successo nulla, ma ovviamente non è la verità, e altrettanto ovviamente a noi tocca aspettare il volume successivo per saperlo!
alla fine c'è un capitoletto extra dedicato a murao e alla nascita del suo amore per il professor tanaka ♥ molto molto carino!

insomma per me questa serie si mantiene sull'otto e mezzo/nove stabile! ho bisogno presto prestissimo del numero quattro!

hiyokoi 9 invece si apre con le solite paranoie di hiyorin. cioè, povera ragazza, lei sarebbe anche tranquilla e rilassata se solo tutti quanti non si facessero in quattro per cercare di metterla in imbarazzo. e la gita di classe sembra essere, a detta di tutti, il posto migliore dove fare andare avanti la relazione con yushiin. tutto questo la imbarazza oltre ogni limite, ma per fortuna lui, il gigantesco e tenero yushiin, riesce a risolvere tutti i problemi nel modo più semplice e spontaneo possibile, fregandosene degli altri, delle paranoie e del senso del dovere. meno male che almeno c'è lui! e insomma, al numero nove, finalmente, un bacio! il bacio!!! era ora!
eppure hiyori, nonostante finalmente la loro situazione sia decollata e yushiin abbia cercato in tutti i modi di metterla a proprio agio e le abbia spiegato che è inutile ammazzarsi di stupide e inutili paranoie, si ritrova di nuovo imbarazzata davanti a lui, sopratutto adesso che la notizia del loro bacio ha fatto il giro dell'intera scuola. una scuola di pettegoli!
con ko invece hiyori si trova perfettamente tranquilla e non si fa scrupolo di dirglielo, volendo in qualche modo sembrare amichevole, cosa che invece... yushiin sembra che stia cominciando a diventare geloso di ko, sopratutto quando hiyori insiste a portare lui e ricchan all'uscita romantica che le ha preparato yushiin, e solo quando le spiega che lo fa per ricchan, che è innamorata segretamente di ko, lui si rilassa.
eppure durante quella che doveva essere una gita allegra e spensierata, non tutto va come dovrebbe: ko non può accettare i sentimenti di ricchan perché è innamorato di un'altra ragazza ed è molto arrabbiato dal fatto che hiyori lo consideri solo un amico... quanto fa due più due? inutile sforzarsi di comprendere, perché ci pensa ko a spiegare tutto, dichiarandosi a hiyori proprio mentre yushiin sta lì ad ascoltarli.
e adesso? come si svilupperà la situazione tra tutti? stupido ko, proprio ora che tutto andava a meraviglia! yushiin sarà anche calmo e paziente, ma mi sa che adesso stanno tirando la corda un po' troppo...

mercoledì 19 febbraio 2014

ravina the witch - giugno 2014

odio fare post del genere, ma se posso sprecarmi per la roba di cui prima, non posso proprio esimermi dal dedicare un pezzettino del blog a uno dei libri che attendo con più ansia e da più tempo! ♥ ♥ ♥


ravina the witch dell'immensa e adorata junko mizuno uscirà finalmente a giugno, in francia, per venusdea label!

stavo per soffocare dalla gioia quando ho visto la notizia! datemi una macchina del tempo subito per arrivare a giugno!!!

iniziativa per i lettori ~ scrivete a hikari!

scopro, grazie a caroline, un'iniziativa interessante sulla pagina facebook di hikari (001 edizioni). cito dalla fonte:

Abbiamo predisposto una email per voi lettori informa@hikariedizioni.it Inviateci i vostri commenti, le vostre critiche (poche mi raccomando) e i vostri consigli, se volete segnalarci un manga o una autrice potete inviarci anche una scheda con una breve descrizione, quali sono i punti di forza per voi, qualche immagine di esempio. Cercheremo di leggere e rispondere a ogni vostra email.
e ne ho immediatamente approfittato. oltre alle mie critiche/suggerimenti circa la distribuzione e il mio personalissimo punto di vista sulla definizione dei titoli da loro scelti (alla parola cultura, lo ricorderete, mi sono davvero davvero incazzata e infastidita), ho scelto alcuni titoli da proporre.
come sempre, se arrivassero davvero qui da noi, sopratutto i primi, sarebbe troppo bello, ma tentar non nuoce. se qualcuno vuole scrivere e chiedere gli stessi titoli, beh, penso che non possa che aiutare la causa della loro pubblicazione. eccoli qui, risparmiandovi tutte le lungaggini della mail:

