martedì 29 maggio 2012

beads club, after the tempest e devil & love song 9

ieri sono passata dalla fumetteria, con 20 euro in tasca che mi aveva gentilmente smollato la genitrice. sono riuscita a prendere tre fumettozzi della flashbook e il solito dragon ball per mio cugino, ma ho dovuto rinunciare a un sacco di roba per motivi di budget.
come sempre, se non avete già letto i volumetti, attenzione agli SPOILER!

beads club - solo per uomini veri è una cacchiatina carina davvero, presa più che altro perché la motomi mi piace tanto e perché sono in seria astinenza da elettroshock daisy.

la protagonista, ibuki oikawa, è appena entrata al liceo e si promessa che inizierà a comportarsi da fanciulla delicata e per bene, nascondendo a tutti la sua natura virile e violenta, merito di anni di allenamento in arti marziali, scazzottate et similia. ovviamente, proprio mentre sta andando a scuola, salva un cagnolino che sta finendo sotto un auto con un'acrobazia degna di uno stuntmen. figuriamoci se non doveva comparire proprio in quel momento il figo di turno a minacciare la nostra eroina di pubblico sputtanamento della sua scarsa femminilità...
ibuki a scuola di presenta come la tipica fanciullina scema e impacciata da shoujo, attirandosi subito le simpatie di ragazze e ragazzi. non si capisce il motivo, ma più sei idiota e goffa più sei carina in giappone. io sarei corteggiatissima ad esempio.
lo scopo di ibuki è di trovarsi un ragazzo che sia un vero uomo, o almeno uno più virile di lei (cosa non proprio facilissima...), ma viene trascinata e iscritta a forza nel beads club, un circolo di gente assurda capitanata dal figo dark di prima, takumi urabe, che ha l'hobby di torturare gli ormoni della povera ibuki e a quanto pare di ammaestrare corvi. come vi aspettate che finisca una storia con queste premesse se non con l'amore che sboccia tra i due? abbastanza banalotto e per nulla ben disegnato, però si salva perché non ha nessuna pretesa di sorta, è una storia d'amore piena di gag e scenette comiche, con personaggi assurdi eccetera. consigliabile solo ai fan di motomi kyosuke o a chi pesano troppo in tasca i soldi.

bellissima lettura invece after the tempest, in late summer di ayuko. strutturalmente simile a goodbye my life, è un volumetto che contiene quattro storie che anche questa volta racconta di giovani ragazze e delle loro vite di ogni giorno. credo che sia stata una fortuna aver trovato after the tempest dopo goodbye my life, questo qui secondo me è molto più bello.
la prima storia è lunga appena otto tavole, tutte a colori, ma è forse una di quelle più toccanti di tutto il volume. nonostante l'avviso spoiler, raccontarvela sarebbe un delitto, quindi leggetela e amen.
molto carine anche le altre tre, decisamente più lunghe e anche molto ben strutturate. anche qui attenzione agli spoiler!
  • tre segreti - akane, chiho e maiko sono tre compagne di classe tra le quali è nata una forte e spontanea amicizia. la richiesta di akane di aiutarla a fare un dolce per san valentino per dichiararsi al ragazzo che le piace, causa però i primi dissapori. le altre due sono stanche di aiutarla sempre, maiko in fondo è innamorata dello stesso ragazzo e a chiho manca la sua vecchia amica delle medie... proprio quella che sembra meno adatta a farlo, riuscirà a sistemare la situazione, rendendo finalmente il trio davvero unito.
  • after the tempest in late summer - due ragazzi, vicini di casa e amici d'infanzia, si ritrovano di nuovo in classe insieme. da qualche anno ormai tra di loro non c'è più il rapporto di un tempo, ma aya è sicura che riuscirà a far tornare tutto come un tempo. però in questi anni ryota è cambiato, e sapere che vede in lei solo un'amica le fa male tanto quanto sapere che lui potrebbe essere nei casini per qualcosa. il titolo non è dato a caso, ryota riesce davvero a scatenare intorno a se una tempesta di sentimenti, e ad aya non resta che aspettare che torni il sereno.
  • keep a diary - due amiche, arisa e sumire, la prima una brillante scrittrice in erba, la seconda una ragazza comune e un po' troppo timida. le due tengono un diario insieme come simbolo della loro amicizia. quando arisa, dopo aver vinto un premio per giovani scrittori, si ritrova poco tempo per scrivere all'amica, sumire comincia a esagerare il suo attaccamento arrivando quasi alla follia... o forse no? una storia decisamente ben scritta e strutturata, non avevo capito nulla di cosa stava davvero succedendo fino a che non l'ha svelato l'autrice. per me il racconto migliore della raccolta.
e per finire devil and love song 9! ormai siamo al countdown, ma questo nono volumetto è stato davvero un tripudio di fangirleggiamento per meguro! maria, vittima delle vittime, oltre che essere perseguitata da un ragazzino inopportuno e vagamente erotomane, riesce quasi a farsi uccidere da un pazzo proprio mentre meguro sta suonando per lei a un concerto dove da il meglio di se come pianista, facendo commuovere tutte le donne della platea. mentre il nostro pluriacclamato pianista va a cercare la sua bella, convinto che potrebbe esserle successo qualcosa di brutto, il buon yusuke trova maria che sembra essere stata stuprata da una squadra di calcio, panchina compresa, invece di chiamare la polizia e farla andare in ospedale per rassicurarsi che stia bene (negli shoujo vai in ospedale se ti tagli un dito con un temperino, ma non dopo che hanno cercato di ucciderti), la abbraccia appassionatamente proprio sotto gli occhi di meguro, che rimane invisibile ai due. ciliegina sulla torta, la sera stessa megu chiama maria per chiederle spiegazioni, e lei, evitando di raccontare tutta la storia per non farlo preoccupare, gli dice che ha ascoltato il suo concerto da sola fuori. a meguro, oltre che la cornetta del telefono, cascano giù anche le palle, e non capisce più niente di cosa diamine fare con questa tipa che attira l'odio di chiunque come le api al miele. e francamente, dopo questa cazzata immane, la odio anche io. meguro, ti prego, fattela e portala anche da un buon psicanalista!

