domenica 29 settembre 2013

a un passo da te 1

l'attesa è stata estenuante dal momento del suo annuncio. o meglio, è stata estenuante anche l'attesa dell'annuncio. però alla fin fine quel che conta è che a un passo da te - traduzione non troppo comprensibile di aoharaido ma che credo strizzi molto l'occhio ad arrivare a te, si sa mai che qualcuno faccia confusione in fumetteria, ma magari sono io la mal pensante - è finalmente giunto a noi, e sopratutto, a me! da quando ho visto per la prima volta una tavola di io sakisaka mi sono innamorata perdutamente delle sue storie, del suo tratto e dei suoi personaggi, mi auguro vivamente che da noi possa giungere tutto quello che ha scritto fino ad adesso!

*attenzione spoiler!*
il primo capitolo è una sorta di capitolo zero, di antefatto. futaba frequenta il primo anno delle medie e detesta i maschi: li trova rozzi, casinisti e stupidi. tutti tranne uno, ko tanaka, un ragazzino piccolo e tranquillo oltre che decisamente molto carino. un giorno si ritrovano a giocare con i loro compagni a guardie e ladri, finiscono nello stesso nascondiglio e futaba, che per forza di cose si è ritrovata appiccicata a lui, non può fare altro che rendersi conto che oltre a pensare che tanaka sia diverso da tutti gli altri ragazzi, ormai è innamorata di lui. si scambiano sguardi ogni volta che si incontrano nei corridoi della scuola, e quando si ritrovano tutti e due a ripararsi sotto l'acquazzone all'ingresso di un tempio, tanaka le offre la sua felpa per ripararsi e tornare a casa. quando lei va a restituirgliela, lui le da appuntamento per andare insieme a un festival. straimbarazzata, futaba si ritrova a urlare in faccia a un tizio impiccione che detesta i maschi, proprio mentre tanaka la sta ascoltando. senza poter chiarire che lui è l'unica eccezione, futaba va all'appuntamento, al quale lui non si presenta, e aspetta tutta l'estate per poterlo rincontrare a scuola e chiedere scusa del malinteso. ma al rientro dopo le vacanze le arriva subito la voce che tanaka si è trasferito in un'altra città.
subito dopo questo breve cosa era successo prima, inizia la storia vera e propria. futaba va al primo anno di liceo, ha un'aria da maschiaccio, che ha dovuto adottare per non farsi isolare dalle altre ragazze, ha un paio di amiche, e mantiene sempre il solito pessimo rapporto con i ragazzi. e ovviamente non ha mai scordato il suo primo amore, ko tanaka. e ogni volta che vede il prof tanaka, per forza di cose, si ricorda di ko. chissà adesso dov'è? beh, manco a dirsi frequenta la stessa scuola di futaba, ma lei non se n'è mai accorta, attenta com'è a evitare i ragazzi, tanto più che lui adesso si chiama ko mabuchi.
rivelatosi per quello che è veramente proprio sotto il portico dello stesso tempio dove anni prima aveva dato appuntamento a futaba, le confida che un tempo era innamorato di lei come lei di lui. ma adesso tutto è cambiato, lui è più grande, meno ingenuo e infantile di un tempo, lei ha perso la sua carineria, e non c'è modo di tornare indietro.
nel frattempo futaba inizia ad avvicinarsi a yuri, una ragazza timida e carina ammiratissima dai ragazzi quanto detestata dalle ragazze, sopratutto dalle due amiche di futaba. riconoscendosi un po' in lei, futaba si ricorda di come era la sua vita prima di cambiare atteggiamento al liceo, e, spinta anche da ko che le fa notare che le sue amiche non sono vere amiche, allontana le due oche acide e inizia una sorta di amicizia con yuri.
rimasta sola, in un angolino a mangiare sola e a piangere, ko la consola con un abbraccio in puro stile sakisaka, uno di quelli che fanno rimpiangere di non avere una sceneggiatura simile anche noi, e nonostante l'atteggiamento altalenante e quasi schizoide di ko, futaba decide di ricominciare da capo la sua vita, proprio adesso che sta per iniziare il secondo anno e nella sua classe ci sono anche yuri, ko, murao, bellissima e glaciale, e kominato, un tizio che sembra innamorato cotto di murao, due personaggi di cui ancora non sappiamo niente ma che credo acquisiranno più importanza nei prossimi numeri.
* fine spoiler*

