venerdì 30 maggio 2014

io sono febbraio

di solito uno sa cosa aspettarsi da un libro.
è impossibile immaginare cosa c'è tra le pagine di io sono febbraio.
è uno dei libri più assurdi, poetici, visionari, folli, surreali, fantastici, tristi, grotteschi, che mi sia capitato di leggere. e potrei anche chiudere il discorso qui, dirvi leggetelo, ché è troppo bello per parlarne, non ne vale la pena provarci ché tanto non ci si riesce, perché non è solo una questione di storia o di linguaggio, è l'atmosfera che va capita, e per capirla non te la si può spiegare, la devi sentire, la devi leggere, però non sarebbe molto carino da parte mia. quindi.

febbraio, come sempre, inizia. però questa volta non finisce. rimane lì, febbraio per giorni e giorni e giorni. centinaia di giorni. tramite i preti, febbraio distrugge il volo, sgonfia palloni, schianta aquiloni, schiaccia gli uccelli. il grigio e la neve mangiano i colori, il freddo divora ogni cosa.
i bambini spariscono, muoiono, vanno sottoterra, si aggirano come fantasmi, forse non sono morti davvero, forse non fa alcuna differenza.
febbraio non vuole saperne di lasciare il campo ad altre stagioni, uccide e riempie di neve ogni cosa, persino le persone.
febbraio ama una ragazza che sa di miele e di fumo, una ragazza che forse lo ama, che forse lo difende, che forse difende la città che lui sta tenendo sotto assedio.

mentre sulla terra si organizza una guerra contro febbraio, mentre thaddeus vede morire sua figlia, con gli aquiloni dipinti sulle braccia, e sua moglie, mentre vuole uccidere febbraio, mentre ci si chiede perché febbraio è così cattivo, perché costringe tutti a un inverno infinito, ci si domanda se in fondo sia davvero così cattivo, se magari non ci sia un senso che non sappiamo ancora.
ma è davvero cattiveria quella di febbraio? in fondo febbraio è febbraio, non può essere diverso da quello che è.
è difficile parteggiare in questa guerra: la città vuole il sole, febbraio cosa vuole? forse semplicemente essere. febbraio piange, è debole. eppure uccide.

ho scritto una storia per mostrare amore ed è diventata guerra. che cosa orribile.

io sono febbraio è scritto come una poesia, o come un disegno, o come qualcosa che non sembra proprio un libro. le voci che narrano sono tante, frammentate, si susseguono e si alternano a liste, frasi, sussurri.
è bellissimo e difficile. e devo rileggerlo ancora. e ancora ancora ancora.

10 commenti:

  1. Oh, bello, me lo segno! Grazie per la segnalazione.

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    1. figurati! è un libro stranissimo, però secondo me merita!

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  2. *O* Anch'io me lo segno! Mi hai incuriosita tantissimo

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  3. Mmm...questo tipo di titoli non so se fanno per me ^^" sono una un po' più terra-terra di solito e le cose visionarie a volte non riesco a godermele come meriterebbero :/

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    1. questo è moooolto visionario! se il genere non ti piace, no, meglio che passi oltre!
      però peccato perché è veramente bello ;_;

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    2. Allora mi sa che lo lascio a chi è più bravo di me ad interpretare questi titoli >//<

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    3. ma più che bravura è una questione di gusti, c'è chi preferisce qualcosa e chi qualcos'altro... a me il genere non dispiace, ma devo alternarlo a robe più "concrete" o mi perdo del tutto!

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  4. Che libro curioso.
    La copertina è affascinante, credo che se l'avessi scorto in libreria mi ci sarei sicuramente soffermata.
    Me lo annoto con piacere, sembra assurdo e surreale e mi piace *-*

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    1. yep! quando lo leggi poi mi fai sapere se ti è piaciuto!

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