per chi invece seguisse gli aggiornamenti sulla fuffosa storia della mia vita, oggi mi è arrivato lo stipendio (una miseria) e ho definitivamente deciso di abbandonare questo lavoro che è più una presa per il culo che altro.
vorrà dire che a ischia ci andrò prima e con meno soldi. a meno che qualcuno di tutti quelli che hanno ricevuto il mio curriculum non mi chiami entro giugno. cosa per cui prego qualsiasi divinità.
insomma, sono parecchio incacchiata.

se non l'avete ancora vista, da un paio di giorni esiste una pagina fb dedicata al blog. forse è una cacchiata inutile, o forse servirà a far crescere un po' claccalegge... chissà! intanto passateci, metteteci un mi piace e godetevi le gallery, che ovviamente aumenteranno! ecco qui il link!


c'è anche una buona notizia, che magari avete già sentito e arriva direttamente dal sito di bao publishing: saranno loro a pubblicare (e ripubblicare) terry moore, in particolare dalla prossima estate inizierà la pubblicazione in sei volumi di stranger in paradise! ♥ lo desideravo da secoli, per mia enorme fortuna non ho mai comprato l'orrida versione freebook e quindi potrò godermi quella della bao!

domenica 27 maggio 2012

sakamichi no apollon - considerazioni a metà serie

considerazioni un po' meglio approfondite su sakamichi no apollon, di cui ho appena finito di vedere il settimo episodio. confermo tutto quello che avevo detto in precedenza: è un anime straordinario, personaggi ben caratterizzati, ottima regia, ottima animazione, stupenda la colonna sonora, bellissima la storia.
a proposito di storia, giunti al settimo episodio direi che è arrivato il momento di parlarne. per chi non avesse visto gli episodi *ATTENZIONE AGLI SPOILER*

l'inizio è tra i più scontati del mondo, milioni di manga e anime ci hanno raccontato la storia dell'ultimo arrivato, al suo ennesimo trasferimento, incapace di farsi nuovi amici e di mantenere quei pochi che ha racimolato. ecco il ritratto preciso del buon kaoru nishimi. apparenza da sfigato, magro, occhialuto e con un taglio di capelli che si può giustificare solo con l'ambientazione negli anni sessanta.


kaoru vive dalla zia, una stronza di prim'ordine, in compagnia della cugina, anche lei una tipa da schiaffi, suo padre non c'è quasi mai per colpa del suo lavoro e la madre ha abbandonato entrambi, causando tanto dolore nel ragazzo sia per la sua lontananza, sia per gli screzi dei parenti che invece di consolarlo, hanno fatto del girare il coltello nella piaga la loro occupazione preferita. nonostante tutto, il nostro, invece di crogiolarsi nell'angoscia e nell'autocompatimento, si è dato allo studio selvaggio, a scuola come nella musica, diventando uno studente modello e un bravo pianista. piccolo particolare: ha spesso e volentieri attacchi di nausea quando cerca di relazionarsi con la gente, una forma di sociopatia abbastanza grave, per la quale l'unica soluzione pare essere stare solo all'aria aperta. possibilmente sul tetto della scuola.
a quanto pare però, le chiavi del tanto agognato tetto, sono proprietà di uno degli elementi più temuti/temibili della scuola, un tale sentaro kawabuchi, noto teppista e abile scazzottatore.
la scena dell'incontro tra i due avrà smosso gli ormoni di tutto il pubblico femminile, più o meno avvezzo agli shounen-ai, e credo anche a buona parte di quello maschile. non ve la racconto perché va vista.