diamine, ho fatto un riassunto lunghissimo eppure non ho scritto tutto! questo primo volumetto è talmente denso che da solo vale quanto una serie intera. la trama è serratissima e gestita con tanta bravura che non si sente il peso di mille avvenimenti tutti insieme, i personaggi, sopratutto i tre principali al momento, sono resi in modo abbastanza completo dal punto di vista psicologico, anche se di certo su di loro c'è tanto da scoprire, sopratutto su ko, bello e tenebroso al punto giusto, con un passato misterioso da riscoprire.
a parte la trama, che - casomai non si fosse capito - mi ha presa davvero tantissimo già da quando avevo leggiucchiato le scans, i disegni di questo manga sono stupendi, ko mi piace ancora più di ren di strobe edge, e poi c'è la solita regia che la sakisaka gestisce in modo magistrale, spesso sembra proprio di guardare un film, si arriva a sentire la colonna sonora... o forse sono io che mi faccio troppi viaggi?
non importa. il punto è che questo manga è adorabile, io voglio subito tutti gli altri numeri, e voi, se non l'avete ancora preso, dovete correre in fumetteria a cercarne una copia, leggerla, rileggerla e venire qui a urlare istericamente di nuche profumate!

intanto, in preda al fangirlismo più totale, vi faccio vedere tutte le cover dei numeri usciti fino ad adesso in giappone, a me piacciono da impazzire, sopratutto quelle dei volumi 5 e 6!

venerdì 27 settembre 2013

marine blue 1

nessuna notizia della ripresa di nana, anche se pare che la yazawa abbia fatto delle nuove illustrazioni per cookie - che vedremo a inizio del prossimo anno - e un nuovo capitolo de la stanza di junko. non vorrei essere troppo cinica, ma almeno sappiamo che è viva. se e quando mai riprenderà a scrivere nana, magari dandogli un finale che ci siamo davvero stracciati le scatole ad aspettare, sarà decisamente troppo tardi. per chi se lo fosse dimenticato, in italia abbiamo letto il numero 42 (dell'edizione sottiletta) a febbraio 2010. quasi quattro anni fa.
intanto, tra ristampe e riedizioni più o meno fiQe, planet ci consola con marine blue, uno dei primi lavori della yazawa, miracolosamente arrivato in occidente: me lo ricordo solo io che l'autrice aveva detto che mai e poi mai avrebbe acconsentito alla pubblicazione dei suoi primi lavori fuori dal giappone perché si vergognava dei suoi disegni?
paranoie a parte, discorsi sulla grafica di copertina - che personalmente non mi turba particolarmente - ho letto il primo numero e per quanto possa essere semplice, ingenuo, decisamente acerbo come tratto e storia, l'ho trovato adorabile. sarà che la yazawa è una delle mie autrici preferite da sempre, ma marine blue secondo me è un manga semplice e carino, che sicuramente merita di essere letto.

*attenzione agli spoiler!*
la storia è abbastanza semplice e il primo numero ci introduce perfettamente nella vicenda, senza rendere la cosa troppo macchinosa e noiosa.
la protagonista è haruka, va al liceo e d'estate lavora a un bar sulla spiaggia gestito dallo zio, insieme al cugino ippei e all'amica tomoyo. un bel giorno intravede tra le onde un bel ragazzo che fa surf e si sente colpita da una strana sensazione: è affascinata da quell'estraneo che non riesce neanche a vedere bene in faccia e non sa spiegarsi come, visto che vede spesso gente che fa surf e quindi per lei non è una sorpresa... e infatti non sono le prodezze acquatiche a colpirla quanto il riconoscere nel bel surfista sconosciuto arikawa, suo compagno alle elementari, il suo primo amore, tornato dalla california per trasferirsi in giappone e frequentare lì il liceo.
tra i due rinasce quasi subito la vecchia amicizia che haruka stessa aveva interrotto a causa di una lite con una sua amica innamorata anche lei del ragazzo, ma - adesso come allora - è abbastanza evidente che non è soltanto haruka quella che prova sentimenti che vanno oltre l'essere buoni amici che si ritrovano dopo tanti anni.
però - c'è sempre un però - la situazione non è semplice come sembra: anche ippei è innamorato di haruka, e nonostante tenti di nascondere i suoi sentimenti per la cugina, vedere arikawa in atteggiamenti teneri et sdolcinati con lei gli fa perdere abbastanza il controllo da confessarsi e lasciarsi andare persino ad un abbraccio molto poco... da parenti.
se tutto questo non bastasse anche tomoyo viene stravolta dalla presenza di arikawa: lei che non ha mai avuto a che fare con i ragazzi, che ha sempre frequentato scuole femminili e non si è mai interessata neanche lontanamente all'altra metà del cielo, adesso si è innamorata proprio di lui. e haruka? dispiaciuta del dolore che prova ippei, si ritrova terrorizzata di perdere anche l'amica proprio come era successo tanto tempo prima, sempre per via del suo amore per arikawa.
*fine spoiler*


di tutti i manga della yazawa pubblicati in italia, marine blue ricorda graficamente non sono un angelo, con personaggi molto meno yazawiani (se mi passate il termine) e uno stile - grafico e narrativo - molto più acerbo e poco personale. eppure a me è piaciuto. è stata una lettura piacevolissima per quanto prevedibile, e se sicuramente non è all'altezza delle altre opere della yazawa, credo proprio che non possa mancare ai fan dell'autrice. o a chi ha voglia di leggere qualcosa dall'aria un po' vintage!