- kisshou tennyo - akimi yoshida - bunko in due volumi
- lovers kiss - akimi yoshida - due volumetti
- yasha - akimi yoshida - bunko in 6 volumi
- sakuran - moyoco anno - volume unico
- la mal aimeé - kim dong-hwa - volume unico
- marie no kanaderu ongaku - usamaru furuya - due volumetti
- vari titoli di kazuo kamimura

mi raccomando, scrivete anche voi, si sa mai che davvero dovesse uscirne qualcosa di buono. e sopratutto, per una volta, abbiamo la possibilità di essere ascoltati in qualità di lettori e acquirenti. e mi sembra davvero stupido, dopo tutte le lamentele fatte in merito, non approfittarne.

intanto, giusto per risollevare un po' gli animi, sempre su fb hikari aveva annunciato teaserato l'arrivo (forse) di tre titoli di tre grandi autrici. nessuna idea in merito, ma voglio illudermi e sperare bene.

martedì 18 febbraio 2014

#10booksproject

bisogna fare qualcosa per combattere questa necessità compulsiva di comprare libri.
l'idea me l'ha data cindy, l'autrice del blog a casa di cindy in questo post. non è la prima volta che vedo una cosa del genere, ma sarà che a me cindy mi sta simpatica, sarà che mi ha presa nel momento giusto, sarà che è inutile spasimare sul carrello di ibs ogni sera, ma ho deciso di provare a partecipare.
dico provare perché mi conosco abbastanza da sapere quanto io sia incostante e incoerente. e un sacco di altre brutte cose che iniziano con la i.

come funziona il #10booksproject (il # è tutto mio, ci saranno le foto anche su instagram per chi ci tenesse a guardare foto inutili di libri):
- mettetevi davanti alla libreria. o al comodino. o alla pila di libri accatastata sulla sedia, o in bagno o in cantina o dove sapete voi.
- scegliete 10 libri. non necessariamente pensando a quali stanno lì da più tempo, scegliete quelli che più vi ispirano.
- da questo momento non potete più comprare libri se prima non finite quelli che avete selezionato. volendo farvi molto del male, finiti i primi 10 libri, potete sceglierne altri 10, fino a quando non leggete tutti i libri in attesa che avete in casa.


ecco i dieci libri che ho scelto:

- stoner di john williams
- l'uccello che girava le viti del mondo di haruki murakami
- l'isola sotto il mare di isabel allende
- tutte le ragazze lo sanno di winifred wolfe
- il ristorante degli chef innamorati di ben bennet
- il vangelo secondo gesù cristo di josé saramago
- la caverna di josé saramago
- il profumo di patrick süskind
- io sono un gatto di natsume sōseki 

ovviamente in ordine sparso, secondo l'umore del momento. ce la farò? boh, speriamo di sì! fate il tifo per me e se siete disperati e pieni di libri da leggere come me, unitevi al progetto, fatemi compagni e datemi tanto sostegno morale!

lunedì 17 febbraio 2014

potrei farci pipì - e altre poesie scritte da gatti ~ 17 febbraio - giornata internazionale del gatto

l'anno scorso ho scritto il primo post approfittando della giornata internazionale del gatto, presentando i miei mici preferiti di fumetti e cartoni animati vari. lo trovate qui, per chi se lo fosse perso o volesse rileggerlo.

quest'anno voglio spendere due paroline su un libretto delizioso che faceva parte della lista desideri prenatalizia (post qui. ho già due titoli di quella lista e spero di riuscire a cancellare presto anche gli altri).
potrei farci pipì - e altre poesie scritte da gatti, è una bellissima raccolta di poesie scritte... da gatti.


un modo divertente - e veritiero! chi ha un gatto in casa capisce subito che non si tratta di falsi! - per provare a capire l'animo e i sentimenti del miglior amico padrone dell'uomo.
potrei farci pipì è un libretto piccolino ma denso, che mette a nudo la parte più profonda dei gatti, svelandoci la loro vena artistica e il loro spirito poetico.
dall'amore folle e appassionato alla disperazione, dal gioco selvaggio alla necessità di dormire gran parte della giornata, la natura felina ci viene finalmente svelata, e ovviamente, da creature tanto nobili, non potevamo di certo aspettarci una volgare prosa.