nonostante sia in preda alla nausea e disposto a tutto pur di uscire fuori a prendere una boccata d'aria, trovarsi davanti un muro (letteralmente) come sentaro, non è cosa da poco. neanche il tempo di spiegare al tipo che lo supera di una quarantina di centimetri abbondanti per quale motivo ha osato disturbare il suo riposo, che i soliti sempai stronzi et idioti iniziano una bella scazzottata con sen proprio per il diritto di possesso delle chiavi, che a conti fatti non servono a nessuno, ma devono avere certamente una qualche simbologia di potere virile, viste le botte da orbi che causano. manco a dirlo, sentaro li stende tutti e cede al novellino la possibilità di uscire a respirare.
altro personaggio che si impone fin da subito nella nuova vita di kaoru è la bella (ma davvero poi?) ritsuko mukae, che oltre a sconvolgere i giovani ormoni del nostro occhialuto protagonista si rivela anche amica d'infanzia di sentaro.



ovviamente i tre si trovano nella stessa classe, gioia (ricchan) e disperazione (sen) di kaoru. nel tentativo di farsi amica (per poi farsi e basta... cough) ricchan, kaoru scopre che la sua amata è figlia del proprietario di un negozio di dischi, un uomo profondamente amante della musica jazz, che nel negozio ha allestito una piccola e privata stanza da musica, nel quale, manco a dirlo, trova proprio sentaro, lì a picchiare sulla batteria con lo stesso entusiasmo che usa nel picchiare le facce dei senpai. superato il traumatico primo approccio con la fracassona musica jazz, kaoru scopre di innamorarsene, e decide, un po' per compiacere ricchan, un po' per avere una scusa per stare con lei, un po' per mettersi in competizione con sentaro e sopratutto perché gli piace, di provare a suonare qualcosa. moanin 39 è il primo brano con cui si mette all'opera.


complice la musica, e una forma bizzarra di reciproca ammirazione e rispetto, dettata anche dalle ben poco felici storie d'infanzia tra i due (quella di sen poi la definirei proprio tragica) tra kaoru e sentaro nasce in fretta un'amicizia fortissima. insieme a ricchan vanno a formare un triangolo d'amicizia, nuova figura geometrica appena inventata dalla sottoscritta, che al contrario di quello d'amore, rispetta per filo e per segno i caratteri di quello euclideo. una figura geometrica forte, stabile, inattaccabile, perfetta.
il problema al triangolo comincia a venir fuori quando si aggiungono altri punti, altri lati ed altri spigoli.


e infatti entra presto in scena yurika fukahori, una senpai alla quale il bello e valoroso sentaro evita una spiacevole situazione con i soliti stupidi teppistelli che è uso ridurre in marmellata. scocca la scintilla in modo fulminante, devastante, oserei dire contundente: sotto la perenne maglietta a righe rosse, sotto l'ammasso di muscoli e lividi il cuore di sentaro fa il botto come un fuoco d'artificio nelle sere d'estate, impossibile non rendersene conto. la padellata sentimentale non si abbatte solo su sentaro, ma anche su ricchan, la quale è segretamente (davvero?) innamorata di lui e di conseguenza anche su kaoru, che - consapevole del suo stato di sfigato - si lancia in una confessione senza speranza e senza nessun esito positivo.



a complicare il tutto ci si mette anche junichi katsuragi, universitario, jazzista, trombettista, figo, amico di sentaro, di ricchan e del signor mukae, il quale non perde tempo a far perdere la testa a yurika, combinando così un bel trenino di cuori infranti degno di racine.


inevitabilmente, iniziano le tensioni: ricchan rifiuta kaoru, sentaro ignora completamente quello che ritsuko prova per lei e sbava dietro yurika senza avere la minima idea di cosa fare, yurika capisce tutto ma se ne frega e va dietro a jun, il quale nel frattempo è impegnato a distruggersi da qualche parte, in qualche oscura maniera, e a far completare l'opera a sentaro, facendo esattamente quello che non deve fare: provocarlo a dargli un bel cazzotto in faccia.
mentre tra kaoru e ritsuko la tensione si allenta, grazie sopratutto a una rinuncia non detta, sentaro si macchia agli occhi dell'amico di tradimento, aiutando un giovane kohai con la sua rock-band al festival scolastico.
quasi un episodio e mezzo di tensione e di paura per l'amicizia tra i due, che finisce come tutti i litigi tra innamorati: una improvvisata jazz proprio al festival, nata per rimediare al problema della corrente saltata che impedisce ai giovani rockettari di esibirsi, che richiama a gran voce l'intera scuola (questa è un po' esagerata). una live-session talmente carica d'intesa che sembra più un ruzzare di amanti sotto le coperte. scena assolutamente bellissima che si conclude con una corsa mano nella mano dei due che ha seriamente destabilizzato il mio lato pro-shonen-ai.


ovviamente, questa è la trama a grosse linee. guardare l'anime non ha eguali e vi risparmia il mio stupido senso dell'umorismo. per me, sakamichi no apollon, si classifica tra i migliori anime che mi sono passati sotto gli occhi. spero che la seconda metà della serie sia all'altezza di questa prima, ma ho ben pochi dubbi in proposito. mi piace anche la opening, cosa strana per essere una canzone cantata da un giapponese (almeno per me). godetevi la versione full.