martedì 24 settembre 2013

sorairo flutter 1

sono in ritardissimo, ho visto che un sacco di bravissimi blogger ne hanno già abbondantemente parlato, ma anche se magari non vi servirà, non posso non dedicare qualche riga a un piccolo capolavoro che sono finalmente riuscita a leggere: sorairo flutter.
ormai si sa, non tralascio mai di controllare le uscite di renbooks, e a eccezione di titoli troppo "spinti" che non mi si confanno, cerco sempre di prendere quello che propongono, sicura di non sbagliare. e anche con okura è andata molto bene.

il giovane dai noshiro si trasferisce in una nuova scuola, fa subito amicizia con tutti ma si accorge che un ragazzo della sua classe, sanada, rimane quasi sempre in disparte, non sorride, non ha amici.
dai è una persona troppo buona, semplice e ingenua per permettere che all'interno della sua classe si verifichino episodi di bullismo e così cerca in tutti i modi di rimediare a quello che crede sia un semplice malinteso. i suoi compagni infatti credono che sanada sia gay, ma noshiro è certo che si sbaglino... e se invece non fosse così?
sanada rivela a dai di essere davvero gay, e per il nostro cicciottello eroe cominciano i dubbi: cosa vuol dire essere gay? cosa c'è di diverso nel rapporto tra lui e sanada adesso che ha scoperto la verità? e lui, che criticava i suoi compagni di classe che isolavano sanada, riesce ad accettare la sua diversità oppure no?

in effetti è proprio su questo che si basa sorairo flutter ed è per questo motivo che credo che si tratti di un'ottima lettura per chiunque, omosessuali e non. noshiro riflette su queste domande con curiosità e spesso confusione, e insieme a lui lo facciamo noi, a prescindere da come sappiamo amare, imparando molto su noi stessi come lui impara a conoscere i lati nascosti della sua interiorità, crescendo come persone e scoprendo gli altri, affilando la nostra sensibilità e imparando a metterci nei panni degli altri, come il buon noshiro fa nei confronti di sanada per rendersi poi conto di quello che desidera da lui: un rapporto sincero e libero dai pregiudizi, un sorriso vero e spontaneo. la felicità di stare insieme, in qualunque modo si voglia chiamare quello stare insieme.

accanto ai due personaggi principali compaiono makoto, un altro ragazzotto ciccioso che ha una bella cotta per noshiro, e hide, l'ex ragazzo di sanada, anche lui ben piantato e più che disposto ad aiutare noshiro a barcamenarsi in un mondo per lui assolutamente nuovo. da loro noshiro impara a rispettare i sentimenti degli altri e i propri, impara la meravigliosa importanza della sincerità anche quando farebbe meno male dire una bugia, impara che l'amore non è nulla di scontato o prestabilito e che i pregiudizi sono solo pregiudizi e non sempre corrispondono alla realtà. che in fin dei conti, ognuno è quello che è senza per forza entrare in una categoria prestabilita, che l'amore è quello che è e non tiene conto delle stupide classificazioni e definizioni in cui pretendiamo di poterlo costringere.

sorairo flutter è un gioiellino di poesia e dolcezza, una storia di crescita, di amicizia e di amore, un percorso di conoscenza interiore, una storia che in modo semplice e delicato insegna quanto è difficile e bello e fondamentale conoscere gli altri e non limitarsi ad accettarli.
i personaggi di okura sono tutti adorabili ed è impossibile non affezionarsi a loro, sopratutto a noshiro. lo stile è morbido, tondeggiante e semplice, un po' da shoujo manga ma con un tocco vagamente maschile che è impossibile non riconoscere nel tratto dell'autore, una linea soffice che rende la storia ancora più dolce e spensierata di quanto okura, con incredibile maestria, non sia riuscito a fare con le parole.
provatelo assolutamente!

per chi se lo fosse perso, la serie è composta di solo tre volumetti, li potete acquistare online sullo shop di renbooks oppure ordinarli in fumetteria.
ah e sì, bisogna anche dire che i ragazzi di renbooks questa volta hanno fatto il botto perché l'italia è al momento l'unico paese al mondo che può vantare l'edizione cartacea di sorairo flutter, che persino in giappone è stato pubblicato soltanto sul web!

lunedì 23 settembre 2013

peanuts volume uno

ebbene sì, è quasi una settimana che sono tornata a casa, ma sono una di quelle persone che fanno fatica a riprendere le abitudini quindi sono immersa nel più totale casino e disorganizzazione per cui non riesco a fare un cavolo senza andare nel panico. neanche aggiornare il blog.
visto che non so da cosa iniziare (anche se a dire il vero non sono poi così tante le cose nuove di cui parlarvi), scelgo qualcosa di semplice, due primi numeri che mi sono piaciuti davvero tantissimo!