una fra tutte, la poesia forse più struggente, quella che ci svela la natura affettuosa e generosa dei gatti, la voglio riportare qui:

perché stai strillando?
cosa ho fatto di male?
perché stai piangendo?
ti posso consolare?
lo vorresti di taglia diversa?
lo vorresti di un altro colore?
lo vorresti in un'altra stanza?
volevo solo darti il mio amore
volevo solo rimediare a un torto
volevo solo lasciare un topo morto
  proprio sopra le tue lettere
ma ora tu stai strillando
e non so come farti smettere

buon 17 febbraio a tutti i gatti (e gattofili) del mondo! oggi festeggiati, tutti gli altri giorni venerati!

domenica 16 febbraio 2014

gdl proteggi la mia terra di saki hiwatari - II settimana - volumetti 9/16

nonostante tutto, febbre compresa, ce l'ho fatta a scrivere anche il secondo post su questa doverosa lettura di proteggi la mia terra. doverosa perché, per chi se lo fosse perso, questo è un manga davvero bellissimo e i miei vuoti di memoria in merito non possono essere giustificati da niente. e neanche i vostri. quindi sappiate che siete ancora in tempo a rimediare e partecipare al gdl!


questo secondo "blocco" è stato ancora più emozionante del primo, perché finalmente cominciamo a scoprire qualcosa in più sugli scienziati che abitavano la base lunare e sulle loro vicende.
e sopratutto si riesce a capire meglio due personaggi che io personalmente sto adorando, due ragazzi la cui vita sembra essere totalmente condizionata dalla loro precedente esistenza, grazie a un lungo flashback sulla vita di shion.

come ogni volta, fate *attenzione agli spoiler!*
sarjarim, non sono degno di pregare, ma ti supplico di darmi la forza di mostrare il cuore solitario di shion a quella ragazza.
la mia espiazione è appena cominciata.
questi sono i pensieri di haru dopo il saluto con tamura che sta per trasferirsi a tokyo. haru sta finalmente cominciando a comprendere, e ad accettare, le responsabilità che ha ereditato da shyuhkaido: aver costretto shion a sopravvivere a tutti, rimanendo solo sulla base lunare fino alla morte, avvenuta nove anni dopo quella dei compagni. nove anni ad aspettare senza poter porre fine alla propria esistenza, per aver promesso a mokuren di non suicidarsi per potersi reincarnare e rincontrarla.
haru incontra gli altri ragazzi a una riunione, e ovviamente, all'incontro con ippei e sakura, salta fuori in presenza di rin la storia del suo tentato suicidio. cosa che ovviamente non viene affatto presa bene da rin, che ha bisogno di haru principalmente per raccogliere i codici segreti di tutti gli ex abitanti della base lunare, sia per potersi vendicare di shyuhkaido. così minaccia haru di non provare più a togliersi dai guai così facilmente, altrimenti a pagarne le conseguenze sarebbe tamura.
nel frattempo, nonostante l'affetto che lo lega ad arisu, rin cerca di spingerla tra le braccia del falso shion, per cercare di farle tornare la memoria del codice di mokuren, e forse anche per qualche altro motivo...

la preoccupazione di haru, adesso che rin ha scoperto dell'esistenza di m., un esper che tramite tamura vorrebbe aiutare haru, e che sospetta che haru possa rivelargli lo scambio di identità, è che tamura venga attaccato e ucciso da rin per mantenere il segreto. infatti haru aveva scritto una letterà dove spiegava ogni cosa a tamura, e adesso ha paura delle conseguenze di questo suo gesto istintivo: coinvolgere tamura in questa storia non solo non potrà aiutarlo, ma non farà altro che mettere l'amico in grave pericolo.
eppure non riesce a impedire che tamura legga la sua lettera...
nel frattempo rin ha deciso di organizzare un incontro tra haru e arisu, visto che lei continua a rifiutarsi di partecipare alle riunioni e sopratutto di credere di essere stata mokuren.
la sofferenza di rin, a spingere la donna che ama tra le braccia dell'uomo che più di ogni altra cosa odia è enorme, eppure cerca di rimanere impassibile e di non farsi coinvolgere, cercando di recitare al meglio il ruolo che si è imposto.
nonostante arisu sia attratta da haru, convinta che lui sia shion, non riesce a farsi convincere neppure da lui di essere stata mokuren, anche se le sue abilità confermano questa ipotesi, e l'incontro non finisce bene come rin sperava. nel frattempo sakura e ippei decidono di investigare su haru e su tamura, poco convinti del fatto che haru sia shion. e sakura ha dei ricordi vaghi circa shion e un litigio in merito ai codici segreti...