*edit* il video che avevo messo ieri l'hanno rimosso oggi. spero che questo duri un po' di più...

sabato 26 maggio 2012

a clacca piacciono i gatti...

che meraviglia quando, dopo un'intera settimana, lo stipendio non è ancora arrivato!
avrò una pila di roba ad aspettarmi in fumetteria qui a palermo, un'altra nella fumetteria di ischia e i carrelli di amazon.it e amazon.fr pieni e pronti per.
ovviamente non guadagno tanto da potermi permettere tutto quanto, ma almeno riuscivo a prendere qualche cosina... invece niente ancora! sono incazzatissima. e non vedo l'ora di trovare un altro lavoro. un altro qualsiasi lavoro, ma dove ci sia gente più seria, e possibilmente uno stipendio sicuro e fisso.
speriamo in bene, ho lasciato qualche curriculum in giro, e lunedì vado a consegnarne un altro paio...

intanto, approfitto di questo momento di totale mancanza di nuove letture per farvi conoscere la mia piccolissima colonia di randagini. ebbene sì, la sottoscritta è anche gattara!
sta mattina sono andata a portargli la pappa e ne ho approfittato per fare un po' di foto.


premetto che io e mamma non gli abbiamo mai dato dei nomi. essendo mici di strada ho preferito sempre che vivessero senza un nome imposto da qualcun altro, così tra di noi gli abbiamo dato dei soprannomi e basta.
questo patatone qui è il gatto bianco, il primo micio di cui abbiamo cominciato, più di tre anni fa, a prenderci cura. è un gatto incredibilmente fifone, la mamma lo abbandonò sotto casa mia quando era piccolino e non ha mai accettato il contatto con nessuno. da qualche mese finalmente riesco ad accarezzarlo un po' quando mangia, ma non gradisce particolarmente. anche con gli altri gatti è un po' diffidente, sopratutto quando c'è la pappa in mezzo.
è un micione bellissimo, e per un sacco di tempo abbiamo pensato che fosse femmina (convinzione alimentata dal fatto che non alza mai la coda...), quando abbiamo capito che era un maschietto è stato abbastanza traumatico.


questa qui è la gatta nera, uno scricciolo violentissimo e feroce, la anche la mammina migliore del mondo. da quando sta qui ha perso due cucciolate per colpa di certa gente di merda per la quale prego ogni giorno che giunga una morte lenta, orribile e dolorosa. adesso ha all'attivo due cucciolate, la prima di tre miciotti tutti e tre maschi, e due piccini nati qualche mesetto fa, che non ho ancora capito se sono maschietti o femminucce. lei è la seconda arrivata, ma inevitabilmente ha popolato un po' la zona. si diverte moltissimo a picchiare il gatto bianco.


e qui i tre figli "grandi" della gatta nera, i due silvestrini e il panterino, e il gatto giallo, arrivato da un paio di settimane e già diventato di famiglia. i tre miciotti sono i più socievoli visto che hanno imparato a conoscere me e mamma sin da quando sono nati, il panterino poi è il mio preferito, corre a salutarmi ogni volta che salgo o scendo da casa e pretende coccole e pappa.





e qui ci sono gli ultimi nati! due micromicini adorabili, un tigrottino coraggioso che si è fatto fare un servizio fotografico, e un piccolino tutto grigio che invece scappava e non sono riuscita a immortalarlo per bene. sono davvero meravigliosi, evito di toccarli ancora, ho paura che la madre si incavoli e li porti via, ma non vedo l'ora di poterli spupazzare per bene.

ovviamente non ho un rifugio e nessuno - per fortuna! - mi porta i gatti randagi. i mici che stanno qui sono randagini che sono arrivati qui spontaneamente ai quali diamo da mangiare, e ovviamente quelli che sono nati qui. se avessi la possibilità - economica, ovvio - non mi spiacerebbe poter creare un rifugio vero e proprio e poterci ospitare molti più randagini... spero proprio di riuscirci prima o poi.