peanuts volume uno è una di quelle meraviglie la cui pubblicazione mi era completamente sfuggita, così me lo sono trovato a sorpresa in libreria... e che sorpresa! io adoro i peanuts, lo sapete bene, quindi quando me lo sono vista davanti non ho potuto neanche pensare per dieci secondi di resistere!
si tratta di un bel volume che raccoglie vecchie tavole domenicali disegnate dal buon vecchio zio charles e insieme le nuove storie realizzate dal gruppo di disegnatori e sceneggiatori che hanno deciso di mantenere in vita charlie brown e combriccola. per nostra fortuna!
il risultato?
un libro bellissimo sia per chi i peanuts li conosce da quando era piccino (ed era piccino tanto tempo fa) e ha letto il leggibile e visto il visibile, sia per chi non ha ancora avuto modo di conoscere e di innamorarsi dei bambini di schulz. lo dissi all'epoca della pubblicazione di la felicità è una coperta calda, charlie brown! che sono felicissima delle nuove storie dei peanuts, nonostante ci siano i puristi che si lagnano che se non è schulz allora meglio niente.
io penso che il team che lavora alle nuove storie sia davvero bravissimo e più che attento a rispettare il pensiero di schulz, sia per quello che riguarda lo stile che per le storie e la psicologia dei personaggi. sarebbe stato triste relegare charlie brown, snoopy e tutti gli altri nel dimenticatoio. in fondo le persone, purtroppo, vanno, ma quello che hanno creato rimane e spesso permette di dar vita a qualcosa di nuovo ed è bello così.
prossimamente (credo ad ottobre) uscirà anche il secondo volume. non ho idea di quanti siano in totale perché non sono ancora riuscita a trovare l'annuncio o comunque una qualche notizia in merito a questa collana sul sito della bao, però se qualcuno ne sa qualcosa, aggiornatemi nei commenti!

passate domani per la recensione di sorairo flutter!

giovedì 12 settembre 2013

innamorarsi a new york


è davvero imbarazzante quando persino l'editore sbaglia a scrivere la trama di un libro. e in ogni caso è imbarazzante che gli strilli di copertina non abbiano quasi nulla a che vedere con la storia del libro. che, nel caso innamorarsi a new york, è anche meglio di quello che sembrerebbe.
a leggere sul risvolto della copertina, si direbbe che innamorarsi a new york sia una sorta di frullato tra la regina della casa e ti ricordi di me?, ma melissa hill mi ha dimostrato in pochissime pagine che non ha bisogno di scimmiottare la kinsella per tirare fuori un romanzo più che valido.

*attenzione agli spoiler!*
abby è stata scaricata da kieran circa sei mesi fa, il ragazzo con cui stava da cinque anni, e adesso lui sta sposando un'altra donna. per riuscire a non farsi sprofondare nell'autocommiserazione e nella depressione, abby si butta anima e corpo nel suo lavoro di commercialista (non avvocato!!!), alienandosi completamente dalla sua già poco ricca vita sociale e persino dalla sua famiglia. tutti sono preoccupati per il modo sbagliatissimo in cui sta prendendo la fine di questa relazione, addossandosi tutte le colpe e rintanandosi tra casa e ufficio, senza più mettere il naso fuori dalla porta se non per correre al lavoro.
il peggio però deve ancora accadere, e per abby arriverà proprio sulla strada che la porta all'ufficio, quando per un assurdo scherzo del destino una tegola le cade in testa, facendola risvegliare tempo dopo in ospedale, con i suoi bei capelli quasi del tutto rasati e una lesione al cervello che le impedisce di conservare la memoria a breve termine. inizia per abby un nuovo capitolo della sua vita, nel quale, circondata dalla famiglia e dagli amici, cercherà di vivere in modo normale e sopratutto di divertirsi, senza abbandonarsi alla paura di vedere i suoi ricordi inghiottiti nel buco nero che è diventato il suo cervello
durante il primo periodo di riabilitazione va con la sorella caroline e la madre teresa a new york, dove la sorella maggiore clara ha da poco avuto la sua bambina. lì, durante una passeggiata in solitaria il giorno della vigilia di natale, incontra finn, affascinante e gentile dublinese (proprio come abby!), che - mentre inganna l'attesa del suo aereo - la accompagna in giro per new york. la giornata con quello sconosciuto e tutta la breve permanenza a new york diventano per abby un momento bellissimo che lei non vuole dimenticare. e così decide con i suoi familiari di fare una lista di cose memorabili da fare, avvenimenti che si incastonino bene nella sua memoria e il cui ricordo non la abbandoni mai. scrivere un diario la aiuta a mantenere vividi i ricordi e così abby è certa che l'incidente non è stato poi così drammatico. ma è davvero così? riesce a ricordare anche quello che non scrive e di cui non parla con gli altri? la risposta arriverà insieme a uno sconosciuto che sostiene di averla incontrata a new york la vigilia di natale...
*fine spoiler!*