arisu è sempre più confusa riguardo a rin. lui le ha prima chiesto di diventare la sua fidanzata, poi l'ha spinta a uscire con un altro ragazzo, nonostante la cosa lo infastidisca, sostenendo che lei e haru sono legati in funzione dell'amore tra mokuren e shion.
davanti alle lacrime di arisu, rin decide di annullare il fidanzamento, spiegandole poi che l'ha fatto per aiutarla a fare chiarezza nella sua mente e aiutarla a comprendere davvero di essere mokuren.
davanti ad arisu, la freddezza calcolatrice di rin sembra improvvisamente crollare, fino al punto quasi di arrivare a svelare di essere shion.
se dici di non essere mokuren, shion dovrà cercarla per sempre. anche se in realtà lei è davanti ai suoi occhi, lui la cercherà inutilmente fino a quando i suoi capelli saranno bianchi.

rispondimi arisu! se questo è il mondo perfetto che cercavo, e io sono accanto a te, perché mi sento così in ansia? perché ogni notte devo sognare la luna?

qual è la realtà? non ci arrivo. forse non ci sarà più nessuno quando mi sveglierò, sarò solo. tu, i miei, la terra, sarà stato solo un sogno. lo so. io mi troverò da solo sulla luna. e anche se ti cercherò ovunque, tu non ci sarai. e poi, per riaverti, tenterò sempre di sognare ancora questo mondo felice e crudele.
finalmente cominciamo a capire qualcosa di shion. fino ad adesso avevamo visto pochi aspetti di lui, l'avevamo visto freddo e distaccato e avevamo avuto l'impressione che odiasse mokuren. adesso invece riusciamo a cogliere, in poche parole, tutto l'orrore degli anni di solitudine vissuti sulla luna, ossessionato dal ricordo del suo amore e dalla speranza di poterlo rincontrare.
quando alla riunione successiva alla rottura tra rin e arisu si comincia a parlare dei codici, daisuke si arrabbia per la leggerezza con cui alcuni rivelano il proprio, ricordandosi che per qualche motivo quei codici dovevano rimanere segreti. in ogni modo, lasciandoli parlare tra loro dei ricordi della base lunare, rin, anche se al momento non può avere accesso ai codici, riesce a farli "sintonizzare" tra loro, stimolando la memoria grazie alle parole dette dagli altri.
alla fine del volume vediamo i ricordi di shyuhkaido prima della partenza per la base lunare e il momento in cui conobbe, insieme agli altri, mokuren, la donna bellissima di cui tutti non potevano che innamorarsi, bella come un'oasi in mezzo al deserto.

continuano i flashback sulla vita degli scienziati, ancora prima di andare sulla base lunare: l'amore di enjyu per gyokuran e le delusioni di shyusuran, alla quale finalmente viene dedicato un po' di spazio non soltanto come amica di enjyu. lasciata dal fidanzato, dopo aver ricevuto una lettera in cui lui annuncia il suo matrimonio, invece di piangere per la sua infelicità, pensa al fortissimo amore della sua amica, e si rende conto che per lei non sarà possibile provare nulla del genere.
jinpachi litiga con haru, convinto che sia a causa sua che rin si sia sentito costretto ad annullare il fidanzamento con arisu, regalandoci l'ennesima scena in cui haru piange e fa la vittima. dopo un po' inizia a stancare questo ragazzo...
rin continua a far sincronizzare tutti, spingendoli a condividere i propri ricordi stimolando quelli sopiti, sempre sperando di riuscire a ottenere tutti i codici. e, in un discorso che fa ad haru, scopriamo che il motivo per cui vuole proteggere la terra è per via di una promessa fatta a mokuren. nonostante all'inizio shion sembrasse solo uno stronzo sfruttatore, sembrerebbe davvero innamorato di mokuren, tanto da aver sopportato anni e anni di dolore e follia, ma allora cos'è la storia del presunto stupro a danno di mokuren? rin non è il solo ad aver raggiunto i propri obiettivi, anche jinpachi è riuscito finalmente a convincere arisu a tornare alle riunioni.
finalmente mikuro incontra haru e cerca di dissuaderlo dall'usare il teletrasporto. peccato che però ad haru l'incontro non risulti esattamente chiarissimo, anzi...