e adesso auguratevi di trovare qualche roba di qualche fumetto al prossimo post. è_é

mercoledì 23 maggio 2012

il tormento e l'estasi

giornate orripilanti queste, sto di cacca, non sono riuscita neanche ad andare a lavoro e in ogni caso a lavoro sta andando veramente di schifo e io sto già cominciando a lasciare curriculum in giro, nella speranza di riuscire a fare qualche soldino almeno a giugno e poi scapparmene a ischia prima possibile. lo stipendio, che doveva arrivare il 20, ancora latita. e ovviamente è quello di aprile. il compenso per il lavoro di scrutinio dio solo sa quando lo vedrò. da settembre/ottobre spero di ottenere una situazione un po' meno devastante.
intanto siamo finalmente entrati nel vivo dei lavori per la stanza: mobili ordinati e mura in fase di tinteggiatura. inutile dire che io sto impazzendo con tutto chiuso negli scatoloni, sopratutto perché mi ritrovo, proprio in questi giorni di forzata nullafacenza, senza nulla da leggere: i libri sono imballati e non ho un centesimo in tasca per andare in fumetteria o fare un ordine su amazon (dove il carrello è già pronto e attende impaziente).
e ieri ho finito l'interminabile romanzo su michelangelo, il tormento e l'estasi, di irving stone.
lettura vagamente deludente, anche se non è facilissimo spiegare il perché. ci provo.

l'opera di stone è una bellissima biografia romanzata molto accurata e dettagliata. racconta la storia di michelangelo da quando inizia il suo periodo di apprendistato nella bottega del ghirlandaio e segue tutta la sua vita fino all'ultimo momento. il michelangelo di stone è una figura complessa e fuori dalle righe sotto ogni aspetto: il travagliato rapporto con la famiglia, un padre che vede nel figlio più che il genio un artigiano che può incrementare il patrimonio dei buonarroti, e che in fin dei conti non ha mai accettato l'idea che suo figlio rinunciasse al nobile mestiere di mercante per abbassarsi a un lavoro duro come quello dello scultore, i fratelli che anche loro non comprendono la sua arte ma approfittano delle entrate economiche. dall'altra parte la famiglia "adottiva" di michelangelo, degli scalpellini di settignano dai quali ha imparato l'amore materno (la sua vera madre è morta quando lui era molto piccolo e ne serba appena qualche ricordo), l'amore familiare che i suoi parenti di sangue non hanno saputo dargli, ma sopratutto l'amore per la scultura.
non solo nell'ambito domestico michelangelo non riesce ad avere la giusta considerazione, ma anche i suoi committenti, escluso lorenze de medici, gli creano di volta in volta problemi.

ma andiamoci con ordine. insoddisfatto della pittura, non vede l'ora di allontanarsi dalla bottega del ghirlandaio, dentro la quale lavora con incredibile talento e pochissimo entusiasmo. riesce a farsi ammettere, per le sue eccezionali doti, alla corte di lorenzo il magnifico, il quale gli da la possibilità di dedicarsi alla sua passione per la scultura. dalla morte di lorenzo in poi, michelangelo non conoscerà mai qualcuno che lo considererà allo stesso modo e gli darà la giusta riconoscenza. nonostante la maggior parte dei suoi committenti siano papi e la sua condizione di artista vada sempre crescendo a ogni opera, michelangelo può annoverare tra i suoi risultati più problemi che vittorie, più dispendio di denaro che guadagno.
nonostante il largo numero, sempre crescente, di ammiratori, riuscì a farsi non pochi nemici, entrambe le fazioni spinte all'amore o all'odio sempre per via del suo incredibile e assolutamente fuori dal comune talento artistico. i pochi, passionali e quasi sempre platonici, amori, le amicizie, ma sopratutto il lavoro di ideazione e creazione delle opere sono raccontati con dovizia di particolari e con più che abbondante plausibilità.

allora cosa c'è che non va? a mio modestissimo avviso, la troppa cura nella documentazione, lascia troppo poco spazio proprio alla riflessione che sta dietro ogni opera, liquidando in fretta proprio quella fase di tormento ed estasi che precedeva il lavoro compiuto: poche pagine, a volte poche righe, per spiegare quali fossero i pensieri e le intenzioni che generavano l'idea prima dell'opera. poco o nulla circa la tecnica di realizzazione. poco o nulla circa le considerazioni stesse dell'artista a proposito dei suoi lavori una volta ultimati. avrei francamente preferito che si tralasciassero le informazioni sul contesto storico, sui committenti eccetera, e si esplorasse questa incredibile figura più al suo interno. per quanto un tale genio possa essere compreso e spiegato a parole.
in definitiva direi che è un buon romanzo, ma assolutamente non arriva a cogliere la grandezza e l'unicità di michelangelo. ed è un vero peccato.

lunedì 14 maggio 2012

un premio, sophie e dissertazioni libresche


e clacca vince un altro premio! questa volta la dicitura del premio è: "ai blog che ci appassionano di più, per coloro tanto bravi a scrivere che ci fanno emozionare" e per il quale questa volta devo ringraziare lythis di behind the crimson walls
ringrazio e mi beo di questo bel riconoscimento, e passo subito alle regole (immancabili!):

~ scrivere tre frasi che ti rispecchiano:
  • "non ce n'è motivo"
  • "sono discretamente l'alpha e l'omega" (suggerita dal mio amore, ispirata al mio egocentrismo)
  • "in clacca we trust" (progetto per una maglietta)

~ elencare tre canzoni che ti piacciono:

~ esprimere un desiderio:
fffatto!