non voglio raccontarvi tutto il resto, posso solo dire è un romanzo coinvolgente, quasi come un giallo, romanticissimo, carico di suspence, di colpi di scena, ma anche di amore e di amicizia, di sentimenti veri e reali senza sentimentalismi né banalità di sorta. una storia particolare e non sempre prevedibile, raccontata con stile, che mi ha catturata dalla prima all'ultima pagina.
è assolutamente consigliatissimo!

sabato 7 settembre 2013

vinland saga 12

finalmente ho recuperato il dodicesimo numero di vinland saga, con molta difficoltà e con una serie di brutte situazioni che mi hanno spinta a decidere di smettere di andare in fumetteria qui. sarò sfigata io, o chissà cosa, però finisco sempre per avere problemi che mi spingono a dover mandare a fanculo tutto. amen. se conoscete buone fumetterie, fornite e che spediscono senza far pagare eccessivamente (escluso alessandro distribuzioni) fatemi sapere!

ma il punto non è questo. parlavamo di vinlad!
*attenzione agli spoiler*
questo dodicesimo volumetto mi è parso un po' una parentesi nella narrazione degli eventi principali. si mettono da parte le guerre, le uccisioni, i complotti politici eccetera e ci si concentra sulla storia di gardar, lo schiavo fuggitivo di cui si era cominciato a parlare nell'undicesimo numero, e di sua moglie, la schiava arneis che lavora nella fattoria dove si trova thorfinn.
è un episodio decisamente toccante e per una volta in vinland saga vengono alla luce le emozioni e i sentimenti più umani e dolci. gardar è fuggito, ha ucciso, ha sopportato le ferite dopo la schiavitù per poter salvare sua moglie e poter tornare a casa dal loro bambino. tutto quello che ha subito gli ha però fatto perdere la cognizione del tempo e così non sa neanche che il loro figlioletto è stato ucciso dopo la sua partenza dal villaggio. arneis infatti racconta la loro storia, quella di un villaggio rimasto senza gli uomini, andati a combattere per la sicurezza delle loro donne e dei loro bambini, che si ritrova a vedere quelle stesse donne e bambini uccisi e ridotti in schiavitù. nonostante la sua sorte, arneis ama ancora il marito e sa che anche se ha sbagliato e ha distrutto la sua famiglia e il villaggio, l'ha fatto solo nella speranza di donare loro un futuro migliore.

il leitmotiv di tutto il volumetto è in fin dei conti la pietà. quella di arneis per il marito ormai pazzo e ferito a morte, quello di thorfinn per la gente che ha ucciso e per se stesso, quella del vecchio padrone per arneis. sentimenti che nascono come una nuova specie di fiori, sopratutto per thorfinn, che all'ascolto della bibbia comincia sempre più ad accarezzare l'idea di fondare un villaggio pacifico, un luogo dove la gente possa vivere senza combattere e dove lui stesso possa far riposare in pace le anime delle sue vittime. e accanto a queste visioni, riemerge il vecchio discorso sentito da bambino, di una terra al di là del mare dove non c'è guerra e dove i combattenti norreni non hanno interesse a espandere il loro dominio.
thorfinn sarà veramente l'uomo che si recherà in america? chi lo sa. fatto sta che posso dire senza dubbio che volumetto dopo volumetto vinland mi piace e mi conquista sempre di più, aggiungendo a una storia già avvincente un enorme spessore emotivo, psicologico, morale o come volete voi.

intanto in giappone è uscito il tredicesimo volume che dalla copertina promette una ripresa delle tematiche più caratteristiche della serie. non vedo l'ora che starcomics annunci la data di uscita da noi!

venerdì 6 settembre 2013

oggi mi girano parecchio.

ok, sono stanca. negli ultimi commenti si parlava, giustamente, di quanto fossero carini, gentili e disponibili i ragazzi della renbooks, sempre pronti a rispondere alle domande, a chiarire, a discutere, a rendere tutto estremamente chiaro e trasparente per i loro lettori.
ebbene, sarebbe anche il caso di dire che sono delle mosche bianche, una vera e propria perla rara in mezzo a un oceano di maleducazione e totale mancanza di rispetto nei confronti di noi poveri stronzi che leggiamo e compriamo manga.
io non ne posso più di sta gente. davvero, ma che cacchio di modo di fare è?
yue aveva scritto un bel post sull'uso sbagliato dei social network da parte di alcuni editori. io sono perfettamente d'accordo.
ricapitolando quello che dicevo a proposito: è assolutamente inutile aprire un account su un social network se poi non avete un atteggiamento comunicativo con i vostri clienti. se è solo per fare pubblicità, allora evitate le prese per il culo del genere noi vogliamo parlare con voi e andate a pagarvi i server dei siti e confinatevi lì, dove potete cantarvela e suonarvela senza essere infastiditi da gente che vorrebbe sapere cosa diamine ne fate delle serie che stanno comprando.