un altro flashback. questa volta ci troviamo sulla base lunare, e shyuhkaido racconta a shion di come mokuren riesca a far vedere, grazie ai suoi poteri, a chi è malato di nostalgia, la sua città natale, la sua casa. incuriosito, shion prova, e mokuren gli mostra un bellissimo paesaggio, che tuttavia non ha nulla a che vedere con i luoghi dell'infanzia di shion. e lui risponde in maniera crudele a quello che, e lo capisce benissimo, voleva solo essere un gesto di affetto e gentilezza.
eppure per shion, quel paesaggio è un sogno, è tutto quello che non ha mai avuto. così torniamo indietro anche nella vita di rin, che ricorda i sogni di shion e che finalmente può capire il perché della sua malinconia.
il ritorno di arisu alle riunioni non rende felice sakura, che non è certa che lei sia davvero mokuren, visto che non ha più sognato la luna.
presa in giro da sakura, e confusa dalle parole che le aveva rivolto rin, che lei crede ovviamente essere shyuhkaido, arisu ricorda di quando era bambina e veniva presa in giro per il suo essere diversa, per saper sentire in modo diverso la natura.
stupido fino in fondo, per via della sua isteria haru si tradisce con rin, che scopre che tamura, e il misterioso m. hanno avuto modo di conoscere la verità sulla sua reale identità. adesso c'è solo da prepararsi allo scontro.

assistiamo quindi, inevitabilmente, allo scontro folle tra rin, mikuro e haru. tra tutti, rin, essendo solo un bambino, è quello che rimane maggiormente ferito. e durante la convalescenza, vegliato da arisu, sogna (?) il passato di shion. nato in un mondo in guerra, è un orfano abbandonato, cresciuto nella violenza e nella disperazione.
e inoltre è dotato del sarces, di quelli che insomma chiameremmo poteri esp. in qualche modo viene salvato e portato in un convento di lian, delle religiose devote al culto di sarjarim.
shion è un bambino difficile per loro, cresciuto solo conoscendo la violenza, che non sa nulla della vita senza guerra, che non conosce neanche sarjarim.
educarlo non sarà affatto facile, eppure shion fin da subito dimostra di essere un bambino dall'intelligenza e la sensibilità fuori dal comune.
nel frattempo arisu, ripensando alla condizione dei suoi amici, divisi tra due vite, cerca di immedesimarsi, di provare a immaginare cosa cambierebbe nella sua vita se davvero lei fosse mokuren, spaventata all'idea di ricordarsi un'esistenza nuova eppure molto più antica dei suoi più vecchi ricordi.

torniamo ancora all'infanzia di shion: bambino difficile e manesco, oggetto di scherno dei suoi compagni, shion passa da una lite all'altra, senza riuscire a farsi degli amici. solo la vecchia lian tratta con lui da pari a pari, fino a quando riesce ad affidarlo a un uomo, comote lazlo, che tratterà shion come un figlio, insieme al meraviglioso kyaah, un raro abitante di un altro pianeta, un enorme, gigantesco, stupendo gattone che ho amato alla follia. la felicità dei giorni con lazlo dura veramente poco, perché lui e kyaah muoiono in un incidente stradale.
shion sembra destinato a una vita di infelicità, e cresce come un ragazzo straordinariamente dotato e intelligentissimo.
conosce gyokuran quando è ancora piccolo, eppure nei suoi confronti prova sempre e da sempre sentimenti contrastanti: benché si comportino da amici, shion ha sempre un forte senso di inferiorità nei suoi confronti, dovuto alla diversità dei loro vissuti: gyokuran ha sempre avuto tutto quello che a lui è stato negato, sopratutto una famiglia e la facilità di crescere circondato da amore e pace. a shion sembra che lui gli sia diventato amico più che altro per lavarsi la coscienza e sentirsi superiore agli altri, non per un reale interesse o affetto nei suoi confronti. gyokuran è il perfetto ragazzo che non sbaglia mai e che tutti adorano, carino, simpatico, divertente, socievole, sempre pronto a mettersi in gioco per riappacificare gli altri o dare una mano a qualcuno. e questo non fa che incupire l'animo di shion. anche se, personalmente, non ho visto in gyokuran l'anima calcolatrice e fredda che vede shion, mi sembra solo una persona buona e spensierata, forse solo incapace di capire a fondo gli altri, sopratutto shion. shyuhkaido, che conosce i due quando sono studenti del liceo, capisce subito quali sono i sentimenti di shion nei confronti di gyokuran, anche se non fa mai nulla per chiarire il loro rapporto.
per shion è una costante questione di sfida, e quando si presenta una ragazza innamorata di lui, e capisce che quella ragazza piace a gyokuran, non perde l'occasione per ferire l'amico. e anche questa volta le bassezze che si aspettava da gyokuran non arrivano, anzi, dopo la fine della storia tra shion e cocos e dopo che lei si mette con gyokuran, si sente dire che la ragazza l'ha perdonato, convinta proprio da gyokuran.
l'umiliazione e massima, e shion riesce a vendicarsi quando, mentre alcuni ragazzi stanno chiedendo a gyokuran di mostrare il potere del suo sarces, shion provoca un incidente usando i suoi poteri, mettendo per la prima volta a conoscenza gyokuran che anche lui possiede il sarces, e che è molto più potente del suo.
i rapporti, già difficili, tra i due si interrompono definitivamente per molto tempo.