~ scrivere una parola che esprime il desiderio:
futuro (banale, lo so, ma...)

~ assegnare il premio a sette blog:
in ordine sparso:
e ora passiamo ad altro. ieri mattina mamma mi chiama mentre era fuori per la consueta passeggiatina domenicale (alla quale mi ero sottratta per recuperare un po' di sonno arretrato) dicendomi "ho trovato un cagnolino, appena suono vieni a prenderlo e stai attenta a camilla". ho pensato a un cagnetto iperattivo e mi sono preparata psicologicamente all'incontro con la tigre di casa, invece è arrivata con questa topina minuscola, che era stata abbandonata vicino a un cassonetto della raccolta differenziata da un qualche mostro senza cuore né decenza


per nostra - e sopratutto sua - enorme fortuna, conosciamo per vie indirette un ragazzo appassionatissimo di cani, che è riuscito a capire che si tratta di una cucciolina di pitbull di circa 2/3 giorni e che l'ha adottata perché una delle sue cagne partorisce a giorni (forse proprio oggi) e quindi l'avrebbe fatta allattare da una mamma vera. insomma, una piccina fortunella, perché alla fine mio zio ha deciso di adottarla non appena sarà svezzata, o in ogni caso, rimarrà a casa del ragazzo di cui sopra. io ero semplicemente morta di tenerezza e di panico all'idea della responsabilità che avrebbe comportato tenerla in casa (considerando che deve mangiare ogni due ore dal biberon, bisogna stimolarla per fare i bisognini e starle sempre dietro 24 ore su 24). mi evito qualsiasi commento circa l'abbandono degli animali, tranne uno: spero che vi becchino con le mani nella marmellata e vi facciano marcire in galera per vent'anni. stronzi schifosi.
ah, lo zio l'ha battezzata sophie. e camilla ha sicuramente pensato ad almeno trenta modi diversi di farla fuori.

poi, tanto per rimanere in tema (perché sì, questo blog dovrebbe parlare di fumetti e libri, anche se ormai accade di rado), volevo consigliarvi un libretto che ho letto per caso, che mi è stato regalato per caso ma che pare scritto per me (e conoscendo la persona che me l'ha regalato, non so poi quanto per caso sia successo tutto quanto): dizionario dei luoghi non comuni di samuel butler. questo simpatico signore è il tipico bastian contrario, persona intelligentissima che sfrutta parte del suo intelletto esclusivamente per far girare le palle alla gente per bene. manco a dirlo, mi sta molto molto simpatico.
come suggerisce il titolo, si tratta di una raccolta di definizioni atipiche e fuori dal comune di parole e relative situazioni e sentimenti banali e decisamente ordinarie. alcune ironiche e pungenti, altre assolutamente brillanti, molte sono ottimi spunti di riflessione per provare a vedere le cose da un altro punto di vista. niente è buttato lì per caso, anche quando sembra sia stato buttato lì per caso.
una delle definizioni che più ho preferito (per chiudere in bellezza):
egoismo: sarebbe un disgraziato chi non credesse di essere migliore del resto del mondo. per quanto possiamo essere malandati, o caduti in basso, non scambieremmo identità con nessun altro individuo. il nostro orgoglio quindi ci sostiene e ci deve sostenere finché morte non colga noi e il nostro orgoglio; a questo punto non ci sarà più bisogno di qualsivoglia sostegno.

venerdì 11 maggio 2012

love button 1, goodbye my life

finalmente il primo numero di love button è mio! il tanto agognato ritorno di maki usami! mi piace tanto questa autrice, sopratutto questa storia mi ha presa fin da subito con le scansioni. rinfresco la memoria a chi si fosse perso il primo post (ho troppo sonno persino per cercarlo): nina è riuscita a dichiararsi al ragazzo che l'ha aiutata più volte a scuola, dal giorno della cerimonia di inizio anno, e con il quale è riuscita a collezionare un numero non indifferente di figuracce. lui ha accettato ma con una clausola: staranno insieme per prova.
figuratevi quanto si tormenta la povera nina, una delle ragazze più ingenue della storia dei manga, con gli scherzetti di koga. che poi non capisco perché definire questo povero cazzone un sadico. come minimo si approfitta dell'ingenuità di lei per farla rosicare un po', altrimenti che gusto ci sarebbe?
ma tranquille che è un omino adorabile a dir poco, e finisce il volumetto regalando a noi fanciulle un bel momento da shoujo-manga con tanto di urletti isterici di sottofondo.
unica cosa... è bimestrale! ma perché, santissima paletta, ogni volta che io fangirleggio per uno shoujo sdolcinato e tenerello devo aspettare due mesi per leggere il resto? gli editori vogliono che io soffra, non ci sono altre spiegazioni.
disegni dolcissimi come sempre e copertina che risveglia la dodicenne che è in me (cit.), assolutamente consigliato a tutte tutte tutte!