questo non è il vietnam! ci sono delle regole!
i social dovrebbero servire ad avere una comunicazione più semplice e diretta tra editore e cliente. una roba del tipo domanda/risposta non solo dai lettori agli editori, ma anche il viceversa non sarebbe male. perché non capiscono un po' meglio cosa la gente compra invece di pubblicare roba che poi deve essere interrotta?ma in ogni caso, la comunicazione, per questa gente, è un'utopia. qualche esempio? a parte il ban di yue sulla pagina di mx, atteggiamento a dir poco vergognoso, chiunque lo conosca un minimo sa che è un ragazzo di estrema gentilezza, ma in ogni caso, cosa diamine bannate per una domanda? avete intenzione di chiudere una serie? di posticiparla a tempo indeterminato? non sapete che cazzo fare perché dio solo sa come prendete le scelte? benissimo. ditelo. non è che se non lo dite noi non ci rendiamo conto che da mesi e mesi non esce il manga che stavamo aspettando.
la gp? non ne parliamo. a parte l'atteggiamento disgustoso su fb, me ne sono lamentata fin troppe volte ma è il non plus ultra dello schifo, che fine hanno fatto lindberg e gisele alain? ah sì sì, hanno detto che gisele uscirà a novembre... io fino a novembre dico che è disperso, abbiamo capito benissimo come funziona con loro.
c'è stata anche una felice discussione su twitter con i cari ragazzi della j-pop, che stanno a retweettare qualsiasi complimento, rispondono a tutti gli urletti isterici ma lasciano passare mesi prima di rispondere a domande tipo: che cazzo di fine ha fatto ciel? e la risposta è stata che boh, non sanno che fare, perché vende poco... ma dico io, dopo 16, sedici, s e d i c i !!!, volumetti, tu interrompi - da uno? due anni ormai? una serie che è quasi alla conclusione senza neanche scrivere una comunicazione ufficiale e chiedere scusa a chi ha buttato soldi per la tua bella faccia da totale incompetente? perché a me non frega un cazzo di niente se non vende, la colpa non è dei lettori. o l'editore ha comprato un titolo sbagliato al momento sbagliato, o non l'ha proposto nel modo giusto, o non l'ha pubblicizzato abbastanza.
insomma, siete degli imprenditori, no? non ci credo manco se me lo scrivete su carta bollata che avete un qualche amore per i fumetti, sono un modo come un altro di far soldi, e se non ci riuscite la colpa è soltanto vostra e dei vostri metodi che non funzionano. imparate a far le cose per bene invece di farla pagare sempre a noi che come degli idioti supportiamo serie quasi infinite.
vogliamo parlare degli annunci fatti anni fa e di cui ancora non si sa niente? c'è roba che risale a gennaio 2012 che è stata annunciata e non se n'è saputo mai più nulla!!! però sì, bravi, comprate i diritti, pagate, non pubblicate e poi interrompete le serie perché altrimenti andate in crisi.
e state pure a dire a noi che non potete fare elemosine. certo certo. pulitevi mani e coscienza. il punto è che se qualcosa che vendete non viene comprata abbastanza, l'errore di base è solo vostro. cazzo vostri poi. ma non potete mandare a fanculo chi vi ha sostenuti e vuole sapere come stracazzo finisce una serie che ha comprato e seguito. altrimenti, visto che siamo così pochi, rimborsateci. vi spediamo i numeri indietro di ogni serie interrotta e ce li ripagate. tanto siamo quattro gatti, no? che vi costa? ah no, in quel caso saremmo troppi...
ultima perla: goen si mette una bella faccia di bronzo e annuncia che a dicembre 2013 uscirà piece of cake. ovviamente, poiché non lo sanno manco loro, non si sa che cadenza avrà. piece of cake è stato annunciato a gennaio dell'anno scorso!!! e lo tirano fuori come se fosse una novità! e peggio che peggio, supplement, di cui mancano cinque volumi per completare la pubblicazione, è interrotto da... vediamo un po'... gennaio di quest'anno. e nessuno ha detto mai il perché. né quando tornerà sugli scaffali.

adesso, prima di boicottare planet perché sono brutti e cattivi, pensiamo un attimino a questi tizi qui, che sono tanto bravi e alternativi e comprano belle serie e ci offrono titoli che wow e le copertine foil eccetera. e poi combinano ste schifezze. io ho davvero pochissima voglia di iniziare le loro serie. perché so che non ho mai la sicurezza di poter leggere il finale. e dubito che qualcuno comprerebbe un film che si interrompe a cinque minuti dalla fine o un libro con le ultime pagine strappate.