diventato un ingegnere molto dotato e conosciuto, shion è cresciuto, anche se continua a non avere amici veri, e le sue storie finiscono puntualmente appena la ragazza di turno inizia a parlare di matrimonio.
per caso, trova un esemplare di mega-gatto in vendita, che gli ricorda subito kyaah e l'unico periodo felice della sua vita. decide di comprarlo e portarlo con se, anche se il governo gli ha dato ordine di partire e di andare a lavorare sul satellite di kk, ovvero la nostra luna. prima di partire, affiderà il micione alla lian che l'ha cresciuto, in modo che possa giocare con i bambini che vivono al convento.
anche shyuhkaido partirà con lui. un giorno che si incontrano con gyokuran per brindare alla loro nuova missione, shion scopre che anche l'odiatissimo nemico-amico ha fatto richiesta per partire. lui, che ha sempre avuto tutto, ancora una volta ha buttato alle ortiche tutto quello che ha, sottovalutando la fortuna di avere una famiglia.
e in effetti, a vedere shion piangere con il suo micio gigante, l'unico vero amico che gli è rimasto, è davvero doloroso immedesimarsi in lui, ed è più che comprensibile la sua rabbia verso gyokuran.
la lian che ha accettato di badare al micio di shion è anche quella che tempo prima, quando era solo un bambino, gli aveva raccontato dell'esistenza dei kicie-sarjarian, uomini e donne dotati di un sarces molto potente e della capacità di entrare in contatto con la natura, facendo crescere le piante con il loro canto. e adesso shion scopre che proprio una kicie-sarjarian sarà una dei suoi compagni sulla base lunare.
finalmente tutti i membri si incontrano per la prima volta, e la presenza di mokuren causa notevole agitazione nell'animo di tutti: i kicie-sarjarian sono creature rare, è molto difficile conoscerne uno. oltretutto mokuren è bella oltre ogni limite, e tutti sono attratti da lei. shion, davanti a mokuren, che ha vissuto in una sorta di paradiso e ha sempre desiderato andare sulla terra, ripensa alla sua vita, alla guerra, alle ingiustizie, alle angherie subite, e infine all'ordine, non desiderato, di partire. sono esattamente gli opposti, in ogni cosa. e shion comincia fin da subito a provare una sorta di odio nei confronti di mokuren. il mondo è ingiusto: ci sono persone a cui è concessa ogni gioia e altri a cui invece sono riservati solo il dolore e la tristezza.
la vita sulla base lunare non è affatto semplice per shion, che si trova a dover lavorare più di tutti gli altri, e che ci mette veramente poco a litigare con mokuren, irritato dall'ingenuità della ragazza, sopratutto dopo aver ricevuto la notizia della morte della lian e del fatto che kyaah jr era stato acquistato da un veterinario, poiché era impossibile lasciarlo al convento.
turbata dal litigio con shion, mokuren si mette a cantare per tranquillizzarsi un po', e la base lunare viene invasa dalle piante, distruggendo tutto il lavoro di shion.
la loro convivenza è appena cominciata e non promette nulla di buono per shion!
eppure lui e mokuren si ameranno tantissimo... come avranno fatto a trasformare il loro rapporto così radicalmente? cosa è successo tra loro due?