e finalmente riesco anche a prendermi uno dei volumetti di ayuko, anche se non quello che immaginavo di trovare in fumetteria - ovvero after the tempest, che attendo da mesi e mesi - cioè goodbye my life, una raccolta di storie decisamente molto godibile, sia per i disegni (bellissimi, proprio come quelli di the earl and the fairy) sia per i racconti, semplici ma a loro modo molto romantici.
la prima storia è ambientata nel 2025, periodo in cui si sa che nel futuro è stata inventata una macchina per viaggiare nel tempo e che a volte qualcuno torna indietro nel passato. ad haraki non importa però dei viaggi nel tempo, né della possibilità di conoscere il futuro: a lei interessa il presente, dove c'è inui e la paura di dichiararsi a lui. intanto arriva proprio dal futuro un nuovo studente, ma no, nessun triangolo, ayuko ci va un po' più pesante con il melodramma qui.
la seconda invece è un po' più scialbina, la protagonista si trova a interessarsi poco per volta del fratello del suo ragazzo: il primo uno sfigato cronico, cupo e violento, il secondo il tipico ragazzo solare da shoujo manga. scelta, la sua, abbastanza condivisibile.
la terza storia invece è abbastanza caustica: cinque ragazze attorno al tavolo di un bar, si confessano di essere state tutte tradite, l'una con l'altra, dallo stesso ragazzo. sicuramente un bel tipo, ma c'è di peggio di certi uomini (e cioè le donne che non li mandano a fanculo, ma lasciamo stare che altrimenti spoilero troppo)
nella quarta le due protagoniste sono un'aspirante mangaka di dubbio talento e un'altrettanto aspirante scrittrice decisamente più talentuosa. il contatto tra le due sarà breve, intenso, doloroso ma sicuramente istruttivo.
ultima storia, quella che da il titolo alla raccolta, è la più surreale: le due protagoniste sono morte tenendosi per mano e ora nell'aldilà non riescono a separarsi a meno che non ricordino la loro vita precedente e sopratutto cos'è che le unisce in modo così forte.
insomma, una girandola di sentimenti senza miele né melodrammi, per quello che mi riguarda uno dei migliori volumi unici degli ultimi mesi.

come sicuramente vi siete accorti, sto perdendo la mia verve. chiedo infinitamente perdono, ma questo maledettissimo call center mi sta prosciugando ogni energia. appena arriva lo stipendio, sul quale non ho ancora le idee chiarissime, anzi, temo molto che ci saranno problemi, deciderò se continuare o meno. nel frattempo spero proprio di trovare qualcosa di meglio. incrociate le dita per me!

ps. nel pacchetto degli ultimi acquisti ci sarebbe anche the earl and the fairy 2, ma la storia è decisamente troppo ingarbugliata per la mia scarsa attenzione e concentrazione che ho al momento, quindi mi riservo di scrivere un post accettabile quando avrò letto - e riletto - la serie completa.

sabato 5 maggio 2012

blue 5 e devil & love song 8


blue mi sta conquistando numero dopo numero. confermo quanto avevo detto l'ultima volta: è un fumetto un po' troppo ingenuo e sbrigativo in alcuni momenti, ma coglie a pieno le tipiche problematiche tardoadolescenziali. l'amore che arriva all'improvviso e ti fa impazzire, le incertezze sul futuro e sui propri sogni, i rapporti spesso incasinati con la famiglia. mimi si ritrova costretta a scegliere se sposare hikari o se frequentare l'università a tokyo, mentre nel frattempo il rapporto con yosuke, amico d'infanzia che le confessa che era innamorato di lei da sempre (cosa che si era capito già dalla copertina del primo volume), si fa sempre più incasinato. grazie a dio il triangolo, se ci sarà, durerà poco perché ormai siamo a meno tre dalla fine.

però è un titolo che mi piace tanto e che mi sento di consigliare almeno ai meno snob tra voi (lo so che siete in tanti qui a non averlo mai preso neanche in considerazione, e a conti fatti non fa poi tanto per voi, vi conosco bene!).

devil and love song intanto sembra finalmente darsi una smossa, dopo tutta la lagna di anna entra in scena un nuovo personaggio decisamente più di mio gusto che da una bella smossa a maria e alla storia in generale. mi auguro anche a meguro. benedetto ragazzo, mi sta davvero facendo penare! e diglielo che sei cotto, lei ti muore dietro, cos'è questa voglia di sofferenza a tutti i costi? non vedo l'ora di leggere la fine, perché so che sarà il momento che aspetto dal primo numero (ovvero quello della realizzazione di questo cavolo di ammore tra i due stupidi tizi).