martedì 3 settembre 2013

renbooks annuncia ohana holoholo!

annuncione a sorpresa da renbooks! dopo aoi hana ci stupiscono con un titolo che difficilmente ci si sarebbe aspettato di vedere in italiano, eppure... ohana holoholo è un manga che ho scoperto qualche tempo fa grazie a yue, non ho letto le scans perché sono bastate le immagini trovate in rete a farmi innamorare!
prendo il comunicato ufficiale dal blog di yue, pardon, non riesco a trovarlo da altre parti.
Renbooks è lieta di presentarvi il suo primo Josei: arriva Ohana Hololo di Torino Shino.  Differenziare è il motto che contraddistinguerà le produzioni Renbooks del 2014 e quindi cominciamo annunciando un josei (manga per donne adulte) che i fan di Chica Umino (Un marzo da leoni, Clover) adoreranno. Si tratta di “Ohana Hololo” di Torino Shino meglio conosciuta come Haretan, una delle assistenti più in gamba della maestra Umino. La storia è quella di Maya, una traduttrice, che vive con la assurda Michiru e suo figlio Yuta. Maya e Michiru erano una coppia prima che Michiru sparisse nel nulla cinque anni prima dell’inizio della storia.  Quando le due donne si rincontrano, Michiru è una madre single e Maya decide di tornare a vivere con lei, forse proprio per la presenza del piccolo Yuta. Ma questa volta le condizioni di Maya sono chiare: “Vivremo insieme,  ma solo come coinquiline.”. Insieme alle due donne ed al piccolo Yuta, c’è anche Nico, loro vicino di casa, che sembra sapere molto del passato di Michiru… Come sarà la vita di questa famiglia allargata? Maya sarà un buon genitore per Yuta? E lei e Michiru in quale stadio dei loro sentimenti si trovano?  Cosa ci ha fatto scegliere questo Josei in mezzo ad un mare di titoli sicuramente più facili o commerciali? Innanzitutto, la sfida: è vero che Torino Shino è legata a doppio filo con la maestra Umino, che noi in redazione amiamo, ma è anche vero che si tratta di una quasi esordiente sia in Giappone che in Italia, ed in secondo luogo i temi del fumetto sono a noi cari e molto vicini al nostro tipo di prodotti: non è facile trovare un fumetto nel quale le dinamiche familiari vengano raccontate così bene e con tale maestria come nella storia di questa stramba famiglia allargata. Inoltre, il tema dell’omogenitorialità e dell’amore tra donne rientra in pieno in quel tipo di argomenti che Renbooks vuole trattare e questo fumetto è di sicuro un ottimo spunto di riflessione per chi vuole leggere dei manga profondi e intensi senza annoiarsi o voler gettare all’aria il volumetto.  Stiamo ancora decidendo un sottotitolo italiano, ma possiamo anticiparvi che la serie sarà proposta a cadenza bimestrale alternandosi ad “Aoi Hana”.  Dedicato a chi crede che le famiglie siano tante e di tipo diverso, perché: “Ohana significa famiglia.” 


insomma, sarà ovviamente mio perché a un titolo del genere non si può assolutamente dire di no! provatelo, leggetelo, amatelo e spammatelo dappertutto! 

*edit 4 settembre*

arriva un'ulteriore buona notizia dalla pagina facebook di renbooks!
Ci comunicano che "Ohana Holoholo" finirà con il sesto volume. Si concluderà su Feel Young di ottobre, che per l'occasione gli ha dedicato la cover! Amiamo quando le serie arrivano alla fine e possiamo farvele leggere senza pause!

lunedì 2 settembre 2013

fermate gli sposi!

nell'ultimo romanzo sophie kinsella si è superata, regalandoci una commedia brillante e divertentissima: fermate gli sposi! è un romanzo che ha saputo perfettamente ripagare l'attesa lunga tutta l'estate.

