giovedì 5 aprile 2012

kurogane e altre meravigliose avventure

c'era una volta un abile spadaccino di nome jintetsu. era un assassino spietato e imbattibile, ma purtroppo venne sbranato da un branco di cani e morì. fine della storia. e invece no! c'era una volta un abile spadaccino di nome jintetsu. era un assassino spietato e imbattibile, ma purtroppo venne sbranato da un branco di cani e morì. però mentre moriva c'era genkichi a guardarlo morire e a decidere che con quel corpo ci si poteva fare qualcosa. così, tre mesi dopo la ben poco gloriosa fine, jintetsu si risveglia con un nuovo corpo, fatto per metà di acciaio, che infatti gli varrà il nome di jintetsu d'acciaio. incapace di parlare, il buon genkichi (buono fino a un certo punto, visto che in ogni caso se ha "resuscitato" jintetsu l'ha fatto solo per motivi personali, però diamoglielo un po' di merito, su...) gli dona haganeamaru, una spada che ha l'incredibile capacità di parlare (e anche tanto!) e di poter leggere nel pensiero di jintetsu, così da poter diventare la sua voce.
jintetsu e haganemaru cominciano così la loro nuova vita da vagabondi, passando di paese in paese, di città in città e ritrovandosi puntualmente invischiati in qualche casino tra clan, ronin e altra gente che non sa fare altro che tessere trame complicate come ragnatele nelle quali si trova sempre, volente o nolente, a cadere il nostro semi-robottino. pentito però dei peccati compiuti in quella che definisce la sua vita precedente, jintetsu cerca di comportarsi nel modo più onorevole possibile per un vagabondo, senza accettare la protezione di nessun clan e difendendo ogni volta le vittime di qualche crimine che si svolge sotto ai suoi occhi.
manco a dirlo buona parte di queste saranno avvenenti fanciulle e neanche tanto spesso innocenti e indifese. tra un viaggio e l'altro, jintetsu rincontra un vecchio conoscente, un tempo amico e adesso una delle sue vittime (bisogna pur lavorare...), renji il camminatore sul fuoco. dopo vari incontri/scontri il buon renji viene ucciso (ma non da jintetsu!) e la sua adorata figliola adottiva, makoto, che ha  l'abitudine di vestirsi da uomo e di considerarsi un guerriero vagabondo anche lei, giura a jintetsu che prima o poi lo ucciderà per vendicare suo padre.
pare più una scusa per ronzargli intorno, visto che lo pedinerà durante tutto il suo viaggio e spesso i due nemici mortali si aiuteranno l'un l'altro senza mai ammettere la loro amicizia. ma si sa, le donne son difficili...
kurogane non ha una vera e propria storia, più che altro racconta di varie storie che si ritrovano in qualche modo collegate tra di loro, sopratutto perché vedono sempre lo stesso protagonista e spesso anche i personaggi secondari si rincontrano più volte. jintetsu viaggia e incontra uomini senza scrupoli, coppie di amanti disposti a tutto pur di vivere insieme, fratelli separati, figli che vogliono vendicare i propri genitori, bugiardi, imbroglioni, vittime e carnefici in un giappone rurale e medievale, dove a volte si devono mettere da parte i sentimenti per ridar lustro a un onore perduto o dove per gli stessi sentimenti si commettono follie.
il tratto di kei tome è più rozzo e sporco delle ultime opere che stanno arrivando qui da noi negli ultimi tempi, non mi fa esattamente impazzire ma di certo si adatta bene alla storia. anche se poi ci sono delle vignette che già da sole ripagano di tutto quanto e non si può far altro che amare questa donna, ora e sempre amen.
kurogane a quanto ho capito io, nasce da un episodio pilota abbastanza frettoloso, nel quale viene presentato il personaggio. lo stesso jintetsu cambierà un po' il suo aspetto rispetto ai primi episodi e le storie dal secondo volumetto in poi sono decisamente più articolate di quelle presentate nel primo.
la storia finisce e non finisce al quinto numero, chiudendosi con la scena che si trova quasi sempre a fine capitolo, ovvero il nostro jintetsu che cammina dandoci le spalle e parlottando con hanagemaru. non ho mai capito se la tome l'ha interrotto oppure se aveva davvero previsto questo tot di volumetti. beh, in ogni caso consiglierei il recupero (che non credo sia proprio facilissimo) soltanto ai fan dell'autrice. non è poi nulla di imperdibile, ma se vi piace la tome vi piacerà anche questo titolo...

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parliamo un po' dei cavoli miei (so che ne sentivate la mancanza...) finalmente ieri sono riuscita ad andare a un colloquio di lavoro decente. decente il colloquio, decente la proposta. decente perché si tratta di un call center che sembra un call center e non di uno scantinato con due computer vecchi. c'è un contratto, c'è uno stipendio fisso, non c'è gente che tenta soltanto di prenderti per il culo. insomma, credo di poter essere abbastanza rilassata. oltretutto ieri mi è stato chiesto di fare un altro lavoretto, nulla di troppo complicato, si tratta di scrivere delle robe, che dovrebbe farmi entrare qualche soldino in tasca. insomma, pare sia avvenuto il miracolo. da anni cercavo qualcosa, sopratutto da dopo quella cavolo di laurea, e adesso pare che ci siamo. lavorare per me in questo momento significa due cose: avere un po' di soldini in tasca (per andare dal mio ragazzo e per ridimensionare le mie infinite wishlist) e sopratutto non sentirmi un peso inutile che si trascina da una parte all'altra di casa senza avere niente da fare. martedì inizia il corso di formazione di tre giorni, alla fine ci sarà un test e poi il contratto. non canto vittoria, ma se sono riuscita a superare il liceo, l'accademia e a laurearmi penso proprio di poter superare un test sulle tariffe telefoniche. dunque vi terrò aggiornati anche su questo.
intanto qui a casa i lavori continuano, da tipo tre o quattro settimane, ho perso il conto. diciamo che la settimana dopo quella di pasqua dovrei finalmente riuscire ad andare a vedere i mobili della stanzetta. non vedo l'ora. anche perché ormai camera mia è un casino inimmaginabile come il resto della casa, vorrei un po' di ordine, i miei poveri fumettini ormai non sanno più dove stare! spero proprio che per maggio sia tutto a posto...

2 commenti:

  1. Cla, dopo aver letto questi ultimi aggiornamenti personali, aspetto di leggere le tue avventure lavorative! Un abbraccio grandissimo, sono davvero contenta per te!!!!! :)

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    1. uhuh grazie *_* ricambio l'abbraccione e non ti preoccupare, continuerò a scrivere dei fattacci miei e a raccontarvi di questo lavoro, sperando che vada tutto bene >_</

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