e intanto è giunto il fatidico giorno! oggi ho tolto l'ormai famoso dente. mi hanno aiutato una dozzina di gocce di valium e sopratutto il dentista che è stato bravissimo e non me ne sono quasi accorta. ho la bocca ricucita a dovere e non posso mangiare quasi nulla per un paio di giorni, venerdì devo togliere i punti e prossimamente rifare tutto con l'altro dente e poi ho finito! così posso finalmente iniziare la mia terapia a roma (storia troppo lunga per raccontarla in questo momento, ma magari prima o poi...)
ho preso anche una pausa dal lavoro, oggi per via dell'operazione, domani mi svago un po' a fare shopping e vado a vedere se in fumetteria è arrivato love button, ché ho visto gente in giro che l'ha già trovato (ma so già che non sarò così fortunata). poi domenica e lunedì mi aspetta una bella sessione di stress per via di queste cavolo di elezioni, ve l'avevo già detto che mi hanno presa come scrutinatrice no? beh, almeno mi rimpolpo un po' il portafogli, per poi andare amabilmente a svuotarlo su qualche fumetteria online e altri negoziucci vari (primo tra tutti elf! ♥)
intanto vi do la buonanotte, vado a leggere noi x sempre 5 (grazie al mio fumettaro sto sempre indietro di un numero... magari domani trovo anche il 6, a leggere a singhiozzo mi scordo le storie ed è un casino ._.)

martedì 1 maggio 2012

gli ultimi annunci dal comicon...

buon primo maggio a tutti!!! giornata che per me è una meravigliosa occasione di stare a casina a imballare un po' di libri, che al più presto bisogna andare a ordinare i mobili nuovi per la stanzetta, ormai ci siamo quasi, non vedo l'ora di poter sistemare tutto!
il comicon oggi ci riserva l'infinita tristezza degli annunci gp. le solite promesse e poi tirano fuori un solo titolo talmente brutto che non voglio neanche menzionarlo qui, non vale la pena di fargli pubblicità. ci sarebbero anche titoli non manga, ma figuriamoci se qualcuno s'è preso la briga di riportarli da qualche parte (neanche l'editore su fb ha ancora detto nulla), quindi non ho idea di che roba si tratti... a quanto ho capito c'è a panda piace, ma non ho idea se la ristampa oppure un volumetto nuovo... aggiorno il post appena ne so qualche cosa in più (sempre che ne valga la pena)
pubblicizzo invece con tanto piacere goen che ha annunciato pin to kona di ako shimaki, manga che ha vinto lo shogakukan manga award nella categoria shoujo, ambientazione scolastica un po' meno banale del solito perché ai soliti amorazzi si aggiunge l'elemento teatro kabuki che lo rende abbastanza interessante.
i disegni sono bellissimi e c'è da sperare che la shimaki sappia farsi perdonare per la fine orribile di baci rubati. sicuramente mio!
poi c'è tsumi no batsu, ispirato a delitto e castigo di dostoevskij, sul quale c'è un attimino di fraintendimento, visto che esistono due manga con questo titolo, dei quali uno è un autoconclusivo di tezuka, che in caso sarebbe mio assolutamente, ma attendo conferme (anche loro però, che ci mettevano a specificare l'autore?). *edit* no, non si tratta di tezuka. amen. u_u
un po' di altri titoli che non conosco e che non mi ispirano almeno da quel poco che ho trovato su bakaupdates, anche qui, al massimo aggiorno poi il post se scovo altro di interessante, e, meraviglia delle meraviglie, nuova speranza per kei tome, di cui hanno annunciato mahoromi, su bakaupdates viene segnalato come seinen e supernatura, purtroppo con un solo volume pubblicato e ancora in corso... meglio che niente per un'artista del genere. non lo conosco affatto, ma sarà anche questo mio!


nel frattempo a casa son giunti questi due, il secondo cofanetto di mahou shoujo madoka magica e toradora ♥ ♥ ♥ sono immensamente felice! devo al più presto prenotare l'ultimo di madoka, non vedo l'ora di mettere le mani sulla figure di homura
vai con le foto!


madoka - del primo cofanetto - e mami! in attesa di homura e sopratutto di poter trovare loro un posticino adatto nella vetrinetta, non appena sistemo la stanza, insieme a tutti gli altri poveri pupini chiusi nelle scatole...


il contenuto del secondo cofanetto (e il mio letto come sempre scombinatissimo...)


e finalmente i dvd di toradora! voglio rivederlo tutto, così vi scrivo un bel post, questo anime l'ho adorato semplicemente
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