sabato 12 gennaio 2013

l'inconfondibile tristezza della torta al limone

qualche giorno prima di compiere nove anni, rose scopre che riesce a sentire nel cibo i sentimenti di chi l'ha cucinato. è un dono, o più plausibilmente una maledizione.
rose impara, con un forte sconvolgimento, a conoscere gli intensi, e per lei poco comprensibili, sentimenti di sua mamma. tristezza, solitudine, bisogno di amore e di aiuto.
mangiare diventa difficile, in casa come a scuola, perché ovviamente non sono solo i pasti preparati dalla madre a farle percepire tutto questo.
*attenzione agli spoiler* rose però è solo una bambina semplice che vive in una famiglia come tante, una famiglia dove non a tutto si da voce, dove non tutte le parole vengono pronunciate, non tutte le verità svelate, dove vengono lesinate le lacrime e i sorrisi vengono profusi anche quando di sorridere se ne ha poca voglia.

l'inconfondibile tristezza della torta al limone è un romanzo scritto in modo semplice eppure vanta uno stile invidiabile e accattivante che cattura il lettore e lo trascina in un mondo dove la realtà e l'assurdo si fondono insieme fino a far sembrare plausibile anche la più surreale delle situazioni.
se molti criticavano alcuni aspetti della storia come troppo fantasiosi io ho trovato che l'autrice riesce a renderli perfettamente realistici, inserendoli nel contesto come se fosse stata l'unica soluzione possibile. e tutto si chiude come un cerchio perfetto.

consigliato a chi è disposto ad accettare che nella vita tutto può succedere, anche la cosa più impensabile.

2 commenti:

  1. wow, m'ispira un sacco!! grazie per l'informazione:)

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    1. di niente! sono contenta che questo blog sia utile a chi passa da qui ^^

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