*attenzione agli spoiler!*
lottie sta per ricevere LA domanda da richard, il suo perfetto fidanzato con il quale sta insieme da più di tre anni. adesso finalmente lui l'ha invitata a pranzare in un bel ristorante, anticipando che dovrà farle una domandona! si può fraintendere con una premessa del genere? a quanto pare sì, e i due, in una scena tragicomica da oscar, si ritrovano a lasciarsi.
adesso lottie è una trentatreenne disperata, senza più fidanzato perfetto, senza anello al dito, senza nulla di nulla. come le altre volte con i suoi ex, alla parola matrimonio, la relazione finisce e lei si lancia, come ci viene raccontato dall'altra protagonista del romanzo, sua sorella fliss, in qualche progetto folle e potenzialmente pericoloso.
ma questa volta il destino ha in serbo una sorpresa per lei, prima ancora che lottie possa prendere l'aereo per raggiungere l'ormai ex-fidanzato che nel frattempo si è recato a san francisco per lavoro a fargli una plateale dichiarazione d'amore. la sua vecchia fiamma dell'adolescenza, il ragazzo con cui stava quando aveva diciotto anni e che aveva conosciuto in una pensione a ikonos, durante una vacanza in grecia, ritorna, più bello e affascinante di prima, più innamorato di prima e incredibilmente desideroso di sposarsi e avere una nidiata di figli. e vuole che sia lei la moglie/mamma, lei, la donna che ha amato per tutti i lunghi quindici anni in cui non si sono neanche sentiti!
può esserci qualcosa di più romantico? lottie è al settimo cielo, ma questa volta decide di cambiare le regole del gioco: prima ci si sposa e poi si fa sesso. niente di niente fino alla prima notte di nozze, toccherà aspettare a entrambi fino alla luna di miele, rigorosamente a ikonos, dove il loro amore è sbocciato.
ma l'impazienza è troppa e così decidono di sposarsi praticamente subito! dal canto suo fliss, abituata alle follie post separazione della sorella, questa volta decide di non rimanere a guardare: lottie è impazzita a sposare un uomo del quale non sa praticamente nulla e a decidere di farci addirittura dei figli, e lei lo sa bene incasinata com'è fino al collo con il divorzio da quella feccia del suo ex marito daniel e i problemi di affidamento del figlioletto di sette anni noah. non permetterà alla sorella di rovinarsi la vita solo per la voglia di vendicarsi di richard e del matrimonio che non ha avuto.
ma grazie al suo lavoro, gestisce un'agenzia molto influente che recensisce i migliori alberghi in tutto il mondo, fliss riesce a sabotare la luna di miele dei due sposini: se non fanno sesso il matrimonio si potrà annullare, e nel frattempo che l'albergatore crea casini incredibili a lottie e ben, lei avrà modo di arrivare a ikonos e di riportare la sorella a ragionare in modo lucido e sensato.
ma le cose non sono poi così semplici, e se gli incidenti che capitano a lottie e ben sono una delle cose più assurde, divertenti e incredibili che possano capitare a una coppia in luna di miele, neanche a fliss le cose vanno poi più di tanto lisce, tra i sentimenti di amore/odio per lorcan - amico di ben anche lui interessato a fermare i due sposini folli, l'atteggiamento da mitomane del figlio e per giunta un dirottamento aereo! senza contare la ricomparsa di richard, pentito di non aver chiesto a lottie di sposarlo quando avrebbe potuto farlo e adesso intenzionatissimo a riprendersi la sua donna. o almeno a provarci!
insomma, ne succedono davvero di tutti i colori, ma in fin dei conti basta poco a lottie per capire in cosa si è cacciata. e per rendersi conto di quale sia il suo vero amore, che le scenate romantiche e passionali da romanzetto rosa sono nulla in confronto a un rapporto di lunga durata, un affetto consolidato e la conoscenza totale della persona con cui si condivide la propria vita. ma non è affatto facile resistere alla passione... e il finale sarà davvero una sorpresa!
*fine spoiler*

personalmente ho adorato questo romanzo dalla prima all'ultima pagina, ho adorato lottie e la sua follia, ho adorato fliss e mi è piaciuto da morire richard, il vero principe azzurro della storia. è una commedia da ridere dalla prima all'ultima pagina, che fa riflettere sulla vera natura dell'amore senza autocompiacersi nel perbenismo e nel moralismo. il tutto raccontato con il solito humor che rende i libri di sophie kinsella qualcosa di più di semplici storie d'amore.
sono davvero entusiasta di questa lettura e la straconsiglio a tutti, che sia il primo libro che leggete di quest'autrice o che li abbiate già divorati tutti, che vi piaccia o meno il genere chick lit, non perdetevelo!

domenica 1 settembre 2013

annuncio annuncio! arriva il fumetto di my little pony in italia!

oh mio dio, sono così felice ed esaltata che è difficile che io riesca a stare ancora ferma a scrivere davanti al computer!
è stata annunciata la pubblicazione italiana di my little pony: friendship is magic!


verrà pubblicato da bd edizioni (lode e gloria!) e sarà distribuito in italia a partire dal 10 novembre, in anteprima, ovviamente, a lucca!

il primo volume avrà sei variant di copertina, costerà 12 euro e conterrà i primi quattro volumetti dell'edizione americana, ovvero la saga di queen crysalis... io non sto più nella pelle!!! che bello che bello! ecco le sei copertine del primo numero.


grazie mille a the horror! the horror! per la bellissima notizia! (hermessuccio se per caso ti capita di passare dallo stand bd... e insieme a ofelia ci metti anche questo... *approfitta*)

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