andate anche a leggere il post di anna di comnena's corner!

sabato 15 febbraio 2014

flow ~book for paper lovers


ok, questo sarà un post un po' diverso dal solito, con più foto che altro, ma è sabato e ci può stare (e io devo ancora scrivere un sacco di roba per il post di domani e non so se ce la farò!)


ieri mattina mi è arrivato il meraviglioso flow ~ book for paper lovers, che avevo ordinato pochi giorni prima dal sito del magazine, costato meno di 20 euro con le spedizioni. come mi avevano detto delle ragazze su instagram, è davvero arrivato prestissimo!
è molto più grande e pieno di roba di quanto immaginassi, ed è bellissimo, fa venire voglia di armarsi di forbici e colla e tirare fuori un sacco di belle cose!

è pieno di etichette, targhette, adesivi, carte da lettere, disegni da colorare, fogli di carta a fantasia, cartoline, un pop-up, un poster e persino le bandierine di carta tutte colorate da appendere al muro!
passo direttamente a farvi vedere le foto che ho fatto!











insomma è fantastico! e io non vedo l'ora di usarlo per il mio album di foto... e a proposito di foto, voglio bearmi anche qui della meravigliosa sorpresa di san valentino che mi è arrivata ieri

venerdì 14 febbraio 2014

matilde

leggendo matilde di roald dahl ho pensato all'infinita tristezza che mi mettono le considerazioni circa i libri per bambini. il relegarli necessariamente nel ghetto "letteratura per l'infanzia", che negli ultimi anni si sta riempiendo sempre più di spazzatura cartacea dei più che meritevoli di dubbio miti delle nuove generazioni, che non voglio neanche sprecarmi a nominare, è un atto spesso sbagliato, non solo per una questione di classificazione e catalogazione, ma una vera e propria offesa a opere letterarie di indiscusso valore.
tralasciando il malloppo di recriminazioni che mi vengono in mente ripensando a questo tipo di discorsi, voglio parlare di matilde, un libro per bambini che ho avuto il piacere di leggere soltanto a ventisette anni e che ho apprezzato forse più di quanto avrei fatto a dieci.

*attenzione agli spoiler*
matilde potrebbe essere una bambina speciale, un piccolo genio che suscita scalpore e curiosità in mezzo globo terraqueo e che invece rimane silenziosamente chiusa nella mediocrità della sua casetta, circondata da una famiglia di veri e propri campioni di ignoranza e cattivo gusto.
matilde impara a leggere da sola a tre anni, scopre l'esistenza di una biblioteca nella quale si reca ogni pomeriggio, durante le lunghe ore in cui madre e padre la abbandonano a se stessa, e già a quattro anni ha divorato tutti i libri della sezione ragazzi.
a cinque anni ha letto un sacco di classici e ha imparato da sola a far di conto molto più velocemente di qualsiasi commerciante adulto.
i primi anni della sua vita li trascorre battagliando silenziosamente con i suoi genitori. il padre è un commerciante di auto usate, un uomo meschino - abituato a vestire in modo a dir poco pessimo - che non si fa scrupolo di ingannare i clienti vendendo auto i cui difetti sono camuffati e non riparati, mentre la madre è una cicciona platinata dedita al bingo e alle telenovelas, che non si spreca né a curarsi dei figli né della famiglia. il fratello di matilde è totalmente avulso dalla vita familiare, passando il tempo tra scuola e uscite con gli amici.
la genialità di matilde non solo non viene tenuta in considerazione, ma anzi la bambina viene disprezzata per la sua abitudine di leggere libri su libri, e riempita spesso e volentieri di insulti e rimproveri. gli unici mezzi a disposizione di matilde per vendicarsi delle angherie dei genitori sono gli scherzi che riesce a organizzare, sopratutto ai danni del padre, senza farsi mai scoprire.
arrivata all'età di cinque anni, matilde viene iscritta a scuola, senza che ovviamente la cosa interessi, e ancor meno entusiasmi, i suoi genitori.
qui matilde conosce l'adorabile maestra, la signorina dolcemiele, la prima e unica persona che prenderà a cuore la particolare situazione della bambina, e la terrificante signorica spezzindue, la grottesca e inverosimile preside della scuola, un donnone brutale, crudele e violento, che odia i bambini e approfitta di ogni occasione per punirli nel peggiore dei modi.
durante una delle visite della preside nell'aula di matilde, succede qualcosa di incredibile, un vero e proprio miracolo: arrabbiata per essere stata accusata ingiustamente per qualcosa che non ha fatto, matilde riesce con la sola forza della mente a far rovesciare un bicchiere pieno d'acqua addosso alla direttrice stessa.
solo dopo, quando riesce a rimanere sola con la maestra, confida di essere stata lei a far rovesciare il bicchiere, semplicemente desiderandolo.
adesso la signorina dolcemiele, alla quale è stata rifiutata la proposta di trasferire matilde direttamente in quinta elementare, si prende veramente a cuore la bambina, e la invita ad andare a casa sua.
così scopriamo la minuscola e poverissima casetta dove vive la maestra di matilde, una piccolissima abitazione spoglia e senza servizi, senza nemmeno l'acqua corrente. dolcemiele racconta a matilde la triste storia della sua vita: ha vissuto per tutta la vita sotto la tutela di una zia crudele, una donna che le ha tolto tutto, dalla libertà allo stipendio, e in ultimo persino l'eredità del defunto - e ricco - padre. la zia è, manco a dirlo, proprio la signorina spezzindue, che dopo la morte del fratello, ha nascosto il vero testamento e ha redatto un falso documento in cui si nominava unica beneficiaria di ogni bene.
turbata dalla storia della maestra, e desiderosa di poterla aiutare, matilde silenziosamente si allena per sviluppare i suoi poteri, cosicché quando la signorina spezzindue torna in classe per il suo solito sfogo, il gessetto si solleva da solo e scrive sulla lavagna un messaggio che solo il padre della signorina dolcemiele poteva scrivere, terrorizzando a morte la direttrice e costringendola a restituire tutto il patrimonio e la casa alla leggittima erede, per poi sparire senza lasciare tracce né messaggi.
con il nuovo preside, la signorina dolcemiele riesce finalmente a far passare matilde in quinta, e ovviamente finiscono le terribili punizioni ai danni degli allievi. ora che tutto sembra essersi sistemato per il meglio, e matilde ha perso i poteri, sembra stia arrivando un nuovo, insommortabile problema: i suoi genitori hanno improvvisamente deciso di trasferirsi in spagna, senza neanche tenere in considerazione le opinioni di matilde, per permettere al padre, accusato di lavorare con una banda di ladri di macchine, di non finire in galera.
quando poi la signorina dolcemiele chiede ai genitori di matilde di affidarle la figlia, questi accettano senza pensarci due volte e senza neanche fermarsi a salutare per l'ultima volta la bambina.


per quanto la storia di matilde abbia delle scenette divertenti e in qualche modo un lieto fine, con la bambina che rimane affidata alle cure della maestra, l'unica che l'abbia effettivamente capita e che le abbia in qualche modo voluto bene, a fine lettura rimane un'inconsolabile tristezza: una bambina dalla straordinaria intelligenza viene completamente ignorata dalla sua stessa famiglia, dalle persone che avrebbero dovuto più di ogni altre prendersene cura, amarla, capirla e cercare di far sviluppare al meglio le sue enormi capacità. invece matilde subisce per anni angherie, cattiverie e rimproveri immeritati. presi da loro stessi e dal loro stupido e vuoto modo di vedere la vita, matilde viene disprezzata per l'essere diversa, per l'essere migliore. persino davanti all'evidenza, davanti alle possibilità che il genio di matilde potrebbe offrire a tutta la famiglia, i suoi genitori continuano ostinatamente a disprezzarla, persi nella loro stupida ottusità senza rimedio.

matilde è l'emblema di quella minoranza che si preoccupava di essere onesta, seria, di dare il meglio di sé, quella minoranza che al vuoto di una tv urlante in salotto preferisce essere curiosa, aperta al sapere o alla semplice bellezza dei mondi che si nascondono dietro le pagine di un libro, pronti a essere scoperti e vissuti, volta per volta.

matilde è in definitiva un bellissimo libro per bambini ma anche un bellissimo libro punto e basta. è
un vero e proprio inno all'amore per la cultura e per le belle storie.
consigliato a quelli che a me piace leggere.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...